Jump to content
Autopareri news
  • Benvenuto su Autopareri - il forum dell'automobile!

Recommended Posts

2018-c4.jpg

2018-c4-2.jpg

2018-c4-3.jpg

2018-c4-4.jpg

 

Press release:

 

Cita

Da aprile Citroën ufficializza il cambio di denominazione da “Picasso” a “SpaceTourer” per la sua gamma di monovolume. Una firma unica che identifica un’offerta globale composta da tre monovolume (C4 SpaceTourer, Grand C4 SpaceTourer e SpaceTourer), prodotti moderni e complementari, in grado di ospitare da 5 a 9 persone e che offrono un design valorizzante, un confort eccezionale e tecnologie di ultima generazione.

Citroën C4 SpaceTourer e Grand C4 SpaceTourer introducono nuovi motori Euro 6.2 e il cambio automatico di ultimissima generazione EAT8, garanzie di confort di guida ottimizzato, grandi prestazioni e costi contenuti.  Per l’Italia queste novità saranno disponibili dopo l’Estate.

 

 

UNA NUOVA FIRMA: C4 SPACETOURER E GRAND C4 SPACETOURER

Dal mese di aprile, il Marchio ufficializza la nuova denominazione commerciale SpaceTourer al posto di Picasso. Questa nuova firma unica, svelata al Salone di Ginevra, identifica un’offerta di 3 monovolume (compreso SpaceTourer) che completano l’offerta di berline e SUV, sinonimo di spazio a bordo, luminosità ed evasione senza limiti. Prodotti moderni, conviviali e familiari che permettono a conducente e passeggeri di viaggiare con un confort senza paragoni, a bordo di un veicolo dal design valorizzante, con tecnologie e motorizzazioni di ultima generazione.

C4 SpaceTourer e Grand C4 SpaceTourer beneficiano del savoir-faire di Citroën in termini di stile, spazio, modularità, praticità e benessere a bordo. Qualità che hanno già conquistato più di 500.000 Clienti e che ne fanno il leader del segmento in diversi mercati. Costruiti sulla piattaforma EMP2, propongono tecnologie utili destinate a garantire una sicurezza eccezionale e a facilitare gli spostamenti quotidiani, con un comportamento dinamico e un’efficienza ottimale

 

NUOVO CAMBIO EAT8: IL MIGLIOR COMPROMESSO TRA PERFORMANCE E PIACERE DI GUIDA

Con questi due monovolume, grazie alle nuove motorizzazioni 6.2 e al cambio di ultimissima generazione EAT8, il Marchio dimostra tutto il suo savoir-faire in termini di performance, efficienza e piacere di guida. Inizialmente associato al motore Diesel BlueHDi 160 S&S, il cambio automatico EAT8 sarà proposto anche con altre motorizzazioni nel corso dell’anno.

Concepita e sviluppata in collaborazione con lo specialista giapponese Aisin, la trasmissione automatica Efficient Automatic Transmission a 8 marce (con comandi al volante) è fluida e intuitiva. Garantisce ancora più efficienza e piacere di guida nella vita di tutti i giorni, in particolare con:

- Consumi di carburante ridotti fino al 7 % rispetto all’EAT6, grazie a 2 marce supplementari, rendimento ottimizzato con l’estensione dello Stop & Start a 20 km/h, massa ridotta e maggiore compattezza (fino a 2 kg rispetto all’EAT6).

- Un confort d’utilizzo e un passaggio di marce puntuale e preciso, resi possibili dall’ottimizzazione degli scambi di coppia tra il motore e il cambio e da 2 marce supplementari che riducono il salto di regime ad ogni cambio di rapporto.

 

CITROËN

 

Cambio di denominazione (peccato, secondo me) e nuovo cambio automatico a 8 rapporti.

  • I Like! 1

Share this post


Link to post
Share on other sites

Mi pare di aver letto che pagavano milioni di euro alla famiglia Picasso per utilizzo del nome. Comunque mi sembra stupido, potevano rinominare la SpaceTourer quella grande derivata dal van in C8 SpaceTourer

  • I Like! 1

Share this post


Link to post
Share on other sites
6 minuti fa, KimKardashian dice:

Mi pare di aver letto che pagavano milioni di euro alla famiglia Picasso per utilizzo del nome.

 

PSA ha sempre saputo come spendere bene i soldi dello Stato...

  • I Like! 1
  • Haha! 2

Share this post


Link to post
Share on other sites
8 minuti fa, mmaaxx dice:

Dei Cinesi vorrai dire, è Renault che ha partecipazioni statali


Le sovvenzioni ci sono sempre state. Ora che sono entrati i Cinesi guarda caso è arrivato il ben dell'intelletto in PSA distribuito su vari livelli. (niente diesel ibrido, niente modelli infruttuosi...)

