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  1. Sono presenti in un'unica foto tutte le Gran Turismo prodotte nel 2024?😍
  2. Amici Autopareristi, Non so quando e come si festeggia il Natale in Italia, ma... passate delle belle vacanze di Natale!
  3. Buonasera e Buona Vigilia a tutti innanzitutto! Volevo riaprire la discussione sul mulo di Ferrari 4porte, ovvero questo Frankenstein qui: di cui @PaoloGTC ha già parlato ampiamente, e di cui ho da poco reperito alcune informazioni. Innanzitutto facciamo un salto indietro rispetto a quando le foto vennero scattate, tornando più o meno al 1980. In questo anno la Ferrari Pinin viene presentata al Salone dell'Auto di Torino con un accoglienza entusiasmante, stesso effetto che farà in tutti i saloni in cui sarà mostrata nel tour espositivo che fece fra 1980-81. Intanto però in Ferrari sappiamo che la macchina verrà scartata, dicesi non approvata da Ghidella che non volle investirci, nonostante il parere positivo del Drake e del Direttore Generale Alzati (fonte, quest'ultimo) che avevano dato l'autorizzazione precedentemente a Pininfarina per realizzare il modello statico. Ciò che però non è noto è che di questo progetto, chiamato F113AL, oltre alla Pinin (priva di meccanica con solo un manichino del dodici cilindri nel vano motore) fu realizzato un secondo esemplare, marciante ma con l'estetica raffazzonata tipica dei mulotipi Ferrari (pensiamo al primo mulo bianco di 348 "Mariana", che sembrava una mini Testarossa), che è proprio quella che Paolo ci ha mostrato, e che nonostante il progetto venne cassato già nell'80, continuò a girare fino all'87 circa con motore Testarossa, per poi alla fine essere demolita. Lo scopo di questo mulo fu quello di collaudare soluzioni tecniche, soprattutto degli ammortizzatori regolabili Koni, difatti nel video-intervista di Forghieri, a proposito della Pinin, egli accenna a delle sospensioni auto-livellanti. Comunque fino all'83 circa Sergio Pininfarina cerca di convincere Enzo Ferrari a dar proseguito al suo progetto, e comprendendo l'infattibilità di una versione berlina, la propone in versione coupè (fonte Car Design Archives), anche questa scartata. Ora, non so voi, ma guardando quest'ultima proposta, mi ha rimandato ad una Ferrari di cui si parlò molto un lustro dopo ma che poi fu cassata. L'auto in questione non ha un nome, ma un semplice codice progetto F116AL e poi BL, dove la AL aveva un cambio a 4marce automatico, e la BL una trasmissione manuale a 6 marce abbinato al futuro V12 che monterà la 456 di serie (chiamato anche lui F116B). Qui due bozzetti realizzati dal maestro Giorgio Alisi per Quattroruote del Dicembre 1988, più una foto bonus reperita su internet di una rivista britannica datata circa fine 1989, con una linea più morbida e moderna (probabilmente la BL). La macchina in questione venne soprannominata da 4R "512 GT America", e si ipotizzò l'adozione di sospensioni a controllo elettronico (che fino al 1987 venivano testate proprio sulla F113AL). La rivista inglese invece, nell'89 già parla di una questione spinosa. Difatti secondo ciò che poco tempo fa ha dichiarato Pietro Camardella, il debutto al Salone di Francoforte della BMW E31 indispettì la dirigenza Ferrari (P.C. cita Montezemolo, che però arrivò nell'91 a Maranello) che giudicò troppo simile la GT tedesca alla F116 in sviluppo: Da qui la scelta di cambiare totalmente le sembianze all'auto. A partire da Ottobre del 1989 si ripartì da zero per la parte estetica, con codice F116CL, in cui prevalse stavolta la proposta del succitato Camardella (la sua prima proposta nell'85 era stata bocciata in favore dello stile delle AL/BL), che porterà man mano alla 456 che noi conosciamo, con forme più slanciate e ma al contempo rotonde, che uscirà nel '92. Ripresero i test su strada, con muli ancora camuffati da F116BL, ma se fate bene attenzione alla fiancata, l'andamento del finestrino non mente, si tratta di F116CL.
  4. Zagato nelle stories IG ha inserito il teaser di una nuova GT, che probabilmente vedremo nel corso del 2025 ..
  5. Altra best seller presentata un anno prima dell'arrivo sul mercato delle versioni termiche/mhev, si divertono a scommettere quante quote di mercato riusciranno ancora a perdere...
  6. @AlexMi I'm still baffled how they manage to ruin every product launch. Wide engine range? That's an oxymoron.
  7. Io credo che ci sia da apprezzare la coerenza dei designer. Hanno reso un design che non HA NULLA di Alfa Romeo, coerentemente con un'auto che tecnicamente non ha nulla di Alfa Romeo. E che, coerentemente, é la prima Alfa Romeo per l'Europa non fatta in Italia. Peccato una piccola incoerenza finale. Avrebbero dovuto togliere lo stemma Alfa Romeo.
