"ancora più colossale che la cinghia a bagno d'olio"... non esageriamo. La cinghia è sempre stata una blasfemia ma non è stata una loro esclusiva, l'hanno fatto un sacco di produttori nel decennio scorso e per tutti si è rivelata una pessima idea (Ford disastro, ma anche e addirittura Honda (!)). Il fatto è che al di là della cinghia, le macchine sono fatte proprio con cattive scelte progettuali, c'è poco da fare. Aver sostituito la cinghia con la catena non rende il motore affidabile. Soprattutto perché le tolleranze sono quelle lì, se metti una catena hai margine giusto per mettere la catenina delle bici Graziella, quindi risolvi poco al di fuori delle cartelle stampa. E tutto il resto della meccanica fa capire che la cinghia era solo la punta dell'iceberg. Il vecchio management viveva in un mondo fatato in cui qualsiasi porcheria progettuale poteva essere ignorata continuando a fare auto con un design modaiolo e qualche lucina, e continuare a proclamare di essere avanti rispetto a tutti, campioni del mondo, eccetera eccetera, semplicemente con arroganza, marketing e convinzioni. Il fatto è che questa allucinazione non dura per sempre. Prima o poi ci si sveglia. E il cliente è tanto, tanto incaxxato. Ovunque ti giri, le Stellantis sono diventate un meme. Pure le Fiat erano un meme, ma per certi versi anche un meme positivo, era la classica macchina che ti veniva tirata dietro con gli sconti, la plastiche scricchiolavano, si scioglievano eccetera... però intanto ti portava in giro e faceva 300000 km con poco più dell'ordinaria manutenzione. Un po' come il membro della famiglia un po' imbranato e bonaccione che però non ti diceva mai di no. Ora invece è diventato il cugino raccomandato, senza talento, che non è buono a fare nulla e che se la tira pure, e che devi ringraziare solo per il fatto che qualche volta ti rivolge la parola... insomma, non mi pare un miglioramento.