Share this post


Link to post
Share on other sites
22 minuti fa, gpat dice:


Le sovvenzioni ci sono sempre state. Ora che sono entrati i Cinesi guarda caso è arrivato il ben dell'intelletto in PSA distribuito su vari livelli. (niente diesel ibrido, niente modelli infruttuosi...)

Mah insomma, stanno pompando soldi nel fallimento DS, hanno abbandonato soluzioni tecniche distintive come le idropneumatiche, non hanno benzina sopra i 1600, non hanno diesel sopra i 180cv, non hanno sviluppato l'ibrido diesel ed ora lo fa Mercedes...

 

Mi piacciono le Citroen e le Peugeot ma non posso non vedere la povertà tecnica degli scaffali PSA.

Edited by leon82
  • I Like! 2

Share this post


Link to post
Share on other sites
21 minuti fa, leon82 dice:

Mah insomma, stanno pompando soldi nel fallimento DS, hanno abbandonato soluzioni tecniche distintive come le idropneumatiche, non hanno benzina sopra i 1600, non hanno diesel sopra i 180cv, non hanno sviluppato l'ibrido diesel ed ora lo fa Mercedes...

 

Mi piacciono le Citroen e le Peugeot ma non posso non vedere la povertà tecnica degli scaffali PSA.

Effettivamente PSA  ha abbandonato le grosse cilindrate da un po ' di tempo , vedi i vari PRV V6  dal 1974 al 1998  , poi serie  DT  dalla joint-venture con la Ford, ricordo giusto alcune applicazioni di questo motore

Peugeot 407 Coupé 3.0 HDi (2009-12);

Citroën C5 Mk2 3.0 HDi (2009-13);

Citroën C6 3.0 HDi (2009-12);

Jaguar XF 3.0D (2009-15);

Jaguar XF Sportbrake 3.0D (2012-15).

Nel caso del Gruppo Ford, il motore PSA DT17 è stato incluso nella famiglia dei motori Lion AJD, assieme alla versione V8, riservata solo al colosso americano.

 

Io non ci vedo tutta questa povertà tecnica , se teniamo presente che oggi Peugeot è all'avanguardia (realmente) non come dicono le pubblicità , vedi i vari 1.2 Puretech,  sto parlando del propulsore che ha vinto il premio di “Motore dell’Anno” 2017, coronando un serie di riconoscimenti che si susseguono sin dal lancio nel 2014.

Introduzione di un filtro antiparticolato (GPF- Gasoline Particulate Filter) per ridurre le emissioni di particolato di oltre il 75% e soddisfare in anticipo le future norme Europee e Cinesi  (Euro 6d) che entreranno in vigore nel 2020.

Inoltre vorrei ricordare che il 1.5 BlueHDi 130 cv  in grado di rispettare già ora la normativa anti inquinamento Euro 6d con 3 anni di anticipo..., come del resto il 1.6 Blutech 225 cv ecc.;)

Da quanto ho capito per il momento sono pochissime le macchine che rispettano la nuova normativa 6d .....

 

Share this post


Link to post
Share on other sites
1 ora fa, leon82 dice:

 

Mi piacciono le Citroen e le Peugeot ma non posso non vedere la povertà tecnica degli scaffali PSA.

Povertà tecnica imbarazzante del resto.

 

1.2/1.6/1.8 benzina => tutti derivati dal Prince sviluppato con BMW (e ora in mano ai Cinesi di Brilliance)

1.5/2.0 diesel => derivati dal progetto comune con Ford.

 

Non hanno trazioni integrali, per i cambi si affidano (era ora) agli Aisin (Toyota), non hanno una gamma elettrificata (se non l'affare antiquato Mitsubishi con le batterie Duracell e la Bollore da spiaggia).
Sono una scatola che tenta di sopravvivere (meglio di alcuni gruppi italoamericani, a dire il vero) proponendo linee barocche che stanno stancando facilmente.
Senza i cinesi avrebbero chiuso da un paio d'anni.

Edited by mmaaxx
  • I Like! 3
  • Sad! 1

Share this post


Link to post
Share on other sites

Join the conversation

You can post now and register later. If you have an account, sign in now to post with your account.
Note: Your post will require moderator approval before it will be visible.

Guest
Reply to this topic...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.


  • Similar Content

    • By Pandino
      Motor1.com
       
      Non è sicuro, ma è abbastanza probabile che questi siano i patens del tanto annunciato terzo modello della gamma BMW i.
      Design originalissimo, non c'è che dire  
    • By reckoner00
      forocoches


       
       
    • By ykdg1984
      DS Automobilies schiera la pedina più importante della sua giovane storia. Infatti, la DS 3 Crossback  è la seconda delle sei auto totalmente inedite che il marchio presenterà entro il 2024, ma è la prima che rispetta la promessa di proporre una versione ibrida plug-in o una full-electric. È, quindi, con questo modello che DS inizia a proporre uno dei frutti del suo ruolo di leader dell’innovazione all’interno del gruppo PSA: l’elettrificazione.
       
