Quindi, ricapitolando - il programma del modello abbraccia un corso di un 2/3 d'anni, avvalendosi delle sinergie del gruppo. Che circolano anticipazioni sul modello sono mesi e mesi e almeno da 5/6 mesi è ufficiale il nome Milano.
A tale riguardo il CEO ci fa sapere anche il perché della scelta:
"...Pochi elementi caratterizzano l’identità di una casa automobilistica come il logo che la identifica. Dal 1910 lo stemma di Alfa Romeo racchiude in sé due simboli che identificano Milano: La croce, simbolo storico del capoluogo lombardo, ed il biscione, ... Per oltre 60 anni (1910 - 1972) Il nome stesso Milano fu presente nel logo occupandone la parte inferiore. ...Da sempre simbolo di avanguardia, Milano è oggi un manifesto internazionale di modernità, innovazione e sostenibilità. Considerata una dei simboli dell’arte e del Made in Italy nel mondo, Milano ha da sempre ricoperto un ruolo culturale nevralgico nel campo della moda, del design e della musica.
Alfa Romeo sceglie dunque proprio lei..."
Quindi: legame Alfa Romeo/città di origine; simboli condivisi di marchio/città; utilizzo del nome città nel logo del marchio per 60 anni; Milano simbolo del Made in Italy.
Oggi, dopo poche ore dalla presentazione si rilascia un'intervista da parte di rappresentanti delle istituzioni italiane in cui viene richiamata una legge del 2002 di tutela del Made in Italy.
Perché ho la sensazione che l'Italia abbia un particolare gusto atavico e storicamente comprovato per le figure di palta??
Mi vengono in mente le parole di Jean Cocteau: il dramma della nostra epoca è che la stupidità si è messa a pensare (e io aggiungo: ...pure a parlare e scrivere!!)
Facendo un po' il punto della situazione, pensiamo oltre let's move forward:
- Spero si eviti di rendere questa figura di palta, un epocale autolesionismo, anche se le dichiarazioni del CEO con sotteso intento volto alla ritorsione (dopo Giulia e Stelvio pianificate in Italia vedremo che fare) non lasciano presagire nulla di buono
- Junior non mi dispiace, ma mi ero già affezionato a Milano.
- Non tutto il male vien per nuocere forse: magare questo pasticcio genera una risonanza mediatica che offre a questo modello una visibilità maggiore rispetto alle abituali promozioni utilizzate dal marketing, sperando di aver fatto involontariamente una genialata migliore di una macchina che sprofonda in un corso d'acqua in Francia
- Più guardo le immagini (video e foto) della "Junior" e più mi convinco che abbiano fatto davvero un gran bel lavoro di rottura e che possa piacere al mercato.