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  1. AleMcGir

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  1. Che bella, davvero! Un gran peccato non abbia raggiunto la produzione. Molto meglio dell’A8 coeva, secondo me. E al suo posto abbiamo avuto Mozzarellona 😂✌🏾 *foto da guardare con sottofondo del flauto stonato che suona la colonna sonora di Titanic*
  2. Per colpa di @Aymaro ormai nel motorsport si pensa più all'estetica che alla tecnica 🤣
  3. Mamma mia, quante pippe inutili. Un'auto piccola, anziana e umile***, ma ben tenuta e pulita, è 1000 volte più dignitosa di un qualsiasi "macchinone" di 10 anni fa con le ruote lisce e le fumate nere dallo scarico ad ogni sgasata. A me hanno insegnato che, se hai il cero lungo, puoi fare tutta la processione, se hai quello corto, fai fin dove arrivi. Serenamente. E amen. ***cosa che comunque non credo sia il trio franco-giappo.
  4. Allora, Leclerc da Barcellona in poi sta ingoiando una serie di bocconi amari da buttare giù un toro, ma non dimentichiamo che stiamo parlando di un professionista. Il gesto di complimentarsi con Sainz subito dopo il taglio del traguardo è stato esemplare. Le sue parole ai microfoni roba paragonabile al dopo gara di Abu Dhabi del ben più anziano e appagato Hamilton. Sicuramente resta una forte delusione personale e un conto aperto con il muretto, ma credo che l’incontro con Binotto sia stato risolutivo. Non era un gesto scontato per un team manager raggiungere un suo pilota fino a casa sua per parlargli. Quello che mi preoccupa è la propensione alla cazzata da parte del team, che non non passerà con un colpo di spugna, e la frattura che si è creata nel team domenica. Come riporta Antonini, c’è stato un netto rifiuto da parte del garage di Leclerc di andare a festeggiare Sainz sul podio. Quando comincia questo tipo di personalismi, è l’inizio della fine (vedi 2014).
  5. Come team principal Binotto sarà anche incapace, ma almeno ha il merito di aver creato una splendida atmosfera nella squadra.
  6. secondo me visti prezzi e politica commerciale a loro si addice più questo verde
  7. Non mi trovi d'accordo: per il mio palato soffre di una calandra ipertrofica e troppe cromature gratuite. Il corpo vettura invece è molto bello, e anche gli interni.
  8. Alfa Romeo ha sempre avuto la divisione veicoli commerciali e anche industriali fin dal 1914. In tempi più recenti, il commerciale più noto della casa è stato senza dubbio il Romeo degli anni '50 che, con le varie serie e aggiornamenti ricevuti nel corso degli anni, arrivò fino ai primi anni '80. Poi vi furono dei semplici rimarchiamenti di automezzi di altre case prodotti su licenza, come i francesi SAVIEM degli anni '60 e '70 e successivamente FIAT e IVECO negli anni '80 che furono gli ultimi mezzi con lo scudetto sul muso. L'AR6 era su base FIAT Ducato I serie e fu in effetti l'ultimo commerciale del Biscione ad essere venduto, credo fino agli albori degli anni '90. L'AR8 era invece su base IVECO Daily I serie; le vendite cessarono qualche anno prima, mi pare agli inizi del 1988.
  9. Vi chiedo scusa per quello che sto per scrivere, ma secondo me la Phaeton D2 era davvero un bel mezzo, forse l’ultimo prodotto del filone di design iniziato con golf 4, e si vedeva dal momento che aveva linee davvero semplici e pulite nonché proporzioni ben equilibrate. L’auto perfetta per l’understatement
  10. Vista oggi camuffata in tangenziale a Torino, altezza Drosso e corsia di sorpasso a velocità sostenuta. Molto ben piazzata come impressione, pur avendola vista passare molto rapidamente. Il posteriore mi è sembrato riuscito come proporzioni mentre non so valutare il muso perche visto di sfuggita. Per ora promette bene, purtroppo non potevo fare nessuna foto ma immagino a breve se ne vedranno
  11. Ho modificato il titolo perché c'erano troppe "e" nel titolo
  12. Nel 2020-21 avremmo mai immaginato di angustiarci per una vittoria? Preso come episodio singolo, in fondo a Silverstone quello che è successo è ordinaria amministrazione, sovranalizzato perchè capitato in Ferrari con tanto di team radio pubblici. Il vero problema è che il tutto si va ad aggiungere al disastro di Monaco e alle debacle di Baku e Barcellona, anche se queste due sono in realtà tutt' altro affare. Per me il dubbio di Leclerc è semmai quello di avere un muretto incapace nelle strategie, e l'unico modo di rassicurarlo sarà di azzeccare alla prossima occasione la cosa giusta... Non credo affatto Carletto pensi che la squadra -o parte di essa- possa in qualsiasi modo remargli contro. Credo che una bella gara domenica possa comunque spazzare via quantomeno i malumori.
