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Supercar: tutto quello che accadde prima, durante e dopo.


PaoloGTC

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Paolo metti tutto su wikipedia :lol: la voce di Supercar è penosa

Se noti, abbiamo fatto prima. Il Knight Rider Italia è linkato dalla wiki stessa ;)

"... guarda la libidine sarebbe per il si, ma il pilota dopo il gran premio ha bisogno il suo descanso... e poi è scattata la regola numero due: perlustrazione del pueblo e ricerca de los amigos... ah Ivana, mi raccomando il panta nell'armadio, il pantalone bello diritto. E un po' d'ordine in stanza... see you later!" (Il Dogui, Vacanze di Natale)

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Allora tendi la manina su su, cerca di prendere il codino come sulla giostra, perchè facciamo un altro giro. :D

Proseguiamo con il racconto, andando a vedere cosa accadde durante la messa in onda, e la realizzazione, della prima stagione.

La partenza della serie non fu certo tranquilla, gli animi erano tesi, dai dirigenti a tutti quelli che ci lavoravano, ed il più nervoso di tutti era David.

Ero teso come nessun altro. Sapersi vendere bene era parte integrante del mio lavoro, ed ero certo che sarebbe stato tutto ok. Avevo fatto tutto quello che poteva essere fatto, ed avevo piena fiducia in me stesso. Ma nel profondo del mio animo, ero spaventato come nessun altro.

Molti fan della serie furono curiosi di sapere chi fosse quell'uomo che impersonava Michael Long nei primi minuti del pilot. L'attore, Larry Anderson, ricorda bene la particolarità di quell'esperienza, quando recitò una parte che avrebbe fatto diventare famoso qualcun altro.

La mia fortuna fu recepire immediatamente che potevo essere la persona adatta. Era in programma una sessione di casting per scegliere la persona che avrebbe dovuto interpretare Michael nei pochi minuti di pilot prima della trasformazione, e logicamente avrebbero puntato su una persona con caratteristiche fisiche similari (altezza, peso, conformazione) a quelle di Hasselhoff. Il direttore del casting mi conosceva per altri miei lavori e mi chiamò nel pomeriggio in cui avevo realizzato di essere quello giusto. Lo feci e la stessa sera ricevetti una chiamata che mi invitava a presentarmi sul set il giorno dopo (o forse due giorni dopo, non erano certi). Ricordo che lo staff dei truccatori e parrucchieri fece l'impossibile per rendere i miei capelli simili a quelli di David (i miei erano lisci) e subito dopo ero sul set con le mie pagine di copione con l'inchiostro ancora fresco. Pazzesco.

I fan notarono anche che la voce originale di Anderson venne doppiata da quella di Hasselhoff, per forza di cose, e che lui non apparve nei credits dell'episodio.

Non so bene come la mia parte di scene fu attaccata al progetto originale, ma è certo che l'intero episodio fu oggetto di diversi ulteriori sviluppi. La ragione per cui molti punti che riguardano me e la mia parte di episodio restano oscuri, ho capito col tempo, fu che era tutta una parte che non era prevista nel copione originale, ma che fu scritta una volta che gran parte delle scene era stata girata.”

In seguito, fu Anderson stesso a scegliere di non avere credits nell'episodio, “perché credo che come me nessun attore avrebbe voluto vantare una performance in cui qualcuno parlava per lui!

Non sapevo nulla della storia del serial, della macchina, avevo solo la mia parte di battute. Tutto quello che sapevo era che dovevo correre fuori dal casinò, saltare in macchina, e partire... cose così. Gli studios doppiarono logicamente la mia voce con quella di Hasselhoff, e ci fu il transitorio tra il mio volto e quello di David ancora prima del tempo, nel buio.

Anderson ricorda che la location non era un vero casinò, ma era una scenografia ricostruita nella hall di un albergo vicino all'aeroporto di Los Angeles. Dopo quella location, ci si spostò nel set del confronto tra Michael Long e Tanya, e fu qui che nel buio entrò in scena David Hasselhoff, ancora prima che Tanya sparasse. Questi misteri fecero sì che l'aurea di mito che ruota attorno alla serie nascesse proprio nel buio di quel deserto.

