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  1. Ho provato a disegnare una possibile futura Granturismo con gli stilemi della MC20 nel frontale. Dite che vedremo qualcosa di simile?
  2. Al di la dell' impostazione del volante non ci trovo nulla di simile con la Evoque...vedo male io?
  3. Chi può, la prenda. Ieri sono stato in conce a Padova per fare una configurazione sulla nuova M3, la prossima M2, confermo quindi quello che ci ha detto @4200blu, probabilmente sarà la terza (dopo 1M coupé ed M2 F87) ed ultima coupé compatta. Questa storia che l'inghilterra ha ufficializzato che non si potranno più vendere auto ICE tra soli 9 anni, e che la parte ICE vendibile sino al 2035 deve avere una componente di rilievo ZEV (che non può per forza di cose coincidere con una vettura come la M2) e contando, non ultimo, che UK è un mercato molto rilevante sulla M2 attuale (come lo era per la M140i F20 del resto.....) probabilmente rimescolerà le carte, anche perché il Sig. Joe Biden ha dichiarato che l'ambiente (e per certi versi è giusto così) va tutelato e che annullerà tutte le decisione scellerate prese da Trump a riguardo. I cinesi spingono a tutta forza per non soffocare per cui credo proprio che l'accordo di parigi, la rivoluzione green in atto e le emissioni europee sempre più limitanti faranno il resto. Per certi versi, anche la nuova M3, piaccia o no, è l'ultima della sua specie. Auto come lei, la Giulia Q, la M5 CS ecc....non esisteranno più così come le conosciamo prima di quanto pensiamo. Ed è la stessa cosa che mi sono sentito dire in ALfa Romeo quando ho ordinato la Stelvio venerdì, parlando della (stupenda) Giulia Q bianco Trofeo che hanno in salone. Mi è stato detto: "il painale Giorgio non è pensato che un'alimentazione BEV, semmai per un MHEV.....ma non molto di più. Probabile che la Giulia muoia, visti i numeri, dopo il FL.....se mai lo faranno davvero, poiché alla fine a Giulia basterebbe un faro LED più che un vero e proprio restyling". Ma anche VAG dal canto suo...ha iniziato una politica assai aggressiva. Guardate a Porsche, la Tycan, da quel che mi dicono, sta vendendo bene e la prossima Macan sarà solo BEV. La Bentley tra 6/7 anni non farà più auto con motore iCE (neanche Ibrido)....cambierà radicalmente il nostro modo di guidare. Mah staremo a vedere. Una cosa è però certa, pensare al futuro non serve a nulla, anche perché non dipende da decisioni nostre. Ad oggi ci sono dei pezzi da 90 nelle concessionarie che meritano di essere goduti (potendo certo.....) e guidati. Io vi consiglio, visto l'andazzo, se siete persone che accettano il cambiamento, ma vorrebbero comunque avere un qualcosa di autentico in garage un domani da guidare, di iniziare a pensare ad un budget, ognuno con le proprie possibilità, e scegliere una vettura che potrebbe soddisfare questa "necessità" chiamiamola così. Anche usata ovviamente. Potrebbe essere una 124, come una GT86, come una M140, o una M2, o anche una MX5 ad esempio.
