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DJTaurus

Alfa Romeo 8C Competizione (Topic Ufficiale - 2006)

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Messaggio Aggiornato al 27/07/2010

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Alfa 8C Competizione: l’esclusivo fascino italiano

Torna a Francoforte l’affascinante Alfa 8C Competizione, Gran Turismo esclusiva che sarà prodotta in edizione limitata. Progettata dall’Alfa Romeo, la vettura è direttamente derivata dal concept che destò ammirazione al Salone di Francoforte del 2003 e si è avvalsa nello sviluppo delle migliori competenze tecnico-industriali nell'ambito del Polo Sportivo Alfa-Maserati. In particolare, la cooperazione tra le due Case si è svolta in un'ottica di integrazione tra le funzioni di progettazione di Alfa Romeo e quelle produttive di Maserati.

La 8C Competizione si ispira al passato glorioso del brand proiettando nel futuro i valori di tecnologia ed emozione. L’ispirazione al passato inizia già dal nome evocativo che richiama la grande tradizione sportiva dell’Alfa Romeo. Infatti, la sigla 8C negli anni Trenta e Quaranta ha contraddistinto le vetture, da competizione e stradali, equipaggiate con il potente “otto cilindri” realizzato dal famoso progettista Vittorio Jano. Invece, il termine “Competizione” vuol essere innanzitutto un omaggio alla “6C 2500 competizione”, coupè sportivo guidato nel 1950 dalla coppia Fangio-Zanardi nella celebre Mille Miglia.

Dunque, “8C Competizione” non è un nome di fantasia ma un segno distintivo della propria storia sportiva; anzi, di una vera e propria leggenda nata dalle innumerevoli vittorie conquistate sui circuiti di tutto il mondo, sempre attraverso la qualità degli uomini e la loro passione agonistica, la ricerca di motori e tecnologie d’avanguardia, il rinnovato gusto della sfida.

Ed è proprio da questo legame con i valori della storia Alfa Romeo che assume ancora più importanza il termine “Competizione”; proiettato al futuro rappresenta il senso di dinamismo costante che contraddistingue un Marchio alla ricerca dell’eccellenza, dell’incremento della sua competitività e dell’innovazione tecnologica. Ecco allora spiegato il ruolo della nuova vettura, che non è quindi un punto di arrivo semmai un punto di partenza per riaffermare l’unicità dell’Alfa Romeo nel mondo: la capacità di coniugare l’emozione della linea con il piacere di guida

Stile e aerodinamica: tradizione e innovazione

La linea accattivante, opera del Centro Stile Alfa Romeo, rende unica questa “2 posti secchi” nel panorama delle granturismo. Grazie all’eccellente lavoro dei progettisti, le esigenze aerodinamiche e prestazionali non hanno modificato il concept originale della vettura. Infatti lo stile mantiene l’incredibile pulizia delle forme, non alterate da elementi che ne disturbino l’armonia.

Le soluzioni adottate sull’Alfa 8C per raggiungere i massimi livelli di efficienza aerodinamica non si limitano al disegno delle forme. L’aria avvolge la vettura e segue il suo percorso naturale, non ostacolata da spigoli e irregolarità. Infatti, tutte le superfici e i profili dei montanti e dei vetri, insieme alla forma e alla posizione degli specchietti retrovisori, sono stati ottimizzati sia con calcoli computazionali sia con prove in galleria e dal vero. E’ stata dedicata molta attenzione al fine di creare un effetto “suolo” che ha permesso di ottenere un Cz (coefficiente di deportanza) negativo che, come sulle vetture da competizione, contribuisce ad aumentare la stabilità alle alte velocità.

Le dimensioni compatte sintetizzano l’aggressività di una vettura pensata per garantire la massima efficienza di guida.

Le superfici della vettura sono molto scolpite e abilmente modellate. In dettaglio, grande dinamicità viene impressa dal segno orizzontale “scavato” in corrispondenza al passaruota anteriore verso la fiancata. Le ruote di grandi dimensioni e i possenti “muscoli” dei parafanghi posteriori accentuano la personalità e la forza del modello, senza per questo togliere eleganza a quelle linee che scorrono morbide, quasi a sottolineare la bellezza formale dei singoli elementi degli esterni: il proiettore a “goccia” incastonato come una pietra preziosa nel parafango anteriore, i fanali posteriori a Led sintesi di tecnologia e razionalità, l’essenziale maniglia della porta. Inoltre, nel frontale ritroviamo gli stilemi caratteristici dell’Alfa Romeo, con una nuova interpretazione dei “baffi” e dello scudo.

