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  1. Dal muso al montante B mi pare identica alla Giulia attuale. Nessuno indossa la mascherina, quindi la foto è difficilmente databile oltre marzo 2020. A naso ipotizzerei una maquette di GTV o di Giulia coupé 4 porte, mai entrate in produzione.
  2. Basta una vecchia ForTwo per arraparsi 😂 Invece la più sportiva Smart Roadster ha inspiegabilmente i pedali Panda 😂
  3. Perché l’ho comprata o provata? Incuriosito dal guidare un’auto elettrica, ho noleggiato per circa un’ora una 500e con una società di car sharing di Milano e sono rimasto molto colpito dalle prestazioni della 500e. Data la mia esperienza positiva con la guida della 500e, ho voluto provare ad avere una Tesla Model 3 per un weekend fuori porta (eravamo in due persone a viaggiare). Avendo trovato un’azienda che, tra le altre cose, noleggia Tesla a breve termine, abbiamo deciso di fare questa operazione e utilizzare la Tesla per il seguente tratto: Milano – Arezzo – Siena – Varese (casa) – Milano. Totale 1000km percorsi circa. L’esemplare noleggiato è una Model 3 Standard Range, cioè la versione ad oggi più economica del listino Tesla. Gli interni L’auto si apre appoggiando una card alla portiera e l’impulso di apertura (sia interno che esterno) è di tipo elettrico. Gli interni sono lontani dalla triade Audi Bmw Mercedes, sono meno appariscenti e decisamente più minimalisti. I sedili in pelle, non traforata, sono di buona fattura, riscaldabili e ben profilati. Al centro domina il tablet da 15 pollici tramite cui si governa l’intera auto: radio, climatizzazione, infotainment, internet e qualche gioco (puzzette e simulazione camino). Fa strano non avere un cruscotto davanti al volante, o perlomeno un head-up display per visualizzare autonomia e velocità, informazioni che vengono visualizzate sul tablet anche se non con il corretto risalto. Per richiamare le funzioni più usate, esistono tasti di scelta rapida che evitano di far smanettare troppo per regolare la temperatura. Molto importante il navigatore per un lungo viaggio: una volta impostata la meta, è l’auto a suggerirti in quale/i Tesla Supercharger fermarti e per quanto tempo, facendo in modo da arrivare a destinazione con almeno il 10% di carica residua (viene data per scontato la possibilità di ricaricare a destinazione, se così non fosse occorre organizzarsi diversamente anche fuori dalla rete dei supercharger). L’esperienza supercharger Questo merita un paragrafo a parte, perché la rete di Supercharger è il vero valore aggiunto di Tesla rispetto ad altri costruttori più o meno blasonati. Per chi non lo sapesse, si tratta di una rete di ricarica ultra rapida (arriva a 150kwh o 250kwh) dedicata esclusivamente a Tesla. In particolare, ho utilizzato i supercharger di Melegnano, Modena, Firenze e Arezzo. Non si inseriscono né soldi, né carte, né pin, né password. Semplicemente, si collega l’alimentatore alla presa di ricarica e la colonnina riconosce immediatamente l’auto e l’account Tesla ad essa associato e, di conseguenza, addebita su CdC o conto corrente l’importo di ogni ricarica (visualizzato sul display). A proposito di costi, mentre le colonnine ultrafast generiche billano fino a 60-75 cent per kwh (salvo convenzioni e abbonamenti per specifici costruttori), la rete Supercharger addebita ad oggi 30 cent per kwh e, per ripristinare 240km di autonomia, la spesa è di circa 14€. Quindi si parla di circa 6€ per 100km. Per passare dal 20 all’ 80% di carica ci vogliono circa 30 minuti. Per caricare oltre l’80% il tempo aumenta sensibilmente per preservare la batteria. Inoltre, fare il pieno non serve perché si perderebbe tempo inutilmente nel viaggio. Il pieno è meglio farlo da casa. Più aumentano i kwh ricaricati, più diminuisce la velocità di carica. I supercharger generalmente sono collocati entro 1km circa dalle uscite autostradali, sono disponibili h24 e vengono installati presso alberghi e ristoranti. Non è necessario essere clienti di queste strutture, tuttavia è come se fossero autogrill specifici per Tesla perché sono previste convenzioni per chi ricarica l’auto (10% sconto in genere) e vengono offerti i servizi che in genere offre un’area ristoro autostradale. Essendo una rete dedicata a Tesla ed essendoci (nella maggioranza dei casi) 8 postazioni per struttura, difficilmente si rimane in coda ad aspettare che qualcuno termini la ricarica (tranne nei periodi di punta forse, ma