Vedo che tiene banco l'argomento Kimi. Ragazzi, il problema non sono i picchi di talento che può raggiungere, né la gara decente di ieri. Il problema è la frequenza con cui ci delizia con le sue capacità. Troppo bassa.
Bottas è uno che non ha né il talento né il curriculum di Raikkonen, ma il suo rendimento è ben spalmato su tutta la stagione, e, soprattutto, se manca Hamilton lui è lì che ci prova. Ogni tanto vince anche la sua brava garetta, Raikkonen no.
Kimi è uno di quei piloti veloci ma tetragoni. E' la macchina che deve adattarsi al suo stile e non viceversa; è la squadra che deve supportare lui, non è lui che deve andare a Maranello un giorno sì e uno pure a seguire il lavoro degli ingegneri. Si lamenta - legittimamente - quando le strategie lo penalizzano, ma ha mai forzato la mano col muretto quando gli sembrava di poter fare diversamente?
Vettel ha fatto vedere anche ieri la sua differenza da Schumacher. Schumi aveva un'indole irriducibile da calcolatore, sapeva quando girare al largo e rimetterci qualche punto, piuttosto che la gara. Vettel invece ci prova sempre. A volte va, a volte no. Ieri non c'era verso che andasse. Ma sapendo di avere un rettilineo lungo e avendo preso una scia pazzesca su Hamilton, nei suoi panni quanti di voi avrebbero alzato il piede? E' proprio quella scia che gli ha fatto perdere carico all'anteriore e bloccare le ruote, grazie anche alla frenata deliberatamente anticipata di Hamilton.
Diciamo che Vettel poteva "fare meno" e accontentarsi di uscire buon terzo dalla prima curva, ma diciamo pure che non ha scientemente mirato e abbattuto Bottas, come fa Verstappen... "Aaaah, la nostra merdaccia!" (cit.)
Quel ragazzo ha veramente le idee confuse, e un sacco di livore dentro. Guida di merda: lo criticano. Rovina la gara a Vettel. Rovina la gara a Ricciardo: lo criticano di nuovo, più aspramente. Lui è in sofferenza ma pur di non prestare il fianco al nemico, in un travaso di bile minaccia di diventare manesco coi giornalisti.
La volta dopo è Vettel a esporsi alle critiche con un incidente discutibile, e qui apriti cielo, il Nostro ha il pretesto per vomitare su Vettel tutto il repertorio di critiche - sacrosante - che hanno fatto a lui negli ultimi due anni.
L'abbiamo visto livoroso e incazzato poco prima del podio, poi nella golf car che lo portava alla conferenza stampa, e infine davanti ai giornalisti. Un loop. Un accesso d'ira interminabile, nemmeno Vettel avesse centrato lui, invece di regalargli un secondo posto.
Prego notare: ha detto ai giornalisti "dite a Vettel di cambiare stile di guida", cioè ha rinfacciato la stessa identica frase che sente dire al proprio indirizzo tanto spesso. Nella sua labile psiche ha vendicato le ingiustizie che nessuno gli ha mai fatto, e si è concesso la sua rivincita, poter dire lui, di altri, quella maledetta frase.
Max, ormai sei in Formula 1 da venticinque anni, la storia del debuttante non attacca più. E fai come fanno tutti i tuoi colleghi: tieniteli buoni quelli della Ferrari...