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  1. E in Europa vendono 13 seg B uguali con gli stessi motori🤣
  2. Ecco l'origine della Rover James!
  3. 4 punti
    compreso questo meraviglioso finto sovrabaule con un raccordo altamente improbabile?
  4. Ma raga davvero avete voglia di discutere per una delle auto più insignificanti a listino? 😂
  5. Secondo me il problema Maserati oggi non è semplicemente “fare abbastanza volumi”. È molto più profondo e, a mio avviso, si divide in tre questioni. La prima è che cosa compra davvero il cliente. Quando compro Mercedes compro anche understatement, continuità, solidità del marchio. Quando compro Alfa Romeo o Maserati compro anche Made in Italy, cultura tecnica italiana, stile italiano, storia italiana. Se poi la sostanza dell’auto nasce altrove, con piattaforma, elettronica, ingegnerizzazione e produzione prevalentemente cinese, il rischio è molto semplice: allora compro direttamente il prodotto cinese. Una Zeekr, una Maextro o quello che sarà. Almeno ne compro anche la filosofia originaria, senza pagare un sovrapprezzo per uno stemma europeo. La seconda è la massa critica. Continuare a dire che non si possono produrre 10.000 Maserati e 50.000 Alfa senza perderci è ormai quasi una ragione autunnale. Se quei numeri non bastano, bisogna cambiare il modello industriale, non necessariamente consegnare il cuore del prodotto a qualcun altro. La soluzione più logica, a mio avviso, sarebbe creare un vero polo tecnico Alfa-Maserati: piattaforme, elettronica, powertrain, sospensioni, architetture elettriche condivise; poi Alfa più in alto nel premium sportivo e Maserati ancora sopra nel lusso GT. Così si crea massa insieme, ma senza perdere credibilità. La terza, forse la peggiore, è la discontinuità. Perché dovrei ricomprare uno Stelvio se non so se ci sarà davvero il prossimo Stelvio? (parimenti con Grecale e Ghibli) Perché dovrei comprare la prossima Giulietta se non so se avrà un’erede? Una Golf può cambiare tutto, ma il cliente sa che ci sarà ancora una Golf. Lo stesso vale per Serie 3, Classe C e tanti altri modelli. Alfa invece da anni costringe il cliente a chiedersi se il prodotto che compra appartenga a una storia continua oppure sia l’ennesimo episodio isolato. Ed è questo che secondo me ha distrutto più valore di qualsiasi motore, piattaforma o listino: l’incertezza. Se a tutto questo aggiungiamo che molte decisioni continuano a essere prese da strutture manageriali che arrivano da anni di gamme interrotte, rinvii, riposizionamenti e strategie cambiate, capisco benissimo perché tanti clienti siano scettici. Per salvare Maserati, secondo me, bisogna fare quasi il contrario: alzare Alfa Romeo, creare massa industriale insieme e restituire continuità a entrambe. Perché il vero problema non è soltanto produrre abbastanza automobili. È fare in modo che il cliente torni a credere che fra cinque, dieci e quindici anni Alfa Romeo e Maserati saranno ancora lì, coerenti con quello che rappresentano.
