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Elon Musk, il troll del capitalismo e della finanza


Davialfa
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5 ore fa, skid32 scrive:

concordo

l'articolo è di una banalità imbarazzante, col senno di poi sono tutti bravi, come mai esiste solo un Elon Musk se è cosi facile?

Non sono un suo fan, pensavo che tesla fallisse già 10 anni fa e che fosse una bolla, ma a questo punto mi devo ricredere: mettetela come vi pare, aiuti statali, hype ecc ma tesla auto ha conquistato un suo mercato e inizia forse a fare utili (vuoi anche per i crediti).

Provate a fare un industria capital intensive e a farvi finanziare non facendo utili, poi ditemi se è cosi facile....qualche merito lo dovra' pur avere

 

Bene da quanto scrivi vedo che non hai capito [cut]. Dove assolutamente la tesi non è che fare quello che ha fatto Musk lo può fare chiunque.

 

Banalità imbarazzante cosa vuol dire? Un articolo giornalistico non è un romanzo, non è una sceneggiatura di una fiction. Il giornalista ha riportato quelli che lui ha giudicato fatti, se la vita di Musk allora è banale in maniera imbarazzante non è colpa del giornalista.

 

Quello che ho apprezzato dell'articolo è sopratutto un mezzo attacco che si fa non a Musk ma ad alcuni fan boy che lo considerano il genio della tecnologia (e ti assicuro che ce ne sono). Il super uomo che permette alla tecnologia di fare i passi da giganti... Beh se è questo che pensate di lui ripeto, è bene che esistano articoli del genere. Un Musk non sarebbe mai esistito se non si fosse "naturalizzato" americano, questo non ha niente a che fare con il Musk in quanto persona o in quanto genio.

 

Non sono un complottista, anzi.. ma se credete che diesel Gate, morte dei motori ice, ascesa dell'auto elettrica siano stati in qualche modo supportati dalla nascita di Tesla 20 anni fa, mi sa che ci avete capito poco. La storia del Musk creatore di fabbriche e di benessere evito di commentarla proprio

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13 minuti fa, Davialfa scrive:

 

Bene da quanto scrivi vedo che non hai capito una mazza dell'articolo. Dove assolutamente la tesi non è che fare quello che ha fatto Musk lo può fare chiunque.

 

Banalità imbarazzante cosa vuol dire? Un articolo giornalistico non è un romanzo, non è una sceneggiatura di una fiction. Il giornalista ha riportato quelli che lui ha giudicato fatti, se la vita di Musk allora è banale in maniera imbarazzante non è colpa del giornalista.

 

Quello che ho apprezzato dell'articolo è sopratutto un mezzo attacco che si fa non a Musk ma ad alcuni fan boy che lo considerano il genio della tecnologia (e ti assicuro che ce ne sono). Il super uomo che permette alla tecnologia di fare i passi da giganti... Beh se è questo che pensate di lui ripeto, è bene che esistano articoli del genere. Un Musk non sarebbe mai esistito se non si fosse "naturalizzato" americano, questo non ha niente a che fare con il Musk in quanto persona o in quanto genio.

 

Non sono un complottista, anzi.. ma se credete che diesel Gate, morte dei motori ice, ascesa dell'auto elettrica siano stati in qualche modo supportati dalla nascita di Tesla 20 anni fa, mi sa che ci avete capito poco. La storia del Musk creatore di fabbriche e di benessere evito di commentarla proprio

intanto ''Bene da quanto scrivi vedo che non hai capito una mazza dell'articolo.'' te lo tieni per te come prima cosa: che io posso o abbia capito l'articolo non lo giudichi certo tu 

Edited by skid32
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6 minuti fa, skid32 scrive:

intanto ''Bene da quanto scrivi vedo che non hai capito una mazza dell'articolo.'' te lo tieni per te come prima cosa: che io posso o abbia capito l'articolo non lo giudichi certo tu 

Ti chiedo scusa, effettivamente mi sono espresso in maniera poco simpatica... sono in convalescenza da un'operazione al setto nasale e il mio umore è un po' ballerino.

