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  1. In realtà, direi il caso in questione (in cui l'incidente è stato causato dal fatto che sia conducente che passeggero si erano addormentati), dimostra che la funzione degli ADAS come "rompiscatole" è tutt'altro che inutile o da evitare.
  2. Confermo, ci sono capitati dei casi in cui dei micro frammenti hanno compromesso la lubrificazione del turbo, comportando la sostituzione dello stesso. Più raro, ma non da sottovalutare, quando i microframmenti entrano nella pompa vuoto del servofreno... E ciò non è bello, perché va a comprometterne la funzionalità. Sai che, proprio quest'anno, abbiamo avuto l'esperienza di 2 motori interi da sostituire? La cosa è avvenuta quasi a sorpresa: su uno, la cui sostituzione della distribuzione era avvenuta l'anno prima, dapprima ha ceduto il turbo, sostituito con pulizia interna di tutto il raggiungibile riguardante la lubrificazione... Pochi mesi dopo, bronzine andate. Sull'altro motore, andate direttamente le bronzine.
  3. più che successo, non è avviso non è indice di un prodotto ben riuscito. Questa storia mi ricorda la diatriba con un mio ex collega; lui diceva che tale artista (italiano lagnoso) era molto bravo e talentuoso, ed a riprova di questo portava il fatto che riempisse gli stadi, ed io a rispondergli che basandoci su questo ragionamento Psy (Gangnam Style) era il più grande artista di tutti i tempi visto che (all'epoca) aveva il record di ascolti... Come diceva qualcuno, il primo disco dei Velvet Undreground ha venduto 30.000 copie nei primi 5 anni, ma è un disco di importanza seminale per la musica a venire.
  4. Jeep Grand Cherokee, Jeep Cherokee, Jeep Cherokina. Dov'è che l'ho già vista questa strategia di marketing? 🤔
  5. 4 tagli di potenza, MHEV, HEV, PHEV e diesel … oltre alle 4x4 … manca solo il GPL 136 CV DIESEL 160 CV MHEV 239 CV HEV (anche 4x4) 288 CV PHEV (solo 4x4)
  6. Genesis alza sensibilmente il livello della propria ambizione con la nuova GV90, primo SUV full-size e nuova ammiraglia elettrica del marchio coreano. Presentata a San Francisco, la vettura porta in produzione molte delle soluzioni anticipate nel 2024 dalla concept Neolun e si inserisce in una fascia che comprende Cadillac Escalade IQ, Mercedes-Maybach EQS SUV e Lucid Gravity. Per dimensioni e posizionamento, rappresenta inoltre un’avversaria indiretta della BMW X7 e una possibile anticipazione del confronto con una futura grande ammiraglia elettrica BMW a sette posti. La GV90 non cerca però di imitare semplicemente i modelli premium tedeschi. Genesis costruisce il proprio concetto di lusso attorno alla filosofia coreana dell’ospitalità “Son-nim”, secondo cui ogni cliente deve essere trattato come un ospite d’onore. Porte posteriori controvento, sedili anteriori girevoli, pavimento in vero legno riscaldato e un abitacolo configurabile come una suite non sono quindi presentati come semplici accessori, ma come parti di un’esperienza centrata soprattutto su chi viaggia. Più lunga della BMW X7La Genesis GV90 misura 5.285 millimetri in lunghezza, 2.030 in larghezza e fino a 1.825 in altezza con i cerchi da 24 pollici. Il passo raggiunge 3.245 millimetri. È quindi un’automobile imponente, più lunga di circa dieci centimetri rispetto alla BMW X7, ma la piattaforma elettrica consente di utilizzare lo spazio in modo differente grazie al pavimento piatto e all’assenza di un lungo gruppo motore-cambio anteriore. La versione standard adotta portiere tradizionali e un abitacolo a sette posti. La GV90 Neolun introduce invece il sistema più scenografico del progetto, denominato Neolun Arch Gate: le porte posteriori sono incernierate dietro e si aprono in direzione opposta a quelle anteriori, senza un montante centrale fisso visibile quando l’accesso è completamente aperto. Il richiamo alle coach doors di Rolls-Royce è inevitabile, ma la soluzione Genesis presenta una propria particolarità tecnica. Un meccanismo a doppio movimento sposta inizialmente la portiera posteriore verso l’esterno e soltanto dopo la fa ruotare. In questo modo le due porte possono aprirsi e chiudersi indipendentemente, senza obbligare a manovrare prima quella anteriore. Eliminare un montante B convenzionale non è soltanto una scelta stilistica. Quel componente contribuisce normalmente alla rigidezza della scocca e alla protezione