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  1. Ho provato a disegnare una possibile futura Granturismo con gli stilemi della MC20 nel frontale. Dite che vedremo qualcosa di simile?
  2. Al di la dell' impostazione del volante non ci trovo nulla di simile con la Evoque...vedo male io?
  3. Chi può, la prenda. Ieri sono stato in conce a Padova per fare una configurazione sulla nuova M3, la prossima M2, confermo quindi quello che ci ha detto @4200blu, probabilmente sarà la terza (dopo 1M coupé ed M2 F87) ed ultima coupé compatta. Questa storia che l'inghilterra ha ufficializzato che non si potranno più vendere auto ICE tra soli 9 anni, e che la parte ICE vendibile sino al 2035 deve avere una componente di rilievo ZEV (che non può per forza di cose coincidere con una vettura come la M2) e contando, non ultimo, che UK è un mercato molto rilevante sulla M2 attuale (come lo era per la M140i F20 del resto.....) probabilmente rimescolerà le carte, anche perché il Sig. Joe Biden ha dichiarato che l'ambiente (e per certi versi è giusto così) va tutelato e che annullerà tutte le decisione scellerate prese da Trump a riguardo. I cinesi spingono a tutta forza per non soffocare per cui credo proprio che l'accordo di parigi, la rivoluzione green in atto e le emissioni europee sempre più limitanti faranno il resto. Per certi versi, anche la nuova M3, piaccia o no, è l'ultima della sua specie. Auto come lei, la Giulia Q, la M5 CS ecc....non esisteranno più così come le conosciamo prima di quanto pensiamo. Ed è la stessa cosa che mi sono sentito dire in ALfa Romeo quando ho ordinato la Stelvio venerdì, parlando della (stupenda) Giulia Q bianco Trofeo che hanno in salone. Mi è stato detto: "il painale Giorgio non è pensato che un'alimentazione BEV, semmai per un MHEV.....ma non molto di più. Probabile che la Giulia muoia, visti i numeri, dopo il FL.....se mai lo faranno davvero, poiché alla fine a Giulia basterebbe un faro LED più che un vero e proprio restyling". Ma anche VAG dal canto suo...ha iniziato una politica assai aggressiva. Guardate a Porsche, la Tycan, da quel che mi dicono, sta vendendo bene e la prossima Macan sarà solo BEV. La Bentley tra 6/7 anni non farà più auto con motore iCE (neanche Ibrido)....cambierà radicalmente il nostro modo di guidare. Mah staremo a vedere. Una cosa è però certa, pensare al futuro non serve a nulla, anche perché non dipende da decisioni nostre. Ad oggi ci sono dei pezzi da 90 nelle concessionarie che meritano di essere goduti (potendo certo.....) e guidati. Io vi consiglio, visto l'andazzo, se siete persone che accettano il cambiamento, ma vorrebbero comunque avere un qualcosa di autentico in garage un domani da guidare, di iniziare a pensare ad un budget, ognuno con le proprie possibilità, e scegliere una vettura che potrebbe soddisfare questa "necessità" chiamiamola così. Anche usata ovviamente. Potrebbe essere una 124, come una GT86, come una M140, o una M2, o anche una MX5 ad esempio.