  13. Allora confermato il renaming? Diventerà cag8 etron
  14. In aggiornamento Debutta la nuova generazione del pick-up tedesco, derivato dal nuovo Ford Ranger e quindi basato sulla medesima piattaforma T6. Disponibile come single e double cab aumenta in lunghezza (+ 96 mm) e nel passo (+ 173 mm) ma diminusce in larghezza. Volkswagen annuncia quattro diesel perlopiù 2.0 TDI ed un 3.0 V6 TDI oltre ad un benzina 2.3 (sicuramente EcoBoost). La trazione è la 4Motion e a seconda dei mercati, è possibile scegliere fra disinseribile e permanente. L’infotainment interno è basato sul SYNC4 di Ford, modificato con grafiche VW. Cartella Stampa: EN_Amarok World Premiere 07072022 final.pdf Topic Spy ▶️ Volkswagen Amarok II 2023 (Spy)
  15. Può darsi si liberi prima il posto di TP in Ferrari
  16. Un'elettrica ha comunque bisogno di raffreddamento,prevalentemente per la batteria ma anche per i motori (vedi Rimac Nevera). Oppure possono servire a convogliare i flussi d'aria per avere un miglior Cx o creare downforce (vedi Lotus Evija).
  17. Volkswagen è sponsor ufficiale del Campionato Europeo di Calcio Femminile, come tale fa la sua presenza anche in campo con un piccolo ID.Buzz arcobaleno che porta il pallone in fase di inizio delle partite.
  18. Su tutti i nuovi concept Lexus trovo abbiano svolto un ottimo lavoro a livello frontale, interessante a livello laterale, ma non troppo confacente ai miei gusti personali nei posteriori. Tutti cadenti e bassi. Spero che prima della messa in produzione cambino concetto per i retro delle vetture. Anche la nuova IS elettrica ha potenzialmente un problemino simile, anche se meno accentuato.
  19. Bhe, lo ha fatto in tutte le gare fino ad ora, non vedo il problema.
  20. Volvo costruirà il terzo stabilimento in Europa che sarà situata in Slovacchia. Qui verranno prodotte solo auto elettriche e il luogo sarà climaticamente neutro. Ciò comporta un investimento di circa 1,2 miliardi di euro e il nuovo stabilimento completa gli stabilimenti di Gent (Belgio) nell'Europa occidentale e di Torslanda (Svezia) nel Nord Europa. Il CEO Jim Rowan afferma: La prima pietra verrà posata l'anno prossimo e la produzione in serie della prossima generazione di auto elettriche Volvo inizierà nello stabilimento nel 2026.
  21. Alla fine, bastava che Verstappen non danneggiasse l'auto. Avrebbe vinto lui e non saremmo qua ad angustiarci
  22. Terrorismo mediatico inutile da gente che non capisce nulla e non ha manco letto le fonti ufficiali, tant'è: 3.2.1. Il conducente deve poter disattivare manualmente il sistema ISA, completamente (funzione di informazione sul limite di velocità e funzione di avviso relativa al limite di velocità o funzione di informazione sul limite di velocità e funzione di regolazione della velocità) oppure parzialmente (funzione di avviso relativa al limite di velocità o funzione di regolazione della velocità). Il costruttore può prevedere per il conducente la possibilità di disattivare manualmente e parzialmente la funzione di avviso relativa al limite di velocità per effettuare una delle seguenti operazioni: a) attuare una funzione di avviso visivo attivo, ma senza avviso acustico o tattile; o b) porre fine a un singolo evento dell’avviso acustico o tattile della funzione di avviso relativa al limite di velocità (ad esempio premendo il tasto «mute»)
  23. Beh avrebbe anche senso considerata l’inutilità di quel brand, secondo me
  24. Ma su questo posso essere pienamente d'accordo. Ma è colpa dell'unione europea se siamo un paese ridicolo che non sa mettere dei limiti corretti rispetto al tratto di strada? Mi pare più un problema italiano che europeo. E comunque questo non autorizza ad andare a 180 km/h quando il limite è 130.