negli impatti laterali e nei ribaltamenti. Genesis dichiara di averlo sostituito con due traverse in acciaio ad alta resistenza integrate nelle porte e con una struttura nascosta simile a un roll-bar. Il telaio dell’abitacolo utilizza sezioni 1,5 volte più spesse rispetto a una costruzione convenzionale, tubi ad alta resistenza e schiume strutturali. Una nuova piattaforma elettrica per l’ammiragliaLa GV90 nasce sulla piattaforma eMP, sviluppata specificamente per l’ammiraglia Genesis. Non si tratta quindi di una Kia EV9 rivestita con materiali più pregiati, anche se il know-how elettrico appartiene naturalmente allo stesso Hyundai Motor Group. La nuova architettura deve sostenere massa, dimensioni, isolamento acustico e dotazioni molto superiori rispetto ai modelli elettrici generalisti del Gruppo. La batteria da 123,5 kWh è la più capiente mai installata su un’elettrica Hyundai, Kia o Genesis. Secondo i test interni del costruttore, la configurazione a sette posti dovrebbe percorrere circa 500 chilometri con una carica. Il valore non è ancora omologato secondo i cicli WLTP o EPA e non può quindi essere confrontato direttamente con le autonomie ufficiali dei modelli BMW. Collegata a una colonnina in corrente continua da 350 kW, la GV90 dovrebbe passare dal 10 all’80% in 22 minuti. Genesis non ha però comunicato la potenza massima effettivamente accettata dalla batteria né la curva di ricarica. Il tempo dichiarato indica comunque la presenza di un sistema ad alta tensione capace di mantenere una potenza media elevata per gran parte del processo. Due motori sviluppano complessivamente 490 kW, equivalenti a circa 666 CV metrici o 657 hp anglosassoni, e 800 Nm. L’unità anteriore eroga 240 kW e 350 Nm, quella posteriore 250 kW e 450 Nm. Genesis non ha ancora indicato accelerazione da 0 a 100 km/h e velocità massima: dati che saranno necessari per capire se l’obiettivo sia offrire prestazioni da SUV sportivo oppure una progressione volutamente morbida da limousine elettrica. Due differenziali elettronici e ruote posteriori sterzantiLa scheda tecnica suggerisce che Genesis non abbia concentrato il progetto soltanto sul comfort. La GV90 è il primo modello del Gruppo Hyundai con due differenziali elettronici a slittamento limitato, uno per ciascun asse. I Dual E-LSD distribuiscono la coppia fra le ruote anteriori e posteriori in funzione dell’aderenza, con l’obiettivo di limitare il pattinamento sui fondi difficili e rendere più precisa la traiettoria nelle curve veloci. Le sospensioni pneumatiche utilizzano molle ad aria multi-camera, capaci di modificare la rigidezza variando il volume attivo. Gli ammortizzatori elettronici monotubo con doppia valvola regolano separatamente la risposta agli urti più piccoli e il controllo dei movimenti ampi della carrozzeria. È una soluzione coerente con una vettura che deve isolare gli occupanti senza diventare imprecisa a causa delle dimensioni e della massa. L’asse posteriore sterzante può ruotare le ruote fino a cinque gradi. Alle basse velocità le orienta in direzione opposta alle anteriori, riducendo il diametro di svolta a un valore che Genesis paragona a quello di un SUV di classe media; aumentando l’andatura, le ruote girano invece nella stessa direzione per migliorare stabilità e rapidità nei cambi di corsia. All’avantreno sono presenti pinze monoblocco a quattro pistoncini e dischi di grande diametro. Anche in questo caso mancano ancora misure e dati sulla massa del veicolo, indispensabili per valutare realmente lo spazio di arresto e la resistenza dell’impianto alle frenate ripetute. La Neolun diventa una lounge a quattro postiL’abitacolo è il luogo in cui Genesis prova ad allontanarsi maggiormente dalla concorrenza tradizionale. Quando la vettura è parcheggiata, i sedili anteriori motorizzati della Neolun possono ruotare di 180 gradi e rivolgersi verso la seconda fila. La configurazione trasforma l’interno in uno spazio per conversare o lavorare, sfruttando il pavimento piatto della piattaforma elettrica. La versione Executive Suite rinuncia alla terza fila e adotta quattro sedute individuali. Il pavimento della zona posteriore è rivestito in vero legno e integra un riscaldamento radiante ispirato all’“ondol”, il tradizionale sistema coreano che diffonde calore dal basso. Una paratia separa l’abitacolo dal vano bagagli per ridurre