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Stai visualizzando i contenuti con il più alto punteggio, pubblicati in data 07/23/21 e localizzati Tutte le aree/sezioni

  1. Il mio commento sarà una parafrasi del titolo: Alex Zanardi: un grande uomo ma una famiglia indecente. Alex probabilmente non avrebbe puntato il dito. Al conducente del mezzo che per oltre un anno si è sentito additare come presunto colpevole per la manovra azzardata fatta dallo sportivo, e che ne ha subìto tutte le ripercussioni immaginabili, va tutta la mia solidarietà, per quel che vale.
  2. Vedi, ste cose sono veramente pericolose. Un LCA serio non può dare un risultato del genere. Un LCA serio deve arrivare con un'analisi di sensitività e con delle barre di errore. Così è propaganda. Poi vai a leggere il documento "The analysis considers that cars in Europe are used for 18 years on average until they reach their end of life (Bundesministerium für Umwelt, Naturschutz und Reaktorsicherheit, 2020; Taszka & Domergue, 2019; Mehlhart et al., 2018b).4 With average annual mileage for small, lower medium, and SUV segment cars of 11,000 km/a, 13,500 km/a, and 15,000 km/a, respectively (Bäumer et al., 2017), the lifetime mileage of small, lower medium, and SUV segment cars is estimated as 198,000 km, 243,000 km, and 270,000 km. Their annual mileage is considered to decrease by 5% per year (Bäumer et al., 2017), and consequently the fuel and electricity mixes in the vehicles’ first years have a higher impact than the mixes near the vehicles’ end of life." Quindi come minimo mi aspetto una serie di grafici in cui si mostra il LCA per auto tenute solo 6 anni e con percorrenze totali più basse. Io lo voglio proprio vedere una BEV di 18 anni con 200k km.... Non solo, c'è un bellissimo assunto "In any case, the batteries are assumed to last longer than the vehicles’ lifetime (Harlow et al., 2019), so they do not need to be replaced." 😅 Tra l'altro mentre per il glider e powertrain (cioè tutto il veicolo tranne la batteria) è chiaro che si fa craddle to grave incluso il riciclo, per la batteria considerano soloa produzione. Fa niente che per smaltirla la devi smontare e portare in centri specializzati che poi la smaltiscono via pirolisi, per ora. Purtroppo l'ICCT ha la sua agenda e la porta avanti. Io sono sempre scettico quando vedo questo genere di risultati netti e senza discussione intorno.
  3. La ricarica da schuko è per l'emergenza, la stessa presa non è adeguata ad erogare per ore e ore correnti alte (anche 10A) per problemi di riscaldamento, inoltre non consideri l'impianto elettrico "dietro" la presa che deve avere sezioni adeguate con un cavo da 4mm e montante da 6mm. Se segui su yt i possessori di auto elettriche tutti hanno la linea dedicata alla ricarica che parte direttamente dal contatore o prima della distribuzione del quadro di casa, quindi c'è un adeguamento dell'impianto elettrico da parte di un elettricista. Per la colonnina da 7,4kw a maggior ragione l'adeguamento elettrico è molto più sostanziale e se non sono cambiate le cose, superati i 6kw di contatore si va di trifase con costi fissi molto superiori e adeguamento di tutto l'impianto elettrico per bilanciare i carichi. Ragazzi non sono contro l'elettrico però il passaggio non è così semplice, innanzitutto bisogna capire che non si attacca una spina arrivati in garage ed è finita...