 

Ritengo comunque che tu non abbia compreso il senso dell'articolo, chiaramente è una mia considerazione. Come del resto è una tua considerazione ritenere che il giornalista ha scritto un articolo di una banalità imbarazzante (pur essendo tua la considerazione questo non ti ha impedito di scriverlo, quindi è sempre sottinteso che diamo giudizi, anche se personali)

Edited by Davialfa
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3 minuti fa, Davialfa scrive:

Ti chiedo scusa, effettivamente mi sono espresso in maniera poco simpatica... sono in convalescenza da un'operazione al setto nasale e il mio umore è un po' ballerino.

 

Ritengo comunque che tu non abbia compreso il senso dell'articolo, chiaramente è una mia considerazione. Come del resto è una tua considerazione ritenere che il giornalista ha scritto un articolo di una banalità imbarazzante (pur essendo tua la considerazione questo non ti ha impedito di scriverlo, quindi è sempre sottinteso che diamo giudizi, anche se personali)

ok no problem

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5 ore fa, savio.79 scrive:

Bell'articolo.

 

Certo, sembra che ci stia spiegando la storia dell'uovo di Colombo; la conoscete, sì?

 

Tutti, a posteriori, riescono a capire il trucco, a spiegarlo, a darne interpretazioni e a valutare il personaggio.

Tutti, DOPO, sanno dire che l'avrebbe potuto fare chiunque.

Ma lui non si è limitato a pensare che "si sarebbe potuto fare"; no, lui lo HA fatto.

Ed è diventato l'uomo più ricco del mondo.

 

Furbo? Intelligente?

Fortunato? Ipocrita?

 

A me personalmente, darne una definizione o un aggettivo... interessa molto poco. Ma di sicuro non lo disprezzo.

 

Nel concreto, invece, mi chiedo:

 

ha dato lavoro a centinaia di famiglie NEL MONDO costruendo fabbriche vere, e non fumo negli occhi?

Bene.

- se gli do i miei soldi per acquistare un suo prodotto, ricevo il prodotto?

Bene.

- e il prodotto, funziona senza autodistruggersi dopo un giorno?

Bene.

- se gli do i miei soldi come investimento, getto i miei risparmi al vento, o ci guadagno? Ci guadagno?

Bene.

 

A me non interessa altro.

 

________________

 

PS: la questione sollevata da qualcuno, sulle miniere di famiglia (che non mi prendo il disturbo di verificare perché di voi mi fido)... la trovo totalmente irrilevante e scorretta (oltre che OT).

 

Cosa c'entrano le eventuali "colpe dei padri" con il personaggio in questione?

 

O parli di una persona, o parli della storia di una stirpe. Sono due cose diverse e separate.

 

Qui mi pare che si parlasse del troll Elon Musk. Limitiamoci a questo. ;-) 

 

5 ore fa, Motron scrive:

In parte condivido, in parte mi chiedo se abbia creato ricchezza/lavoro o concentrato soltanto ricchezza/lavoro distruggendone nella globalità.

Nel senso, tanto di cappello per esempio ad Amazon che dà tanto lavoro e ha creato tanta ricchezza, ma la somma di coloro che hanno perso il lavoro a causa di amazon non porta il saldo in negativo?

Idem Tesla, quante fabbriche chiuderanno per la concorrenza portata da Tesla? 

Amazon e Tesla produrranno i nuovi beni con leggi del lavoro di eguale qualità rispetto a quelle in uso nelle fabbriche che hanno fatto chiudere?

Per me no..

Non ho letto tutto il resto della discussione, però quando ho letto questi interventi mi è venuto in mente che, solitamente, per fare un ricco servono molti poveri...io credo che il saldo definitivo di Musk e, soprattutto, Bezos sia ampiamente negativo

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29 minuti fa, Davialfa scrive:

Ti chiedo scusa, effettivamente mi sono espresso in maniera poco simpatica... sono in convalescenza da un'operazione al setto nasale e il mio umore è un po' ballerino.