  4. Ma si.. la colpa è di tutti quelli che non se la fanno piacere....................... infedeli!
  5. Visto che siamo entrati nell'argomento, condividerei quelle mie considerazioni più ampie cui accennavo, che scaturivano dalla plancia di Rover SD1, con una sorta di analisi retrospettiva. Su SD1, @slego non poteva descrivere meglio l'idea alla base del design di quegli interni. E poi abbiamo visto la questione curiosa della bocchette. Adesso vorrei allargare il discorso, perché SD1 mi pare sia "solo" un esempio di una scuola di pensiero propria di Rover, che ha attraversato i decenni traducendosi in pratica ingegneristica con applicazioni più frequenti di quanto non appaia. Per andare sul concreto: questi erano gli interni originali di Rover P6 (1963), cioè il modello precedente a SD1. Bastava invertire di posizione blocco strumenti, volante e pannelli inferiori. Stop. Andando più indietro, Rover P5 (1958) non molto diversa la situazione qui: invertire posizione allo sportello del portaguanti (è perfettamente rettagolare, qui non si nota, scusate non ho trovato foto "centrata" che aiuterebbe a capire meglio); il blocco strumenti è anche qui autonomo, "appoggiato" alla plancia, e il piantone è inserito tra la plancia e la mensola, spostabile senza modifiche. E prima ancora, Rover P4 (1949). Strumentazione e cassetto portaguanti intercambiabili! Lo sterzo... vabbè, un buco nel pavimento e via! Il concetto è evidente: simmetria estremamente chiara e disegno dei componenti pensato per la massima semplicità di cambio configurazione guida a destra/sinistra. Una "base" fissa e simmetrica, e dei componenti "mobili" da montare indifferentemente a destra o sinistra. Ma non è stato solo nelle grandi berline che Rover applicava questa idea. La medesima impostazione, infatti, la si ritrova anche negli altri modelli tipici della casa, i fuoristrada! Land Rover, qui nella crudezza di una gloriosa Series II del 1970: Si vede persino il tappo di lamiera nera avvitato a coprire il buco per il passaggio del piantone sterzo per la guida a destra! Poi anche la più civilised Range Rover (1970) E ancora nella Discovery del 1989 Basta scambiare cruscotto portastrumenti e maniglione (non mi meraviglierei se avessero gli stessi attacchi...); il piantone del volante si inserisce in quel pannello interscambiaile a dx/sx ed è sagomato attorno al profilo circolare della plancia: E dall'alto si nota meglio come la plancia sia sagomata alla stessa maniera davanti a guidatore e passeggero: Come avrete notato, si tratta di Rover in senso stretto, e non le sue commistioni con Honda o Austin o BMW... Anche se, in qualche modo, mi pare che questa ricerca di simmetria, più o meno spinta, sia stata abbastanza diffusa anche in altri modelli e marchi inglesi. Pensiamo a Mini e il suo cruscotto centrale... Sarebbe strano pensando allo spirito indipendente e un po' "autoreferenziale" tipico della cultura inglese e anche dei suoi costruttori, da sempre molto concentrati sul proprio mercato, ma mi viene il dubbio che la progettazione e produzione delle automobili con guida a destra o sinistra fosse una sfida vissuta con particolare sensibilità degli inglesi, proprio per la loro situazione "isolata" di unico mercato con guida a destra tra i mercati occidentali (Europa e America). Concludo divagando su un dettaglio curioso di Rover P5 e P6, che ad un certo punto proponevano tra le dotazioni a richiesta i poggiatesta. Be', cosa c'è di strano? direte voi. Nulla, assolutamente normale per i tempi, ma questi erano i poggiatesta anteriori: E non era tutto qui, perché con ulteriore esborso erano disponibili addirittura con la luce di lettura integrata! E' quel rettangolo cromato dietro all'asta di regolazione del poggiatesta. Lussi non esattamente per tutti, neppure oggi. Anche la forma dei poggiatesta è già abbastanza curiosa di per sé, così estesa in profondità per il fatto che conteneva l'ingombrante meccanismo di regolazione dell'inclinazione, allora per niente comune. Ma ancora non è la cosa più strana. Quando si parla di poggiatesta della P5... bisogna guardare dietro! Credo siano i poggiatesta con la forma più sorprendente che abbia mai visto. Ma attenzione, in realtà non è stravaganza fine a se stessa! Semplicemente questi poggiatesta non avevano un ancoraggio al divano, bensì erano appoggiati solamente. Quindi, per assicurare che stessero e rimanessero in posizione, avevano dato al cuscino questa forma a virgola per incastrarsi tra divano, cappelliera e lunotto! E infatti guardate cosa succedeva quando si richiedevano i poggiatesta su P6. Avendo il lunotto un profilo diverso e meno rastremato, cambiava di conseguenza anche la forma degli poggiatesta.