  4. Stellantis annuncia il lancio di Stellantis Design Studio L’agenzia di design metterà a disposizione la competenza del Gruppo nel settore della progettazione e il suo iconico portfolio di marchi Creata per collaborare con partner internazionali allo sviluppo di marchi e progetti di design Sarà diretta da Klaus Busse (Head of Design) e Arnault Gournac (Creative Director) AMSTERDAM - Stellantis ha annunciato oggi la creazione di Stellantis Design Studio. L’agenzia creativa offre servizi di Global Brand Design a ogni tipo di azienda, a quelle operanti nel campo della mobilità come a quelle attive in qualsiasi settore industriale, produttivo e del terziario. Lo Studio si baserà sull’esperienza e la competenza del Peugeot Design Lab per applicarla all’intero portfolio dei brand, da Maserati a Jeep®, da DS Automobiles a Lancia. Stellantis Design Studio è in grado di connettere la propria rete di clienti con i suoi iconici marchi, andando oltre la semplice attività di consulenza nel campo della progettazione identificando partnership inter-aziendali. Klaus Busse e Arnault Gournac saranno congiuntamente a capo di Stellantis Design Studio: - Klaus Busse guida le attività di design di Maserati, Jeep Europe e Stellantis Design Studio in qualità di Head of Design e si occuperà dello sviluppo strategico dello Studio. Metterà a disposizione la sua notevole esperienza con i marchi di fascia Luxury, per ampliare il campo di azione di Stellantis Design. “Il successo e la competenza di Peugeot Design Lab non hanno rivali. L’applicazione di questo know-how a tutti i nostri brand apre la strada a prospettive impareggiabili”, ha affermato Klaus Busse. - Arnault Gournac, direttore di Peugeot Design Lab e Cycles Peugeot, è il fautore dell’estensione dell'attività dello Studio a favore dell’intero Gruppo Stellantis. Forte della sua solida esperienza di manager e guida al cambiamento nel reparto design di Decathlon, in Orange Labs e nel Gruppo Carrefour, sovrintenderà all’evoluzione e allo sviluppo internazionale di Stellantis Design Studio in qualità di Creative Director. “Guardando all’insieme dei nostri marchi, i progettisti di Stellantis hanno creato alcuni dei veicoli più entusiasmanti e visivamente più accattivanti della storia dell’automobilismo. Noi vogliamo cogliere questa energia creativa e offrire le nostre competenze ai nostri partner esterni in tutto il mondo per aiutarli a portare i loro marchi e progetti di design a un livello superiore”, ha dichiarato Arnault Gournac. “Lavoreremo per ampliare il nostro campo di azione, promuovendo in tutto il mondo nuove partnership con clienti operanti in vari settori”. Il nuovo studio metterà a frutto l’esperienza acquisita in 9 anni di vita dal Peugeot Design Lab e in oltre 120 collaborazioni con clienti e partner prestigiosi del calibro di Airbus Helicopter, Alstom, Bombardier, Bénéteau Groupe, Zodiac, Haier Group, la F.I.A. Whirlpool, Gillardeau Oysters e Pleyel. Il Peugeot Design Lab continuerà il proprio sviluppo all’interno di Stellantis Design Studio occupandosi di tutti i progetti del marchio Peugeot esterni al settore automobilistico, per rafforzare partner e progetti chiave. Stellantis Design Studio metterà progressivamente la propria esperienza al servizio di tutti i brand del Gruppo Stellantis e si proporrà come agenzia di consulenza nel campo della progettazione e del design a tutti i clienti esterni, offrendo loro possibili collaborazioni con i propri marchi interni accanto alla possibilità di mantenere le attività del tutto separate. https://www.stellantis.com/it/news/comunicati-stampa/2021/luglio/stellantis-annuncia-il-lancio-di-stellantis-design-studio
  5. È il restyling di un prodotto Fiat, questa è la spiegazione a tutto
  6. 3 punti
    In foto Sainz senior nella fase cruciale dell'avviamento della sua Audi RS Q e-tron.
  7. 3 punti
    Guarda, sono appena tornato dal negozio, il PRX è molto bello ma grande, troppo grande. Ormai sti orologi sul mio polso hanno tutti il cinturino che va giù dritto, orribile. In compenso mi hanno offerto il Seamaster a 3.400€ con un Tissot da 300€ a scelta in regalo, non ho potuto resistere 🤣
  8. QUESTO VA MESSO IN CIMA AL FORUM
  9. Intanto su una pagina del configuratore compare ancora la scritta yachting:
  10. Due foto direttamente da Motor1.com Trattasi della versione mild hybrid
  11. Continuano in test, adesso in Sierra Nevada motor.es
  12. giro di cromature attorno a finestrini e calandra, linea che è in diretta evoluzione della precedente (ed è molto classica reinterpretata , i soliti reminds agli anni 50 /60) di classe ne avrà a pacchi.