ulteriormente il rumore, mentre tendine, tavolini e frigorifero costruiscono un ambiente più vicino a una limousine di rappresentanza che a un normale SUV. Il tetto Smart Vision utilizza una pellicola a cristalli liquidi e permette di regolare separatamente la trasparenza in sei zone. Questo consente a ciascun passeggero di controllare luce e privacy senza ricorrere a una tendina meccanica unica. I sedili impiegano quindici celle pneumatiche e una funzione di massaggio con vibrazioni pulsate. Il riferimento alla tradizione coreana non rimane confinato al sistema di riscaldamento. Genesis offre legno naturale, pietra, lana e cashmere e cerca di utilizzare i materiali come elementi architettonici, evitando di riempire l’abitacolo con superfici lucide o motivi decorativi ripetuti. La First Edition porta questa impostazione all’estremo con configurazioni bicolore, cerchi forgiati da 24 pollici verniciati nella tinta della carrozzeria e dettagli specifici. Uno schermo che cambia dimensioneLa plancia integra un display OLED centrale capace di modificare la propria configurazione. Durante la guida misura 23,6 pollici e riunisce strumentazione, navigazione e contenuti multimediali. A vettura ferma può sollevarsi di 90 millimetri e trasformarsi in uno schermo da 24,6 pollici, più alto e adatto alla riproduzione di filmati. Al posto di un quadro strumenti separato, Genesis utilizza un head-up display da 25 pollici. Il sistema Pleos Connect è basato su Android Automotive e consente di scaricare applicazioni da un proprio store. La vettura elimina inoltre il normale pulsante di avviamento: aprendo la portiera si attivano i sistemi, mentre la pressione sul freno rende l’auto pronta a muoversi. Il selettore sul piantone ruota nella posizione operativa e il controller Crystal Sphere emerge dalla console per comunicare visivamente il cambio di stato. La dotazione comprende un impianto Bang & Olufsen Premier 3D con 25 altoparlanti e Dolby Atmos. L’isolamento acustico impiega vetri spessi oltre cinque millimetri su parabrezza, finestrini, tetto e portellone, oltre a materiali fonoassorbenti inseriti nelle cavità della struttura. Il primo airbag per il tettoLa GV90 adotta dodici airbag, fra cui una soluzione che Genesis presenta come prima mondiale: il Roof Airbag. In caso di ribaltamento si apre lungo la superficie interna del tetto panoramico per ridurre il rischio di espulsione degli occupanti e limitare il contatto con il vetro. Gli airbag dei sedili anteriori possono modificare la profondità di apertura in base alla postura, mentre elementi inseriti nelle sedute contrastano lo scivolamento del corpo sotto la cintura. Le tendine laterali coprono anche la terza fila e un sistema di monitoraggio riconosce corporatura, posizione e utilizzo scorretto delle cinture. Anche la batteria riceve protezioni specifiche. La struttura anteriore è progettata per deviare motore e sottotelaio sotto il pacco durante un impatto frontale, mentre un sistema contro la propagazione termica separa le celle per limitare il trasferimento del calore. Il Battery Management System collegato al cloud analizza inoltre i parametri in tempo reale alla ricerca di anomalie. Design coreano, non una Rolls-Royce economicaLe porte controvento invitano al paragone con Rolls-Royce, ma ridurre la GV90 a un’imitazione sarebbe semplicistico. Luc Donckerwolke e il gruppo di design Genesis hanno preso come riferimento il “moon jar”, il vaso sferico in porcellana bianca della tradizione coreana. L’obiettivo dichiarato è ottenere presenza attraverso proporzioni e superfici, non mediante un numero crescente di decorazioni. Il cofano a conchiglia racchiude un frontale attraversato dai sottili fari MLA a doppia linea. Sulla fiancata rimangono pochi segni, mentre la coda rinuncia persino allo spoiler superiore per conservare una superficie continua. Le luci posteriori a filo e la scritta Genesis sono quasi gli unici elementi grafici visibili. È un approccio interessante perché la GV90 è enorme e dotata di cerchi fino a 24 pollici, ma cerca di apparire sobria. Riuscire a mantenere questa sensazione dal vivo sarà uno dei punti decisivi: su una carrozzeria lunga quasi 5,3 metri, purezza e imponenza possono facilmente trasformarsi in pesantezza visiva. Topic Spy -> https://www.autopareri.com/forums/topic/80736-genesis-gv90-ev-2026-spy