  6. Oggi sulle pagine di Carscoops.com un mio piccolo lavoretto veloce https://www.carscoops.com/2020/11/renault-le-5-concept-would-make-for-a-stunning-mini-cooper-se-competitor/ Il concetto di base è stato voler disegnare un'auto semplice, iconica, con del potenziale dal punto di vista sentimentale e di mercato. La linea si sviluppa su 3 livelli, dal basso corpo vettura, vetratura, tetto. Anche in base alle recenti dichiarazioni della casa francese di volersi espandere in mercati più premium questa Le5 coprirebbe questa esigenza andandosi a posizionare in un settore di pieno appannaggio della Mini e della 500. La Renault in fondo ha poco sfruttato il suo passato nelle sue recenti produzioni, per questa 5 potrebbe essere prevista una versione pepata preparata dalla Alpine da affiancare a delle versioni più glamour cittadine. Il concetto resta comunque quello nato nel 1972: un'auto comoda, sbarazzina, cittadina, adatta ad un'ampio pubblico, perfetta per poter andare a fare la spesa o arrivare ad una serata di gala (concetti ampiamente sfruttati da Mini e 500).
  7. Sto leggendo quel libro in questo periodo. Ogni appassionato di automotive dovrebbe leggerlo! (Sono off, perdonatemi) ☏ POCO F1 ☏
  8. Yaris ha uno street price di circa 18000 €, Panda sui 10000 €... Sintetizzando il mio pensiero: Una Yaris regalata è meglio di una Panda? Si senza dubbio. Vale 8000 euro in più? Dipende, forse si fanno le stesse cose con la Panda e ci si tiene in tasca un bel po' di soldi.
  9. 2 punti
    Sono felicissimo, ieri ho ritirato la mia bruco mela! Ho trovato un ottimo usato a 13.500: fiat 500L restyling del 2017 1.3 mi business con poco meno di 30.000 km. Purtroppo grigia scura, mi sarebbe piaciuta in un colore più queer. La dotazione è un po' psicopatica, ho lo u-connect con navigatore, clima automatico, Cruise control, sensori di parcheggio posteriori, regolazione lombare elettrica dei sedili ma non ha fendinebbia anteriori e vetri elettrici posteriori. Si guida benissimo, in autostrada consuma incredibilmente poco ma in città sbevacchia abbastanza. Ero dubbioso sul chilometraggio effettivo ma conosco dove l'ho presa e l'ha pure vista il mio meccanico di fiducia che mi ha confermato che è quasi nuova. Non fatico a crederlo visto che l'unico telefono registrato sul U-Connect era un iPhone di una certa Deborah scritto con l'acca. Ha degli strani graffi/bozzetti intorno la maniglia che non capisco come possano stare lì, come se Deborah avesse dato fendenti con la chiave nel tentativo di centrare il buco, ma per il resto è perfetta. Ci sono rimasto male che non posso usare il treno gomme invernali che avevo sulla grande punto che si avvia alla rottamazione dopo 360.000 km e una quantità inenarrabile di olio bevuto. Ma sono io impedito o gli specchietti non si possono chiudere? Sono come fissati non capisco come piegarli. Avevo sentito un gran parlare del bracciolo centrale ma è incredibilmente scomodo, soprattutto per mettersi la cintura. Spero di trovare un modo per pulire quella zona, sarà smontabile questo bracciolo?
  10. Propongo, come mio solito, il bottino settimanale. Autobianchi Y10 1991 : Citroen 2CV 1980 : Fiat Ritmo S 85 Cabriolet del 1983 già fotografata dal concittadino @Roy De Rome Mercedes 190 E 1.8 1993 : Mercedes 200 E 1992 : Renault 4 GTL 1984 : Renault 4 1989 : Suzuki SJ410 1984 :
  11. Vero, anche a me ha ricordato un po’ le Land e le Range Rover. Sono stati mostrati interni con la fascia centrale grigia
  12. Bella. Non il colore....ma la G Klasse è pazzesca.
  13. Ho trovato queste immagini di un modellino in scala di una proposta per Rover R30 che vista così ricorda Lancia Ypsilon.