  13. Ci sarebbe anche questa 607 Coupé
  14. Quasi cinquant'anni fa, prima metà anni Settanta, qualche pezzo grosso di Volvo deve aver detto che anche loro dovevano avere una compatta col portellone, che era un po' la novità del periodo in Europa. Gli ingegneri svedesi si misero a lavorare a testa bassa, e dopo mesi di duro lavoro, questo fu il risultato: In sostanza, altro non riuscirono a inventare che questa versione accorciata del loro unico modello in gamma, la serie 200... Era il 1975-76, ed evidentemente, questo era quanto di più "compatto" potesse essere concepito internamente a Volvo a quei tempi! E non si pensi che fosse stato un progettino minore, fatto a scappatempo. No, era una cosa talmente seria che non si limitarono ad un solo prototipo, sviluppando invece entrambe le versioni possibili: la lussuosa 263 (la scura a sinistra) e la più popolare 243 (quella gialla in primo piano): Purtroppo quest'ultima non ho idea di che fine abbia fatto, ma la esclusiva 263 GL fa tuttora "bella" mostra di sé nel museo Volvo: Scherzi a parte, questa misconosciuta Volvo 263 potrebbe più realisticamente essere un tentativo di risposta a quei buontemponi di Saab, che facevano sempre gli originali e a inizio '74 avevano tirato fuori la 99 Combi-coupé, nuova versione 3 porte con portellone che subito si impose per immagine moderna e sportiva. Non so chi e cosa abbia bloccato questo progetto, ma un paio d'anni dopo uscì la 262C di Bertone, coupé dallo spirito decisamente più conservatore. E adatto al pubblico americano... Mentre per entrare nel mercato delle "vere" compatte, Volvo andò per le vie brevi. Tra il 1972 e il 1975 aveva acquisito l'olandese DAF, e molto pragmaticamente decise che le nuove DAF in uscita, dal quel momento, avrebbero cambiato marchio. Punto. Così, per sostituire la vecchia DAF 66, la prevista nuova DAF 77 si trasformò ed ecco nascere nel 1976 la nuova Volvo 343!
  15. lo dicevamo anche 18 anni “queste auto con abs e euro 3 non dureranno, mica come quelle prime”. Invece le auto odierne, CON UNA CORRETTA MANUTENZIONE (lo scrivo grosso) durano meglio e invecchiano meno di quelle di 25-30 anni fa.
  16. 2 punti
    Stanno preparando l'heritage per le elettriche con range extender e motore derivato dalle competizioni
  17. Come introiare nuovamente tutto. Brava Volvo
  18. Toyota usa batterie NiMH, o almeno le usava fino a poco fa. Sicuramente quelle delle prime Prius erano NiMH.
  19. accidenti, allora il leak del paraurti bianco con prese d'aria quadrate è vero. Strano abbiano tenuto i listelli orizzontali su una calandra così, avrei detto che li mettessero verticali come sulla M8 e sulla M5.
  20. 2 punti
    Beh con un budget così potresti andare di Seiko sport (se non ti serve un diver vero e proprio e ti accontenti di un 100m) chr costano sui 200€, altrimenti Orient. Altrimenti il Tissot PRX ti piace esteticamente? Io lo trovo favoloso e sto aspettando che esca la versione automatica anche se, volendo rimanere fedeli alla tradizione, bisognerebbe prenderlo al quarzo. Questo sotto invece è il mio ultimo acquisto di impulso ahaha, trovato molto scontato all'aeroporto di Dubai, negozio imboscato in una parte deserta del terminal.
  21. 2 punti
    Chi l'ha usato prima dimme l'aveva già preso come secondo polso (o terzo) e poi usato praticamente quotidianamente. È un orologio che ha più di 60 anni ed è stato usato tutti i giorni... L'inserto della ghiera l'ho comprato nuovo e quando l'ho montato ho visto subito che non andava bene: la cassa è piena di segni, il fondo del quadrante è tutto "fiorito", un inserto nuovo e scintillante stonava parecchio. Quindi con calma ho guardato dove erano i segni più visibili sulla cassa, ho cercato foto di orologi simili molto vissuti, e ho guardato i vecchi album fotografici per vedere com'era quando era al polso del precedente proprietario, e ho cercato di riprodurre sull'inserto i segni del tempo. Questo è un modello che potrebbe valere tantissimo se conservato nel suo stato originale, ma in realtà ha un valore del tutto sentimentale. Non è da collezionare, è da usare e tramandare, per come la vedo io. Tra l'altro io non sono un fan di oggetti meccanici tenuti "fermi". Per me ogni creazione ha uno scopo e va usata per quello scopo, indipendentemente dal lusso che c'è dietro. Ma come ho già detto io non sono un collezionista e non ho la mentalità del collezionista
  22. 2 punti
    È un 6536, ovviamente cinturino e inserto ghiera (anticato a mano) non sono i suoi, ho il cinturino a maglie "elastico" ma è conciato male, l'inserto ghiera invece è perso per sempre 😅 solo pochi sono sopravvissuti con l'inserto originale, e in effetti guardando come è "fissato" per interferenza direi che è un miracolo che non siano tutti persi.