  4. Ma si.. la colpa è di tutti quelli che non se la fanno piacere....................... infedeli!
  5. Visto che siamo entrati nell'argomento, condividerei quelle mie considerazioni più ampie cui accennavo, che scaturivano dalla plancia di Rover SD1, con una sorta di analisi retrospettiva. Su SD1, @slego non poteva descrivere meglio l'idea alla base del design di quegli interni. E poi abbiamo visto la questione curiosa della bocchette. Adesso vorrei allargare il discorso, perché SD1 mi pare sia "solo" un esempio di una scuola di pensiero propria di Rover, che ha attraversato i decenni traducendosi in pratica ingegneristica con applicazioni più frequenti di quanto non appaia. Per andare sul concreto: questi erano gli interni originali di Rover P6 (1963), cioè il modello precedente a SD1. Bastava invertire di posizione blocco strumenti, volante e pannelli inferiori. Stop. Andando più indietro, Rover P5 (1958) non molto diversa la situazione qui: invertire posizione allo sportello del portaguanti (è perfettamente rettagolare, qui non si nota, scusate non ho trovato foto "centrata" che aiuterebbe a capire meglio); il blocco strumenti è anche qui autonomo, "appoggiato" alla plancia, e il piantone è inserito tra la plancia e la mensola, spostabile senza modifiche. E prima ancora, Rover P4 (1949). Strumentazione e cassetto portaguanti intercambiabili! Lo sterzo... vabbè, un buco nel pavimento e via! Il concetto è evidente: simmetria estremamente chiara e disegno dei componenti pensato per la massima semplicità di cambio configurazione guida a destra/sinistra. Una "base" fissa e simmetrica, e dei componenti "mobili" da montare indifferentemente a destra o sinistra. Ma non è stato solo nelle grandi berline che Rover applicava questa idea. La medesima impostazione, infatti, la si ritrova anche negli altri modelli tipici della casa, i fuoristrada! Land Rover, qui nella crudezza di una gloriosa Series II del 1970: Si vede persino il tappo di lamiera nera avvitato a coprire il buco per il passaggio del piantone sterzo per la guida a destra! Poi anche la più civilised Range Rover (1970) E ancora nella Discovery del 1989 Basta scambiare cruscotto portastrumenti e maniglione (non mi meraviglierei se avessero gli stessi attacchi...); il piantone del volante si inserisce in quel pannello interscambiaile a dx/sx ed è sagomato attorno al profilo circolare della plancia: E dall'alto si nota meglio come la plancia sia sagomata alla stessa maniera davanti a guidatore e passeggero: Come avrete notato, si tratta di Rover in senso stretto, e non le sue commistioni con Honda o Austin o BMW... Anche se, in qualche modo, mi pare che questa ricerca di simmetria, più o meno spinta, sia stata abbastanza diffusa anche in altri modelli e marchi inglesi. Pensiamo a Mini e il suo cruscotto centrale... Sarebbe strano pensando allo spirito indipendente e un po' "autoreferenziale" tipico della cultura inglese e anche dei suoi costruttori, da sempre molto concentrati sul proprio mercato, ma mi viene il dubbio che la progettazione e produzione delle automobili con guida a destra o sinistra fosse una sfida vissuta con particolare sensibilità degli inglesi, proprio per la loro situazione "isolata" di unico mercato con guida a destra tra i mercati occidentali (Europa e America). Concludo divagando su un dettaglio curioso di Rover P5 e P6, che ad un certo punto proponevano tra le dotazioni a richiesta i poggiatesta. Be', cosa c'è di strano? direte voi. Nulla, assolutamente normale per i tempi, ma questi erano i poggiatesta anteriori: E non era tutto qui, perché con ulteriore esborso erano disponibili addirittura con la luce di lettura integrata! E' quel rettangolo cromato dietro all'asta di regolazione del poggiatesta. Lussi non esattamente per tutti, neppure oggi. Anche la forma dei poggiatesta è già abbastanza curiosa di per sé, così estesa in profondità per il fatto che conteneva l'ingombrante meccanismo di regolazione dell'inclinazione, allora per niente comune. Ma ancora non è la cosa più strana. Quando si parla di poggiatesta della P5... bisogna guardare dietro! Credo siano i poggiatesta con la forma più sorprendente che abbia mai visto. Ma attenzione, in realtà non è stravaganza fine a se stessa! Semplicemente questi poggiatesta non avevano un ancoraggio al divano, bensì erano appoggiati solamente. Quindi, per assicurare che stessero e rimanessero in posizione, avevano dato al cuscino questa forma a virgola per incastrarsi tra divano, cappelliera e lunotto! E infatti guardate cosa succedeva quando si richiedevano i poggiatesta su P6. Avendo il lunotto un profilo diverso e meno rastremato, cambiava di conseguenza anche la forma degli poggiatesta.