  25. emh... basta con questo tuo ostracismo verso lo stile sulle auto da corsa!!!!
  26. il venditore che mi ha seguito per l'acquisto delle mie (ghibli e levante) è entusiasta e dice che si vende tantissimo e "va via come il pane". Allestimento GT o per assurdo la Trofeo, meno la Modena. l'ho visto dal vivo oggi, il muso mi lascia perplesso anche dal vivo, posteriore molto bello e pulito, interni al top, peccato per i finestrini con il telaio. cmc ovviamente sono contento che si venda.
  27. Ritorno con gli avvistamenti casuali dopo essermi dedicato alla pubblicazione delle auto della mostra. Iniziamo estremamente soft con una ''neostorica'' dal punto di vista mentale (perché ha comunque i suoi 25 anni), una Honda Civic 1.4i S VI Serie '97 fotografata soprattutto per le condizioni di estrema originalità in cui versa, cosa molto rara su questo genere di vetture, e anche perché in ogni caso stanno sparendo. La versione dovrebbe essere quella base da noi, e mi sa che anche il colore era quello disponibile gratuitamente. Condizioni decenti ma migliorabili. Andiamo avanti con una Fiat Cinquecento 900 '93, auto che solo negli ultimi tempi sto iniziando a fotografare e solo in determinate versioni e con determinate caratteristiche, come in questo caso le targhe provinciali e la colorazione rossa (che mi ricorda sempre lo spot con lo slogan ''la musica in città è cambiata''). Molto sporca e scolorita, ma essenzialmente completa. Torniamo indietro nel tempo con questa Fiat 500 L '70, non fotografo le 500 di solito data la loro grande diffusione, ma le caratteristiche di questo esemplare in condizioni eccezionali, in una tinta fantastica e completamente originale (cosa rarissima) mi hanno convinto a scattarle una bella foto, tra l'altro fatta con delle ottime condizioni di luce ''al tramonto''. Siamo in vena di ''piccolette torinesi'', continuo quindi con questa rara Fiat 126 Personal 4 650 Red '80, versione speciale abbastanza nota, abbinata nel 1980 alla versione ''Brown'', decisamente più rara da trovare. Questa è purtroppo priva delle scritte ''Red'' e dei caratteristici fanalini posteriori a punta, molto rari da trovare come ricambio. Spezziamo un po' la serie di utilitarie torinesi con delle utilitarie torinesi...diverse. Vi propongo infatti un duo di Seat Marbella, la prima è una Seat Marbella Special '91 in condizioni veramente decenti, con tanto di portatarga originale della sua città di targatura, ben lontana da quella dello scatto. Necessiterebbe soltanto di una lucidata generale e di una sistemata al paraurti. La seconda è una ben più rara Seat Marbella White '92 ma importata dalla Germania nel 2007, della sua terra d'origine resta ancora lo sbiadito adesivo della concessionaria tedesca sul lunotto. La serie speciale appartiene alla serie ''colori'', ce n'erano varie e alcune riservate solo ad alcuni paesi, non vorrei dire una stupidata ma mi pare che infatti da noi la White non vi fosse. Condizioni decentissime anche in questo caso. Un'altra torinese diversa, ma in questo caso decisamente più nostrana, una Giannini Cinquecento Sporting '94, rarissima versione preparata dall'allestitore romano che esordì proprio nel '94, questa ha il plus delle targhe provinciali, probabilmente l'unica Giannini in versione ''Sporting'' con questa caratteristica ancora esistente. Appartiene ad un anziano, e al di là delle targhette in posizione errata versa in ottime condizioni. Direttamente dal Brasile questa Fiat Uno CS MY90 '90, versione abbastanza particolare con la mascherina aggiornata in stile seconda serie ma con la carrozzeria della prima (unica assemblata in Brasile), questo esemplare l'ho visto per vari anni nella mia zona, poi è sparito per qualche tempo e poi è riapparso per alcuni giorni (quando ho scattato questa foto), successivamente purtroppo è stato demolito. Un'auto che è improvvisamente scomparsa dalle strade è questa Ford Mondeo 1.8 16V 5p I Serie '96 in condizioni veramente sfruttate, tra l'altro è anche una delle ultime prima del pesante restyling che interessò questo modello proprio durante il corso del '96. Perdonatemi la foto un po' così, ma l'ho fatta al volo dato che all'interno c'erano vari occupanti. Altra auto letteralmente scomparsa dalle nostre strade è questa Volkswagen Golf GL 