  6. E’ lunedì 07 settembre e mi presento presso la mia concessionaria di fiducia per ritirare la Mazda CX60 MY 26, con grande emozione mi accomodo al lato guidatore e percepisco subito che la qualità dei materiali e le rifiniture non sono uguali a quelle del MY25 e questa volta CX60 è riuscita a diventare la vera “regina” del settore. L’abitacolo caldo e accogliente e quel profumo gradevole tipico di nuovo e misto alla morbida pelle mi fanno impazzire e m’invitano e non scendere più dall’auto. Mi tornano in mente gli anni 2000 quando comperavo rigorosamente prodotti Tedeschi di ottima qualità, e che oggi Mazda non ha nulla da invidiare…anzi se paragono il prezzo della CX60 ad un’auto di pari categoria Teutonica, e’ facile calcolare che per almeno un lustro avrò il carburante pagato e forse ne avanzano ancora. Premo il pulsante start ed esco dalla concessionaria per imboccare la strada statale, anche nel MY26 l’ottimo 6 cilindri e’ pronto ad affilare le unghie e ruggire come non ha mai fatto prima, il suo sound ovattato e l’erogazione fluida che solo un motore così sofisticato e ricercato può trasmettere . Bastano pochi minuti ed un paio di rotonde per rendermi conto dell’enorme sforzo fatto dalla casa madre nel migliorare le sospensioni e la tenuta di strada. Le sospensioni e l’impostazione della trazione prevalente sul retrotreno ( ma pur sempre a trazione integrale) incitano una guida “allegra” per non dire sportiva in tutta sicurezza. La nuova taratura degli ammortizzatori che permettono di assorbire le asperità e lo sconnesso in maniera ineccepibile sono per la MY26 motivo di vanto e posso serenamente confermare che negli ultimi anni raramente mi sono divertito così tante lungo le tortuose strade del Lago di Garda occidentale . Lo sterzo molto più diretto di quello della serie precedente, e’ stato la ciliegina sulla torta. Trovo che ancora una volta Mazda abbia tirato fuori il meglio di sé e che anche questa sfida sia riuscita interamente risolvendo quei piccoli difetti di gioventù che non ci convincevano e rassicuravano in certe situazioni alla guida. Ho potuto percepire grandi migliorie sia nella gestione degli adas che in generale a livello di elettronica e software. Questo è sicuramente il momento di prendere in considerazione il MY 2026 e prepararsi a percorrere decine migliaia di chilometri avvolti e coccolati da questo bellissimo “giocattolo”. Faccio i complimenti a Mazda per aver alzato notevolmente l”asticella dei loro prodotti e proporre ogni volta auto concepite per vincere….sono pronto per percorrere altri 300.000 km e…..rigorosamente in MazdaIMG_0298.HEIC
  7. 3 punti
    Sono d'accordo. Oggi si abusa troppo di termini come "premium", "esclusivo", "lussuoso". Non si capisce più cosa sia premium davvero in primis, ma soprattutto, se non sei "premium" non sei nessuno. Hanno rotto le scatole. A me piacciono anche le auto semplici, per riscoprire un termine che a me piace molto: utilitarie. Sembra quasi che oggi sia una vergogna avere un qualcosa di economico ma molto utile.
  8. 3 punti
    "Un po’ LEVANTE, un po’ CAYENNE | OSCA MT8" Il Levante e il Cayenne sono con noi in questa stanza in questo momento? 🥸 Senza vergogna. Perché non riscoprire la dignità del settore primario?
  9. Sono decenni che sono state tirate fuori sempre scuse per non fare un ca***. L'unica cosa fatta un po decentemente era il progetto Giorgio. Questo e' e questo ormai sara' per sempre. Non serve dire altro.
  10. 3 punti
    OSCArrafone.
  11. ho visto anche delle dacia duster online al quale i concessionari hanno messo dei copriruota di plastica e un tablet posticcio (alla versione base). Io non concordo, per un uso aziendale uno schermo su cui magari mettere il navigatore fa sempre comodo, e idem la radio alla fine. Non so quanto costi effettivamente ma credo che con 600€ di quello posticcio già ci guadagnnao abbastanza
  12. ...ogni tanto si vergognano anche loro delle barbonate che fanno..............
  13. Ancora con questa storia della cannibalizzazione, speriamo che sia come dicono loro e che non si stiano dando la zappa sui piedi
  14. ti sei sbattuto sull'ai per non spiegare niente relativamente ai reali costi di produzione? beh, non male
  15. Stellantis is exploring the possibility of using a microturbine as a range extender! https://www.motori.it/stellantis-microturbina-sulle-auto-elettriche-piu-autonomia/
  16. Dimentichi un paio di dettagli. Il primo, 500 del 2007 era basata su Panda mkII, partiva quindi già da pianale, meccanica e componentistica condivise il più possibile. 500 elettrica/ibrida, è un progetto a sè stante, ok il motore/cambio dell'ibrida in comune con Pandina, ma comunque non c'è lo stesso livello di condivisione tecnica che consenta di spalmare i costi. Secondo dettaglio, i volumi di vendita. 500 '07 ebbe dei volumi che 500 '20 purtroppo si può solamente sognare (*). Diminuzione dei prezzi significa diminuzione dei margini, che assieme a volumi di vendita bassi, non può portare mai a nulla di buono. (*) volumi che peraltro erano esponenzialmente più alti se consideriamo anche la parentela progettuale con Panda coeva, che con 500 '20 abbiamo visto non sussistere più.