La linea innovativa anticipa elementi e proporzioni delle future vetture Alfa Romeo, ma si arricchisce di emozioni e suggestioni del passato: la 33 Coupè Stradale, la Giulia TZ e tante altre protagoniste della storia dell’automobile. Infine, per esaltare le forme della 8C Competizione, il Centro Stile Alfa Romeo ha sviluppato dei nuovi colori che, oltre ad abbinarsi alla sinuosità della vettura, esprimono modernità e suggestione tecnologica.

Motore 8 cilindri 4.7: il “belcanto” italiano

Il motore è il “cuore” pulsante di un’Alfa Romeo. In questo caso si tratta di un inedito 8 cilindri a V di 90° e cilindrata di 4691 cm3 che è stato progettato con un obiettivo preciso: garantire prestazioni straordinarie, ma senza rinunciare alla fluidità di marcia e alla fruibilità in ogni situazione, dalla pista alla guida nel traffico cittadino.

Le massime prestazioni del motore si riassumono in una potenza massima di 450 CV a 7000 rpm, una coppia massima di 470 Nm a 4750 rpm ed un regime massimo di 7500 rpm.

L’impostazione della fluidodinamica interna e del sistema di raffreddamento teste cilindri è volta ad ottenere una elevata permeabilità dei condotti, un efficace raffreddamento della carica di aspirazione per massimizzare il rendimento volumetrico e la prestazione del motore.

L’armonizzazione della geometria di aspirazione e scarico unita all’adozione di variatori di fase ad attuazione continua sugli assi a camme di aspirazione, alla ottimizzazione della camera di combustione e alla calibrazione stessa del motore permettono di ottenere già l’80% di coppia a partire da 2000 rpm. Nelle situazioni di guida sportiva su percorso misto il motopropulsore si fa apprezzare per i tempi di risposta eccezionalmente brevi grazie all’elevata permeabilità dell’aspirazione e alla bassa inerzia del sistema volano-frizione bidisco.

L‘albero motore con i contrappesi a 90°, completamente equilibrato con opportuna selezione di bielle e pistoni, assicura al motore un funzionamento con basse vibrazioni.

Il gruppo basamento-sottobasamento è in alluminio con 5 supporti di banco per assicurare elevata rigidezza alla struttura e basse perdite per attrito, così come le teste cilindri sono in lega di alluminio. Tutte le canalizzazioni (acqua, olio, aria secondaria) sono realizzate direttamente nelle fusioni del motore realizzando così un sistema con elevata rigidezza, basso ingombro e garanzie di montaggio “sicuro”, ovvero grande affidabilità.

L’integrazione dei sistemi accessori con le fusioni principali del motore e il design ad elevata rigidezza di tutti gli elementi ad ampia parete assicurano una bassa rumorosità irraggiata dal motore ed una elevata affidabilità dei componenti. Anche il packaging longitudinale del motore è stato oggetto di particolare attenzione come dimostra l’adozione di un comando distribuzione a catena singola che garantisce una eccezionale affidabilità “for life”.

Infine, particolare attenzione è stata applicata alla definizione ed intonazione acustica della aspirazione e dello scarico ricercando una timbrica che esaltasse il carattere e rendesse inconfondibile la vettura. Il risultato è un suono caratteristico e pieno, enfatizzato da un sistema di aspirazione ad elevata permeabilità e da un sistema di scarico con valvole ad attuazione comandata elettronicamente che esalta il sound della vettura nel pieno rispetto dei vincoli omologativi e degli aspetti ambientali.

Trasmissione, cambio robotizzato e differenziale autobloccante

Per la 8C Competizione i tecnici ripropongono uno schema più volte utilizzato dalla Casa: l’architettura transaxle con cambio al retrotreno, già patrimonio di vetture Alfa Romeo. Questo schema permette di ottenere un eccellente comportamento dinamico, offrendo altresì la proverbiale sicurezza attiva dell’Alfa Romeo.

Il gruppo motore – cambio è realizzato secondo l’architettura transaxle che porta ad una distribuzione pesi molto efficace per l’handling della vettura. Grazie alla ridotta dimensione assiale del motore e all’integrazione con gli elementi del telaio fin dalle prime fasi di progettazione, tutto il gruppo motopropulsore è stato alloggiato in posizione particolarmente arretrata, come si conviene ad una impostazione sportiva.