  7. Saranno entrambe qualcosa in stile Ioniq 5.
  8. Che differenza c'e' ? Faranno la solita cagata Stellantis di provare a coprire 2 segmenti con una sola auto.
  9. La sola cosa positiva è che stanno cancellando ogni base tecnica e ogni dirigente ex PSA …
  10. Stellantis continua a dare l’impressione di essere un gruppo allo sbando, tra cambi di strategia e decisioni difficili da comprendere, privo di una vera vision. Prima lasciano un vuoto di due anni nella gamma, poi finalmente arriva il modello, ma con una vita prevista pari a circa la metà di un normale ciclo di un’auto, perché si è già deciso di cambiare piattaforma. Il tutto per ridurre i costi rispetto alla STLA Large, più costosa della STLA One, e per la questione dei dazi. Dazi che, tra l’altro, nel 2029 potrebbero essere un lontano ricordo: sia perché potrebbero intervenire decisioni della Corte Suprema, sia perché Trump non sarà più presidente
  11. Proposta Pontiac Le Mans per gli anni 90 Alquanto azzardato proporre una nuova sub compatta ancora sul pianale della vecchia KADETT E del 1983...🤔 Certo che però quel posteriore è molto simile alla MAZDA 323C del 94...😯
  12. Mi pare che non si parli di sostituzione. Ma che le due versioni conviveranno per qualche tempo
  13. Non so se le rivali siano le due inglesi, secondo me è più una concorrente di GLS e Q9, che partono decisamente più in basso. Dalla loro hanno il mercato sudcoreano, che pur essendo piccolo se non erro è praticamente monomarchio, nonché tendenzialmente ricco per cui le auto di lusso si vedono abbastanza "facilmente".
  14. Fiat Topolino sbarca negli Usa e sfida i golf cart in un mercato da 1 miliardo e e conta oltre 2,3 milioni di utilizzatori.La microcar italiana viene proposta come un'alternativa chic ed elegante ai tradizionali golf cart. La microcar Fiat debutta negli Stati Uniti con circa 300 esemplari. E i primi dati di vendita sono positivi con alcuni sold out tra clienti benestanti e comunità private che la scelgono come seconda o terza auto per brevi spostamenti all'interno di quartieri chiusi, resort e club. Fonte: https://www.milanofinanza.it/news/stellantis-fiat-topolino-sbarca-negli-usa-e-sfida-i-golf-cart-in-un-mercato-da-1-miliardo-le-vendite-202608190920085164?refresh_cens
  15. Il successo commerciale è assodato (ed era prevedibile). Ma è TUTTO merito del marchio che porta il prodotto. L'incognita è che nel lungo periodo l'allontaarsi in modo così spudorato dai valori che hanno reso il Cavallino uno dei marchi più importanti della storia industriale possa in futuro nuocere: una Ferrari sempre più asettica maison del lusso trasversale (moda, oggettistica, acessori, barche...) sempre più lontana dalla piccola industria artigiana fabbrica della Passione stessa, a lungo andare potrebbe perdere molto del proprio fascino originale, magari anche agli occhi dei novelli facoltosissimi parvenu globali. Oltre a provocare le ire di noi veteroappassionati, ma oramai, a prescindere dai conti in banaca, siamo una nicchia sostanzialmente insignificante (ci rimarranno le vecchiette...).