  23. E poi io non voglio che mi smontino la macchina, cazzandomi su la batteria sminchiata da qualcun altro 😅
  24. Infatti io la vedrei molto più utile per questo scopo la rete elettrica, visto l'impatto che hanno i riscaldamenti sull'aria.
  25. Conti fatti prendendo lo "sweet spot" di un'auto che consuma una batteria intera, e per di più con l'assunzione poco credibile che la batteria duri 17 anni. Una ICE può percorrere due se non tre volte la stessa distanza senza sostituire il motore. Inoltre ovviamente i dati peggiorano sensibilmente se l'auto dura di meno, o di più ma sostituendo la batteria.
  26. Secondo me lo fanno apposta a fare le sportive brutte, così poi quando vedono che vendono poco le cassano e possono ancora uscirne puliti dando la colpa ai clienti che non l’hanno comprata.
  27. intanto bekllo bello ha messo da parte 25 punti , avrà fatto qualche moina ma la prox volta saremo da capo questo chiagne e futte direbbero a napoli
  28. Actually he has CTO role only on the paper. He is responsible only for IT sector. Harald Wester helds classic CTO role which is renamed to Chief Engineering Officer.
  29. Si parlava di creazione di nuovi posti di lavoro grazie all'elettrico. Effettivamente il settore estintori potrebbe trovare nuovo sbocco commerciale 😄, anzi finalmente verrà preso in considerazione anche dagli automobilisti.
  30. https://www.formulapassion.it/worldnews/focus/zanardi-migliora-ha-ripreso-a-parlare-alex-handbike-incidente-siena-federica-alemanno-san-raffaele-awake-surgery-542959.html
  31. 1 punto
    Su base della MG6 PHEV è stata realizzata la serie limitata XPower.
  32. Diciamo che cane + seggiolino è anche teoricamente possibile sulla Fiesta, agganciando il cane sul sedile posteriore libero. Però chiaramente i due occupanti posteriori devono andare d'accordo 🙂, e in caso di viaggio ci vuole il baule sul tetto. Quello che vedo scomodo, almeno a lungo andare, sono le 3 porte. Ma scomodo non vuol dire "impossibile". Secondo me nella scelta pesa anche quanto ti/vi è facile parcheggiare/girare con una sw che meno di 4,6-4,7 metri lunga non è. Alla fine, un baule sul tetto è per 2-3 settimane all'anno, una station wagon è per 365 giorni all'anno.
  33. Comunque bruciare metano con un rendimento del 40% per usare una pompa di calore con un rendimento del 250% ha lo stesso effetto che bruciare metano nella caldaia con un rendimento del 100% (che poi arriva sopra al 100% perché nella caldaia puoi sfruttare la condensazione e nella turbina della centrale no). 17 anni le batterie al litio non ci durano neanche se le lasci ferme senza usarle. Già è un miracolo se riescono a farle arrivare a 10.
  34. Non so se i tempi saranno questi (conoscendo i proclami e le tempistiche di Musk), ma credo che sarà inevitabile come situazione. Sarebbe come se con la Bmw potessi fare carburante solo alla Esso e con la Volvo solo alla Q8. Ci vorrebbero millemila distributori per ogni via
  35. Menzionare la Mazda 323 mi ha innescato un'associazione d'idee giunta fino ad un particolare di design automobilistico piuttosto noto - e un po' esclusivo - ma stranamente non ancora segnalato. Eccolo appunto su Mazda 323 F (Lantis) del 1994 Parlo ovviamente degli sportelli con finestrini privi di cornice, una soluzione in uso da tempo immemore, ma comunque destinata a pochi modelli, e che su di me ha sempre esercitato un fascino notevole. Un classico sulle coupé a due porte, quasi un obbligo sulle cabriolet, assai più rara sulla auto a quattro porte, come appunto la Mazda Lantis in foto... Adesso è divenuta più frequente rispetto ai decenni passati, per la moda delle cosiddette coupé 4 porte lanciata dalla Mercedes-Benz CLS nel 2004 Di nuovo, escludendo le classiche cabriolet e coupé 2 porte (includo qui anche le piccole sportive tipo la Mini moderna o l'Alfa Romeo Mito) oggi contiamo perciò vari modelli 4 porte con questa soluzione: non solo Mercedes come CLA, o AMG GT coupé, ma anche da altri marchi come Volkswagen con Passat CC e poi Arteon, Audi con A7 e A5, o BMW con le varie GT e Gran Coupé e chissà quante altre... Guardando indietro però, prima di questo fenomeno, le 4 porte