  6. Oggi sulle pagine di Carscoops.com un mio piccolo lavoretto veloce https://www.carscoops.com/2020/11/renault-le-5-concept-would-make-for-a-stunning-mini-cooper-se-competitor/ Il concetto di base è stato voler disegnare un'auto semplice, iconica, con del potenziale dal punto di vista sentimentale e di mercato. La linea si sviluppa su 3 livelli, dal basso corpo vettura, vetratura, tetto. Anche in base alle recenti dichiarazioni della casa francese di volersi espandere in mercati più premium questa Le5 coprirebbe questa esigenza andandosi a posizionare in un settore di pieno appannaggio della Mini e della 500. La Renault in fondo ha poco sfruttato il suo passato nelle sue recenti produzioni, per questa 5 potrebbe essere prevista una versione pepata preparata dalla Alpine da affiancare a delle versioni più glamour cittadine. Il concetto resta comunque quello nato nel 1972: un'auto comoda, sbarazzina, cittadina, adatta ad un'ampio pubblico, perfetta per poter andare a fare la spesa o arrivare ad una serata di gala (concetti ampiamente sfruttati da Mini e 500).
  7. Sto leggendo quel libro in questo periodo. Ogni appassionato di automotive dovrebbe leggerlo! (Sono off, perdonatemi) ☏ POCO F1 ☏
  8. Yaris ha uno street price di circa 18000 €, Panda sui 10000 €... Sintetizzando il mio pensiero: Una Yaris regalata è meglio di una Panda? Si senza dubbio. Vale 8000 euro in più? Dipende, forse si fanno le stesse cose con la Panda e ci si tiene in tasca un bel po' di soldi.
  9. 2 punti
    Sono felicissimo, ieri ho ritirato la mia bruco mela! Ho trovato un ottimo usato a 13.500: fiat 500L restyling del 2017 1.3 mi business con poco meno di 30.000 km. Purtroppo grigia scura, mi sarebbe piaciuta in un colore più queer. La dotazione è un po' psicopatica, ho lo u-connect con navigatore, clima automatico, Cruise control, sensori di parcheggio posteriori, regolazione lombare elettrica dei sedili ma non ha fendinebbia anteriori e vetri elettrici posteriori. Si guida benissimo, in autostrada consuma incredibilmente poco ma in città sbevacchia abbastanza. Ero dubbioso sul chilometraggio effettivo ma conosco dove l'ho presa e l'ha pure vista il mio meccanico di fiducia che mi ha confermato che è quasi nuova. Non fatico a crederlo visto che l'unico telefono registrato sul U-Connect era un iPhone di una certa Deborah scritto con l'acca. Ha degli strani graffi/bozzetti intorno la maniglia che non capisco come possano stare lì, come se Deborah avesse dato fendenti con la chiave nel tentativo di centrare il buco, ma per il resto è perfetta. Ci sono rimasto male che non posso usare il treno gomme invernali che avevo sulla grande punto che si avvia alla rottamazione dopo 360.000 km e una quantità inenarrabile di olio bevuto. Ma sono io impedito o gli specchietti non si possono chiudere? Sono come fissati non capisco come piegarli. Avevo sentito un gran parlare del bracciolo centrale ma è incredibilmente scomodo, soprattutto per mettersi la cintura. Spero di trovare un modo per pulire quella zona, sarà smontabile questo bracciolo?
  10. Propongo, come mio solito, il bottino settimanale. Autobianchi Y10 1991 : Citroen 2CV 1980 : Fiat Ritmo S 85 Cabriolet del 1983 già fotografata dal concittadino @Roy De Rome Mercedes 190 E 1.8 1993 : Mercedes 200 E 1992 : Renault 4 GTL 1984 : Renault 4 1989 : Suzuki SJ410 1984 :
  11. Vero, anche a me ha ricordato un po’ le Land e le Range Rover. Sono stati mostrati interni con la fascia centrale grigia
  12. Bella. Non il colore....ma la G Klasse è pazzesca.
  13. Ho trovato queste immagini di un modellino in scala di una proposta per Rover R30 che vista così ricorda Lancia Ypsilon.