1.9 TDI Variant III Serie '94, in questo caso importata recentemente, forse per un rientro del proprietario in Italia post pensione. A dire il vero le Golf di terza generazione in versione familiare non sono mai state molto comuni, ma ora sono veramente rare da beccare. L'esemplare in foto versa in buone condizioni, molto particolari gli adesivi sul portellone a tema tecnologico. In uso quotidiano da sempre è questa particolare Fiat 600D Fanalona '65 ma con targhe del '71, appartiene ad un meccanico che la cura più o meno bene, il meno è riferito alla carrozzeria dov'è presente qualche ''curva'' dovuta allo stucco messo per coprire la ruggine, in ogni caso non mi sento di dire che sia malaccio, tutt'altro, anche considerando l'uso giornaliero che ne fa. E concludo con questa FANTASTICA Lancia Delta 2.0 HF Integrale EVO 2 '94 nello spettacolare Blu Lagos, questa tinta fu offerta sono negli ultimi due anni di vendita e pare che in totale ne fecero appena 200, direi che per le caratteristiche estetiche questo esemplare è originale così, stupefacente per rarità e originalità.
  28. Per la prima volta nella vita, dopo aver sognato tanti anni fa una R21 turbo che non potevo permettermi, ho acquistato una Renault e, come da tradizione, si tratta di un'automobile piuttosto innovativa anche se non rivoluzionaria. Innanzitutto dirò perché siamo arrivati a quest'auto. I motivi sono tanti ma fondamentalmente l'abbiamo acquistata dopo aver scartato, per vari motivi, alcune altre automobili; non siamo andati dritti sul bersaglio insomma ma è stato piuttosto uno slalom tra tante cose che ci sono piaciute da poco a molto poco. Personalmente sono abbastanza allergico alla piega che ha preso il mercato (ormai dominato da vetture che fatico a comprendere) e anche la mia compagna, che l'Arkana dovrà usarla, era abbastanza confusa tra auto brutte, strane, in generale troppo costose per quello che offrono. Impresa non facile dunque, anche perché lo scopo era quello di non fare troppe rinunce in termini di spazio e comfort rispetto alla Volvo XC70 che abbiamo rottamato. Non so se dipenda dalle norme anti inquinamento o cos'altro ma sta di fatto che ormai, anche nei segmenti bassi e medi, ci sono quasi solo auto enormi con motorini che faticano a tirarsele in giro: risultato, consumano come vetture ben più grandi e non si muovono; quindi pensare ad un’auto full hybrid è venuto quasi naturale (il motore elettrico verrà in soccorso). In tutto ciò la Renault Arkana ci è sembrata la quadratura del cerchio (altre vetture considerate, Volvo XC40 per affinità di marchio con la V70 ma troppo costosa, Jeep Compass perché super scontata per via del restyling, Citroen C4 perché sfiziosa nello stile e teoricamente molto confortevole, Honda C-RV pure lei fine serie, Peugeot 3008 non male ma decisamente più costosa e dall'ergonomia del posto guida demenziale). Esternamente la Arkana, al netto dell'inutile altezza da terra che va tanto di moda, è un'auto piacevole, senza stranezze o colpi di testa, fondamentalmente grazie a volumi ben proporzionati e ad una linea laterale particolarmente riuscita (il marketing, sempre alla ricerca del colpo ad effetto, la definisce SUV-coupé ma in realtà è semplicemente una hatchback - ovvero una berlina 5 porte - rialzata). Nel complesso appare atletica anche se forse un pelo di troppo pompata nelle forme (come d’altronde molte auto odierne). I dettagli sono meno pasticciati che su altre Renault recenti e questo secondo me agevola la visione d'insieme (continuo a non sopportare i vetri oscurati ma pare non si possa farne a meno ...questa peraltro era in pronta consegna quindi non abbiamo potuto evitare). Degli interni, più che lo stile abbastanza convenzionale, colpisce l'ottimo sfruttamento degli spazi che la rendono una vettura di segmento superiore in fatto di abitabilità; ogni centimetro si trova al posto giusto (il know how di Renault con le multi spazio si vede tutto). Ecco il primo dei motivi che ci hanno spinto su questa vettura: non rimpiangeremo troppo i 471 cm della V70 (vettura dal bagagliaio immenso ma meno abitabile della Arkana). Facendo il classico test "sedile guidatore tutto indietro" rimangono ancora diversi centimetri a disposizione del passeggero che si accomoda alle spalle del