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Stai visualizzando i contenuti con il più alto punteggio, pubblicati in data 08/11/22 e localizzati Tutte le aree/sezioni

  1. Hornet avrà davvero una fanaleria posteriore dedicata
  2. Volendo proseguire questa carrellata di progetti mancati con i quali Renault intendeva ristabilire la propria posizione nel mondo delle ammiraglie, il filo cronologico ci porta a recuperare un post antidiluviano, di cui si sono perse le immagini e che copiava/incollava semplicemente un forum in spagnolo (il quale a sua volta riportava come fonte un sito ormai scomparso...): Al di là della traduzione del testo che immagino non serva, foto e info del post si riferivano a un modello coupé, il cui prototipo si trova effettivamente nel citato museo argentino. Ma da allora le notizie e il materiale fotografico su questo progetto si sono arricchiti assai.* In sostanza, questa è la storia di un ennesimo tentativo di Renault di dotarsi di una grande ammiraglia, stavolta addirittura in collaborazione con la sua affiliata argentina IKA. Anzi, è proprio dal paese sudamericano che parte l'iniziativa: è il 1971 e IKA pensa alla sostituzione del suo modello di punta, la Torino, avviando - con l'approvazione di Renault - il progetto "Torino IV". Il quale però cambia presto denominazione e orizzonti geografici. Viste le difficoltà della casa madre in Francia di dare compimento ai suoi progetti di ammiraglie, Renault e IKA convengono che potrebbe essere l'occasione di condividere gli sforzi su questo nuovo progetto e dargli anche uno sbocco commerciale europeo. Diventa così il programma "Renault 40", cui Renault inizia a lavorare direttamente in Francia con i suoi designers. Vero è che la meccanica dovrebbe rimanere largamente basata sul precedente modello argentino (di origine americana...), ma carrozzeria e stile vengono ripensati da zero, per assumere una marcata impronta Renault, assai più moderna ed europea. Tra le proposte di stile (e relative maquette 1:5), viene selezionata l'idea del designer Robert Broyer per gli ulteriori sviluppi che portano nel gennaio 1972 alla presentazione interna delle maquette 1:1. E' proprio lo stesso Broyer che posa accanto alla sua creatura! Qui in configurazione 2 porte coupé: Ma basta girare intorno e come per magia... ecco apparire una grande berlina 4 porte! Eh sì, è la classica maquette asimmetrica, dove anche i cerchi erano differenziati e che vista da dietro appariva così: Le forme e il trattamento delle superfici appaiono molto vicini a quelli della futura R14 del 1976, che infatti fu sviluppata sulla base della proposta di stile dello stesso Broyer, elaborata appena qualche mese prima. E ancora più possono ricordare quelli della successiva R18, simile anche per l'impostazione tre volumi. La forma del frontale permise anche un'interessante possibilità di elaborare facilmente soluzioni alternative per l'insieme fari-calandra. Oltre alla versione con fari quadrangolari a sviluppo verticale vista sopra (che pare fosse quella destinata al mercato sudamericano), fu proposto anche un più classico insieme a doppi fari circolari inseriti in una calandra a tutta larghezza - e questa sarebbe stata la versione "europea". Chissà perché anche lo stemma cambiava, pur rimanendo entrambi sul tema del toro; un segno chiaro che il brand "Torino" era irrinunciabile, il cuore stesso del progetto... La maquette fu quindi spedita in Argentina, per fare da modello nella realizzazione di alcuni prototipi da parte della filiale sudamericana. Uno di questi, un prototipo marciante di una coupé bianca, completo di meccanica e interni, è conservato nel museo citato nel post originale. Nel 1974, immancabile, arriva la cancellazione di questo ennesimo programma. Partendo da una base tecnicamente