  14. 1 punto
    Ciao, ricordo anche io su una 500L a noleggio una certa avversità nel richiuderli. In ogni caso, i retrovisori sulla 500L si socchiudono, più che chiudersi completamente, data la dimensione dello specchietto.
  15. Io invece intendo principalmente il riscaldamento dell'abitacolo. Quello del pacco batterie faccio fatica a quantificarlo e comunque penso che possa diventare impegnativo solo a temperatura rigide. Sulla carta ritengo che, per l'uso che ne vorresti fare, una citycar elettrica sia l'ideale. Nello specifico non conosco nel dettaglio Twingo elettrica ma a quelle cifre sembra un'ottima scelta
  16. Quella leva del cambio è fastidiosissima in un interno finalmente al passo coi tempi, sembra un residuo dei primi '00. Comunque niente io sta Compass continuo a trovarla tristissima.
  17. In origine avrebbe dovuto montare un motore H-D... la scelta ora sarebbe per i 107 o per i 114 perchè dall'anno prossimo Harley toglierà da listino tutte le moto con motori più piccoli, non adeguandoli all'Euro 5... Harley ultimamente è talmente incasinata che non so se andrebbe in porto un accordo commerciale Minimo c'è stato un rincaro di 10-15mila euro col cambio di generazione (ci sta anche viste le innovazioni introdotte)... secondo me sul mercato dell'usato le versioni precedenti però saliranno ancor di più con le quotazioni...
  18. Pure la plancia delle prime Metro era simmetrica :
  19. Una volta che l'hai avuto (sedili riscaldati compresi), non ci rinunci più. [emoji6] ☏ ONEPLUS A6003 ☏
  20. Tenuto conto che il pianale dovrebbe essere Giorgio LWB credo che vada in direzione Velar.
  21. Non è una questione di proporzioni ma di mero costo. Yaris costa il doppio di Panda, ovvio che è "un'altra cosa".. (cosa che per me è vera eh!) Per dire però, non consuma mica la metà, così come non è neanche il doppio più grande... Per farti capire cosa intendo, anche una Lexus ES costa il doppio di Yaris, ed infatti è proprio un'altra cosa!
  22. Ecco il primo modello che riceve la nuova calandra. Ho sfruttato la caratteristica divisione centrale della calandra Lancia per inserire una telecamera e il radar, ottenendo una soluzione semplice e pulita. Insieme alla calandra sono stati aggiornati i fari anteriori e quelli posteriori che inaugurano un nuovo corso stilistico per il retro di tutti i concept (inclusa Delta e Ypsilon). Inoltre nuove maniglie integrate, nuova fiancata, bandelle e loghi più grandi con bordo cromato. Qui due foto (nella seconda in allestimento HF)
  23. Grazie questa è la 210cv q4 executive. Ci ho fatto circa 300 km in questi giorni, mi sorprende la semplicità con cui si lascia condurre. Sembra di guidare una macchina radiocomandata. Non sono abituato all'automatico, anche se bastano pochi km per capirla. Non mi pronuncio sulla guida, ancora è troppo presto. Assurdo il volante riscaldato. Raggio di sterzata ampio, peggio di un furgone. Bruttissimo il buco sull'aletta parasole (non avevo capito a cosa si riferiva). Spazio dietro esagerato, per nulla claustrofobica, soprattutto col tettuccio panoramico. Sono rimasto affascinato da alcuni dettagli estetici, ad esempio la parte superiore del cruscotto "corto" e le bocchette d'aria rotonde. Richiamano sottovoce gli anni 70. Quando ho preso coscienza di questo mi si è scaldato il petto. Ora capisco cosa intendevano per auto "emozionale".