guidatore. È una delle poche vetture dove il mio metro e 90 non mi costringe ad arretrare completamente il sedile …il ché è tutto dire. L’ergonomia del posto guida appare ben studiata; ci si sente ben accolti, tutto è al posto giusto, le regolazioni sono ampie e non è difficile mettersi comodi anche se alla fine, sarà per l’impostazione da pseudo-SUV, ti ritrovi giocoforza a guidare sempre un po ' impettito (forse sono abituato "male" io con la mia Serie 6 dove si guida sdraiati). Dietro non si vede quasi nulla per via del portellone veramente molto inclinato e della coda alta ma la telecamera e i gingilli elettronici sopperiscono in modo adeguato. Dalla macchina si sale e si scende bene, anche dietro. La capacità del bagagliaio è discreta (non super) ma il vano è abbastanza regolare e abbattendo gli schienali si ottiene veramente tanto spazio disponibile, il cui sfruttamento è agevolato dal portellone. C'è anche il doppio fondo (che può ospitare il ruotino) ma mancano i ganci ferma bagagli. Molti e capienti i vani utili in giro per l'abitacolo. In tema di qualità costruttiva diciamo che è un'auto furba, come d'altronde tutte le macchine odierne, anche premium: nei punti che contano (quelli dove si mette mano, come volante, cambio e pannelli porta) le rifiniture sono buone, ci sono i led che fanno figo e c'è la finta pelle mentre per il resto domina la plastica, buona sulla plancia, mediocre altrove. I tasti hanno un bel feedback ma alla vista sono un po "cheap". Finiture appena discrete in certi punti ma ci sta visto il prezzo della Arkana che, al netto degli sconti, è di circa 25.000 euro (ecco il secondo motivo che ci ha convinti …difficile trovare così tanto a così poco). Sedili abbastanza profilati anche nella versione d'ingresso e realizzati in misto pelle; hanno poche regolazioni ma sostengono molto bene (anche quello del passeggero può essere regolato in altezza); nei lunghi viaggi credo possano dire la loro. Fari a led fantastici: mettono letteralmente a giorno 50 metri di strada e si adattano alle condizioni del traffico con estrema precisione (rimango stupito tutte le volte delle continue innovazioni in questo campo). Il sistema multimediale, cuore di tutte le auto moderne, è piuttosto ben fatto: l'interfaccia è chiara, molto completa (vi dico solo che se n'è andata una buona mezz'ora per avere contezza di tutte le funzioni) e abbastanza rapida anche se non fulminea. Le principali indicazioni possono essere indifferentemente piazzate sullo schermo a centro plancia o in quello della strumentazione. La definizione degli schermi è più che adeguata. Molte prese e ingressi di ogni tipo, sia davanti che dietro. Non sapevo cosa aspettarmi da questo propulsore ibrido; sono tecnologie che avevo finora snobbato (per la mia malcelata antipatia verso tutto ciò che non ha tanti cilindri e non fa rumore) ma cercando di capirlo e provandolo mi ha sorpreso: funziona meglio di quanto mi aspettassi e soprattutto in modo diverso rispetto agli ibridi orientali. Dunque c'è una via europea all'ibrido e credo possa incontrare meglio i nostri gusti. Il fatto che l'E-Tech avesse un cambio vero e proprio lasciava ben sperare (odio i cambi CVT) ma qualche perplessità mi rimaneva, soprattutto in considerazione della strana scelta di farlo a innesti frontali e senza frizione (quì la curiosa genesi del sistema https://www.motori.it/news/1752857/renault-e-tech-come-nato-sistema-ibrido-senza-frizione.html ) : alla prova dei fatti il gruppo, che prevede 4 marce lato termico e 2 lato elettrico, restituisce sensazioni di guida piacevolmente più vicine a quelle di un'auto tradizionale che a quelle di un ibrido classico (di scuola orientale appunto). Il funzionamento è quasi inavvertibile e tutto l'insieme dimostra buona efficacia nella guida (per fortuna visto che non si può agire sul cambio se non con il kick-down). Evidentemente Renault ha fatto tesoro del know-how sviluppato in F1 (una cosa non scontata). Anzi, direi che questo cambio così rapido probabilmente potrebbe dare grandi soddisfazioni anche su vetture sportive (d’altronde la derivazione è quella). Intelligente l'idea di utilizzare un motore termico molto basico (di origine Nissan, è aspirato ed ha due valvole per cilindro, tanto per dire) che in teoria dovrebbe garantire