      Missione strategica. Di conseguenza, le caratteristiche più scontate della DS 3 Crossback sono la corporatura da Suv e la taglia compatta, dovuta alla lunghezza di 4,12 m. Il loro intreccio la collocano in uno dei settori accreditati di maggiore crescita nei prossimi anni e nel quale, in ossequio alle ambizioni premium del marchio, si propone come alternativa a modelli come l’Audi Q2 e la Mini Countryman. Parallelamente questa nuova Suv compatta accompagna in pensione la DS 3.
       
      Si proietta nel futuro, ma non tradisce il passato. Svolge questi compiti indossando vesti nelle quali s’intersecano stilemi evoluti dalla vettura che sostituirà con altri del tutto inediti. Si tratta, per esempio, della palpebra che sormonta i fari anteriori e degli elaborati scudi paraurti. Abbinandosi a tratti caratterizzanti come le “pinne di squalo” laterali ereditate dalla DS 3, le fiancate muscolose che insieme all’andamento orizzontale della coda tendono a esaltare l’autorevolezza della corporatura e l’altezza da terra rialzata originano un aspetto che non passa inosservato. Poi, la DS 3 Crossback sfoggia anche soluzioni raffinate come le maniglie delle porte retrattili, tipo quelle della Tesla e della Range Rover Velar. Inoltre, anteriormente inalbera accanto alla grande calandra DS dei gruppi ottici Matrix Led Vision Beam.
       
       
      Punta al'elettrico... Quella dei fari è una tecnologia inusuale su una vettura compatta, ma non è quella di maggiore spicco. Infatti, la DS 3 Crossback porta al debutto alcune importanti primizie. È questo il caso dell’architettura CMP (Common Modular Platform) studiata per ottimizzare la volumetria interna, soprattutto, in presenza della propulsione elettrica. Quest’ultima dà origine alla versione E-Tense ed è affidata a un’unità con una potenza di 136 CV e una coppia di 260 Nm, gestibile anche con le modalità Eco e Sport. È alimentata da una batteria agli ioni di litio da 50 kWh ricaricabile completamente in 5 ore tramite wallbox e all’80% in 30 minuti utilizzando una colonnina rapida. Secondo la Casa è in grado di spingere la vettura a una velocità di 150 all’ora e sino a 100 orari in 8,7 secondi, con un’autonomia  superiore ai 300 chilometri, secondo il ciclo Wltp. Ma questo valore, al momento, non è ancora stato omologato.
       
      …pur non ripudiando benzina e gasolio. Ma le novità non mancano anche nello schieramento dei motori termici. Tra quelli a benzina PureTech, tra l’altro tutti con filtro antiparticolato, debutta il tre cilindri turbo di 1.2 litri con 155 CV, abbinato al cambio automatico a otto marce, al quale si affiancano quelli di analoga cilindrata da 100 e 130 CV. Il capitolo dei turbodiesel BlueHDi, invece, è composto dai recentissimi motori di 1.5 litri con potenze di 100 e 130 CV. Per le unità da 130 e 155 CV è previsto solo il cambio automatico a otto marce, mentre le meno potenti sono equipaggiate con il manuale a sei marce.
       
      L’artigianalità incontra l’hi-tech. All'interno si ritrovano le lavorazioni complesse che vogliono esaltare la ricercatezza del marchio e anche gli allestimenti Montmartre, Bastille, Rivoli e Opera, ai quali si aggiungono la sportiva Performance Line e quella in tiratura limitata La Première, che rimandano ad ambientazioni parigine. Ma questa Crossback è diversa dalle altre DS. L’arredamento, infatti, è il punto d’incontro tra materiali e lavorazioni che vogliono richiamare l’artigianalità e la sartorialità e soluzioni hi-tech come la strumentazione digitale, l’head-up display e il touch screen da 10,3” del sistema d’infotainment.
       
      Adas, connettività e servizi dedicati. La nuova Crossback porta con sé, di serie o a richiesta, il sistema di guida autonoma di livello 2 della più grossa DS 7, avanzati dispositivi di sicurezza, una connettività che permette di dialogare con la vettura anche solo con il Bluetooth e molte app dedicate. Tra queste, c’è anche quella che consente di assegnare l'auto, anche solo per periodi ben definiti, ad altri utenti. Infine, tra i molti pacchetti va segnalato DS Mobility. È destinato a chi acquista la E-Tense, perché offre la possibilità di utilizzare una DS 3 con motore termico quando non si è così certi di trovare facilmente punti di ricarica per la Crossback elettrica.
       
      Quattroruote.it
       










       
       
       
      TOPIC SPY ⤵️
       
       
×
×
  • Create New...

Important Information

Il sito utilizza i cookie per fornirti un'esperienza di navigazione più funzionale, per fini statistici e per la pubblicazione di banner pubblicitari in linea con le tue preferenze. Nascondendo questo avviso, scorrendo questa pagina, cliccando su un link, o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Terms of Use.