Così la prima serie partì, e nel 1983 David fece una riflessione in un articolo su TV Guide, sulla pochezza secondo lui di alcuni dei primi copioni, specialmente “Blu Esplosivo”, soprattutto riguardo ai dialoghi.

Prendete il mio comprimario, per esempio. E' una super computerizzata Pontiac chiamata Kitt, può parlare, pensare, volare a 50 piedi d'altezza, guidare da sola, intercettare chiamate telefoniche, può spararmi fuori dal suo tettino, insomma può fare tutto 10 volte meglio del Generale Lee di Hazzard. Ma in questo episodio, di danneggia per eseguire una semplice funzione come il traino di un'altra auto, cosa che qualunque veicolo può fare. Ero molto dubbioso sul fatto che questa cosa non fosse una forzatura, e la risolvemmo con l'aiuto di William Daniels, che con grande arguzia chiese di modificare le battute di Kitt , che in precedenza ammetteva di non essere in grado di trainare un'auto, tramutandole in qualcosa tipo -il traino di un veicolo non è una mansione che spetta a me -." :-P

In “Good day a White Rock” (da noi “Scorpioni a White Rock”) Michael combatteva contro una banda di motociclisti intenzionata a mettere a soqquadro il paese usandolo come luogo di scontro con una banda rivale.

Anne Lockhart, che interpretava Sherry Benson nell'episodio, ricorda:

Cominciammo a girare il 9 agosto del 1982, al lago Sherwood, in California, e finimmo il 17. Fu un episodio girato con una gran dose di impegno e di buonumore, perché fu il primo realizzato con la conferma che Knight Rider sarebbe diventato una serie

Anche se era la prima volta che Anne recitava nella serie, era già ben conosciuta. Infatti, come abbiamo detto sopra, fu una delle tre giunte in dirittura d'arrivo per ottenere il ruolo di Bonnie.

Ricordo che il mio provino alla Nbc nel 1982 fu una cosa molto difficile per me... mi presentai per leggere una scena di Bonnie e mi ritrovai in una sala piena di responsabili, i quali mi fecero subito comprendere cosa voleva dire avere a che fare con un'auto parlante... dovevo recitare il mio dialogo rivolta ad un tavolo! E così feci, recitai il provino con un tavolo, ma non ebbi la parte.

James Callahan, (deceduto nel corso di quest'anno) che interpretava lo Sceriffo, la ricordava così:

Anne andò incontro ad un rifiuto ma non si può dire che non fosse adatta per la parte... era un vero maresciallo, e somigliava molto alla madre, con la quale peraltro avevo anche lavorato. Ricordo quanto impegno mise su quel set al Lago Sherwood, e quanto avesse stretto amicizia con David Hasselhoff.

Cosa ricorda allora Anne del suo dialogo con Kitt nell'episodio?

Era davvero difficile, non avendo con noi l'effetto speciale della voce dell'auto, bisognava parlare al vuoto, rivolti verso quel cruscotto, senza nemmeno capire da che parte guardare... non c'era un obbiettivo da guardare, o un luogo preciso. Fu veramente strano!

Not a drop to drink”(da noi “Assetati di vendetta”) fu iniziato nel settembre del 1982.

Sondra Currie, che interpretava la coprotagonista Francesca Morgan, spende qualche parola per ricordare con affetto R.A. Cinader , uno dei produttori esecutivi: “un uomo molto dolce, che sapeva trasmettere la sua passione in quel che faceva, lasciandone un pochino anche dentro di te.” Sondra fu molto felice di quell'esperienza, attraverso la quale arrivò ad essere veramente brava a cavalcare e addirittura capace di tenere a bada un toro.

Lo stuntman Jack Gill fu molto divertito dalla presenza del Generale Lee da sorvolare in “Give me the liberty... or give me the death”(da noi “Energia alternativa”). Gill aveva lavorato anche in “The Dukes of Hazzard" e prese la cosa con molta ironia, cosi come fece tutta la troupe nei suoi confronti.

Volerai sopra te stesso”, gli dicevano tutti.

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Quello che non tutti sanno”, commenta Gill, “è che per un pelo non accadde che non volassi proprio sopra a nulla. Avevo già preparato ed appesantito di zavorre l'auto per il salto (per farla planare orizzontale, come poi effettivamente accade in quel salto) ma manovrandola, il coordinatore dei trasporti dei veicoli non se l'aspettava e l'auto sfuggì al suo controllo, finendo in fondo ad una scarpata, completamente distrutta. Per fortuna sul rimorchio c'era una seconda auto anch'essa dotata già di rollbar, e potemmo realizzare quel volo.