obsoleta e di impostazione decisamente poco europea come quella della Ika Torino, una delle difficoltà maggiori era raggiungere gli standard (in termini di performance, consumi, omologazioni, sicurezza etc) richiesti dal progetto, che si sarebbe dovuto allineare alle aspettative anche del mercato europeo della seconda metà anni Settanta. Oltre a ciò, i motivi della decisione furono vari, molti già citati nel post preistorico in spagnolo: dalla crisi petrolifera del '73-'74, alla apertura del mercato argentino alle importazioni di auto straniere; dallo sfavorevole rapporto costi di sviluppo/profittabilità, fino alla prematura morte del principale mentore del progetto. In Argentina si accontentarono di continuare ad aggiornare via via la Torino, mentre il clima socio-economico in Europa rese più ragionevole la decisione di Renault di affidare il ruolo di ammiraglia ad un modello compatto e discreto come la nuova R30 del 1975. *Le principali fonti, oltre ai forum ispanici, sono LosangeMagazine e CarDesignArchives
  3. Praticamente in Quattroruote hanno fatto un riassunto di tutto quello che è stato scritto in questo forum, sbagliando però furbescamente la piattaforma di derivazione. Indicando Stla Small come base di partenza possono difendersi dalle accuse di aver fatto un copia-incolla
  4. A livello estetico non è gran che, però è la trasposizione stradale di un auto nata appositamente per le corse (corre nel GT2, stessa categoria dove arriverà la MC20) Una cosa ormai più unica che rara. Forse un po' scomodo l'accesso, il telaio è sempre quello della XBow non ci sono portiere si apre l'intero cupolino Questa è la versione GT2 ma non cambia molto
  5. Anche quello dei diritti dei lavoratori è un problema globale. Perché chi non li ha non sostiene i relativi costi e mette fuori mercato gli altri.
  6. Penso sia più facile fare 6 al Superenalotto che comprendere quali saranno i prossimi modelli a marchio Fiat...tra segmento A-B e B "rinforzato" c'è ampia confusione
  7. Piccola curiosità, del tutto nuova per me. Nei primi anni Novanta, Porsche avviò il piano di sviluppo della prossima 911. Fu un momento estremamente significativo, perché questo progetto avrebbe segnato il maggior salto generazionale nella storia del suo modello chiave. La 996 infatti avrebbe avuto un corpo vettura completamente nuovo, che significava nuova linea, nuovo abitacolo... Anche meccanicamente avrebbe mantenuto alcune componenti importanti del precedente modello, ma tutto il resto sarebbe stato nuovo, abbandonando persino i tradizionali motori raffreddati ad aria. Come sappiamo, la 996 non fu tutto rose e fiori, in particolare per la sua immagine: non solo per i motoristi nostalgici, ma soprattutto per i giudizi controversi sull'estetica, che ebbe nei famosi fari anteriori "a uovo fritto" le critiche maggiori... (come a volte accade, invece, fu un successo lato vendite). Bene, al momento di studiare la sua prima 911 "moderna", oltre allo studio di design interno, evidentemente Porsche si rivolse anche a degli illustri partner esterni, almeno per definirne lo stile. Qualcosa di cui mai avevo sentito dire, ma neppure immaginato! Ripensadoci bene, però, non deve meravigliare più di tanto, se solo un anno prima Giugiaro/ItalDesign aveva creato per Porsche la 932 (la 4 porte pseudo-Kensington...) Comunque, questo è ciò che propose la nostra Bertone nel 1992: Non si capisce un gran che da questa foto isolata e dalla vista schiacciata, ma se i fari sono forse preferibili a quelli definitivi, decisamente non mi aggrada il paraurti, così rigido e piatto. Sembra rendere tutto il frontale troppo "normale" e poco "911". Evidentemente il team interno ebbe la meglio, coi designer Pinky Lai e Harm Lagaay riconosciuti come autori principali del lavoro di stile finale della 996.