Il cambio a 6 rapporti, con selezione computerizzata delle marce tramite le levette dietro al volante, è stato sviluppato per garantire cambi marcia velocissimi e può essere utilizzato nelle modalità Manuale-Normale; Manuale-Sport; Automatico-Normale; Automatico-Sport; Ice. Infine, il differenziale autobloccante permette di gestire con straordinaria efficacia accelerazioni e stabilità in ogni situazione.

Sospensioni, ruote e impianto frenante

Come da tradizione Alfa Romeo, le soluzioni tecniche derivano direttamente dal mondo delle competizioni. Non fanno eccezione le sospensioni del nuovo modello che prevedono uno schema a quadrilateri con portamozzi e bracci in alluminio forgiato, puntone supplementare per il controllo della convergenza.

Per assicurare una frenata potente ed efficace anche nell’uso più intenso, l’impianto frenante propone dischi forati e ventilati con pinze freno in alluminio. Inoltre, per “incollare” la vettura all’asfalto sono stati scelti pneumatici da 20” appositamente sviluppati per garantire prestazioni eccellenti: 245/35 all’avantreno e 285/35 al retrotreno, montati su cerchi a fori in alluminio fluoformato per assicurare leggerezza e massima efficienza nella ventilazione dei freni.

Infine, per garantire un utilizzo sempre divertente e sicuro in qualunque condizione di guida, la 8C Competizione propone l’ultima edizione del VDC Alfa Romeo, un sistema evoluto di controllo di stabilità e trazione, per garantire al pilota il massimo “feeling” con la vettura.

Struttura rigida e leggera

Una struttura rigida e leggera è la regola per impostare una buona vettura ad alte prestazioni. Ed è anche il principio ispiratore di 8C Competizione. In dettaglio, il telaio compatto è in acciaio per ottenere la massima rigidità torsionale a garanzia di una guida sempre precisa e sicura, mentre la scocca è in fibra di carbonio. Questa scelta è motivata dall’esigenza di ridurre al massimo i pesi ma anche di ottimizzare il baricentro della vettura a tutto vantaggio dell’agilità e della guidabilità nei percorsi più impegnativi.

Interni: personalità e tecnologia

Il tratto caratteristico è determinato dal vasto impiego di materiali compositi per la realizzazione della plancia e dei pannelli interni. Una scelta tecnica ma che rafforza lo spirito della vettura e ne esalta la personalità. Come dimostra anche l'adozione di sedili anatomici, prodotti in fibra di carbonio, che possono essere regolati e personalizzati in base alle caratteristiche fisiche del pilota (una peculiarità finora riservata alle vetture da corsa).

Tutto è stato studiato e realizzato per garantire la massima ergonomia del pilota e di chi vorrà condividerne le emozioni: guida distesa, strumentazione sempre visibile e intuitiva, levette del cambio robotizzato fisse sul piantone e facilmente raggiungibili senza staccare le mani dal volante sportivo.

La cura e il dettaglio delle finiture permetteranno ovviamente la personalizzazione secondo i desideri del cliente, che potrà scegliere tra differenti ambienti e soluzioni estetiche interne. L’attenzione al dettaglio e la lavorazione artigianale diventano evidenti, per esempio, osservando le pelli pregiate scelte per i sedili e per la parte centrale dei pannelli porta: fra essi spicca l’esclusivo e innovativo trattamento di intreccio del rivestimento in cui la pelle si lega a un tessuto in fibra naturale creando un effetto estetico di grande profondità ed impatto. Inoltre, il cliente può scegliere il colore del filato delle cuciture, a sottolineare ulteriormente l’ampiezza della possibilità di personalizzare secondo il proprio gusto l’interno della vettura.

Il piacere assoluto della guida sportiva

La guardi e ti piace: gomme larghe, assetto basso, stile equilibratamente aggressivo. Bella insomma. Senti il motore e ti emoziona: un suono meccanico, pieno, convincente. Allora non resta che sedersi al volante, ingranare la prima e via a provare l’Alfa 8C Competizione. Ma resta un dubbio: come si guiderà una sportiva che sotto al cofano nasconde un 8 cilindri di 4700 cm3 e quando schiacci l’acceleratore scarica a terra 450 CV di potenza e 470 Nm di coppia. L’inattesa risposta è: con grande facilità, in un modo persino più semplice e istintivo di quello cui ci ha abituati la nostra vettura di ogni giorno. A patto di concedersi il tempo e il piacere (perché di questo si tratta) di familiarizzare con comandi più diretti e risposte più immediate scoprendo, poco per volta, l’anima della nuova Alfa 8C Competizione: quella che sul percorso misto o meglio ancora sulla pista, dove la velocità e le accelerazioni trasversali diventano più impegnative, restituisce sensazioni che solo una vera sportiva può dare.

