L'archivio ce l'hanno, non hanno buttato tutto come fecero altri che già nei primi Duemila mi rispondevano "no noi teniamo solo gli ultimi due anni per gli arretrati, il resto va al macero".
Penso che anche gli altri si siano tenuti almeno UNA COPIA di ciò che hanno prodotto (la segretaria Auto & Design quando andai in redazione direttamente per recuperare ciò che mi mancava della collezione mi disse che alcuni numeri non erano più disponibili, li avevano nel loro archivio privato e se volevo mi poteva fare qualche fotocopia del servizio che mi interessava).
Bisogna vedere se c'è la voglia ed il personale per rendere pubblico/digitale ciò che loro hanno ma non puoi più acquistare.
So per certo che al di là del quantitativo resi destinato all'archivio arretrati 4R ogni mese 10 copie venivano imballate per l'archivio privato e altre 10 imballate per l'archivio della Mazzocchi Bordone. Poi ci sono appunto gli arretrati... quindi è tutto disponibile se si ha la voglia, il tempo ed il personale per fornire materiale in maniera "moderna". Bisogna anche vedere la richiesta.
Riguardo gli inserti di dubbia natura, sicuramente tutti gli split che venivano abbinati erano in cambio di un tornaconto: fuori discussione che se si sono verificati degli incidenti era perchè le cose erano gestite in malo modo. Comunque ancora sul finire degli anni '90 tutta la dipendenza da Case tipo VAG non la vedo... vorrei ricordare che nel 1997 non ebbero problemi a buttare giù dallo Stelvio un tot di berline per provarne i freni e a raccontare che la Passat era stata quella a fare la peggior figura, restando senza freni nel vero senso del termine per distruzione delle pastiglie che si portò via pure i sensori che avevano piazzato per rilevare le temperature.
Una berlina della crante kasa tetesca che resta senza freni mentre altre italiane, francesi e giappo se la cavano alla grande non è affatto un bel messaggio, e non lo pubblichi se stai già facendo pissi pissi bau bau sottobanco.
Per me l'ultimo decennio del secolo scorso di 4R è ancora buono.
Riguardo le foto in copertina che corrispondono a quelle di altre pubblicazioni ufficiali delle Case, la K non è stata l'unica. Non tutte le copertine le scattavano a Rozzano in studio, quando c'era la foto buona per la cover che avevano in mente la usavano.
Nel dicembre del 1987 pubblicano una Croma vista di tre quarti posteriore con cerchi after market che viene da documentazione straniera.
Anche la Thema II serie su novembre 1988 è un'immagine Lancia.
Tornando alla situazione attuale, io credo che comunque ci sia ben poco da fare. Tutto ciò cui si auspica pensando alla rivista che abbiamo amato e a come dovrebbe essere, coinvolge un tipo di prodotto, la passione ad esso legata ed un'epoca che non esistono più. Fosse anche oggi lo stesso fantastico 4R dei tempi migliori, sarebbe in edicola a parlare di cose che interessano molto meno che un tempo.
Ribadisco ancora che non è mia intenzione levare a loro tutte le colpe. Ne hanno.
Ma se devo pensare ad un'altra realtà italiana e al suo declino con conseguente sparizione, trovo ad esempio che BBurago abbia ben più colpe di 4R.
Anche BBurago un giorno si è trovata davanti ad un panorama che era cambiato, perchè il suo modello, spesso giocattolo, non tirava più. C'era però l'opportunità di virare su ciò che oggi tira ancora, il collezionismo di livello più elevato.
Arrivò ad esempio Maisto a farle le scarpe con modelli inediti e molleggiati. La Bmw 850i e la Jaguar XJ220 le comprai da Maisto, la Jaguar gattona con 4 porte apribili pure. BBurago mi accompagnò lungo gli anni 90 con dei modelli molto belli come la EB110 o la F50, per carità... ma anche continuando a propormi l'Aurelia, la Camargue, la Testarossa senza specchi, e negli 1/24 la Mercedes 190 e la Ferrari BB512.
"Ohhh... siam finiti col culo per terra."
Personalmente mi immagino un futuro in cui Domus può avere una chance se si mette a fare un Classiche come si deve (che non è quello attuale) incanalando la forza di tutto ciò che ha chiuso lì. Quattroruote, se continuerà ad esistere, diventerà Al Volante, che oggi sì ha un senso vista la passione residua per ciò che viene prodotto oggi.
Però ora mi fermo qui... vado a leggere la prova dei 100.000 km con la 164 (voglio farmi male )