  16. Le garanzie tecniche le danno sempre a tutti, poi bisogna vedere se funzionano… Secondo me l’unico team, oltre RB, che aveva davvero bisogno di uno come lui era la McLaren, che ha enormi potenzialità tecniche ma gioca con due punte spuntate. Ecco, Verstappen in McLaren mi preoccuperebbe non poco. In Ferrari, dal 2007 in avanti, non ci siamo mai trovati in una situazione che, se avessimo avuto il pilota X, avremmo vinto il mondiale. Semmai ci siamo ritrovati con il pilota X e delle macchine di cioccolato.
  17. io no, per niente. Uno che dice "quando smettono di barare", per me non deve essere nemmeno preso in considerazione
  18. Un paio di news da Bimmerpost: ci sarà un'ulteriore variante della M2 G87; confermata la ZB0, la variante M della i1 NB0; intorno al 2028 sono pianificate, solo per il mercato cinese, la iX5 50L xDrive REX e la iX7 50 xDrive REX entrambe col B48 in configurazione low power come range extender.
  19. Personalmente ci vedo un po' di Alfa 156 SW nelle proporzioni laterali....
  20. Io mi ricordo quando venne lanciata MiTo e non mi pare sia stata demonizzata su Autopareri. C'erano tanti ad apprezzarla, giusto la scelta di alcuni motori è stata assurda.
  21. SEMI-OT Secondo me la versione da comprare della Cherokee sarà quella col 2.0, stando a quanto ho letto le critiche delle prove erano legate principalmente al 1.6 ibrido, che però erano praticamente obbligati a proporre viste le rivali. Forse l'errore è quello di far passare troppo tempo tra la commercializzazione del modello e l'introduzione del 2.0, che rischia di arrivare quando il modello si sarà già fatto una brutta nomea.
  22. Non è quello della avenger?
  23. Fanno fuori anche la Wagonner S?
  24. [USA] Wrangler Smoky Mountain 2027 Comunicato stampa Via Jeep.
  25. Considerando quanto sta venendo criticata la Cherokee da stampa e non, non sono sorpreso che venga silurata abbastanza presto, alla fine le uniche Large della precedente gestione che sopravviveranno sono Charger (che a quanto pare subirà delle modifiche col MY28) e Recon che riceverà anche powertrain ICE/xHEV.
  26. 2008 c'è ben poco da discutere, il mondiale è stato perso in Ungheria per problemi tecnici. Succede. Poi ok, il finale thrilling porta alle teorie più fantasiose ma gira e rigira senza quella rottura la questione era chiusa. Spiace per Felipe perché nel complesso fu il pilota che si meritò il titolo più di tutti durante la stagione. Però, da tifoso di Kimi e volendo mettere zizzania, sono convinto che, se nel 2008, si fosse puntato su di lui il titolo rimaneva a Maranello. Soprattutto perché Felipe iniziò con doppio zero ma ricordo sempre un clima pro brasiliano. Ho la sensazione che un mondiale di Felipe avrebbe fatto un'ottima pubblicità a Fiat in Brasile. Va riconosciuto che dopo Magny Cours la stagione di Raikkonen fu deludente. 2018, sappiamo tutti come è andata anche se la ferita non si chiuderà mai. Andato IlMaglionato, andato tutto. Tuttavia, sempre giocando con i se e con i ma, secondo me un piccolo cambiamento ha stravolto la stagione: il cambio di orario di partenza alle 15:10 invece che alle 14. Seb non sarebbe scivolato sull'acqua e chissà. Anche perché Hamilton ebbe problemi in Q2, partì merdesimo e vinse la gara. Weekend dopo in Ungheria, Ferrari sull'asciutto e caldo andò fortissimo, ovviamente al Sabato ci fu meteo incerto dalle 15 e sul finale acqua forte e lì fu magistrale Lewis, nulla da dire. Sono convinto che si sarebbe arrivati a Monza con un vantaggio da gestire come squadra, evitando quella porcheria a cui abbiamo assistito. Poi, si sarebbe perso ugualmente ma con criterio (forse)
  27. 1 punto
    La genesi Tango Concept Lewis: The Tango Concept from 2001 was an attempt to truly establish SEAT as a sporty brand. Presented at the Frankfurt Motorshow (IAA) it received a lot of admiring attention. We tried everything to get the car into production and went through a number of possible scenarios. Firstly based on the Ibiza platform, then the Audi TT and finally the Lotus Elise chassis, but in the end it just wasn’t financially viable. As the Tango was launched at the IAA Frankfurt first reports of the Twin Tower attacks in NewYork were coming through. By lunchtime the stand was virtually empty! Pensate se avessero approvato la produzione del modello di serie su base ELISE...!! Queste le proposte per il modello di serie su chassis Lotus Elise...😍😍
  28. Internamente sontuosa, esternamente purtroppo lontana anni luce dai miei gusti in fatto di auto, anche di lusso. A mio modo di vedere, si buttano in una categoria di mercato molto molto, ma molto difficile (e non solo e nemmeno tanto per ragioni di blasone... vendere e gestire aftermarket una Rolls o una Bentley non è come con una Lexus, giusto per dire). Sono bravi ad avere il coraggio di rischiare, coraggio che in Genesis (e a monte, in Hyundai) finora non è mai mancato, di questo gliene va dato atto.
