Ma per Favore, Ds7 la vendevano ad un prezzo più basso e la spingevano di brutto come auto aziendale. Quelle vendite che ha fatto erano solo perchè non avevano altro da proporre e avevano l'indicazione di spingerla.
Sulla questione Tempo sono parzialmente d accordo.. Sicuramente creare un marchio premium e una nomea è questione di anni, però se un po' di nomea la hai già e non punti a numeri stratosferici la costanza non è la variabile principale .
Quello che devi fare è piuttosto rendere un brand chiaro, riconosciuto e che trasmetta qualità. Se invece parti con 3 brand messi sulla carta ad essere i brand premium del gruppo, differenziandoli dicendo che uno è il premium in salsa Francese, l'altro premium italiana votata al design di rottura, la terza premium italiana in salsa sportiva, il messaggio che fai vedere è :" in realtà parliamo delle stesse macchine che addobbiamo con marchi diversi a seconda di quale premium fare.
Persino Vag che è sempre stata una oem piena di marchi, non si è mai azzardata a creare Audi marca 1, audi marca 2, audi marca 3. Se vuoi spalmare lo stesso progetto su più cose, fallo con più modelli della stessa marca.
Concentrati su un brand, costruisci una lineup corposa, investi su comunicazione su quell'unico brand premium e pian piano arriverai a vendere ben di più e meglio rispetto alla somma di 3 marchi che non sono ne carne ne pesce.
Il cliente, quando spende un po' più per un auto, vuole acquistare un brand un minimo esclusivo, riconosciuto per essere IL parchio premium di un gruppo . Dove sa o pensa di sapere che tutti gli sforzi del gruppo in quel segmento di mercato sono stati fatti per quel brand.
Fai uscire un marchio con una linea up seria, rendi la configurazione un esperienza che non si limiti a scegliere tra 5 colori, 2 cerchioni e 3 optional (non dico che devi mettereo 800 optional, ma sicuramente un po' di personalizzazione in più ci deve stare rispetto ad un generalista) , non partire con il primo modello del nuovo corso da un suvvettino di segmento B o un'utilitaria di segmento B.
Hai un gruppo grosso, sei presente in diversi mercati, hai alcuni marchi importanti. Concentrati su quelli, fai gamme serie, fai le giuste condivisioni (per condividere le piattaforme non devi avere necessariamente 800 marchi ).
L'idea di tenere tutti i marchi, dare dei budget a tutti e giudicarli in 5 anni facendo uscire 2 modelli e mezzo se va bene è una vaccata in partenza.
Potevi tranquillamente avere:
1 Fiat : Forte in sud america e Italia, riconosciuta per auto compatte e alcuni modelli iconici che ti poteva tranquillamente coprire segmento generalista (abarth lo lasciavi come versione per qualche modello più peposo)
2 Citroen la facevi come marchio semi-low cost Francese (Ds poteva essere la versione più peposa
3 Opel Generalista classica con design razionale votato a pochi voli pindarici
4 Peugeot la mettevi a competere con Vw come generalista un po' più alto.
5 I veicoli commerciali li mettevi sotto un unico brand
6 Alfa Romeo Investivi tutte le tue risorse sul creare una gamma premium
7 Dodge : Ram la facevi rientrare dentro il macro brand Dodge e facevi una lineup truck/pickup/ qualche auto ignorante
8 Chrysler: La provavi a rilanciare, facendo uscire magari qualche modelli in piu a parte 1 ogni 15 anni
9 Jeep : Suv
10 Maserati : stessa cosa di Alfa ma sul lusso
Fine. Non ti dovevi inventare una storia dietro ai brand, perchè almeno quella l'avevi già bella e pronta.. Bastava seguire più o meno quella storia (personalizzandola un minimo per indirizzarla nel segmento dove ponevi i 10 marchi) e stop.