  24. Ho visto [emoji32] Uso Tapatalk e alle volte non carica i contenuti e crasha [emoji28] In ogni caso posto ancora due vetture. La prima è una Fiat Uno 60S, in discreto stato e in uso quotidiano: La seconda è una rarissima Honda CR-X, davvero in gran forma: ne avevo una identica (ma verde) su GT4.
  25. Qui a Dubai è pieno! Questa se l'è appena presa un mio vicino.
  26. Ok ragazzi, tutto definito con FCA ed il conce, ordinata con consegna fine febbraio
  27. Ebbene si, ho fatto la cazzata. Ho appena ordinato la GR Yaris... . . . . . . . . . . . . ...in 1/43 Mi piace troppo sta giapponesina!
  28. sì, chiudere Saab, Oldsmobile, Pontiac, Hummer, perdere soldi con Fiat, arrivare in Chapter 11, Vendere Opel/Vauxhall, chiudere Holden, relegare Buick al solo mercato Cinese. Insomma non è da tutti fallire su molti fronti in simultanea.
  29. la "furbata" era anche quella di di avere una plancia unica, indipendentemente dal fatto che la guida sia a destra o a sinistra: tutta la strumentazione è in un blocco che può essere montato sia a dx che a sx senza modificare la struttura principale e i singolo blocchetti quadrati che la compongono possono essere ricombinati usando gli stessi identici elementi senza la necessità di avere due stampi differenti e simmetrici. anche la zona centrale è perfettamente simmetrica (con un tappo a bilanciare l'orologio ai lati bocchette). ma soprattutto c'è quella strana bocchetta di fronte al passeggero, centrata rispetto al sedile, che è messa lì perché in realtà coincide esattamente con il foro per far passare lo sterzo
  30. Oggi torno a proporvi qualche bella storica anch'io. Iniziamo molto soft con questa Peugeot 106 1.0 LEE 3p Phase 1, una versione speciale basata sulla basica XN che è passata decisamente in sordina, difatti fu proposta, mi sembra, solo nel 1995, anno nel quale la 106 prima serie ebbe un calo pauroso delle vendite, prima di tornare alla ribalta con la seconda serie. Pochi fronzoli per questa serie speciale, solo l'autoradio di serie è un piccolo badge adesivo sul parafango anteriore (in questa sbiadito). Questo esemplare è appunto del '95 e tutto sommato in condizioni abbastanza buone. Se qualcuno avesse altre informazioni su questa serie speciale son ben accette, visto che si trova veramente il nulla su internet. Passiamo ora ad una bella Renault Supercinque 1.4 FIVE 3p Phase 2, versione finale della Supet5 (almeno per l'Italia) e che arrivò sino alla fine del '94 (in Francia sino al '96, ma la versione finale fu la mitica Bye Bye, presente solo da loro e prodotta in mille esemplari). Disponibile dapprima sia col basico 1.1 che con il 1.4, in un secondo momento rimase solo il 1.4 (circa da inizio '92). Si divideva in due versioni, Five, la base senza fascioni laterali, e la Super Five, coi fascioni. Questo esemplare è stato immatricolato nel Novembre '92, quando ormai la Clio era in commercializzazione da due anni, ma bisogna anche ammettere che Super5 tenne molto bene gli anni, tanto da sembrare quasi contemporanea alla prima Clio. Questo esemplare versa in condizioni abbastanza buone, non escludo possa essere uni proprietario. Segue quest'ormai sempre più rara Opel Corsa A 1.0 Swing 3p, immatricolata nell'85 ma già a targhe bianche, rappresenta sicuramente una Corsa molto anziana, visto che ormai le poche Corsa A rimaste, son quasi tutte dopo il '90, E' ancora nel primo MY quindi, quello