Mi aggancio a questo per mettere in risalto alcune questioni che in molti vedo non tener conto.
Parto con il dire che non sono contrario all'elettrificazione delle auto anzi, però mi lascia perplesso la forzatura che i legislatori stanno facendo per costringere produttori e consumatori ad indirizzarsi verso questa tecnologia tralasciando di spiegare come intendono adeguare le infrastrutture per esempio.
Noto che molti dimenticano che esistono diverse tipologie di utilizzatori, non esistono solo pendolari da 10 km, proprietari di ville e appartamento con garage.
Ci sono tante realtà di pendolari "chilometrici", che magari fanno anche 100 km al giorno e ne conosco tanti, poi ci sono i pendolari "folli" che di km ne fanno di più e li ci sono pure io, ma credetemi siamo in tanti. Io lavoro 5 giorni a settimana, 3 giorni faccio 60 km, 1 giorno 90 km, 1 giorno 410 km! Mi alterno con altri colleghi, lavoriamo a 200 km da casa! Quindi quale sarebbe il nostro destino? Io ho la fortuna di avere una casa indipendente con garage, ma il rabbocco dei 400km li vedo tosti da fare in casa. E qui che scatta il problema autonomia, almeno per il momento, delle elettriche. Per garantirmi di tornare a casa il giorno del mio turno, in inverno/estate con la climatizzazione accesa che autonomia mi serve? Almeno 600km dichiarati? E guardate che ci sono decine di pendolari del genere tra militari, insegnanti, FdO ecc. che conosco, addirittura ci sono gruppi (12 per la precisione) che hanno acquistato Multipla a metano in comune e le stanno sfondando di km, qualche motore è stato anche rifatto.
Poi dimenticate un altro settore che avrebbe notevoli problemi di autonomia e rifornimento, quello dei "trainatori" di qualcosa 😂, carrello bici, moto, barca o molto peggio roulotte (ci sono anche io) che aumenta notevolmente il consumo. Chi glielo dice (anche a me) che se parto con la roulotte per una vacanza ogni 200 km devo stare fermo 40 minuti se non trovo lo stallo occupato?
Corrieri: anche qui, peso delle cose trasportate e ingombri vanno contro l'autonomia ed hanno bisogno di batterie di notevole capacità e per caricarle in una notte non serve una carica lenta, immagino.
Non parliamo dei camion...
E tutti quelli, tantissimi, che abitano nei condomini senza garage ed hanno la macchina in strada dove capita come fanno?
Poi dobbiamo avere una produzione energetica sufficiente, adeguare il trasporto dell'energia e la sua distribuzione, quindi: quante centrali elettriche dobbiamo aggiungere? Di che tipo? Poi verrebbe il bello, dove? Poi dobbiamo potenziare gli elettrodotti e poi adeguare le cabine di trasformazione e i cavi che distribuiscono l'energia nei centri urbani perchè ho il timore che non siano adeguati a reggere l'aggiunta di consumo per caricare le batterie anche lentamente (2 kw?) No perchè facendo un rapido calcolo, immaginiamo una palazzina con 6 famiglie con un auto in carica a testa, fa già 18 kw. Mi ricordo che è bastato un albero che tirasse giù un traliccio e siamo rimasti al buoi tantissime ore, se il sistema non è adeguato a reggere i carichi salta tutto e non basta l'omino dell' enel che alza un interruttore in cabina e si risolve.
Concludendo: per me la soluzione ideale sarebbe un elettrico come ulteriore alternativa alla mobilità insieme al benzina, diesel, gpl e metano. In base alle proprie esigenze si ha la soluzione, nel mio piccolo prenderei un elettrica in sostituzione della Punto che fa "servizio" urbano, bambini a scuola, spesa, al mare ecc., una gpl (come adesso ), un diesel per il lavoro visto il notevole chilometraggio e per trainare la roulotte per le vacanze e i viaggi.
ps: scusate la lunghezza!