  14. 1 punto
    A casa ho una 500l. Chiudere gli specchietti è praticamente inutile, sono troppo "gonfi". Quasi non fa differenza la posizione per quanto riguarda l'ingombro.
  15. 1 punto
    Ciao, ricordo anche io su una 500L a noleggio una certa avversità nel richiuderli. In ogni caso, i retrovisori sulla 500L si socchiudono, più che chiudersi completamente, data la dimensione dello specchietto.
  16. Una volta che l'hai avuto (sedili riscaldati compresi), non ci rinunci più. [emoji6] ☏ ONEPLUS A6003 ☏
  17. Tenuto conto che il pianale dovrebbe essere Giorgio LWB credo che vada in direzione Velar.
  18. Allora, rispondo e poi chiudo perché' l' argomento e' interessante ma OT (o perlomeno parzialmente) su questo topic: Le 488 pista intorno a prezzo di listino o anche poco sotto ci sono, molte non vengono messe in vetrina ufficialmente per ovvi motivi di marketing...si tratta di vetture prenotate e poi cancellate. Cosa succede? Chi le aveva prenotate si è tirato indietro visti i tempi che corrono, perdendo l' acconto. Acconto che rimane in Ferrari, che poi lo rigira come sconto su chi compra l' auto. Stessa cosa sta succedendo con la F8. Cosa che qualche anno fa sarebbe stata impossibile... F12 TDF, ho detto che sono scese sotto l' originale prezzo di listino? No, ho detto che hanno perso valore rispetto a qualche tempo fa...in cui si era arrivati a cifre intorno ai 900K euro. Murciélago mantiene il valore meglio di 599. Le V12 Ferrari (a parte le serie speciali) non sono mai stati degli assegni circolari. Guarda le quotazioni attuali di 812 SF, guarda quanto hanno perso in un anno. Parlo di appassionato ed innamorato sia di F12 che di 812, entrambe al top nella mia lista dei desideri. Detto questo concordo che il marchio del cavallino ha un "valore" piu' alto rispetto a quello del toro. Tornando a Lambo ed al topic, spero per loro che questa STO (bellissima) mantenga il valore meglio di Performante (micidiale anche lei). DI sicuro la vicinanza con le Supertrofeo (vera o finta che sia) fara' bene, pero' bisognera' anche vedere quante ne producono, errore cruciale nel caso della performante.
  19. Non è una questione di proporzioni ma di mero costo. Yaris costa il doppio di Panda, ovvio che è "un'altra cosa".. (cosa che per me è vera eh!) Per dire però, non consuma mica la metà, così come non è neanche il doppio più grande... Per farti capire cosa intendo, anche una Lexus ES costa il doppio di Yaris, ed infatti è proprio un'altra cosa!
  20. Perfetto, grazie di cuore a tutti per avermi aiutato!!! spero ovviamente mi duri altri 5 anni questa punto scalcagnata ma muoversi in anticipo non è mai sbagliato quindi andrò a provare quelle che mi avete consigliato in particolar modo la panda che mi ha stuzzicato non poco e penso che possa anche già esserci km0 per risparmiarci qualcosina e farmi fare ovviamente qualche preventivo
  21. Il gpf non da problemi, nemmeno in percorsi brevissimi. Praticamente è come non averlo. ☏ iPhone ☏
  22. Praticamente sì, non può camminare in elettrico ma ha solo un motore che fa da avviamento, da generatore elettrico e dà una spinta in accelerazione. La batteria è molto più piccola di quella di una vera ibrida. Infatti costa praticamente come la precedente Fire. Stesso discorso per Panda e 500 che hanno lo stesso powertrain. La qualità è equivalente, è solo costruita in maniera più spartana oltre che ovviamente più piccola. Puoi guardare anche la Ypsilon, un po' più lunga e meglio rifinita ma più costosa.
  23. Se è per questo Volkswagen c'ha investito milioni di Euro in Bugatti, Lambo e Ducati, tutto questo grazie alla megalomania di Piech.