Il salto più famoso (e più riutilizzato) di tutta la serie di Knight Rider è quello presente in “The Topaz Connection” (da noi "Operazione Topazio"), dove Kitt, apparentemente in auto cruise, salta un burrone tra due prati, largo circa 90 piedi.

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Dovetti usare un bulldozer per costruirmi la strada che usai per prendere velocità, perchè in quella zona era tutto un prato. Montammo una telecamera sul fianco destro dell'auto, dentro una delle gabbie di protezione apposite, e facemmo passare i fasci di cavi attraverso il passaruota.

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Quando giunsi sulla rampa, si ruppe il fissaggio dei cavi nel passaruota, ed è per questo che in quell'inquadratura si vedono sporgere dalla sagoma dell'auto.

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Quando atterrai dall'altro lato, la camera andò sganciandosi e cominciò a rotolare, ma il filmato si salvò.

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Quel salto venne riutilizzato in “Nobody does it better”, “Lost Knight”, “Junkyard dog”, and “Knight Flight to Freedom”.

Nell'episodio “A nice, indecent little town” (da noi “Al di sotto di ogni sospetto”) Jack Gill ricorda uno dei suoi salti più difficili.

Decollavo da un vicolo, passando sopra al viale centrale della cittadina, per poi atterrare in un altro vicolo.

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Avevo solo un piede e mezzo di spazio dai muri, su entrambi i lati della macchina. Dopo l'urto con la rampa, atterrando l'intero piantone dello sterzo si spaccò, finendomi in grembo. Se fosse accaduto mentre prendevo la rampa, probabilmente avrei centrato uno dei due palazzi dall'altro lato della strada.

Oltre alla preoccupazione per il salto più complicato del solito, Jack in quell'occasione fu anche distratto e disturbato da un responsabile della sicurezza locale, che venne sul set per vedere il tipo di salto che intendevano girare. Misurò pesi e distanze, misurò la rampa, calcolò le traiettorie e giunse alla conclusione che Jack non avrebbe mai potuto riuscire a fare quel salto.

Disse che avrei sicuramente centrato una delle auto che dovevo sorvolare”, ricorda Gill. “Litigai con i produttori, facendo notare che avevo fatto quel tipo di salto centinaia di volte, e che ero certo di farlo bene. Alla fine riuscii a convincerli, e una volta che il salto fu portato a termine nel migliore dei modi, uscii dall'auto fracassata appena in tempo per vedere quel signor responsabile che saliva sulla sua, abbandonando il set senza nemmeno dire una parola."

La fine della prima stagione vede la nascita dello screzio tra Patricia Mc Pherson ed il produttore Robert Foster, conclusasi con l'allontanamento della Mc Pherson dal cast. Aveva insistito parecchio perchè si decidessero ad introdurre qualcosa di romantico fra il suo personaggio e quello di Michael, ma la produzione non fu mai d'accordo e fu la rottura.

Venne sostituita da un'altra bellissima ragazza, Rebecca Holden, che impersonò April Curtis. Ma tutti furono contrari a tale decisione, come ricorda Patricia, senza per questo voler criticare lo splendido operato di Rebecca nel secondo anno.

Credo che fummo tutti sorpresi dalla reazione planetaria che scatenammo con la mia uscita di scena, ed in quel momento ci rendemmo conto che eravamo diventati davvero famosi.

David sopra a tutti fu sempre molto arrabbiato per tale decisione, e alla fine del secondo anno impose il suo volere, chiedendo espressamente che la Mc Pherson tornasse a far parte del cast.

Così fu, ma sempre senza costruire nulla di romantico fra i due personaggi, cosa che Patricia commentò così. “E' stupido. Tutti quelli che ci guardano, sanno che fra Bonnie e Michael ci sono i sentimenti adatti per far nascere qualcosa. Volete che vi legga una lettera a caso che ho ricevuto dai miei fan? Eccola qua:

Per quanto ti faranno sempre vedere seria ed arrabbiata, Bonnie, noi sapremo sempre che tu ami Michael.”