  17. è una macchina che viene prodotta da 14 anni praticamente senza modifiche sostanziali, non è direttamente comparabile alla 500 come meri costi produttivi
  18. quelli brasiliani avevano elementi che arrivavano addirittura da 131 e Ritmo!
  19. 2 punti
    Nel video dice: "La base è cinese, ma l'ingegerizzazione e il design sono stati portati avanti (?) in Italia" Vergognosi (e prezzolati). I bei prodotti e il bel giornalismo nazionale del giorno d'oggi.
  20. 2 punti
    Italiano???????
  21. No, vale la regola dell’OEM ovvero del costruttore, non del singolo modello o marchio o come la produci. Quel modello (che sia una 33 o Montreal o una Porsche) comunque ti fa media perchè appartiene al costruttore che è Stellantis (o VAG). Discorso diverso per aziende che non appartengono a grandi gruppi come Morgan o Pagani che sono sotto la soglia delle 1000 auto/anno. Comunque si per la Giulia/Stelvio credo sia GSR e perché ormai non vende nulla e non ha senso adeguarla
  22. È una delle auto più interessanti per la famiglia media italiana, volendo restare nell'ambito dei marchi europei.
  23. non fate come me l'errore di cercare immagini degli interni brasiliani... 😳
  24. Molto meglio così
  25. il terzo frontale, si sarebbe riallacciato perfettamente al filone "aggressivo" del bellissimo frontale di Brera e 159. ne avrebbe rappresentato una perfetta evoluzione... il secondo proponeva la novità dei fari verticali ma con un effetto decisamente più sportivo... ovviamente scelsero, a mio modesto parere, il più insulso dei tre.. con quella forma dei fari bella stondata che toglieva ogni minima espressione cattiva al frontale... bah...
  26. c'è da dire poi che panda è uscita pure dopo,magari ha avuto degli affinamente che poi finiranno anche su c3 prossimamente
  27. For the MY2028, the Grand Cherokee range will be enriched with the Standard Output 3.0 Hurricane, which produces 420cv in the Grand Wagoneer. The 5.7 Hemi will not return, because Stellantis wants to avoid cannibalisation with the Durango (same thing with the Grand Wagoneer not getting back the 6.4 Hemi in order to not rival the Ramcharger). But there will definitely be a 6.2 V8 Trackhawk https://moparinsiders.com/jeep-grand-cherokee-getting-hurricane-i6-power-for-2028/#why-not-just-bring-back-the-hemi
  28. Certamente, ho capito che sarà più o meno come Hornet e Tonale, ma le perplesità rimangono: pericoli di annacquamento del marchio sono reali, è una realta che non possiamo permetterci di perdere, per fortuna, in Stellantis ci sono degli incapaci, ma qualche test che pensa esiste ancora.
  29. Però dai, hanno avuto Tempra in versione Coupé e turbizzata.
  30. ti diranno che il problema sono le normative, sistemi di sicurezza etc...in realtà non sono giustificabili per la restante fetta dell'aumento. Diciamo che le case hanno iniziato a fare meno produzione e più margini...con la conseguenza che oggi piangono miseria vista l'ascesa dei cinesi. Hanno speculato finché hanno potuto. Questa è la verità.
  31. sono normative che non riguardano l'emissioni tranne l'R51 che si riferisce però a quelle sonore.
  32. Per i margini di mercato. Vedi come è cresciuta AM come volumi dopo aver introdotto la DBX
  33. Però sono state viste su strada sia Stelvio e Giulia normali e Quadrifoglio in sessioni di Test, un utente su FB chiedeva se qualcuno aveva info sui tempi di attesa di Stelvio diesel, dicendo che ne aveva ordinata una due mesi fa e come produzione gli hanno riferito fine novembre 2026 perché la vettura dovra essere prodotta come MY27 per le nuove norme omologative.