 

Ritengo comunque che tu non abbia compreso il senso dell'articolo, chiaramente è una mia considerazione. Come del resto è una tua considerazione ritenere che il giornalista ha scritto un articolo di una banalità imbarazzante (pur essendo tua la considerazione questo non ti ha impedito di scriverlo, quindi è sempre sottinteso che diamo giudizi, anche se personali)

comunque sul fatto che tesla sia stata molto aiutata dal governo americano è indubbio, sul fatto che la morte degli ice sia discesa dalla guerra usa germania anche, sul fatto che questa corsa all'elettrico  sia guidata da cina e usa sono d'accordo e che ci stiamo dando la zappa sull'industria auto europea pure...

non sono un fanboy di tesla e musk ma che sia un furbone con dei meriti è indubbio

 

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"se non ti occupi di geopolitica, sarà la geopolitica a venire ad occuparsi di te..."

 

                                                                                                         (cit. mia..)

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Ultimamente ha dichiarato che venderà ogni sua proprietà, per "andare" su Marte.

 

Nell’immaginario collettivo il volo nello spazio esterno alla Terra sembra facile, almeno con le tecnologie attuali, ma non è così. Non è solo che bisogna viaggiare per oltre sei mesi per raggiungere Marte, ma che la finestra di lancio è di 2-3 mesi ogni 780 giorni, corrispondente al periodo sinodico (periodo tra due congiunzioni astronomiche degli stessi corpi celesti) Terra-Marte.

Durante il viaggio gli astronauti dovranno essere schermati dalle radiazioni ionizzanti. Per questo durante la missione di "Perseverance" saranno testati i materiali destinati a tute e casco dei futuri astronauti che andranno su Marte e soggiorneranno sulla superficie del pianeta rosso che ha una sottile atmosfera.

 

Da uno studio fatto con fisiatri, neurologi e patologi, abbiamo visto che l’astronauta che viaggiasse verso Marte, con le protezioni attuali, sarebbe soggetto a radiazioni che gli brucerebbero i neuroni, gli provocherebbero danni agli organi interni e quando giunto su Marte finalmente sbarcasse, sarebbe investito da altra radiazione che gli impedirebbe di rientrare sulla Terra in quanto, cinicamente, deceduto sul lavoro.

 

Il conto è presto fatto: sei mesi e oltre di viaggio di andata, 1 anno di permanenza, sei mesi per ritornare, il tutto sottoposti a radiazioni di ogni tipo. Per evitare tutto questo l’astronauta dovrebbe dotarsi di una tuta di piombo, impossibile da indossare, per via del peso, oppure dovrebbe indossare una tuta capace di bloccare la radiazione, che allo stato attuale non esiste, dovrebbe viaggiare su di una astronave dotata di uno scudo magnetico capace di deviare le particelle ionizzanti. In alcuni laboratori si stanno studiando questi scudi per rendere fattibile i viaggi interplanetari, ma ancora siamo lontani dalla soluzione, in quanto è necessario utilizzare materiali leggeri e scudi magnetici che si possono generare con nuovi materiali superconduttori ancora in fase di studio. Poi c’è il problema della gravità.

Sulla superficie di Marte l’accelerazione di gravità è mediamente pari a 0,376 volte quella terrestre. A titolo d’esempio, un uomo con una massa di 70 kg che misurasse il proprio peso su Marte facendo uso di una bilancia tarata sull’accelerazione di gravità terrestre registrerebbe un valore pari a circa 26,3 kg. Questo provocherebbe una serie di problemi agli organi di moto e al cuore, come ben sanno gli astronauti della Stazione orbitante attorno alla Terra (ISS).

 

Marte, per ora, è esplorabile con rover e robot, ma per la sua colonizzazione siamo ancora ben lontani. Questo non toglie che il sogno marziano si possa realizzare.

 

Ma non in questo secolo...

 

Edited by Damynavy
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