  8. Quello Stelvio Pre-Rest è un sopravvissuto di epoca Giorgio, guardate invece quelle tre Grand Cherokee, che sono più importanti e sono l'unica cosa da guardare in questa foto.
  9. Per forza! Il problema delle razze a circoletti è che rimpiccioliscono visivamente la circonferenza complessiva del cerchio in cui sono inscritti! Non è un problema di come è disegnato il passaruota (quel problema ce lo aveva la Mito)
  10. La nuova Jeep Compass sarà presentata il 18 marzo. Per quanto riguarda la gamma motori che si annuncia piuttosto ampia si prevedono unità a combustione interna, ibridi leggeri, plug-in e 100% elettrici. Lo stile della nuova Compass riprenderà lo stesso family feeling dei più recenti modelli introdotti dal brand Jeep e dunque caratterizzari da linee teste e muscolose. https://www.ilsole24ore.com/art/nuova-jeep-compass-c-e-data-lancio-AGHVtFqB
  11. https://www.fleetmagazine.com/tutte-le-auto-elettriche-in-arrivo-nel-2025/ Secondo Fleet Managazine
  12. A me comunque, specialmente in versione cabrio, piaceva. Era molto elegante. Ovviamente la 456 è un capolavoro (forse un po' cicciona dietro ) ma io avrei visto bene anche questa, bella erede della 412. Eccola alle prime uscite. Non fa strano anche a voi vedere una Ferrari tutta nuova che esce in prova fin dai primi giorni così "pulita", con tanto di fanaleria posteriore ben definita? (non sarà stata tanto originale, ma non mi sembra affatto un montaggio raffazzonato con quel che c'è in casa... certi muletti Testarossa giravano con fanali dell'Alfetta 2000 e del GT Veloce...) Mi sembra una vettura a fine collaudi, altro che ai primi giri di prova... La data dell'Auto Oggi dalla cui cover proviene la terza foto ci aiuta a definire il periodo. Poi la "pizzicano" a Nardò e ancora a Fiorano... e già ai tempi chi ha buon occhio si accorge che è successo qualcosa... il frontale è cambiato (forse quella cabrio un po' "spettinata" era già il presagio) e soprattutto dietro è ingrassata un po'. Qui l'ultima foto del muletto "ibrido"... ... e poi, un giorno...
  13. Perché da gennaio diventerà colonia USA insieme a Panama e Groenlandia...(nei proclami del nuovo POTUS) 🤔
  14. Probabilmente non presentare l'auto a giugno '24
  15. ........ ma....solo a me fa cagarissimo 'sta firma luminosa?
  16. 3 punti
    E io che speravo che fosse il dopo PureTech
  17. Quante castronerie, prima dice che Stellantis ha avuto problemi a causa delle sovrapposizioni dei brand (quando in realtà i problemi sono i prezzi troppo alti, i ritardi nel lanciare modelli e mercato US), poi che Renault potrebbe fondersi proprio proprio con questa... Chiacchiere da bar.
  18. Vediamo, anche perché dire che producono auto qui che poi non vendono per prezzo alle stelle significa solo più cassa integrazione da pagare, gli annunci non costano nulla.
  19. Gli interni sono bellissimi, il problema è il listino di circa il 30% superiore a quello che sarebbe sensato, infatti cè pieno di km0 svendute. Chi troppo vuole nulla stringe, lo dovrebbero scrivere in tutti gli uffici marketing di Stellantis, da ripetere come un mantra.
  20. Secondo me questi cerchi non sono male Ma come mai sul configuratore non appaiono più i passaruota e paraurti in nero lucido? Sono in plastica opaca per tutte le versioni, manina di Tavares? Ps. Su 600 i cerchi da 18 calzano molto molto meglio.
  21. Non lo so. Diciamo che IO un'auto usata senza cronologia tagliandi completa non la comprerei, a meno proprio di non pagarla al kg e per portarla fino alla rottamazione. Tuttavia forse non faccio testo. Generalmente tendo a diffidare delle promesse "a parola" sia di venditori che di officine, quel che è scritto sul contratto è scritto. E proprio per tutelarmi maggiormente per il futuro (es. Interventi in garanzia che si dovessero rendere necessari), preferirei sborsare subito i 360 euro e sapere di avere le carte in regola. Piuttosto, gli chiederei adeguata scontistica in considerazione del fatto che la circostanza ti era stata tenuta nascosta al momento dell'acquisto (se l'hai acquistata da loro), facendogli intendere che come pratica è stata abbastanza scorretta.
  22. No non voglio dire che non funzioneranno, solo che la storia non da ragione a coloro che si sono uniti ma a coloro che hanno seguito una crescita organica (Toyota ad esempio). Unioni (fusioni, acquisizioni ecc) che colmano dei gap geografici o di gamma li posso capire (es la buona FCA o la stessa Renault-Nissan), ma le unioni dei cloni generano tante incognite e pochi vantaggi. In questo caso è evidente che il protezionismo gioca un ruolo.. così come lo fu per PSA o Hyundai-Kia. Poi hanno funzionato in qualche modo.. vero.. Ma i leader sono quelli che hanno fatto da se!