non sono un proprietario Tesla che ha potuto testare a fondo la rete..). Ciò non toglie che si può ricaricare l’auto presso le colonnine di tutti gli altri provider, ma bisogna avere la tessera di ciascun provider. Quando eravamo a fare un giro per Siena, volevo caricare alla Enel per evitare una sosta al supercharger, ho provato a fare un account Duferco ma non sono riuscito ad avviare la carica. Forse se avessi avuto la tessera sarei riuscito a ricaricare. Sulla Standard Range l’autonomia è di 320km reali in media, ma in autostrada precipita a 250 circa. La batteria ha una capienza di 50kw, la long range arriva a 75kw ma deve alimentare 2 motori (consuma di più e pesa di più) e l’autonomia non aumenta in proporzione. Alla guida Non c’è molto da dire: le prestazioni sono semplicemente da supercar!!! Anche con il modello base della gamma Tesla. L’auto scatta veramente rapidamente e terrebbe testa a berline di segmento C da 250cv. Lo 0-100 viene chiuso in meno di 6 secondi e la ripresa è fulminea. Certo, non ha il telaio e l’assetto di una MB A35 AMG / Audi RS3 / BMW M135i. Però teniamo conto che qua abbiamo un costo del carburante di 6€ per 100km (caricando al Supercharger), non di 13€ per 100km. Senza contare l’esenzione bollo. Lo sterzo l’ho trovato abbastanza preciso, ma senza infamia e senza lode. Funziona come un interruttore della luce: la potenza è tutta disponibile subito ed è veramente silenziosa (si sente giusto il rotolamento dei pneumatici) La compreresti? E’ veramente una gran bella auto, però non sono pronto per questo tipo di acquisto. Prima di tutto, non ho al momento la possibilità di caricare a casa e poi nella zona di Varese non ci sono supercharger. Forse, se si abita in una zona con i supercharger a portata di mano, si può tentare un acquisto di questo tipo anche senza poter caricare a casa e se con le percorrenze si riesce ad andare al supercharger massimo 1 volta a settimana. Inoltre, non è l’auto da utilizzare per la traversata Milano – Salento / Sicilia nel periodo di bollino rosso / nero. Già è un viaggio mica da ridere, se poi aggiungiamo i tempi legati al rifornimento… Però se si è in un nucleo famigliare con 2 auto, una di queste può essere una Tesla model 3 Standard range e la seconda un’auto a benzina (utilitaria o monovolume, nuova o usata a seconda delle esigenze di spazio e budget). Ricordo inoltre che nello scenario descritto sopra, è conveniente la standard range: rispetto alla long range il listino è più basso di ben 9000€ (non bruscolini, anche in rapporto al valore dell’auto) e l’autonomia media rimane mediamente di 320km invece di 410km (da prove 4R / al volante). Se parliamo di rata NLT, è probabile che la LR risulti in proporzione più conveniente, ma bisogna valutare caso per caso. Sicuramente se elettrico deve essere, Tesla avrà la priorità.
  4. Presente! Ormai la Mi.To. mi sta stretta, non avendo le tendine parasole elettriche e neanche il sedile molleggiante ad aria compressa. E se non li mettono su Tonale avranno perso un cliente! 🤬🤬🤬🤬
  5. La declinazione più potente di Serie 5, non sarà a motore termico, ma questo non significa che sarà la M5.
  6. Siamo ai livelli del prosciutto su Bravo 2007...
  7. A me pare solo che sia sospesa e le ruote non tocchino terra, nella prima foto si vede la luce sotto la ruota. Anzi, si vede uno dei "piedini" (? non so come chiamarli) che la tengono alzata. Comunque i fanali hanno la stessa identica forma di quelli di Giulia attuale, idem la fiancata e la linea del parabrezza e il montante C sembra diverso per l'inquadratura e il gioco di luci, ma fa lo stesso angolo. Per me è semplicemente una maquette della vecchia Giulia. Sì.
  8. Io lo trovo molto più confortevole, ad esempio: posso scaricare parte del peso della mia gamba sulla parte bassa del pedale, con il tallone bello stabile. Ma non tutti hanno la mia gamba, quindi capisco che ad alcuni possa fregarne una cippa 🤗
  9. Il 99.9999~% delle persone sulla faccia della terra non sa nemmeno come è fatto un pedale di un'auto, secondo the notano la differenza? Il cliente tipo di un Suv segmento C poi... È già tanto se riescono a capire che due auto uguali ma di colore diverso non sono due modelli diversi... Ragazzi qua siamo su autopareri non su bastachefunziaperpportareibambiniascuolapareri. È normale che l'acceleratore incernierato a terra ci arrapa!
  10. li si parlava di Prosciutto e plafoniere. Ora siamo più mainstream.
