L'idea di fondo e lo scopo pratico sono validi, ma ci sono una serie di cose assolutamente da correggere, questo per non prenderci in giro e farci più male del previsto.
Provo a riassumere.
Premesso che:
se non derivate da una base full-hybrid (ed al momento si contano sulle dita di una mano), le PHEV sono altamente inefficienti, soprattutto ogni volta che vanno a carburante; attenzione, non che nell'uso elettrico poi consumino poco, ma per ora possiamo passarci sopra
poiché non ci sono delle regolamentazioni, spesso chi le usa (per lo più aziendali) lo fa in modo scorretto, spesso senza ricaricarle;
Subentrano quindi dei motivi d'allerta:
nell'utilizzo medio consumano molto più carburante di un'auto tradizionale paragonabile, quindi con emissioni maggiori;
se nella realtà consumano di più, il meccanismo di calcolo delle emissioni medie di CO2 (per il quale l'UE sanziona) risulta ancora di più una farsa, spingendoci verso vetture inutilmente costose e complesse, ma che non ci aiutano a raggiungere lo scopo, anzi; al tempo stesso, ci penalizza quando scegliamo vetture termiche, che sono più inquinanti rispetto ad una PHEV solo sulla carta;
ricevono ingiustamente degli incentivi corposi, sgravi fiscali, vantaggi a livello locale (es. parcheggi);
ricordiamoci, che quegli incentivi ingiustamente erogati o concessi, li paghiamo tutti, o comunque sono risorse sottratte a ad altri scopi, potenzialmente più nobili ed efficaci;
impattano molto sulle infrastrutture (che paghiamo tutti), essendo più grosse e pesanti, potenzialmente più inquinanti sia all'atto della produzione che dello smaltimento (ma ciò nel tempo sarà potenzialmente minimizzabile)
E' importante dunque far emergere e correggere questa controversa problematica, prima che ci si ritorca contro su più fronti.
Quindi, va fatto in modo che le PHEV vendute impattino veramente meno in termini di CO2 e ciò è realizzabile in più modi, alcuni dei quali da abbinare:
facendole consumare di meno quando vanno a carburante (capacità tecnica dei costruttori), ad esempio partendo da una base ibrida seria;
cambiando concetto, passando da PHEV a EREV, ovvero auto elettriche con un'autonomia medio-bassa e range extender a carburante, con prestazioni limitate, in maniera venga impiegato solo per le emergenze;
penalizzando, o disincentivando l'uso delle PHEV a carburante; ad es. riducendo i rimborsi carburante per chi sceglie una PHEV.
Le soluzioni ci sono, ma bisogna fare le cose fatte bene, non solamente per sfruttare degli escamotage.