sufficiente affidabilità anche se maltrattato dalle complesse logiche di funzionamento di un'auto ibrida. La vettura nel ciclo urbano, come promesso dal costruttore, funziona quasi solo in elettrico, mentre giostra in continuazione le due unità motrici (quella termica non sempre in presa) appena si esce da questa situazione di guida (d'altronde l'autonomia della batteria è irrisoria in questi sistemi). In ogni caso tutto funziona bene, senza dare brutte sensazioni, segno di un sistema ben ingegnerizzato. Dinamicamente la Arkana è una macchina senza infamia e senza lode: la notevole altezza da terra (ha una luce libera di ben 20 cm) e la sospensione posteriore molto basica (un ponte rigido se non ho visto male) hanno costretto a fare un assetto non troppo molle per non metterla in crisi (alzare una vettura stradale non è mai una grande idea ma la moda ormai imperante impone queste scelte). Nei fatti si dimostra un'auto abbastanza comoda anche se non soffice e dalle reazioni prevedibili (nelle prove di slalom di km77 si è comportata discretamente bene). Sterzo abbastanza leggero e sufficientemente preciso, direi piacevole, migliore di quanto mi potessi aspettare. I freni hanno un attacco fin troppo evidente nella primissima parte di corsa del pedale ma come sempre ci si abitua a tutto. Lo scatto da fermo è apprezzabile (anche se non portentoso) come su tutti i mezzi dove "attacca" l'elettrico che, per sua natura, offre massima coppia allo spunto ...subito dopo entra il motore termico ma senza che vengano “tirate” le marce, garantendo così comfort e fluidità anche quando si chiede qualche cavallo in più. Gomme di primo equipaggiamento sono insolitamente le Khumo Ecsta (cosa che in verità non deve stupire visto che la Arkana è prodotta in Corea), coperture che conosco bene avendole usate sulla mia vecchia serie 5 E60 …pneumatici buoni (anche qualcosa più di buoni) benché non al livello dei prodotti top di gamma. Molto confortevoli e silenziose, garantiscono buona tenuta ma mancano un po' di precisione alle alte velocità (che peraltro la Arkana non raggiunge). A proposito di velocità massima, Renault dichiara un sorprendente 200 km/h, secondo me poco veritiero (da verificare …). Ovviamente non è un'auto che si acquista per le sue qualità stradali, e quindi è anche inutile dilungarsi, ma è sempre bene che anche un prodotto costruito con altri obiettivi si comporti in modo adeguato; e la Arkana lo fa. La macchina è stata acquistata con la formula "tutto compreso" per 48 mesi (le batterie, fortunatamente della giapponese Hitachi, sono garantite 8 anni), cosa che fa lievitare un po' il prezzo ma che dovrebbe coprirci su ogni cosa ...e con tutta la tecnologia che sta sotto al cofano (e non solo) credo sia la cosa più intelligente da fare, visto che peraltro il prezzo a cui viene proposta sembra del tutto ragionevole. Comprare la versione mild- Hybrid (pure disponibile), che costa quasi la stessa cifra e consuma quasi il doppio, ovviamente non ha nessun senso e non capisco nemmeno cosa ci stia a fare a listino. Acquistare la più costosa versione RS è altrettanto inutile vista la ricchissima dotazione della Intense (c’è una lista di dotazioni lunga un chilometro che vi risparmio ….dirò che è già dotata dei sistemi di ausilio alla guida di secondo livello) …inoltre si evita quella leva del cambio dall'ergonomia idiota e dal feedback giocattoloso. Senza contare il fatto che dare un taglio più "sportivo" (o presunto tale) a un'auto di questo tipo è una cosa del tutto inutile, persino ridicola. In definitiva la Arkana è una vettura esteticamente piacevole, molto spaziosa, discretamente realizzata (da buona vettura generalista), con un powertrain molto moderno e ben congegnato, dal prezzo piuttosto competitivo anche considerando le dotazioni di serie. Credo che se si dimostrerà anche affidabile ci darà più di qualche soddisfazione. Insomma, come dicevo altrove, secondo me Renault ha tirato fuori un discreto coniglio dal cilindro in un periodo storico in cui non si riesce a comprare niente di veramente interessante sotto i 30k euro. Ovvero ha fatto quello che dovrebbero sempre fare i costruttori generalisti …come diceva Henry Ford, "non c'è vero progresso se l'innovazione non è per tutti" (o qualcosa del genere).