  29. Leggendo il topic ti avrei consigliato Avenger anche per un certo affetto verso Jeep. Detto questo una delle CMPine potrebbero essere ok. Poi hai scritto questo... Quindi, non so. Ma hanno davvero esigenza di spazio? Con l'avanzare dell'età un'auto più piccolina potrebbe essere apprezzata. Mondo Leapmotor, B10 tutta la vita soprattutto se sono attirati dal mondo elettrico. Anche Formentor buona alternativa secondo me.
  30. Concordo. Il successo sarà tale se venderanno anche il resto delle luce previste fino al 2030. Circa 2500 pezzi al prezzo previsto e non come si diceva sopra con l’aiutino
  31. Parliamo di 75 enni, questa va bene per me. 😅 Scherzi a parte, forse Tonale è un po' troppo sportiva e carente di ADAS per le necessità di cui sopra?
  32. In realtà è meglio prendere una ICE nuova, BEV usata. Cinese? Per carità. Visto una buona parte del suo passato è stato in Alfa, fai vedere una Tonale. PHEV, anche se non è il migliore ma ha entrambi la convenienza, nel senso che può ricaricarla gratis e in caso di viaggi lunghi, senza l'ansia delle colonnine. Ad esempio c'è questo: https://www.certified.alfaromeo.it/trova-veicoli-usati/alfa-romeo-tonale-13-phev-speciale-q4-280cv-at6-parma-2259243
  33. Considererei il BEV puro solo se sei certo che poi si ricorderanno di metterla sempre a ricaricare. Può sembrare una banalità ma è un impegno cognitivo per gli anni a venire (ma penso che possa valutare meglio tu a riguardo 😅). Restando in Stellantis non c'è molto di più di quanto già detto: anch'io consiglio una CMPina, anche perché Grizzly, Compass e C5 aircross mi sembrano grandi per le loro necessità. Un bell'Avenger o una Grande Panda accessioriati non potrebbero bastare? L'auto perfetta forse sarebbe una Musa su CMP, ma non esiste. 😂
  34. Io ricordo che si raccontava che montezuma aveva fortemente osteggiato la 8C per paura di offuscare l'immagine di Ferrari.
  35. no, son solo anziano. purtroppo non tutte sono notizie di pubblico dominio finite sui media, però i contrasti tra marchionne e montezemolo erano profondi e variegati.
  36. Il prosciutto si (ma soprattutto per giulietta). Cosa era Bender?
  37. Panda 2 aveva un design che la faceva passare da "poracciata ediscion" a "strafiga edition" in un nano secondo. Ricordo parecchi allestimenti Emotion in giro, con i cerchi in lega o il tetto in vetro, e altrettante versioni basiche con i paraurti neri. All'interno onestamente non ho mai apprezzato la console centrale troppo invadente. Mi accodo a chi vede il posteriore di Panda 3 un po' sciolto con il pannolone, però in casa abbiamo la versione Trekking che ha la caratterizzazione estetica della 4x4 e la situazione migliora. Paradossalmente non mi fa impazzire il baffo sul muso che risolve la mascherina ma si ricollega troppo alla 500. Sugli interni che dire? L'omaggio al tascone, la console della radio a contrasto, gli interni gli interni verdi e panna (compresi i pannelli posteriori rivestiti!) e la console del cambio a ponte...tantissima roba, soprattutto in confronto a Pandina. el nino
  38. Molto bella. Vista dal vivo, secondo me è la larghezza che gioca una bella parte nel renderla molto più compatta all'occhio di quella che è
  39. Alla fine, Mito ha avuto la sfortuna di uscire nel momento in cui quella tipologia di mezzo (3 porte coupè/sportivetta di seg. B) stava tramontando nei gusti del grande pubblico. Triste da dirsi, ma è cosi: dieci/quindici anni prima quella tipologia di auto avrebbe fatto conquiste di cuori. Nei tardi anni Duemila non più o solo marginalmentrle (e peggio che andar di notte dopo).