  34. Ma i dubbi non sono in merito alla bontà del prodotto finale, il problema è: a chi lo vendi? Chi è interessato nel luxury ad un'elettrica? Chi è interessato ad una Maserati "non italiana" e che non fa rumore? Quali auto provenienti dalla Cina hanno avuto successo nei segmenti di lusso? Per carità, magari verrà fuori pure un gran mezzo, ma fatico a vedere un potenziale cliente. L'esempio perfetto sarebbe Lotus: come sta andando la trasformazione del marchio? Che vendite fanno? (Non mi sono proprio voluto addentrare nel merito del discorso "valore del marchio" e "perdita di know-how", che anche sarebbero da considerare)
  35. Ma seriamente fanno sta roba al posto di un reskin della Dodge Charger? Che è praticamente una Giulia allungata ed è 100% pronta. Sono veramente fuori di testa.
  36. Le future "Maselati" faranno ancora più male però 😂
  37. Lotus? Ma chi se la compra al giorno d'oggi? Ne vedi in giro? Io no. A fine anni 90 invece quando ero neopatentato le Elise fioccavano.
  38. Non capisco cosa ci voglia a fare una Granturismo e Grancabrio, esteticamente più cattive, con un V8 a 150.000€ + optional e una Grecale 3.0 diesel a 70.000€ + optionals... Lo sanno anche i muri che così venderebbero molto di più eppure...
  39. Eviterei di proporre il 1.5 su una Maserati, meglio farle solo BEV. Posso dire che mi sembra una strategia completamente sbagliata? Chi è il cliente di una Levante cinese BEV o 1.5 EREV? Io pensavo che prendessero tecnologia cinese ma che mettessero il Nettuno o un V8, no il 1.5 della Maextro. Mi sembra un fallimento assicurato, ma di quelli veramente grossi. Qui si sta parlando di un semplice reskin di auto cinesi (le quali saranno vendute anche con il brand cinese Maextro, quindi forse meglio parlare di rebadge e nulla di più). E chissà a che prezzi.... Chiudere subito evitate questo delitto modenese.... L'operazione è peggio di quella Lotus visto che non sono vendute anche con brand cinesi e vedendo i prezzi, la Eletre parte da circa 100 mila come la Grecale Folgore. Chissà la Levante...
  40. Le Stelvio in italia da sempre sono soprattutto auto aziendali a gasolio. Da quando la norma sul fringe benefit ha messo nei fatti la parola fine al gasolio e a tutto ciò che non è phev o bev, Stelvio non ha più un mercato. Sul D suv i privati saranno massimo un terzo del mercato. Forse anche meno.
  41. Vabbè, esistono anche i poveri di spirito diversamente perspicaci.
  42. Non c’è nulla di scontato. Nel 2024 chi negli USA avrebbe scommesso sul gran ritorno degli 8 cilindri non elettrificati ?
  43. Non è vero, perché la Giulia Q fece concorrenza vera alla M3, anche in Germania all'inizio. Se la Giulietta Q termica dovesse essere un'alternativa seria alla RS3, accadrebbe lo stesso.
  44. Intervengo da proprietario innamorato della propria Stelvio. Uno che Alfa Romeo non l’ha soltanto difesa nei forum: l’ha scelta, pagata e guidata. E che, proprio per questo, da Stellantis si è sentito tradito. Non perché pretenda un modello costruito sui miei desideri. Ma perché avevo creduto in una direzione: un’Alfa capace di tradurre la propria tradizione in un prodotto contemporaneo, con contenuti tecnici e un carattere riconoscibile. Giulia e Stelvio rappresentavano quella direzione. La Giulia non l’ho posseduta; la Stelvio la conosco attraverso i chilometri, non attraverso le cartelle stampa. La mia macchina quella promessa l’ha mantenuta. È la continuità della promessa che oggi non riesco più a vedere. E dubito di essere l’unico proprietario a pensarla così. Qui, per l’ennesima volta, si rischia di perdere non soltanto una vendita, ma il cuore di chi le risorse per un’Alfa concettualmente allineata alla sua storia le ha messe davvero. Non clienti immaginari da conquistare con il prossimo piano industriale: clienti già conquistati, ai quali bisognerebbe dare una ragione per restare. Nulla contro Giulietta, le compatte o le vetture che devono fare volume. Ben vengano. Ma, nell’Alfa che considero credibile, devono appartenere a una gamma che abbia anche un vertice tecnico e di