  8. i4 edrive40, impressioni di guida. Provata ieri ❤️ - La silenziosità, come altri tester hanno registrato, nonostante i vetri a filo, è da Rolls-Royce. 10+ - Il reparto ammortizzatori sembra essere ad aria, nulla la perturba, ma non si imbarca e ha il feeling di sportiva ma il comfort di una berlina di lusso paciosa. 10+ - Colpitissimo che pur più pesante della mia M3, non dà l'impressione di guidare un camion difficile da fermare con l'ABS che interviene in ogni momento come nella Tesla, sembra un'auto di mezza tonnellata inferiore grazie un apparato frenante assolutamente perfetto e bilanciato. 10+ - La qualità e estetica degli interni è superba, devo ammettere. La sensazione che trasmette è di gran soddisfazione. Bei materiali e dettagli curati ovunque. Le porte fanno un suono di chiusura bellissimo. 10+ - Lo schermo della plancia ha una bellissima estetica e lo schermo touch snappa (perdonatemi ) che è un piacere (ma trovo anche piu comoda la rotella iDrive che ti cade direttamente in mano). 9 Ma come leggo anche da alcuni forum, piccoli dettagli, tipo poter escludere l'AC senza spegnere tutto il sistema di climatizzazione, oppure accendere i sedili riscaldabili senza accendere il clima, se li sono scordati e solo ora corrono ai ripari con updates. Gli schermi sono personalizzabili ma il default doveve essere più pensato. Male i comandi clima che dovevano essere piu semplici da raggiungere e magari staccati dal touch come in Kia. 8 - Il frontale dal vivo è molto più digeribile e gradevole che in foto, visto su auto nero lucido come la vorrei prendere io. Questo perchè l'auto è in realtà tutta molto bassa e il frontale è meno massiccio e alto di quanto appare in foto. - Mi ha colpito che nonostante sia un pachiderma di lunghezza (4,80 mt) e larghezza, è cosi bassa e slanciata che sembra un'auto molto più piccola. - Proprio per la limitata altezza e il tetto e coda sfuggente da vera coupè, l'abitacolo e il bagagliaio sono notevolmente bassi e anche stretti in larghezza interna dalle magnifiche imbottiture delle porte. La sensazione risultante è un pò opprimente se si ama l'ariosità, invece avvolgente se si pensa ad una piccola coupè. Risalito sulla mia Auris notavo l'enorme ariosità dell'abitacolo in confronto, su un'auto di un segmento più basso. - A me non dispiace quella sensazione raccolta da sportiva, ma forse non andrà troppo bene per chi cerca una classica berlina. Piuttosto la linea ha comportato un bagagliaio molto basso in altezza dal fondo al portellone, anche se compensato dalla lunghezza. Sarebbero 470 litri. In compenso dormirci per lungo è perfetto - Per inciso, nel cofano anteriore c'è un buco enorme (per i motori termici), specie nella RWD, che non si sa perchè BMW non lo abbia sfruttato per fare un grande Frunk. Ma niente paura, stanno già preparando gli stampi per un vascone aftermarket che sarà utilissimo per spostare cavi, cavetti e accessori dal vascone sottopiano posteriore (anche questo non grande) all'anteriore. Stupida decisione BMW, i frunk tirano da bestia presso gli appassionati di EV e sono motivi pubblicitari. - Per inciso ho ricevuto un preventivo molto interessante con sostanzioso sconto (ma pare ci sia in giro di meglio, vedrò) abbastanza per valutare di rinunciare allo sbatto dell'auto in Germania. - Tempi di consegna biblici: indicati 8 mesi, su contratto se ne prendono 11/12. In più credo che la cosa peggiorerà per il cambio delle batterie Samsung che vanno a fuoco. Innamorato, comunque. O questa, o una cosa che costi la metà per tirare il collo ancora alcuni anni in attesa di novità, non so ancora.