Ed era proprio così.

Per questa sera, vi lascio questo da leggere.

Buonanotte ;)

"... guarda la libidine sarebbe per il si, ma il pilota dopo il gran premio ha bisogno il suo descanso... e poi è scattata la regola numero due: perlustrazione del pueblo e ricerca de los amigos... ah Ivana, mi raccomando il panta nell'armadio, il pantalone bello diritto. E un po' d'ordine in stanza... see you later!" (Il Dogui, Vacanze di Natale)

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e il film ??

vabbè fai pure una pausa... ma non troppo lunga !! ;-)

"... guarda la libidine sarebbe per il si, ma il pilota dopo il gran premio ha bisogno il suo descanso... e poi è scattata la regola numero due: perlustrazione del pueblo e ricerca de los amigos... ah Ivana, mi raccomando il panta nell'armadio, il pantalone bello diritto. E un po' d'ordine in stanza... see you later!" (Il Dogui, Vacanze di Natale)

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Grazie Sporting, troppo buono, addirittura mito, dai, non è il caso. Faccio solo un po' il menestrello. :)

Ognuno ha il suo mestiere qui su AP, e mentre molti arricchiscono queste pagine con argomenti interessanti, novità, scoops e dibattiti, io mi dedico ad un po' di colore ottantesco.... se AP fosse un orario scolastico, mi occuperei dell'intervallo. :D

E visto che di intervallo si parla, ne facciamo uno fra i salti e gli spatasciamenti e vediamo un po' che successe a David Hasselhoff girando questo telefilm.

Come alcuni ricorderanno, trovò l'amore, e si sposò.

Una delle storie più importanti della serie di Knight Rider coinvolge Stephanie Mason, la fidanzata di Michael Long prima che questi fosse dato per morto per colpa di Tanya Walker.

Anche nella vita reale, Hasselhoff e Catherine Hickland erano molto innamorati, e appena poterono, lo mostrarono sullo schermo.

David incontrò Catherine nel 1981, al Daytime Emmy Awards a New York, ma in quel periodo le cose non marciarono granchè, e lei dopo tre mesi si spostò a Los Angeles.

Ricorda Cathy: “Cercò in tutte le maniere di elemosinarmi un appuntamento, ma io dissi sempre no. Solitamente non ero affascinata dagli uomini alti sei piedi e quattro pollici, con la faccia ed il fisico stile Ken di Barbie. Troppi problemi col loro ego.

Tornò anche lui a Los Angeles, ed ogni sera mi chiamava urlandomi al telefono “Sono innamorato di te!”, e io rispondevo sempre “No, no, no!

Catherine pensava che David “fosse soltanto un altro giovane attore che cercava di agganciarmi per una cosetta veloce. Ma lui continuò a telefonarmi per dirmi che mi amava. E una sera mi chiamò sette volte, dico sette, per dirmelo.

Hasselhoff mise Catherine al suo fianco anche nello scrivere la storia che riguardava l'amore fra Michael e Stevie.

La vicenda raccontava di come Michael, per un caso fortuito, venisse a conoscenza del fatto che la Stevie che doveva sposare quando era ancora l'agente Long, fosse stata arrestata ed incriminata pur essendo innocente, e di conseguenza lui decidesse di mettere in agitazione la Fondazione per tentare di aiutarla.

L'episodio si intitolava "White bird" e da noi arrivò col titolo "Il primo amore".

L'executive producer Robert Foster ricorda: “David venne da me e si disse sconvolto dal fatto che il personaggio di Catherine fosse incolpato di qualcosa di grave (si pensava di parlare di prostituzione). Decisi di lasciare tale parte perchè era più importante ai fini della storia e di grande impatto emozionale.

Comporre la colonna sonora dell'episodio fu una sfida, ricorda Don Peake. “Avevamo inserito la canzone “White Bird” nella colonna dell'episodio, ma non riuscivamo a trovare né gli autori né l'editore. Poi, finalmente, qualcuno trovò un ragazzo che viveva in un campeggio di roulotte il quale era uno degli autori, che ci diede il permesso di usarla.

White Bird” fu l'ultimo episodio girato nella prima stagione, e David aveva ideato una gran bella sorpresa per il party di fine stagione.