prodotto. Le compatte danno accesso al marchio; l’alto di gamma deve rendere evidente a che cosa si sta accedendo. Le une sostengono i volumi, l’altro sostiene la promessa. Il paragone con BMW, pur con tutte le differenze, per me sta qui. Può proporre e vendere anche vetture dall’impostazione più generalista perché il resto della gamma continua a dare credibilità al marchio. Non ogni BMW deve essere il manifesto della raffinatezza meccanica: quel manifesto, però, deve continuare a esistere. Le proposte d’accesso beneficiano di un’identità che altri prodotti alimentano e rendono concreta. Non si può pretendere di vivere della stessa credibilità limitandosi a consumare quella accumulata in passato. Il problema non è condividere un pianale. Sono un ingegnere: capisco il senso della condivisione e delle economie di scala. Il problema è che cosa si decide di conservare, sviluppare e rendere distintivo sopra quella base. Una vettura sportiveggiante non è automaticamente una vettura sportiva. E se viene meno il riferimento alto, il rischio è che l’identità Alfa si riduca a un adattamento, per quanto curato, di prodotti dall’impostazione generalista. A quel punto lo scudetto dovrebbe giustificare da solo una differenza che il progetto non rende più abbastanza evidente. Non chiedo che ogni Alfa abbia una meccanica esclusiva. Chiedo una direzione riconoscibile, che non venga rimessa in discussione a ogni cambio di management. Giulia e Stelvio, ai miei occhi, erano una base sulla quale costruire continuità, non una parentesi da archiviare. La mia Stelvio mi ha dato ottime ragioni per comprare un’altra Alfa. Vorrei che Stellantis mi desse ragioni per non comprare altro.
  45. Rivedranno le norme sul 2035, anche perché ad oggi si dovrebbe andare solo BEV, cosa utopistica
  46. Studi della 218 Coupe' Bisogna dar atto alla Rover dell'epoca, che nonostante le poche risorse, fece un ottimo lavoro con la 200, che ci ha tirato fuori una intera gamma che pochi tra le grandi generaliste aveva. ( 5P-3P- 4P- Coupè- Cabrio- Sw e addirittura da qst disegni pensavano pure ad una versione targa 😲😲)
  47. Mi sono imbattuto di recente in un paio di immagini che riguardano la Giulietta 116, quella del 1977. Il materiale non è certo abbastanza per giustificare l'apertura di una discussione dedicata per la sua design story e quindi le metterei qui. Del resto non mi pare che materiale sulla Giulietta '77 se ne sia visto molto neppure su questi lidi... Sono disegni di Domenico Nardiello, che riguardano ovviamente la fase di impostazione dello stile di questa berlina Alfa. Qui sotto è la pagina ripresa da un depliant dell'epoca pubblicato da Alfa Romeo stessa, che evidentemente ci teneva a far conoscere al pubblico un po' di retroscena sullo sviluppo di questo nuovo modello: In piccolo sulla sinistra si vedono alcuni bozzetti con idee scartate, in effetti un po' meno moderne e caratterizzate rispetto a quello che poi fu il tema prescelto. Che è ovviamente rappresentato dal disegno più grande in azzurro e che ripropongo qui sotto nella sua tavola completa originale, datata a Maggio del 1974: Pur ancora non identico alla soluzione definitiva, ha già le forme generali della Giulietta che poi uscì, con il suo cuneo ben definito e la coda cortissima e alta da "due volumi e mezzo" (pur senza il portellone...). Noto come sia questo che altri bozzetti e modellini in scala che si vedono nelle pagine in alto, proponessero quella grande grigliatura nera a mo' di terzo finestrino. Che per fortuna "si perse per strada", ma che curiosamente mi ricorda alcune proposte FIAT dello stesso periodo, ad esempio quelle ugualmente scartate del progetto 138 (Ritmo) oppure quelle arrivate in produzione, ma solo in Polonia (FSO Polonez).
  48. Mi domando se davvero pensavano al cofano posteriore a tutta larghezza ( con almeno 4 braccetti per sollevarlo ) oppure e' solo un taglio della maquette fatta con pezzi pre assemblati. Il frontale subiva troppo l'influenza del corso precedente di Cressoni
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