con la mascherina gigante. Questo esemplare versa in condizioni da utilizzo quotidiano, seppur viene usato poco, si trova nella mia zona da svariati anni, ma non dovrebbe essere assolutamente unipro'. Molto caratteristici i cerchi, un must su Corsa A. Questa è bella tosta da beccare, nella scaletta (che come sapete prevede le più comuni all'inizio, e le più rare alla fine), avrei voluto metterla più avanti, ma purtroppo le due fotografie che le ho fatto al volissimo non me lo consentono data la qualità, non potevo fare altrimenti però, data la presenza del proprietario in auto. Parlo di questa rara Seat Fura GL 3p che versa in condizioni pari al nuovo o quasi, in un caratteristico grigio metallizzato. Penso non abbia bisogno di presentazioni, ma l'accenno lo faccio comunque. E' praticamente la gemella della nostra 127 terza serie, prodotta in modo un po' losco e fuori licenza da Seat in Spagna. Da noi riscosse un buon successo, grazie ai prezzi abbastanza concorrenziali, ma oggi è veramente rara. Questo esemplare è stato immatricolato nell'84. Con la Fura abbiamo già iniziato ad alzare il tiro, ma con questa lo facciamo pienamente. Una spettacolare, seppur non molto ben tenuta, Alfa Romeo Alfetta 2.0 III Serie in una fantastica quanto rara colorazione bordeaux. Come dicevo, le condizioni di questo esemplare non sono il massimo, con qualche ammaccatura varia e un pezzo di paraurti posteriore mancante, se non altro però la vernice metallizzata sembra essere in ottime condizioni. Pare che rispetto a quando ho scattato la foto, che era bella arzilla, ora è semiabbandonata in un cortile, spero vivamente che venga salvata. Questo esemplare è stato immatricolato nell'84, con la 90 ormai alle porte. Questa è tosta da trovare, seppur non ne hanno vendute poche. Vi avvisto, se fate commenti stereotipati vi picchio. Già da questa frase avrete potuto intuire cosa vi sto per proporre, è proprio lei, una Fiat Duna 60 Berlina, penso non ci sia bisogno di descriverla, mi sento di spezzare solo una lancia a suo favore, ci sono auto decisamente più brutte di lei, anzi, questa fu una trevolumizzazione alquanto riuscita rispetto alla media dell'epoca. Questo esemplare viene utilizzato quotidianamente e versa in condizioni tutt'altro che buone, la cosa che più salta all'occhio è il baule con due cerniere da armadio. Immatricolata nell'87, primo anni di produzione, ma soprattutto anno sorprendete per lei, dato che finì addirittura decima nelle vendite Italiane, con più di 60 mila esemplari venduti in un solo anno, poi già dall'anno successivo ci fu il declino assoluto delle vendite, e di anno in anno non si fece altro che peggiorare. Concludo con un'altra vettura controversa, ma questa è ben più soggettiva, e io ve lo dico, la trovo DIVINA. Una spettacolare Lancia K Coupe 2.0, una vettura di un fascino bestiale, forse l'ultima VERA Lancia per filosofia e linea, purtroppo poco capita e ancor oggi è a fatica accettata dal grande pubblico, ma penso che in un breve futuro possa rivalutarsi e le sue quotazioni schizzeranno alle stelle, anche in rapporto all'estrema rarità. Questa è in una configurazione orgasmica, ed in condizioni pari al nuovo, immatricolata nel Maggio '97, praticamente il secondo mese di produzione, è il 411esimo esemplare di K Coupe secondo il telaio, un applauso al proprietario che la tiene così bene, sicuramente è un appassionato.