  24. Viste tutte le disavventure mi sa che fosse ironico. Come quando un certo politico definì la Bindi "più bella che brava"
  25. Qui a Dubai è pieno! Questa se l'è appena presa un mio vicino.
  26. Vi posto delle foto di tutte le fasi importanti: Abbiamo verniciato e montato gli specchietti, c'è stata solo una piccola difficoltà di montaggio dello specchietto destro ma alla fine c'è l'abbiamo fatta! Dopodichè abbiamo fatto un lavaggio generale dell'auto, la vernice sta bene peccato solo per alcuni graffi, ma comunque prossimamente andrà a fare qualche ritocco in carrozzeria. L'alzavetro non faceva contatto, ma con un pò di svitol applicato alle spine dei cavi abbiamo risolto. Abbiamo fatto una revisione generale della meccanica: - Sostituiti tutti gli oli del motore, e cambiati i filtri - Pulito il carburatore e ricarburato - Sostituite le varie cinghie - Fatta una pulizia generale del motore - Cambiate le boccole della leva del cambio perché c’era troppo gioco - Registrata la frizione - Adesso bisogna addrizzare la marmitta - - Sostituiti i tubi del radiatore e fatto il rabbocco con acqua distillata - Aggiunto liquido antigelo - Revisionati i freni - Regolato il freno a mano - Cambiato l’olio del cambio - Sostituita boccola interna della scatola dello sterzo lato destro - Sostituita cuffia del semiasse destro - Aggiustata la marmitta
  27. Solo a me sono sempre piaciuti gli interni della compass attuale? Specialmente con i sedili chiari come in foto li ho sempre trovati pratici ben fatti e senza fronzoli e con la pelle chiara,hanno quel tocco di eleganza in più. Sarà per la mancanza del tablet sospeso che non mi è mai piaciuto particolarmente. Comunque gli interni attuali sono sicuramente più moderni mi piacciono,hanno fatto un ottimo lavoro,non mi convince solo il logo jeep sul volante
  28. Ok ragazzi, tutto definito con FCA ed il conce, ordinata con consegna fine febbraio
  29. Ebbene si, ho fatto la cazzata. Ho appena ordinato la GR Yaris... . . . . . . . . . . . . ...in 1/43 Mi piace troppo sta giapponesina!
  30. Speriamo solo che non riprenda le griglie della M3/4 per il resto dovrebbe esser un bel giocattolino.
  31. sì, chiudere Saab, Oldsmobile, Pontiac, Hummer, perdere soldi con Fiat, arrivare in Chapter 11, Vendere Opel/Vauxhall, chiudere Holden, relegare Buick al solo mercato Cinese. Insomma non è da tutti fallire su molti fronti in simultanea.
  32. Rimase a listino, almeno in Italia, pochissimo: a metà del '95, quando presi la mia, non era ancora disponibile e venne eliminata con il MY '97.... E comunque poco diffusa... già la SX con quel motore "pagava" in visibilità rispetto alla ELX: ad un certo punto la differenza di listino tra una 75 SX ed una ELX era di poche centinaia di mille lire....