  9. I finestrini si possono aprire
  10. @4200blu, spero che tu possa tenerci aggiornati su questo problema e quello del rapidgate che sta affiorando ora in estate. Naturalmente i dati e le informazioni ufficiali ci vengono dati da Bmw, quindi non possiamo avere certezze. Io spero vivamente che questi problemi siano limitati e si risolvano presto, perché la i4 sarebbe proprio la EV per me ☹️ Purtroppo la situazione Samsung (stabilimento Ungheria) è grave e fa pensare al peggio. 2020: le stesse prismatiche Samsung iniziano a prendere fuoco su Kuga e Bmw. All'inizio è l "1%" delle batterie che ha celle con "debris" che le hanno rovinate in lavorazione. La stessa motivazione fotocopia. Stesso understatement, pochi esemplari. Finisce invece che tutte le Kuga e 27000 Bmw vengono richiamate e sostituite le batterie. https://www.google.com/amp/s/insideevs.com/news/449322/samsung-sdi-root-ford-bmw-phev-recalls/amp/ Stessa dinamica con Chevy Bolt e Hyundai Kona con LG Chem. All'inizio alcuni Vin, poi tutte. E dopo uno shock economico e di immagine di Samsung con Ford e BMW, stessa storia nel 2021 e 2022. Quando dopo un danno del genere ci si aspetta la perfezione. E invece no. I40 consegnate a luglio 2022, richiamate dopo 15 giorni dalla consegna. E i primi casi sono del 2021. Cosa possiamo dedurre da tutto cio? Samsung ha un grosso problema strutturale nelle linee di produzione celle, non ancora risolto. Solo le 83 US + 30 EU? Direi che è legittimo aspettare i prossimi tempi con sfiducia, vista la situazione. E ovviamente si conferma che il problema sono le ternarie ad alto Ni, che prodotte in massa hanno bisogno di metodologie da orologiai svizzeri probabilmente incompatibili con costi e produzione di massa. Non c'è un produttore di ternarie a cui non siano andate a fuoco. Mi mancano SK innovation e S-Volt, ma bisognerebbe controllare. E non pensiate che non ci siano problemi con altri clienti di Samsung. Benvenuto Stellantis e ancora Ford: https://www.autoevolution.com/news/samsung-sdi-recalls-1163-batteries-over-busbar-welding-issues-180730.html
  11. https://www.instagram.com/maserati_fuoriserie/
  12. “Se devi chiedere, non lo saprai mai. Se lo sai, devi solo chiedere” cit.
  13. Umbria...land of "soldo"
  14. considera però che fai poca strada (10k km/anno) per cui un peggioramento dei consumi andrebbe sempre visto in base alle percorrenze…meno strada fai meno i consumi incidono sui costi di gestione. Dipende dalle esigenze ma io preferirei un’auto completa di Adas utili rispetto ad una che consuma poco di meno.
  15. A Perugia (insospettabile terra di supercar*), ne incrocio una bianco tutte le mattine. Abbasso il finestrino e mi godo la musica. *Le ho viste tutte! Persino una 8C nera, qualche anno fa (era di Buitoni). E qualche giorno fa ho incrociato una SF90! 🤯
  16. ...a favore del successore Giulia spero di no, prendendo in considerazione lo SOP della G26 e lo SOP della Giulia II (o come si chiama) il benchmark per la nuova Alfa secondo me dovrebbe essere la NA0 - se no, poi e gia vecchia e dietro quando parte.
  17. vabbé, più che consiglio sembra uno spot della Golf. Che, tra l'altro, attualmente ha ben pochi vantaggi reali rispetto a tanti altri modelli equivalenti. Quindi, se ti decidessi per una non ibrida, più che fissarsi su un modello conviene fare un giro per venditori, informarsi su prezzi e disponibilità e fare un po' di prove. Quanto agli ibridi, i "full" più recenti vanno molto bene in tutte le circostanze, compresa l'autostrada. Qui sul forum c'è più di un possessore che te lo confermerà. Forse giusto in montagna non spiccano. Una cosa che non hai detto è se hai bisogno solo di bagagliaio o di bagagliaio e allo stesso tempo anche di spazio in abitacolo.
  18. Da post su un forum USA , cominciano ad emergere più dettagli sulla nuova trasmissione , è erroneamente citata in qualche articolo e prova come "DCT", ma non lo è , è un automatico SENZA convertitore di coppia, sostituito da frizioni multidisco. Se ho inteso bene , la macchina in prima (e ovviamente partendo da fermo) e in retro non muove più le ruote col motore termico. Parlo ovviamente della versione MHEV, la PHEV può arrivare a 130 all'ora in full electric. La cosa che si avvicina(va) di più come schema generale è l'AMG MCT 7 Speedshift, ma non era "ibridato" con motore elettrico (MHEV bassa potenza o PHEV alta potenza) , proverei la CX-60 per il diesel nuovo e questa trasmissione, molto promettenti. cito: New transmission is called the PM8AX-EC. Info is starting to come out about form and function. Really cool implementation. There is no torque converter, some of the early literature listed it as a DCT(whether from mistranslation or not) style buts its not a conventional DCT either. Its a planetary gearbox with an electric motor in the front of the unit. There is a clutch on either side of the motor. The clutch on the engine side can decouple the engine for full electric driving. There are 6 Clutch sets inside the transmission(1 on the back of the motor 2 brakes, 3 driving) and 4 planetary gear sets. When it launches from a standing start it locks the B2 brake and the C1 clutch set, it slips the clutches in the B2 brake for reverse and forward to get moving, once moving it locks that clutch as well. It then behaves as a regular planetary transmission for all other gears. I'm very interested in driving it to see how that feels in practice.