  31. Altri modelli interessanti con lunotto sdoppiato... Nel gruppo Daimler-Benz, nel 2000 appare la Classe C SportCoupé (tipo CL203) Poi nel 2003 anche la piccola Smart Roadster coupé, un modello destinato a un futuro interessante per originalità, sportività e rarità... Ma tornando a chi è già divenuto oggetto da collezione, tra le storiche italiane abbiamo visto la Khamsin, ma in effetti 5 anni prima, sempre dai tavoli da disegno di Bertone sotto la guida di Marcello Gandini, era uscita una delle sportive più originali del periodo, con quel profilo tutto particolare e quell'idea esclusiva del vetro nella coda: Lamborghini Espada (1968), qui nella prima serie con la griglia sul vetro di coda. Da una Lamborghini ad un'altra, passo ad un altro tema stilistico che mi piace assai, il cruscotto strumenti a blocchi, di ispirazione aeronautica. Mi è venuto in mente pensando alla Lamborghini Jalpa (1981), che tentò un approccio al design degli interni decisamente più moderno rispetto alle tradizionali e pesanti plance delle supersportive italiane del periodo. In un ambito molto diverso, la mano italiana aveva lanciato il sasso persino nel più tradizionale dei marchi: la controversa Rolls Royce Camargue firmata da Pininfarina, nel 1975 rinnovava i classici interni inglesi utilizzando strumenti e comandi in moduli a cornice squadrata con viti a vista, in stile plance aeronautiche. Poco dopo, sempre in Inghilterra, compariva la bella Rover SD1 del 1976, un modello dallo stile decisamente innovativo per un marchio inglese, non solo fuori, ma anche all'interno: La sua plancia portastrumenti, appoggiata sulla mensola, aveva i vari strumenti organizzati come blocchetti indipendenti e non era un mero effetto estetico, perché era un sistema effettivamente modulare. Nelle versioni con strumentazione semplificata (ad esempio senza contagiri...), il relativo modulo era proprio assente e il cruscotto era più corto! Nel 1980, un'auto simbolo del periodo, la Renault 5 Turbo, sottolinea la sportività esclusiva con la plancia sviluppata specificamente per questa versione, che poco aveva a che fare con il modello originale, e aveva il cruscotto portastrumenti in stile modulare: Qualcuno però ricorderà anche il cruscotto di quella che nel nostro mercato italiano fu considerata la prima fuoristrada "modaiola": Mitsubishi Pajero (1982), con strumenti supplementari a blocchi a centro plancia e la mitica bussola/inclinometro! Aggiunta: Meno nota da noi sarà sicuramente quest'altra giapponese, la prima serie della Mazda 323, uscita nel 1977 e mai venduta in Italia a quanto mi risulta. Comunque arrivò in altri mercati europei e anche negli USA ovviamente. La versione normale (in realtà immagino si tratti già di una versione "lusso"...) presentava questo cruscotto, con i quadranti rifiniti per apparire come strumenti autonomi: L'aspetto "modulare" veniva decisamente esplicitato sulla versione sportiva SP, con la plancia portastrumenti estesa per l'aggiunta dei tre quadranti centrali: Poi in realtà l'unica aggiunta era il contagiri, che determinava lo spostamento dei due strumenti secondari (benzina e temperatura acqua) a centro plancia, affiancati da un normalissimo orologio che veniva spostato lì per meri motivi estetici. La sua normale collocazione sarebbe stata davanti al passeggero, dove si vede quel bellissimo tappo . Ma si sa, per fare "sportivo" ci vogliono 3 strumenti al centro e quindi ecco spostato l'orologio e il gioco è fatto! P.S. I due volanti di questa Mazda per me sono stupendi, sul serio! Aggiunta bis: Gli americani sembrano tra i più interessati al tema, in particolare per le sportive più popolari, a cominciare dalla loro sportiva più famosa: Chevrolet Corvette C3 (qui nel MY 1978, ma già nel precedente MY77 i soli strumenti in console avevano adottato questo stile) Nel 1980 anche Ferrari è della partita, con uno dei suoi modelli meno ricordati: Mondial. Sempre GM, un'altra sportiva icona del periodo, la Pontiac Firebird 1982 Più tardi si unisce un'altra popolarissima sportiva americana: Ford Mustang GT 1984 Aggiunta 4 dicembre Chissà, ma forse uno dei primi esempi per questo stile di strumentazioni è nel cruscotto della nostra Alfa Romeo Alfetta del 1972, con gli strumenti a cornici avvitate.