  33. Altri modelli interessanti con lunotto sdoppiato... Nel gruppo Daimler-Benz, nel 2000 appare la Classe C SportCoupé (tipo CL203) Poi nel 2003 anche la piccola Smart Roadster coupé, un modello destinato a un futuro interessante per originalità, sportività e rarità... Ma tornando a chi è già divenuto oggetto da collezione, tra le storiche italiane abbiamo visto la Khamsin, ma in effetti 5 anni prima, sempre dai tavoli da disegno di Bertone sotto la guida di Marcello Gandini, era uscita una delle sportive più originali del periodo, con quel profilo tutto particolare e quell'idea esclusiva del vetro nella coda: Lamborghini Espada (1968), qui nella prima serie con la griglia sul vetro di coda. Da una Lamborghini ad un'altra, passo ad un altro tema stilistico che mi piace assai, il cruscotto strumenti a blocchi, di ispirazione aeronautica. Mi è venuto in mente pensando alla Lamborghini Jalpa (1981), che tentò un approccio al design degli interni decisamente più moderno rispetto alle tradizionali e pesanti plance delle supersportive italiane del periodo. In un ambito molto diverso, la mano italiana aveva lanciato il sasso persino nel più tradizionale dei marchi: la controversa Rolls Royce Camargue firmata da Pininfarina, nel 1975 rinnovava i classici interni inglesi utilizzando strumenti e comandi in moduli a cornice squadrata con viti a vista, in stile plance aeronautiche. Poco dopo, sempre in Inghilterra, compariva la bella Rover SD1 del 1976, un modello dallo stile decisamente innovativo per un marchio inglese, non solo fuori, ma anche all'interno: La sua plancia portastrumenti, appoggiata sulla mensola, aveva i vari strumenti organizzati come blocchetti indipendenti e non era un mero effetto estetico, perché era un sistema effettivamente modulare. Nelle versioni con strumentazione semplificata (ad esempio senza contagiri...), il relativo modulo era proprio assente e il cruscotto era più corto! Nel 1980, un'auto simbolo del periodo, la Renault 5 Turbo, sottolinea la sportività esclusiva con la plancia sviluppata specificamente per questa versione, che poco aveva a che fare con il modello originale, e aveva il cruscotto portastrumenti in stile modulare: Qualcuno però ricorderà anche il cruscotto di quella che nel nostro mercato italiano fu considerata la prima fuoristrada "modaiola": Mitsubishi Pajero (1982), con strumenti supplementari a blocchi a centro plancia e la mitica bussola/inclinometro! Aggiunta: Meno nota da noi sarà sicuramente quest'altra giapponese, la prima serie della Mazda 323, uscita nel 1977 e mai venduta in Italia a quanto mi risulta. Comunque arrivò in altri mercati europei e anche negli USA ovviamente. La versione normale (in realtà immagino si tratti già di una versione "lusso"...) presentava questo cruscotto, con i quadranti rifiniti per apparire come strumenti autonomi: L'aspetto "modulare" veniva decisamente esplicitato sulla versione sportiva SP, con la plancia portastrumenti estesa per l'aggiunta dei tre quadranti centrali: Poi in realtà l'unica aggiunta era il contagiri, che determinava lo spostamento dei due strumenti secondari (benzina e temperatura acqua) a centro plancia, affiancati da un normalissimo orologio che veniva spostato lì per meri motivi estetici. La sua normale collocazione sarebbe stata davanti al passeggero, dove si vede quel bellissimo tappo . Ma si sa, per fare "sportivo" ci vogliono 3 strumenti al centro e quindi ecco spostato l'orologio e il gioco è fatto! P.S. I due volanti di questa Mazda per me sono stupendi, sul serio! Aggiunta bis: Gli americani sembrano tra i più interessati al tema, in particolare per le sportive più popolari, a cominciare dalla loro sportiva più famosa: Chevrolet Corvette C3 (qui nel MY 1978, ma già nel precedente MY77 i soli strumenti in console avevano adottato questo stile) Nel 1980 anche Ferrari è della partita, con uno dei suoi modelli meno ricordati: Mondial. Sempre GM, un'altra sportiva icona del periodo, la Pontiac Firebird 1982 Più tardi si unisce un'altra popolarissima sportiva americana: Ford Mustang GT 1984 Aggiunta 4 dicembre Chissà, ma forse uno dei primi esempi per questo stile di strumentazioni è nel cruscotto della nostra Alfa Romeo Alfetta del 1972, con gli strumenti a cornici avvitate.