Insomma, l’Alfa 8C Competizione dichiara di “essere Alfa” fino in fondo confermando un controllo e un piacere di guida senza compromessi. Da sempre, infatti, il comfort di marcia e il comportamento dinamico sono caratteristiche peculiari delle automobili Alfa Romeo: nel caso di questa vettura diventano veri e propri punti di forza.

SCHEDA TECNICA

MOTORE

Ciclo Otto, anteriore longitudinale, 8 cilindri a V di 90°.

Distribuzione doppio albero a camme in testa per bancata, 4 valvole per cilindro, fasatura variabile.

Cilindrata 4.691 cc, alesaggio 94 mm x corsa 84,5 mm.

Potenza max 450 Cv (331 kW) a 7.000 giri/min.

Coppia max 47,9 kgm (470 Nm) a 4.750 giri/min. Euro 4, CO2 n.d.

TRASMISSIONE

Trazione posteriore, cambio transaxale elettro-attuato a 6 rapporti + rm.

AUTOTELAIO

Avantreno a ruote indipendenti, triangoli oscillanti, molle elicoidali, ammortizzatori telescopici.

Retrotreno a ruote indipendenti, triangoli oscillanti, molle elicoidali, ammortizzatori telescopici.

Barra antirollio anteriore e posteriore.

Sterzo idraulico a servoassistenza variabile.

Freni anteriori a disco autoventilanti da 360 mm di diametro, posteriori a disco autoventilanti da 330 mm, Abs.

Cerchi in lega da 20” con pneumatici 245/35 all’avantreno, 285/35 al retrotreno.

DIMENSIONI E PESO

Passo 2.650 mm, carreggiata ant. 1.610 mm, post. 1.580 mm, lunghezza 4.340 mm, larghezza 1.880 mm, altezza 1.280 mm.

Peso 1.585 kg.

Capacità bagagliaio 330 litri. Capacità serbatoio80 litri.

PRESTAZIONI

Velocità massima 292 km/h. Accelerazione 0-100 km/h 4,2 secondi.

Consumo medio n.d.

TASSA DI POSSESSO

1.152 euro.

Edited by Touareg 2.5

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19/05/2008

Prima trance di immagini della bella tenebrosa di sabato pomeriggio.

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Spero che uno si potrà scegliere i cerchi, questi quà so proprio bruttini.

Edited by Touareg 2.5

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Mi sa che sono ufficiali ste foto....sono così mal fatte che quasi rendono bruttina la più bella coupè supesportiva a 2 posti degli almeno ultimi 20 anni nessuna che regga il confrontro come estetica nemmeno a maranello e sant'agata o all'aston

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Mi sa che sono ufficiali ste foto....sono così mal fatte che quasi rendono bruttina la più bella coupè supesportiva a 2 posti degli almeno ultimi 20 anni nessuna che regga il confrontro come estetica nemmeno a maranello e sant'agata o all'aston

concordo...queste foto nn sono fatte bene...cmq la 8c è sempre la 8c...

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Solo a me sembra la solita 8C rosso metallizzato vista in questi anni? Forse giusto le ruote riempiono un pò meno i passaruota ma nulla più. Poi paragonate alle foto ufficiali della Spider queste non mi sembrano affatto brutte.

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Qualcuno può tradurre?

Puoi trovare una versione praticamente tradotta su autoblog... :wink:

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Il problema di queste foto è che la macchina è totalmente piatta, non vengono esaltate le forme e le curve della carrozzeria…

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Solo a me sembra la solita 8C rosso metallizzato vista in questi anni? Forse giusto le ruote riempiono un pò meno i passaruota ma nulla più. Poi paragonate alle foto ufficiali della Spider queste non mi sembrano affatto brutte.

Se noti ci son odei cambiamenti di dettaglio; la cornice del posteriore è più pronunciata e il giro porta nella parte posteriore è molto più tondo, mentre nel prototipo era allungato verso l'alto e meno tondo appunto.

Inoltre ci hanno messo i paraurti posteriori (prima era un blocco unico).

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