  32. ti sei anche beccato dei cerchi specifici
  33. con un pò di tempo in più ho creato la versione di serie.
  34. [MEGA-OT: l'Alaska ha dato uno scintillante 65% al presidente uscente, tutto torna ]
  35. è il ram di Huggy Bear
  36. Qualche commento: Sì, l'ho letto anche io quando ho trovato qulla foto, e non la sapevo proprio questa cosa! Si riferivano in specifico a quella copertura addizionale (mai vista prima peraltro) che crea un'intercapedine per evitare l'irraggiamento diretto del tetto vero e proprio. La chiamavano Safari, un ovvio richiamo alla destinazione d'uso, roba da ultimi fasti dell'Impero coloniale britannico ormai in disgregazione... Condivido, penso anche io che quest'auto abbia ispirato qualche idea per Discovery, sebbene mi senta di dire che a sua volta abbia lei preso ispirazione per vari aspetti da Land e Range Rover. (come era ovvio che fosse, visto il suo carattere "rustico"!) Poi colgo l'occasione per allungare un po' il brodo dei lunotti doppi, aggiungendo qualche altro esemplare particolarmente interessante. In Honda sembrano essere grandi fan di questa idea, molto popolare in generale nel settore delle auto "ecologiche" perché risolve in qualche modo (si fa per dire...) il problema visibilità in quelle forme a coda altissima dettate dall'aerodinamica. Honda Insight, sia nella versione degli esordi pioneristici del 2000... ...che nella sostituta più mainstream del 2009 Dalle ibride alle Fuel Cell, per Honda la sostanza non cambia: Honda FCX-Clarity (2007) E anche l'attuale Clarity (2016, che ha perso la sigla del prefisso) I coreani di Hyundai, che avevo citato per Ioniq, in realtà non si sono limitati al solo modello ecologico: ecco anche la sportiva Hyundai Veloster (2012) Potrebbe ingannare, ma il vetro nella zona posteriore sul tetto, non è tetto, ma è parte del portellone! E qui salta fuori l'altro motivo che fa di Veloster una protagonista di questa discussione. Falconero79 l'aveva già ricordata mesi fa per la sua asimmetria, che ne fa una vera coupé 4 porte (non come la intendono oggi i markettari delle varie MB CLS ecc ecc) Infine, come non citare la pluripremiata Pontiac Aztek!!!
  37. il vero problema per me , è la mancanza di tanti tasti fisici, per gestione clima, e manopola per accensione fanali, che distraggono piu di uno smartphone, errore gravissimo per me...e non rimediabile con aggiornamenti.. problema comune con leon nuova
  38. Mi ricorda questa Dopo la MC20 riciclata dalla 8C, non avranno mica riciclato per la Grecale il progetto della tanto agognata Giulia SW 😂
  39. I don't understand critics. Just imagine Germans which are against Germans cars. They would be crucified. Grecale will be bigger and much more modern car than Macan. Macan is still on the old MLB platform. Actually Grecale could be close in size to Cayenne but with very low weight, lower than most if not all premium and luxury D segment SUVs except Stelvio. 2.0 330 HP base engine will also be class leading. That also commands higher price. I have not doubt that Gregale will be an excellent product. But people in Italy will always complain.
  40. E' vero è una 911 girata al contrario. Insomma, un oniloiggaM rialzato.
  41. che domanda del cazzo, è evidente che la Macan sotto è una 911 ,altro che FIATTATE
  42. Eh beh direi, Macan è sempre su MLB, il motore è completamente a sbalzo Sinceramente non capisco come ci si possa lamentare della scelta della piattaforma.
  43. Concordo pienamente. Marchionne all'epoca accampò la scusa che per venderla in Europa avrebbero dovuto modificarle il paraurti per la questione della sicurezza dei pedoni e l'investimento era troppo oneroso... La mia opinione è che quest'auto non venne importata proprio perché forse avrebbe venduto troppo per giustificare la soppressione del marchio architettata all'epoca da questo personaggio...
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