Era il giorno di S. Valentino e la fine della stagione coincideva anche con il compleanno di Catherine. Ci eravamo impegnati molto entrambi con quel copione, e avevamo fatto una cosa davvero speciale. Eravamo felici.

Avevo una replica di Kitt a disposizione, e misi sui T-top la sua torta di compleanno, con queste parole scritte sulla decorazione. “Guarda sotto il cofano!”

Quando lo fece, suonò la sirena dell'allarme, e subito dopo io le chiesi “Catherine Hickland, vuoi sposarmi?”

Lei cominciò a piangere... e io non potei fare altro che aggiungermi a lei!

Passarono una vacanza magnifica ai Caraibi, e subito dopo cominciò la loro vita insieme.

David rammenta come la presenza di Cathy modificò in meglio il suo stile di vita.

Ero un selvaggio, un uomo matto prima di incontrarla. Ero un forte bevitore e stavo fuori tutta notte se mi andava perchè vivevo solo e dovevo rendere conto solo a me stesso. Ma il suo amore mi ha rivoltato la vita. Ricordo che prima di incontrarla ogni tanto di notte uscivo e me ne andavo da solo fuori città, magari poi mi addormentavo in giro e mi risvegliavo il mattino senza sapere dove diavolo fossi.... è stato un periodo in cui ero veramente messo male... Dio solo sa quanto mi ha fatto bene incontrarla, se non l'avessi fatto probabilmente oggi sarei sotto terra.

Purtroppo per David sappiamo che le cose tornarono ad essere così, perchè dopo pochi anni il matrimonio fallì (e ne parleremo in seguito) e per di più in concomitanza con la fine della sua amata serie, cosa che lo fece sprofondare nella depressione, da cui uscì soltanto qualche tempo dopo, quando tornò ad essere uno degli attori più famosi del mondo, con il serial "Baywatch" (da lui ideato, proposto e riproposto alle major finchè qualcuno non gli diede ascolto.... e per la cronaca, Baywatch detiene a tutt'oggi il record di programma più visto nella storia della tv, a livello mondiale).

Ma tornando alla vicenda....

David e Cathy si sposarono nel 1984 e andarono in luna di miele alla fine della seconda stagione. L'ultimo episodio girato di questa fu “Mouth of the snake” (da noi “Bocca di serpente”) e in tale puntata si può notare quanto poco siano presenti Michael e Kitt. Ciò era dovuto al fatto che David realizzò in breve tempo tutte le scene che servivano alla continuità della storia, e poi abbandonò il set. Mentre gli altri lavoravano, lui era in luna di miele!

Per festeggiare il loro matrimonio, tornati dalla luna di miele si decise che il personaggio di Stephanie Mason avrebbe fatto un altro giro fra le vicende di Knight Rider, e ciò accadde in “Let it be me”, la cui storia raccontava di come Michael rientrasse in contatto (sempre per caso, ma guarda un po') con Stevie, che dopo essere stata inserita nel programma protezione testimoni alla fine della storia di "White Bird", si era data alla musica e aveva fondato un complesso.

Michael era stato mandato ad indagare sulla morte del cantante di questo complesso, i "Class Action", avvenuta in circostanze misteriose.

Per infiltrarsi ed indagare senza destare sospetti, la Fondazione decise di farlo passare per un famoso cantante (che in effetti Hasselhoff era, nella vita, almeno in America... ed infatti l'episodio fu usato come propaganda per le sue ultime canzoni, presentate come successi dei Class Action, e ovviamente cantate da lui che aveva preso il posto del cantante ucciso in circostanze misteriose).

Oltre al ritorno della classica “White Bird”, nel secondo episodio troviamo altre canzoni, cantate proprio da Michael e Stevie. In quel periodo, Hasselhoff e la Hickland, avevano appena terminato un album, dal titolo “Night Rocker”, nel quale erano presenti le canzoni “Our first night together”, “Let it be me” e “No way to be in love”. Queste furono le canzoni che David scelse dal suo album e mise nell'episodio, con lo scopo di attirare l'attenzione sulla sua nuova performance musicale. Insomma, erano proprio cantate da loro due.

Sfortunatamente, l'album in America fu un fiasco, ma Knight Rider in Europa stava diventando un grande fenomeno e questo fece sì che il suo album in Germania volasse in breve tempo in testa alle classifiche.