  11. Non lo diranno mai, ma sono cambi tattici, per avere nella parte finale del campionato motori nuovi che possono girare con mappe molto spinte tanto devono durare solo 1 o 2 GP, così puntano a portare via punti a Verstappen. Fra l'altro per una regolamento scritto alla cavolo, ora la penealità è di solo 5 posizioni cambiando un componente già cambiato, quindi recuperabili anche nello stesso GP.
  12. Ho spostato in Ferrari e messo in rilievo 🥰
  13. I suoni futuristici di Honda e Audi li trovo fastidiosi, puramente elettrico quello della ID.3 e tutto sommato educato il suono della Mercedes. Sarà che ultimamente ho un debole per le Mazda, ma anche il suono più tradizionale ha il suo fascino
  14. Non so chi sia il proprietario di Autopareri, ma se Alfa chiude avrà entrate dimezzate: un mezzo volante già visto, un cartone vintage e potremmo vivere di commenti arrivando alla presentazione con nonchalance. 🤣 Detto questo Tonale per ora si presenta più o meno come ci aspettavamo, un buon prodotto con estetica gradevole, peccato dover attendere ancora dei mesi.
  15. Gandini: "Quel remake tradisce lo spirito originario della mia Countach" https://www.quattroruote.it/news/curiosita/2021/10/22/marcello_gandini_lamborghini_countach.html
  16. Certo che ne leggo di seghe mentali! Solo in seguito a questa discussione, durante la pausa pranzo, ho notato che la mia modesta Mazda 3 (che possiedo da due anni esatti) ha il pedale incernierato al pavimento, al contrario della mia precedente AR 147 che aveva il pedale sfigato. 1) non me n'ero mai accorto prima 2) non ho mai fatto il punta-tacco e non vedo a cosa possa servire su un'auto non impegnata in un Rally 3) ho comprato a suo tempo la 147 nonostante non avesse quel tipo di pedale tanto osannato 4) ho comprato la Mazda senza sapere che avesse quel pedale tanto osannato Conclusione mia personale: il pedale non cambia nulla. Nota a margine: la 147 era più bella da guidare.
  17. Se risalgono a prima del 2015, penso che la descrizione sia esatta.
  18. Sembra in tutto e per tutto una variante dell'attuale Giulia. Magari è una maquette più vecchiotta.
  19. Carenza di slide, lo sapevamo sarebbe successo prima o poi
  20. Al momento il presunto 1008 sarà solo per LATAM
  21. Tesoro ci sarà sempre una spostapoveri a marchio Fiat o Dacia per voi 😘
  22. un po come aveva fatto Land Rover (mi pare) che aveva comprato da BMW in marchio Rover per non lasciarlo in mano ai Cinesi, che si sono tenuti MG ed hanno inventato Roewe 😅
  23. "Occhio" alla destinazione. https://italiavola.com/2021/10/23/il-giornale-it-titola-incubo-ita-i-passeggeri-per-milano-scaricati-a-genova/ Non mi fido dei giornali. Problemi di certificazione? (Macchina/Equipaggio) Milano: Piazza del Duomo.
  24. Dipende.. di che percorrenza annua parliamo?? Le diesel usate sono stra chilometrate, parliamo di un'auto fuori produzione da più di 10 anni. E non sono certamente motori da 18 con un litro. Arriveranno a 15 16 se va bene Fino a 15000km l'anno, la diesel non è che faccia risparmiare granché rispetto al benzina. Il benzina più interessante è il 1750 tbi, che però è decisamente più caro del vecchio 2.2 jts. E, spesso, sono auto che non hanno percorso troppa strada. ☏ SM-G996B ☏
  25. Ogni volta che SAP compare in qualche classifica, una parte della via Lattea muore. Sapevatelo.
  26. Per noi bambini degli anni 80 il Turbostar era un mito, per rendere l’idea, in camera di fianco al poster classico della Testarossa avevamo il ti Turbostar (in realtà molti lo Special)! Vederlo oggi smuove un misto di sentimenti tra tenerezza, tristezza, nostalgia ma anche rabbia per quello che speravamo di poter diventare e ciò che siam diventati! anyway, bello il tributo sul S Way ma a mio parere,come gia detto, andava paraurti e specchi neri, idem il parasole cromato, andava nero, sulle grafiche laterali si poteva osare molto di più! Ridicola la scritta gigante “Turbostar “ sullo spoiler, completamente sproprzionata e anacronistica per uso di font! Va bene il tributo ma si poteva giocare meglio!
  27. Il 99.9999~% delle persone sulla faccia della terra non sa nemmeno come è fatto un pedale di un'auto, secondo the notano la differenza? Il cliente tipo di un Suv segmento C poi... È già tanto se riescono a capire che due auto uguali ma di colore diverso non sono due modelli diversi...
