Perdonatemi, ormai mi ci sono intrippato... e continuo imperterrito sul tema tergi...laqualunque !
Ripartiamo dai tergifari, di cui era stata ricordata mesi fa un'elegante soluzione su Mercedes d'antan
Pochi messaggi fa invece, ho riportato due casi "estremi":
Normali tergifari li abbiamo visti un po' dappertutto, e sono stati una moda terribilmente anni Ottanta, sebbene la loro - breve- storia commerciale risalga al decennio precedente.
Li introdusse Saab sulla 99 nel 1970. E funzionavano così:
E' cosa abbastanza ovvia che siano stati proposti e utilizzati per la prima volta da un marchio svedese, perché il principale beneficio è quello di rimuovere dai fari neve e fango, che là sono un problema serio. Volvo seguì subito dopo, ma fu il susseguente obbligo introdotto in Svezia nel 1972 di adottare sistemi di pulizia dei fari che costrinse tutti i costruttori europei a inventarsi qualcosa per restare in quel mercato, piccolo, ma ricco.
Credo che sia stato poi il successo planetario di Saab e Volvo negli anni Ottanta che fece divenire i tergifari un accessorio di moda a prescindere dal clima... perché possiamo immaginare tutti l'utilità delle spazzoline in California o a Tokyo!
Comunque, dicevo che tutti si erano dovuti inventare qualcosa.
I più diffusi sono stati ovviamente i "mini" tergi con movimento classico (stile Volvo per intendersi) tipicamente adottati sui fari rettangolari. Anche Saab si riallineò presto su questa soluzione.
Chi aveva fari tondi, aveva normalmente adottato sistemi simili, semplicemente con spazzole arcuate e flessibili, tipo quelli sopra di Mercedes.
Ma qualcuno qui dirazzava: una normale spazzola in gomma infatti non era considerata degna per la cura delle lampade dell'auto più lussuosa del mondo,
e quindi Rolls Royce decise che i suoi tergifari dovessero essere così:
VERE spazzole, in crine di cavallo, per spolverare con la dovuta eleganza e morbidezza i vetri dei suoi fari.
Prese di giro a parte, in realtà non credo che questi inglesi fossero poi così irrazionali...
In effetti la spazzola in gomma garantisce aderenza e quindi la rimozione di tutte le gocce d'acqua da un vetro.
Ma su un faro l'importante è rimuovere neve e fango, come si diceva, e quindi forse una spazzola così potrebbe anche essere altrettanto efficace.
Ovviamente tralascio la questione manutenzione e durata, che però non dovrebbe costituire un problema per i possessori di una RR...
La pulizia dei fari tondi rimaneva comunque una sfida tecnica. E anche altri usarono la fantasia.
Sempre in Inghilterra, il gigante di componentistica automotive Lucas, proponeva questa soluzione a spazzole rotanti, montate su telaietto fisso diametrale.
Qui le vedete sulla polacca FSO 125p
Ma quando FSO tirò fuori la moderna Polonez, per i suoi fari sempre tondi il fornitore non era più Lucas, ma l'italiana Carello.
E cosa ci inventammo noi?
Da sempre maestri di bellezza e design automobilistico, forse colti si sorpresa dal regolamento svedese, ci arrangiammo così.
E Carello, si sa, era fornitore di FIAT e non è che faceva differenza tra polacchi e italiani, perché questa fu anche la soluzione per le piccole italiane nella terre nordiche.
Da quelle coi fari tondi come Autobianchi A112...
... a quelle persino coi fari rettangolari, come FIAT 126...
...o FIAT 127
Cavolo... quasi dimenticavo! ...c'era anche lei!
Alfa Romeo Alfetta!
(questo è per rispettare la regola: su Autopareri un post non è tale se non si cita Alfa almeno una volta...)