Ma la storia fra Michael e Stevie non era ancora finita, nell'epopea di Knight Rider.

Molti fan continuavano a sperare di rivedere ancora Stevie Mason, anche dopo il secondo episodio.

I produttori erano d'accordo con tale idea, ma gli impegni della Hickland non le permettevano in breve tempo di ritornare sul set.

Nel Novembre del 1985, il cast di Knight Rider fu informato del fatto che non ci sarebbe stata una stagione 1986-87. Con questo stringere dei tempi, David consultò gli autori per creare la possibilità che ci fosse un episodio conclusivo nel quale Stevie Mason tornava per un'ultima volta.

Io e Cathy ci consultammo con la Nbc, insistendo su quando ci tenessimo ad avere ancora un episodio prima della fine della serie."

La Nbc alla fine acconsentì, ma con una decisione che spiazzò David, il quale voleva che il ritorno di Stevie fosse inteso a significare che finalmente la loro storia d'amore potesse avere luogo (anche alla fine del secondo episodio, per via della vita travagliata e del lavoro di Michael, si erano dovuti lasciare), e pertanto era ovvio che dovesse andare in onda proprio come ultimo episodio.

Invece le cose andarono diversamente, perchè in seguito si decise di narrare una storia in cui Stevie muore proteggendo Michael per l'ultima volta, e dopo questi fatti, Michael si rende conto che la sua unica casa è sempre la stessa, e ci torna, diretto verso altre fantastiche avventure.

Questo, in teoria, doveva essere il finale della serie.

Invece la NBC lo mandò in onda metà stagione.

O meglio, in effetti avrebbe dovuto essere l'ultimo, perchè la quarta stagione avrebbe dovuto essere solo "mezza" (perchè gli ascolti andavano male).

Però questo episodio andò benissimo e la NBC ribaltò tutto, decidendo in base alle ricerche di mercato che era conveniente investire per altri dieci episodi, che furono girati dopo e dopo andarono in onda, concludendo la serie senza nessun momento speciale, così, senza saluti (perchè girati e mandati in onda uno alla volta, osservando come andavano gli ascolti prima di girare il successivo. L'ultimo andò malissimo, e fu... l'ultimo, appunto).

In effetti, tutti noi possiamo notare, guardando “The Scent of Roses”, (da noi col titolo "Caccia all'uomo") di metà stagione, come la scena finale “sappia” proprio di finale in tutti i sensi... e così avrebbe dovuto essere.

Michael, dopo tante tempeste interiori e la perdita della moglie, si rendeva conto che c'era chi gli voleva bene e che lo stava aspettando. Così saliva su Kitt, e tornava alla Fondazione... un finale ideale, con la porta aperta per un seguito, oppure semplicemente con un messaggio tipo "e vissero altre mille fantastiche avventure".

Questo era il messaggio che volevo lasciare ai miei fans. E cioè che quando accade qualcosa, passiamo attraverso brutte storie e ci sentiamo tristi ed inutili, dobbiamo sempre ricordarci che qualcuno da qualche parte tiene a noi e ci aspetta, come una famiglia.

Una famiglia creatasi in un gruppo di persone completamente diverse fra loro, riunite dal destino in una battaglia contro la criminalità.

Famiglia che era stata una salvezza per un'uomo che ad un certo punto aveva perso la vita cui era abituato, e aveva dovuto ricominciare da zero.

Questa e altre cose, si "leggevano fra le righe" in Supercar.

Ne parleremo.

Ora mi limito a dire chi lo ha sempre reputato soltanto un telefilm con una macchina che parlava e saltava, e con dei modellini scadenti, ha una visione soltanto parziale di quel che era.

C'erano tanti temi che meritavano di essere approfonditi, in questo serial, e per quel che potrò fare, li approfondiremo.

Buonanotte dal GTC ;)

Modificato da PaoloGTC

"... guarda la libidine sarebbe per il si, ma il pilota dopo il gran premio ha bisogno il suo descanso... e poi è scattata la regola numero due: perlustrazione del pueblo e ricerca de los amigos... ah Ivana, mi raccomando il panta nell'armadio, il pantalone bello diritto. E un po' d'ordine in stanza... see you later!" (Il Dogui, Vacanze di Natale)

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