  40. Ho aspettato mesi prima di commentare questa Luce. Ho aspettato i primi video live, mi sono guardato tutti i video ma le prime sensazioni provate a fine Maggio non sono andate via: esternamente un'auto senz'anima, senza grandi errori o obbrobri ma totalmente priva di emozioni e con un paio di forzature (tipo il posteriore che ingloba i fari tondi in piena tradizione Ferrari che sembrano messi li tanto per...) Penso che quello che ci fosse da dire sugli esterni sia stato detto, anche da chi poi ha avuto modo di fare carriera nel settore e concordo con ogni virgola detta. Capitolo interni, secondo me, "il matrimonio" tra smarthphone tra e auto ha funzionato decisamente meglio!Le due identità stilistiche sono ben riconoscibili, un buon mix tra retrò e modernità con l'utilizzo dei materiali praticamente perfetti. Mi aspettavo però un abitacolo, una plancia più avvolgente pronto a richiamare un salotto mentre il profilo del cruscotto è fatto per nascere e morire lì. Per certi aspetti andando a non sfruttare uno dei vari vantaggi delle piattaforme elettriche. Poi, vedi le risposte del mercato cinese, vedi i risultati delle aste danno sicuramente ragione a questo prodotto ma il mio modo di vedere il mondo dell'auto, soprattutto quello più emotivo e irrazionale, sembra non esistere più. Di base ogni volta che guardo la Luce provo tristezza. Anche a tre mesi di distanza. Vi lascio con questo video di analisi di un product designer che a mio parere conferma di capirne poco di auto dopo l'analisi del Cybertruck. Sembra più coinvolto a citare le star dietro al progetto che l'auto in sè. PS: la parte più interessante dal minuto 07:46 al minuti 08:32 circa. 😈
  41. Boh, ce ne vuole per trovare una gamma (???), motori scrausa come quella della Gamma, sicuramente non nella triade
  42. Cioè il cinese ricarrozzato diventa la Jeep più efficace in fuoristrada tra i nuovi modelli?
  43. Beh.....Piech l'ha di fatto salvata, come BMW ha salvato la Rolls Royce. Questo è doveroso menzionarlo. Nessuno di noi ha detto NO alle Bentley elettriche, tantomeno alla Spectre. Ciò che non capisco è il perché bisogna mettere inutili orpelli come appunto i suoni fake. Ok ci può stare a velocità basse un qualcosa per i pedoni, lo accetto, ma ciò che mi fa incavolare sono i sedili che tremano o il suono riprodotto di un v8 (AMG), la strimpellata di chitarra (Abarth), oppure le finte sgasate come dalla Hyundai N ecc. Ok......è palese, "prima era meglio" su questo siamo tutti d'accordo (o in parte)......però....il bello dell'auto elettrica è proprio il silenzio secondo me. E' impossibile ricreare le sensazioni di un motore a combustione reale in un simulatore. E' impossibile. Appunto è un simulatore, magari vicino alla realtà....ma completamente diverso dalla realtà. Per cui, hanno rotto le palle che l'elettrico è silenzioso ed è meglio, e adesso ci ficcano sotto i rombi dei motori? Neanche i simulatori full motion aeronautici riescono ad essere attinenti al 100% alla realtà, perché comunque le forze G te le sogni, le sensazioni che senti con le chiappe...per cui....si ok....valida alternativa......ma priva di qualsiasi sapore autentico. Quindi, l'auto elettrica non è l'auto a combustione, lasciamo il sound ai motori veri, e lasciamo all'elettrico quello che sa fare meglio, viaggiare in silenzio.
  44. Una bella famiglia di Alpine
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