  34. ... ehi... volksvagen.... apri i finestrini con un tocco solo e non chiudere le portiere. 🤣🤣
  35. ti sei anche beccato dei cerchi specifici
  36. è il ram di Huggy Bear
  37. Questi sono i consumi riportati nell'articolo di HDBlog per la prova della iD3: - Consumo cittadino 15kWh/100km - Consumo autostradale (130 km/h) 22kWh/100km - Consumo medio prova 20kWh/100km Breve conto della serva: Ricarica domestica: - Consumo cittadino 15kWh/100km * 0.2 €/kWh = 3€ - Consumo autostradale (130 km/h) 22kWh/100km * 0.2 €/kWh = 4.4€ - Consumo medio prova 20kWh/100km * 0.2 €/kWh = 4€ Ricarica fast: - Consumo cittadino 15kWh/100km * 0.5 €/kWh = 7.5€ - Consumo autostradale (130 km/h) 22kWh/100km * 0.5 €/kWh = 11€ - Consumo medio prova 20kWh/100km * 0.5 €/kWh = 10€ Quindi compro un'auto che è qualitativamente assimilabile ad una Polo al prezzo di una Audi A6, devo attendere ore che si carichi per usarla, quando la uso devo stare attento a non fare troppo "lo sportivo" con il gas perché potrei rimanere senza batteria e alla fine consuma come una qualsiasi media a diesel? Beh però avrà anche dei difetti non può essere l'auto perfetta. 🤣
  38. Vogliamo parlare dello sbrinamento rapido del parabrezza che è in mezzo al comando luci, mentre il tasto diretto per il clima è vicino all'hazard a metà plancia?? O del fatto che per azionare il riscaldamento dei sedili devi aspettare che lo schermo si attivi, poi cliccare una volta, aspettare che si apra la schermata del clima e centrare nuovamente il disegnino del sedile. Tasto fisico? Un secondo ed era già acceso... Ce l'ho a noleggio in Germania. Se ne vedono abbastanza ma qui è come una utilitaria medioman. E' davvero brutta e imbarazzante in confronto alla Golf 7. Al posteriore hanno fatto di tutto per renderla coerente con T-roc, davanti lasciamo perdere che è meglio. Esperienza personale con una Golf 8 a noleggio versione intermedia col quattro cilindri COD, fari a led, sedili e volante riscaldati, virtual cockpit, interni in tessuto e colore blu pastello: è la prima volta che mi capita di dovermi fermare a lato della strada per capire come impostare i comandi basilari. - La schermata home sul touch screen è un quadrato che si perde nel resto delle informazioni - cruscotto con n-mila informazioni che dopo tre settimane non ci ho ancora preso la mano (ad esempio per la temperatura del motore non c'è l'icona col termometro ma c'è proprio scritto "TEMPERATURA DEL MOTORE") - volante dove manca un tasto per agganciare la telefonata - se gesticoli davanti al touch cambiano le schermate - climatizzatore touch scomodissimo Sarà un esemplare sfigato, ma ha 17.000 km e nelle ultime due settimane ci sono stati: - due falsi allarmi collisione con micro-frenata - ogni giorno per 7-8 volte avvisa del malfunzionamento del sistema anti-collisione - avviso di perdita pressione pneumatici (falso allarme) - pregevole plafoniera posteriore touch che si accende e spegne da sola - clima bloccato su 27 gradi a palla con touch screen che non rilevava il tocco con le dita; nemmeno spegnando l'auto è andato a posto...col comando vocale "ho caldo", aria gelida sparata da tutte le bocchette Sarò anche un vecchio matusalemme, ma lo schermo touch non è ergonomico, distrae dalla guida, col sole non si vede una mazza e se si impianta come è capitato a me non puoi fare nulla se non parcheggiare e aspettare che il sistema si resetti. Confido che questa moda finisca presto e comunque, dopo averlo provato, di sicuro la mia auto dovrà avere comandi fisici per il clima e le funzioni di base. el Nino
  39. L'interfaccia uomo-macchina è veramente qualcosa d'imbarazzante 😶
  40. Eh beh direi, Macan è sempre su MLB, il motore è completamente a sbalzo Sinceramente non capisco come ci si possa lamentare della scelta della piattaforma.
  41. esposte in un museo in un mondo parallelo...
  42. nella mia la cosa più interessante è che la dedra va più forte della 155 questa storia degli universi paralleli dove la storia si muove diversamente è molto interessante ; dovrei farmi assumere dalla marvel
  43. Concordo pienamente. Marchionne all'epoca accampò la scusa che per venderla in Europa avrebbero dovuto modificarle il paraurti per la questione della sicurezza dei pedoni e l'investimento era troppo oneroso... La mia opinione è che quest'auto non venne importata proprio perché forse avrebbe venduto troppo per giustificare la soppressione del marchio architettata all'epoca da questo personaggio...