così erano vere mosche bianche, soprattutto considerando il nostro mercato europeo. Tra le più recenti, quasi contemporanea alla prima CLS, ma decisamente non una coupé, c'è stata la Citroen C6 del 2005 La quale voleva riproporre in tal modo un tratto caratteristico della gloriosa antenata DS (1955) Negli anni Novanta invece, appena un anno dopo Mazda Lantis, nel 1995 arrivò la Chrysler Neon. Esperimento coraggioso, pur con intenti diversi rispetto a Mazda (su Lantis voleva essere un tocco esclusivo tipo coupé, su Neon seguiva un'idea piuttosto estrema di semplificazione, eliminazione di peso, costi etc). Durò solo cinque anni, già la seconda serie tornò ai finestrini con le cornici. A questo punto però, son certo che molti hanno già pensato ad una casa automobilistica che di questo dettaglio ha fatto per decenni una sorta di "marchio di fabbrica". Ovviamente è Subaru... ma quando iniziò? La capostipite è lei, la Subaru Leone berlina del 1972, sia in versione 2 porte che 4 porte come questa: Poi Subaru continuò con tutta la serie Leone, ma anche le varie Legacy, Impreza e Forester. A partire dalla terza generazione di Impreza del 2007, è iniziato l'abbandono di questa soluzione, che ha visto come ultimo modello Subaru a 4 porte senza cornici ai finestrini la Legacy/Outback, durata fino al 2009.
  36. Quando una auto è bella è bella e basta, il tempo che passa non cambia di un virgola la cosa.
  37. Loro degli edotti della Crusca, giusto?
  38. Dico solo che "il martelletto" non potrà buttare fuori ogni volta Max; quindi si godesse 'sta vittoria in casa, perchè di sberle ne prenderà molte altre...
  39. State ingigantendo l'ospedalizzazione di Verstappen pur di dare addosso a Hamilton 😂 Stava benissimo, si è visto subito, l'hanno portato in ospedale perché è prassi dopo una decelerazione del genere, ma anche le notizie che arrivavano da lì erano fin da subito rassicuranti.
  40. ho registrato ma non visto la gara , sto leggendo ora che un tecnico mercedes dice che il certo di Mr Culo che fa luce era danneggiato e non avrebbe potuto proseguire ..... e sono due con Imola .... NON è in credito con la fortuna di più !
  41. Guai a chi li manda in pensione questi mezzi!!! Per inciso stando al passo con i tempi ne avrebbero cambiati 5 di camion con moooooolto piu inquinamento per smaltimento. Personalmente ho un pickup di 21 anni euro2 (il top, altro che gli elettrodomestici di carta velina di adesso) che conto di tenermelo altri 20.... d'altronde si li porta talmente bene che non azzeccano mai l'età
  42. La più bella berlina in circolazione, poco da fare. Secondo me, certo... ma abbastanza anche in assoluto! 😜
  43. Non parlerei assolutamente di disprezzo della vita o di sottovalutazione del rischio, o almeno non più di quanto useremmo le stesse argomentazioni per descrivere che so... uno come Nuvolari. Il fatto che (mi si passi la licenza) abbia vinto di più dopo il Lausitzring che non prima, sta proprio a dimostrare con quale singolare livello di volontà e tenacia abbia saputo evitare che la menomazione gliela rovinasse, la vita. Anzi, addirittura è riuscito a tirare fuori qualcosa in più che evidentemente prima possedeva, ma inespresso. Come diceva De Crescenzo, più che studiare come allungare la vita, dovremmo studiare come allargarla. In questo Zanardi è stato un esempio formidabile, e quando riesci a vivere in una dimensione congeniale, in cui lo sforzo fisico, la fatica, lo sfinimento, la sfida, diventano ciò che ti fa essere ZANARDI, facendoti superare pure l'assenza delle gambe, morire nel proprio letto o morire in un incidente diventa secondario. Poi nessuno pretende che tutti quelli che vivono un dramma simile al suo reagiscano allo stesso modo (anche perché nel suo caso c'è anche un discorso di disponibilità economica e di possibilità di accesso a cure e protesi non accessibili a tutti), ma sarebbe bello se qualcuno altrettanto sfortunato riuscisse a trovare in lui un motivo in più per non lasciarsi andare.
  44. trovare qualche responsabilità al camionista mi sembra impossibile in questo caso, oltre che oltremodo ingiusto.
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