  19. Altro notevole risultato per BMW i4, indicativo di una grande attenzione ai problemi reali di autonomia: assente qualsiasi fenomeno di Vampire Drain della batteria, anche dopo molte settimane di fermo, come stanno verificando moltissimi utenti possessori da forum specializzati. Da confermare il comportamento in temperature più rigide, ma è evidente che, al contrario di molti altri come Tesla, Kia, Hyundai, etc.. hanno lavorato per evitare di ricorrere alla scorciatoia. Ma non mi chiedete perchè esiste il vampire drain perchè ancora nessuno lo ha capito bene. Se si esclude la perdita di capacità delle celle a temperature molto basse o intervento di riscaldamento o raffrescamento automatico delle batterie agli estremi di temperatura, in tutto il resto delle condizioni non si capisce bene perchè ogni tanto le BEV si svegliano da sole e consumano. I loro computer centrali hanno consumi nell'ordine dei 250-300 W, non poco. Molti invocano il risveglio dell'auto facendo interrogazioni con le app (ed è vero), ma a test fatto senza mai risvegliare l'auto, il consumo può esserci lo stesso. E non c'è nemmeno regolarità, un giorno è zero senza risvegli, il giorno dopo ti trovi il 2% di batteria in meno. E non è un problema da poco, si può parlare anche di punte di 1,5-2% al giorno di perdita da fermo, come ho misurato anche personalmente sulla mia Tesla M3 nel suo bel garage ben isolato e a temperature mild. Bene BMW, peccato per il problema batterie.
  20. “Ready to Race” isn’t simply a slogan at KTM, it’s the very DNA of the Austrian manufacturer. It defines the approach to new projects and the motivation behind them. It’s the vision for developing, testing and producing cars to win races around the world. Where second place is no option. All of these qualities apply just as much to the latest KTM Sportcar GmbH project, the KTM X-BOW GT-XR. We caught up with Hubert Trunkenpolz, Managing Director of KTM Sportcar GmbH and KTM AG Executive Board member, to find out more. KTM launched its first four-wheeled vehicle, the X-BOW, in 2008. The X-BOW quickly became one of the leading lightweight sportscars on the market. At the time KTM was mostly known as a motorcycle manufacturer, so this marked a major milestone for the whole company. What were the biggest challenges with the X-BOW back then? Right from day one we wanted to produce a car that reflected KTM values such as uncompromising lightweight construction, pure performance and outstanding design. We had to find a number of special technical solutions, such as the extraordinary carbon monocoque. We also had to build an entirely new production facility. Those were major challenges, but we were certainly up to the task. Ultimately we established a new KTM manufacturing facility in Graz, with the most high-tech small-series production in Europe. When the idea became a reality and the first X-BOW emerged out of the plant, petrolheads from around the world were blown away. There’s no question that it was all worth it. A lot has happened since then and new X-BOW models and evolutions have been released. How happy are you with the development of the X-BOW range? I don’t think it’s an exaggeration to say that we are very proud to see how everything has developed. Since we began production, we have delivered more than 1,400 X-BOWs to people who want to enjoy pure driving pleasure. We have become one of the world’s most successful small-series sportscar manufacturer. In addition, with the X-BOW BATTLE, we have created one of the most successful amateur racing series in Europe, which has also helped us to continue developing the X-BOW. We have recorded countless victories in many categories of racing. The KTM X-BOW GTX and GT2 were the next major step for us. They laid the groundwork for our dream of building the most uncompromising super sportscar for the road. KTM has now announced a new X-BOW called the KTM X-BOW GT-XR. What does the XR stand for? XR stands for Extreme Racer. The X-BOW GT-XR is by far the most extreme road-going car ever produced by KTM. Our main focus was on overall performance. We wanted to design a car that is capable of setting fastest lap times at any time at a track day. Achieving this aim is all about combining low weight with high performance and sophisticated aerodynamics. That’s why every aspect of development centred on