Alfa Romeo in F1 dopo il 2023: per Imparato è possibile
Il CEO del 'Biscione' ha ammesso che la casa milanese sta valutando alcune ipotesi per rimanere nel Circus anche dopo la fine della partnership con Sauber
“È la vita – ha spiegato il 57enne transalpino a proposito della fine di quest’avventura – anche se devo dire subito che non siamo ancora sicuri di lasciare la Formula 1 dopo questa stagione. Prenderemo una decisione in merito solo alla fine di giugno. Ora stiamo ancora parlando di un libro bianco che può ancora essere compilato completamente in futuro. Stiamo valutando tutte le opzioni del motorsport, e il nostro desiderio è quello di comunicare anche all’esterno ciò che possiamo fare. In base al nostro DNA, è molto interessante per noi continuare ad avere una presenza nel motorsport, e quindi dobbiamo valutare dove vogliamo essere presenti. In questo momento è tutto in discussione per il 2024, e naturalmente tutti sanno che non viviamo in un mondo facile. Ci sono molte cose in ballo, l’inflazione, la guerra, i regolamenti. Per questo dobbiamo prendere la decisione migliore”.
“Zhou ha voluto direttamente contribuire a motivare i venditori Alfa Romeo in Cina parlando con loro – ha spiegato – e Bottas parteciperà a un nostro evento a Dubai poco prima del weekend di gara. Tutto questo dimostra molta professionalità e dedizione, e per questo mi piace molto lavorare con loro. Inoltre, dal punto di vista commerciale, dobbiamo iniziare a pensare a cosa sia meglio per il nostro futuro”.
"Vogliamo poi rimanere vicini alle nostre radici, ed è per questo che Monza è una sede importante per noi, e lì faremo anche un annuncio importante. Inoltre, ogni GP e ogni mercato è importante, un ottimo esempio è Zhou che si è occupato della nostra presenza in Cina. Per noi la F1 è l’attivazione più importante della nostra strategia di marketing: l’America ne è un ottimo esempio – conclude – abbiamo tre gare lì, in tre città e Stati diversi. Di conseguenza, bisogna essere specifici anche in quel mercato. Miami, ad esempio, è un GP molto importante per noi, perché quasi il 20% delle nostre vendite in America è in Florida, lo stato in cui si trova Miami”.
“Concentriamoci su quest’anno e cerchiamo di finire più in alto dell’anno scorso, ma sarei soddisfatto anche se finissimo nella stessa posizione dell’anno scorso. Non voglio mettere ulteriormente sotto pressione i nostri piloti, quindi puntiamo almeno al 6° posto nei Costruttori e divertiamoci“.
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