Palinsesto Sky (Dirette)
Venerdì 18 giugno
Prove Libere 1: ore 11:30 - 12:30
Prove Libere 2: ore 15:00 - 16:00
Sabato 19 giugno
Prove Libere 3: ore 12:00 - 13:00
Qualifiche: ore 15:00 - 16:00
Domenica 20 giugno
Gara: ore 15:00
Palinsesto TV8 (Differite)
Sabato 19 giugno
Qualifiche: ore 21:30
Domenica 20 giugno
Gara: ore 21:30
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F1: da domani scattano le nuove verifiche sulle ali posteriori
Ci siamo: da domani 15 giugno scatteranno le nuove regole che la FIA imporrà per le verifiche statiche delle ali posteriori: ecco che cosa cambierà dal GP di Francia al Paul Ricard.
Il GP di Francia sarà la prima gara nella quale i commissari tecnici della Federazione Internazionale inaspriranno i controlli per cercare di evitare la flessione delle ali del retrotreno.
Le squadre hanno avuto circa un mese per adeguare le proprie soluzioni ai nuovi valori di verifica: 1000 N applicati verticalmente sul profilo principale con 1 grado massimo di flessione e 750 N di trazione longitudinale sempre con un 1 grado di flessione.
A questi due provvedimenti si aggiungono anche due chiarificazioni nella Direttiva Tecnica emanata da Nikolas Tombazis, responsabile tecnico monoposto della FIA: primo, non sono ammesse cedevolezze fra la scatola del cambio e i piloni che sostengono l’ala posteriore, con molle o sistemi pre-caricati; secondo, non sono ammessi movimenti relativi fra i profili.
In sostanza la Federazione Internazionale non tollera più che le ali posteriori possano essere fissate alle paratie laterali con un punto di attacco su cui far ruotare il profilo o il flap, generando una deformazione programmata.
Come si può ben capire, in questi casi non si trattava della flessibilità dei materiali, ma di veri sistemi utili a far muovere l’ala posteriore secondo canoni ben studiati a tavolino. Già nel GP di Azerbaijan abbiamo notato che il fenomeno è rientrato, tant’è che le minacce di presentare un reclamo avanzate da Toto Wolff (Mercedes) e Andreas Siedl (McLaren) sono rientrate, sebbene Baku dovesse rappresentare la pista dove si potevano trarre i maggiori vantaggi da queste soluzioni.
La Red Bull, infatti, si è presentata sul circuito azero con un profilo posteriore a cucchiaio molto scarico perfettamente conforme al regolamento, visto che le immagini televisive hanno certificato che l’ala era praticamente fissa, senza il “gioco” di qualche centimetro che si era notato sul lungo rettilineo del GP di Spagna, scatenando le dichiarazioni di Lewis Hamilton che aveva seguito a lungo la RB16B dell’olandese, aprendo il caso.
In Azerbaijan la FIA aveva provveduto a sistemare dei bollini gialli o verdi sulle ali posteriori, una sorta di mirini utili ai commissari tecnici per verificare dalle immagini TV della FOM se ci fossero ancora deformazioni programmate dei profili.
Il deterrente pare abbia funzionato, perché le furbate sono scomparse, almeno a Baku. Questo non significa che le ali smetteranno di flettere: i tecnici delle squadre, infatti, cercheranno altri modi per ridurre la resistenza all’avanzamento delle monoposto quando sono in rettilineo.
E si spiega come mai, almeno finora, non ci sia stato un intervento dei commissari FIA sui flap anteriori dopo che la Red Bull, per ripicca alle accuse Mercedes, aveva messo in mostra come l’ultimo profilo quasi si coricasse sul dritto, tornando alla posizione originale a bassa velocità.
In questo caso le ali sono regolari se sopportano i test statici che vengono puntualmente fatti in verifica. La Federazione Internazionale per ridurre questo fenomeno attuato nel tempo e con modalità diverse da tantissimi anni, dovrebbe aumentare i valori di controllo. E non è detto che non lo faccia, anche se la sensazione è che nel weekend l’attenzione verrà posta alla pressione di gonfiaggio delle gomme, visto che gli incidenti di Baku potrebbero essere stati causati dal mancato rispetto delle prescrizioni di sicurezza previste da Pirelli e FIA.
Questi due casi macroscopici stanno portando alla luce come le aree grigie del regolamento tocchino praticamente ogni aspetto delle monoposto di F1 e le squadre, per migliorare le loro prestazioni, non esitano un attimo a spingersi in soluzioni limite (o anche oltre) nella consapevolezza di farla franca a causa di controlli che per forza di cose sono limitati.
https://it.motorsport.com/f1/news/f1-da-domani-scattano-le-nuove-verifiche-sulle-ali-posteriori/6567491/
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GP Francia, Pirelli sceglie C2, C3 e C4
Il fornitore ufficiale della Formula 1 conferma le scelte del 2019 dopo le polemiche sorte per gli incidenti di Stroll e Verstappen a Baku
Perché abbiamo nominato queste mescole
Il Gran Premio di Francia al Paul Ricard, che ritorna in calendario dopo un anno di pausa a causa della pandemia di COVID-19, utilizzerà le tre mescole centrali della gamma Formula 1: C2 come P Zero White hard, C3 come P Zero Yellow medium, e C4 come P Zero Red soft. La stessa scelta fatta nel 2019, quando la gara si è corsa l’ultima volta.
Queste mescole si adattano bene alle diverse caratteristiche del tracciato. E la riasfaltatura di quasi tutte le curve poco prima della gara del 2019 offre una superficie liscia.
Il degrado dei pneumatici al Paul Ricard è generalmente basso: tuttavia, la curva 13 è particolarmente impegnativa in termini di stress continuo sui pneumatici, e lo è anche la curva Signes dopo il rettilineo del Mistral.
Caratteristiche del tracciato
Il terzo settore del circuito al Paul Ricard risulta impegnativo più da un punto di vista di forze laterali che per trazione e frenata mentre il resto del giro è abbastanza equilibrato (e questo è uno dei motivi per cui questa pista è un noto proving ground). Prima che la pista rientrasse nel calendario di F1 nel 2018 dopo un’assenza prolungata, al famoso rettilineo di Mistral è stata aggiunta una chicane per rallentare le alte velocità di punta, facendone di fatto due rettilinei separati con una chicane nel mezzo. La strategia vincente nel 2019 è stata quella ad una sosta, da medium a hard. Questa è stata adottata da tutti i piloti che sono saliti sul podio, e tutti i piloti tranne sette hanno iniziato la gara con pneumatici medium. Al Paul Ricard può fare molto caldo in questo periodo dell’anno: l’ultima volta, le temperature della pista hanno superato i 50 gradi centigradi.
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https://www.formulapassion.it/motorsport/formula-1/f1-gp-francia-pirelli-sceglie-c2-c3-c4-le-castellet-paul-ricard-baku-scoppio-verstappen-570701.html
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