  29. Sicuramente....quello che evidenziavo è una sempre maggiore "fusione" tra italiani e transalpini.
  30. Non paragoniamo le cinture a questa fesseria. La cintura di sicurezza salva la vita, questo coso non serve a nulla, come lo start&stop (che infatti disinserisco ogni volta che salgo in auto).
  31. Bellissimo il posteriore, con un grande sapore di Skoda. Davanti la calandra cromata è un po' sgradevole, come pure i gruppi ottici, ma il resto è assolutamente di rilievo per essere una mai nata. Chiariamolo subito: non dico che sia meglio di una S-Class, ma sicuramente meglio della A8 coeva e della scorsa Serie 7. Rispetto a quest'ultima, questa Phaeton sembra però un po' troppo semplice, risultando esteticamente più "accessibile"
  32. Hmm.. A guardar bene, ora che é un Ranger.. con quel bluetto.. mi risulta pure simpatico! Bello. Sarebbe da vedere in versione "Barbòn Ediscion", per impieghi seri, da cantiere.
  33. il posteriore è talmente basso da sembrare un frontale
  34. disattivabile fino al prossimo avviamento, e con le cockpit virtuali senza tasti fisici potresti essere sicuro, che la disattivazione nel terzo o quarto livello della struttura del menu non sara molto confortevole. ...esatto cosi ho capito anch'io.
  35. Anche se dovessero togliere o limitare fortemente le auto nelle metropoli, mi aspetto che questa tipologia di servizi rimangano (magari meglio organizzati e meno inquinanti), così la nettezza urbana ed i mezzi di soccorso
  36. Secondo me questi dementi che guidano la Scuderia avevano deciso già da ieri che oggi doveva vincere Sainz a ogni costo. Ogni decisione e ogni team radio ascoltato oggi lo confermano. A questo punto credo che ci sia del dolo.
  37. Piccolo aggiornamento sui consumi ⛽ Oggi ho fatto circa 300km (80% autostrada e 20% strada extraurbana), la parte in autostrada con una media di 120 km/h quasi tutta con cruise control adattivo (e lane centering attivo…..e vi dico che funziona bene), il consumo medio, secondo il computer di bordo, è stato di 14,1 km/litro (mappa DNA su Advanced Effinciency😴). Devo dire che sono abbastanza soddisfatto👍……dimenticavo, vettura a pieno carico: 4 occupanti e bagagliaio a tappo. Ad ogni modo, per quanto riguarda i consumi nella parte città/extraurbano, ho notato che la carica della batteria dell’ibrido incide significativamente. Mia moglie ha una 500X Red (stesso identico motore della Tonale, ma non mi esprimo sull’assetto🤢), quando l’ha ritirata aveva la batteria carica al 100%, ho notato che il range di utilizzo della batteria va mediamente dal 50% al 100%, con consumi medi intorno a 17 km/litro. La Tonale quando l’ho ritirata aveva la batteria allo 0% e il range di utilizzo (nello stesso mix di strade di mia moglie) va dallo 0% al 40-50%, con consumi intorno ai 13 km/litro…. purtroppo non riesco a portare la batteria al 100%….dovrei trovare una mega discesa per caricare al massimo la batteria e farla lavorare agli stessi range della vettura di mia moglie. Ultima nota (fuori traccia), il portellone automatico ogni 9-10 chiusure, manifesta una chiusura anomala. Per il resto, vi dico che è veramente una gran bella macchina, come tutte….pregi e difetti, ma nel complesso sono veramente, veramente soddisfatto.
  38. Secondo me l’unica cosa sbagliata di questa macchina è il nome. Countach è come Miura bisogna lasciarle stare. Sono inimitabili. Per il resto mi piace molto di più delle altre Lamborghini uscite da quando è controllata dai tedeschi
  39. nuove foto del prototipo EA266, degli anni '60 una meraviglia del package uccisa nella culla dalla Golf https://jalopnik.com/these-new-old-images-of-the-most-amazing-stillborn-vw-p-1843418853
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