  28. Alla lunga viene automatico premere subito la frizione.
  29. vero, io avrei evitato pure il parasole cromato e forse verniciato di nero pure l'aletta inferiore della calandra. Coaì come l'adesivo grigio avrebbe dovuto essere più corto e seguire l'andamento dell'aletta superiore della calndra stessa.
  30. a saperlo, mio cognato si è fatto restaurare un 48, ed è messo molto meglio di questo... venendo all'S way, viso che hanno fatto i fascioni laterali grigi, potevano fare il paraurti tutto nero per avere un maggior effetto anni 80, ed anche le grafiche, la reinterpretazione non mi fa impazzire
  31. Certo che paragonato ad Actros e XF dentro è proprio vecchio
  32. Conviene portarla in Kia. Gli anni di garanzia aggiuntivi rispetto ai 2 di legge sono un beneficio derivante da una scelta commerciale di Kia, non un'imposizione di legge. Quindi appena si porta l'auto dal generico, questo beneficio decade. ☏ SM-G996B ☏
  33. Personalmente il nome Mi.To non dispiaceva, perfetto per i giovani (es. per i 16enni di ieri Cagiva Mito) e richiamava la connessione tra Milano e Torino del brand. Con l'avvento dei franzosi, la normale evoluzione poteva essere Alfa To.Pa
  34. Quindi avranno i3, i5 ed i7? Wow, così risparmiano anche sui loghi, basta usare quelli Intel.
  35. fosse una macchina di produzione concorderei con te, essendo un macchina in serie molto limitata e fatta per i 50 anni della Countach, chiaramente ispirata alla Countach, come avrebbero dovuta chiamarla?
  36. Motore con iniezione Weber/Marelli IAW P8 modificata, 240CV a 6000U/min, 320Nm tra 2500 a 6000 U/min, differenziale anteriore di GKN (Viscodrive) e frizione a metallo sinterizato piu altri piccoli cambiamenti.
  37. Io ci metterei la voce del Dogui. "uè africa, spostati che qua passa il grano pesante"
  38. La struttura della cabina va avanti parecchi anni. Il discorso è che tutta la concorrenza (tranne DAF) è passata alle cabine nuove..
  39. Considerato che la cabina non è cambiata e i motori sono gli stessi, dovevano pur modificare qualcosa con la nuova generazione
  40. mamma mia però, quella cabina sembra veramente uscita 10 anni fa
  41. dunque: - xv; come meccanica, e specie nella categoria/tipologia in questione, non v'è rivale che tenga... "premiate" tedesche comprese.... e questo proprio a cominciare dalla particolare disposizione della stessa in quanto avente, nonchè caratterizzata, dalla particolare distribuzione dei pesi dovuta alla sua disposizione simmetrica degli organi meccanici i quali per giunta fanno anche si da abbassare il baricentro grazie anche a soluzioni come l'adozione di motorizzazioni boxer (benzina/diesel). tutto questo su strada si traduce in un comportamento "particolarmente sano"(nonostante la taratura piuttosto soft dell'assetto)... quindi intrinseche doti di motricità (su TUTTI i fondi....), nonchè sicurezza attiva (tenuta/stabilità).... - cx-5; che dire, astenendomi da questioni estetiche, quindi squisitamente soggettive, trattasi in tal caso di mezzo con un sistema di trazione "più corrente"(ma "per i più" potrebbe benissimo andar bene) in quanto avente un sistema haldex, quindi che entra in azione solo in determinati frangenti di utilizzo.... ergo: quindi un trazione anteriore, ma che quando realmente serve (sicurezza passiva/scarsa motricità....) diventa un'integrale a seguito del "benestare" della dedicata elettronica di controllo la quale "dialoga" con altri "attori" quali sensori abs, esp, tct, etc, etc.... questione confort: la subaru dovrebbe risultare più soffice, quindi confortevole sulle sconnessioni rispetto alla "più scapestrata" mazda.
  42. modestamente in America ? dai un'occhiata ai dati vendita...non li definirei mica tanto "modesti". in Europa sono inesistenti nella misura in cui lo sono sempre stati...i loro mercati di riferimento sono quelli alpini, degli altri, ripeto, non gliene importa onestamente nulla di vendere una % in più o in meno . come non gli interessa nulla di vendere la Trezia e chi c'è stato prima di lei... gli interessa solamente averla a listino per poter abbassare il dato medio di emissioni...
  43. Tolte le barre sul tetto e le minigonne che fanno sembrare la fiancata della hatch ancora più pesante, alla fine non riesco nemmeno ad essere così critico. Sono meno peggio di quanto mi aspettassi e sono certo che in versione STI saranno un oggetto del desiderio ancora per lungo tempo. Apprezzabile il frontale, uno dei pochissimi il cui cofano non sia a 7 metri da terra. I miracoli del boxer. Bello il colore di presentazione della berlina.
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