  44. Sono stupefatto che a qualcuno piaccia, per me è terrificante.
  45. 1 punto
    Io per una settimana ho aiutato un amico di famiglia, nel suo lavoro di rappresentanza, che guida una 500L 1.6 Mjet Business, fine 2017. Ci ho fatto migliaia di km nelle condizioni più disparate alla guida e da passeggero e credo sia davvero una ottimo prodotto. L'auto ha diversi punti di forza come: - Guida : Per essere un MPV alto ben 166cm si guida bene, non ha una posizione da camioncino, alla guida è facile, onesta, sincera e a dispetto dell'altezza si guida parecchio bene. Se si forza la mano, ha anche una buonissima tenuta di strada, è sempre facile e ben governabile anche al limite, che va bene non è alto, ma l'auto ti avvisa sempre prima. - Motore: Il 1.6 Mjet 120Cv è sempre un signor motore, molto più fluido e progressivo rispetto al passato, molto ben sfruttabile ai bassi - medio regimi. Mi piace molto la coppia, sempre tanta e disponibile, che permette di usare la sesta marcia anche a bassi regimi e riprendendo fluidamente. Ha perso parecchio agli alti regimi, oltre i 3.500 giri, ha un calo avvertibile di spinta rispetto al passato. Non mi è parso particolarmente economico, ma c'è da considerare un tipo di piede abbastanza pesante. Con un utilizzo a 360gradi e piede pesantuccio (spesso fuori codice) , siamo sui 14 - 15km/l. - Visibilità: Grazie all'ampia vetratura, l'auto si parcheggia in un fazzoletto, la carrozzeria squadrata aiuta a percepire gli ingombri - Versatilità: Auto molto ben sfruttabile, non è grande in senso assoluto, ma tra divano scorrevole, sedili facilmente ripiegabili, baule ben sfruttabile si carica una discreta dose di merce. - Comfort: Il comfort acustico è abbastanza buono fino ai 130km/h, molto simile ad una tradizionale segmento C; oltre peggiora piuttosto velocemente. Quel che da fastidio è il rumore aerodinamico. Si sente chiaramente il vento impattare contro la carrozzeria. Come insonorizzazione del motore, nulla da segnalare, rispetto al passato il 1.6 Mjet è più educato, fa filtrare qualcosina in meno rispetto al passato. Le sospensioni, quando si passa su buche, pavè e strade malmesse non si comportano male, ma mi sarei aspettato molto più comfort, soprattutto al posteriore. Ecco qui, si avverte chiaramente il limite (e forse l'unica cosa che non mi è piaciuta) di essere su piattaforma Punto, dato che il comportamento è molto simile. - Ergonomia: Rispetto alla 500L pre - restyling ha tutto a portata di mano. Bello e pratico l''Uconnect da 8 pollici, forse uno dei migliori infotainment visti fino ad ora su un autovettura media, comodi i comandi del clima, tanti i vani portaoggetti, cambio rialzato, comandi al volante con cui si può far praticamente tutto. Molto bello e leggibile il quadro strumenti. Non ho quindi da riscontrare alcun difetto. L'auto, pur non eccellendo come ricercatezza dei materiali, è un auto molto concreta, è comoda, ha un ottimo powertrain, si guida bene, non ha davvero nulla in meno rispetto alla concorrenza. Anzi, ha un senso molto pragmatico e concreto che mi ha piacevolmente sorpreso. Magari con qualche accessorio come il tetto apribile, vernice bicolore, dei cerchi più carini e grandi (anche se i 16' sono la taglia giusta per comfort e handling) fa davvero la sua figura. Mi è parsa un autovettura più che al passo coi tempi. Inoltre, questa vettura in meno di 2 anni ha percorso ben oltre 106k km senza alcun inconveniente. Scricchiolii, rumori totalmente assenti, nonostante l'uso sia prettamente "garibaldino" su strade percorse non sempre ben tenute, essendo extraurbane e collinari, spesso rurali.
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