the power to weight ratio. How did motorsport help in the development process? Motorsport is the best test bench for pure performance and endurance. Any deficiency costs time and any error can mean retirement. Perfection is the only way to win, which is why motorsport came first for us, followed by the development of the road-going car. We crystallised the strengths of the car and were able to identify and eliminate any vulnerabilities. What can fans expect from the new car? We are currently conducting our endurance testing in which I have already been able to drive some kilometres. I don’t want to say too much, but fans will be seeing something extraordinary and extreme. The impressive agility combined with raw power and a throaty engine sound give me goosebumps! That’s exactly the feeling we want to create with all our products. There are also a number of technical solutions that we have developed to get the racing car on the road. Racing fans will definitely recognise quite a bit of motorsport technology. We have also made sure that the car is suitable as a daily driver, for instance that you can drive long distances without taking a break and can take some luggage with you. What we are creating here will surprise quite a few people. And then there’s the aggressive and spectacular design. This car is definitely an eyecatcher, and to us simply “a car like no other”. Who is the target group for the new X-BOW GT-XR? It’s definitely not a car for everyone. People who drive an X-BOW GT-XR are a different breed and have individual lifestyles. If you are sitting here in the cockpit then you love the thrill of driving and like to push the boundaries of what you can achieve. You definitely know what you want and don’t do things by halves. When will the new KTM X-BOW GT-XR be officially unveiled and where can you get one? We can’t wait to lift the lid on the new car and are doing everything in our power to unveil the GT-XR in September. We have some digital renderings of the new model for those who can’t wait until then. The computer graphics are a very good likeness of the finished article. The car is available for pre-order now. Those who would like to get their hands on one should contact their KTM X-BOW dealer, as only a very small number will be produced each year.
  21. There will be only one Panda UV, at least in Europe. A second, bigger one would cannibalize the New 500X. From 2025, the models produced in Turkey will not reach Europe
  22. Un'altra cosa su Xceed: considera che sul 1.5 il cambio manuale che monta, ha la frizione elettronica. Chi l'ha provata (io no) ha avuto reazioni contrastanti.
  23. Penso di sì. Non dovrebbe portarti oltre come spesa, dato che non dovrebbe aver danneggiato il Volano. Ma li si scoprirà solo togliendo tutto.
  24. G26-bev e la i4 😉
  25. Cx30 150 cv fa sui 15/16 in media senza badare al piede. Puma dovrebbe essere di una categoria inferiore sia alla kia che alla mazda (quest'ultima è quella rifinita meglio e l'unica ad avere i fari matrix).
  26. Decisamente una gran rottura, specie pensando che ha solamente 136mila km e che probabilmente la causa è un membro della famiglia un po' "libertino" col piede sinistro... sisì aspetto la fine del ponte, anche perché non sta facendo tanta strada e a 140mila c'è comunque il tagliando da fare. Pensi che per la sua sostituzione, con 3 o 400 euro possa cavarmela tra ricambi e manodopera?
  27. Mc20 con copertura trasporto
  28. Ciao, considerando le varie esigenze secondo me non sarebbe una cattiva scelta orientarsi verso una Renault Captur GPL o ibrida (non ricaricabile) che ti permettono di mantenere il budget sui 25k € senza necessariamente rivolgerti ad un usato e risultano entrambe un buon compromesso fra dotazioni e spazio.
  29. Parlando con un Ing dei VVFF, mi è stato detto che entro l'anno (sarà...) verranno pubblicate nuove norme riguardo ai luoghi di custodia ed in particolare di ricarica delle macchine elettriche, poichè rispetto alle auto normali, il rischio che prendano fuoco da sole è molto piu alto, soprattutto durante la ricarica. Ed in particolare l'accessibilità dei luoghi di parcheggio nel caso sia necessario accedervi con i mezzi vista la difficoltà a spegnere l'incendio e anche soprattutto poi considerando i danni che verrebbero arrecati ai luoghi dopo aver sparato 20/30.000 litri d'acqua....
  30. non è un'idiozia, è un problema e pure molto grosso. Se il tuo paese (continente in questo caso) ha un settore che produce il 27% di un problema cominci a regolamentarlo. Non è un'idiozia, è assolutamente logico e razionale. Il problema è che stiamo cominciando ad avere a che fare con questioni che richiedono soluzioni a scala planetaria e che non esistono sistemi efficaci di presa di decisioni di questo tipo (vale per il cambiamento climatico, così come per i diritti dei lavoratori, regimi fiscali, ecc.). Per vedere il bicchiere mezzo pieno, diciamo che per lo meno esistono molte agenzie e sistemi di ricerca scientifica che saltano già le frontiere nazionali e fanno un lavoro di studio e indirizzo molto più avanzato di quello dei governi. Solo che le decisioni le prendono i governi...
  31. Siccome che sono cecato (semi-cit.) all'inizio stavo jastemmando perché non riuscivo a capire quale kart fosse il 5, poi a metà primo giro ho visto uno che superava tutti e in due curve prendeva mezza pista di vantaggio, e mi sono detto "ah, ecco qual era" 😅
  32. Configuratore online https://www.honda.it/cars/new/civic-hybrid/configurator.html#configurator/hub
  33. Secondo te lontana quanto? Secondo me 2 o 3 anni al massimo.
  34. ZS però è di MG, non DR. E le MG hanno almeno una dotazione allineata
  35. Fino al 1980, tutte le aziende confluite in Iveco aveano ancora i rispettivi marchi. Era comunque una fase di transizione e venivano usati solo su veicoli speciali o militari. Non ho notizie definite ma dal 1980 venne unificato il tutto e restò solo Iveco sia come azienda che come brand
  36. nonché 4 ruote motrici , full option e V6 a un prezzo inferiore. Non proprio dettagli di fronte a una percezione di Premium che è una nozione filosofica e non reale … 😉
  37. 1 punto
    Tra l'altro, se non erro le Clio nuove un po' di noie le stanno dando. Prova a fare qualche ricerca anche sui forum o pagine FB del modello specifico.
  38. Suggerirei ai mod. di scrivere la risposta negativa nel titolo, dato che la domanda fa capolino in ogni pagina
  39. Io direi che è invecchiata molto bene , disegnata da Robert Opron .., all'inizio degli 80 era l'auto di Stato francese , molto apprezzata da Mitterand.
  40. E pure ce gente che lo pensa seriamente. Ehh MA I GermANEesI SOno i MigLioRi
  41. Se mio figlio mi facesse un oltraggio del genere lo abbandonerei in autogrill Gioventù SENZA valori io da bimbo=>ragazzo=>giovinetto sbavavo letteralmente davanti ad un prototipo o vettura camuffata l'unica che vidi da vicinissimo fu una duna versione brasile 😢 e mi feci pure beccare dal collaudatore a fare foto
  42. 1 punto
    Io una Bis in garage ce l'ho. Ma già il ripristinarla normalmente chissà quanto costerebbe, figuriamoci farla cabrio. L'amara verità è che dovrei trovare il coraggio di chiamare l'autodemolitore e farla portar via. 😢
  43. Il problema è che ha un grande seguito.
  44. Schema delle recensione del Galeazzi su modelli Maserati: 1. provare le versioni diesel e criticare che manca il sound della GranTurusmo ✔️ 2. tastare compulsivamente le plastiche dello specchietto interno ✔️ 3. tastare compulsivamente le plastiche degli specchietti laterali ✔️ 4. definire gli interni cheap rispetto alle tedesche ✔️ 5. essere bannato da Maserati per le future prove ✔️ Ghibli Ghibli Levante
  45. qualcuno che lo ha visto può dirmi se ha criticato la plastica dello specchietto interno come fece con il suo socio sovrappeso alla prova della levante? io ho appena pranzato. grazie
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