  23. Vero! Tra l’altro non capisco il senso: mi fai una linea di rottura col passato, e poi, proprio e solo nelle ruote, mi vai a riprendere il concetto del “petaloso”, che nulla ci azzecca col resto della macchina; tant’è che l’unico disegno apprezzato è il cerchio della Veloce, che non c’entra nulla con la storia ma sta bene con quelle linee, e le valorizza. E non è neanche tanto un problema di circonferenza, dato che mesi fa avevo pubblicato un’immagine con quel cerchio ma rimpicciolito, e stava bene uguale.
  24. Guarda, questa cosa verrebbe mitigata da un design adeguato del cerchio stesso. Purtroppo è proprio il disegno del cerchio ad accentuare questo aspetto. Traduzione: i cerchi della Junio fanno Cag@rissimo!
  25. tra le tre, Avenger è la migliore dal punto di vista estetico
  26. Molto bella l'ultima foto-spia che hai postato, non l'avevo. Grazie! Lo stesso aneddoto riportato da Camardella, riguardo il cambio di rotta in seguito al lancio di Bmw E31 era stato raccontato dal compianto Alboreto in un'intervista che in realtà riguardava altro, ma nella quale Michele aveva ricordato di aver visto un prototipo definitivo della "GT America" durante una visita amichevole a Maranello. Chiedendo se la vettura fosse l'erede della ormai vetusta 412, come risposta aveva appunto ricevuto che la vettura non sarebbe andata in produzione con quella forma, per via di una piuttosto imbarazzante somiglianza con la coupè tedesca presentata da poco. La "GT America" fu assai presente nelle pagine degli scoop all'epoca e, aggiungo, venne costruita anche in versione cabriolet, probabilmente prevista in un primo tempo, al contrario della 456 che poi una variante aperta non la ebbe mai. Da notare, nella foto qui sotto, come il muletto sembra abbia subìto delle modifiche all'anteriore: per quanto in altre foto il paraurti camuffato non permetta di fare un confronto adeguato, sembra che tutto il muso sia stato smontato e rimontato con l'intenzione di rivestire una struttura modificata rispetto all'originale. Sta già diventando il muletto di un altro muletto? Il paraurti originale lo vediamo meglio qui, in una delle prime uscite su strada della versione chiusa. Mi ha sempre incuriosito il fatto che fosse uscita in strada così "pulita" fin dal principio... aneddoti e date in cui questo prototipo (che vedremo meglio in altre immagini nel prossimo post) viene fotografato fanno pensare che il cambio di rotta sia stato successivo a questi collaudi, però vederla così poco camuffata fin dal primo giorno sembra suggerire che già dal principio l'avessero mandata fuori ignuda "perchè tanto....." Come dicevo, questa la rivedremo nel prossimo post... nel frattempo, altre immagini della versione aperta, l'ultima delle quali ce la mostra col paraurti anteriore "originale", come quello del coupè qui sopra.
  27. Tantissimi auguri a tutti! Avevo tentato di attivare il tema natalizio, ma quest'anno non funziona una fava... Pazienza, festeggeremo anche così! Mi raccomando, poche baruffe, evitate le scocciature ed i guai, che quelli non mancan mai!
  28. Molto bella ed originale questa firma luminosa. 🫠 Attendo il nuovo modello.😀
  29. Ora ti tocca cambiare nickname, caro Daviaudi 😂
  30. Visto il posizionamento "premium" di Lancia, c'è la possibilità che su Gamma non venga proposto il 1.2 136cv? Lasciando spazio al solo 1.6 PHEV e alla BEV? (Ma un cavolo di 1.6 MHEV o ancora meglio FHEV no?) Non stanno sviluppando nulla da quel punto di vista?
  31. Guarda @el Nino, nulla che io conosca a memoria, ma andando a fare una rapida ricerca sulla Team ho trovato questo: Quindi sembra tutto giusto quel che ricordavi: paraurti grezzi, cerchi in lega di serie e il bellissimo Giallo Ginestra nella (ridottissima) tavolozza colori. La cosa curiosa è che pare che all'estero i paraurti fossero invece in tinta, mentre di serie non vi erano i cerchi in lega bensì i copricerchi della coeva SX. Della Sporting invece non ho documenti, ma son certo che ha sempre avuto i paraurti in tinta. Nella seconda serie (quella con Fire 16V) a memoria cambiarono i rivestimenti interni, il disegno dei cerchi in lega e le modanature paracolpi laterali (non più quelle a taglio netto e con filetto rosso, ma quelle con bordi stondati e scritta Sporting in rosso).
  32. 1 e mezzo, contando anche la Juke. Comunque si, Nissan è sempre stato un produttore più generalista di Honda.
  33. Beh, se la si smettesse di proporre crossover e se si tornasse alle automobili, che tra l’altro sono più compatibili con la trazione elettrica, il problema dei posteriori alti due piani sarebbe risolto naturalmente
  34. 1 punto
    La storia non è mai stata molto chiara e anche la stampa del settore design non ha mai approfondito molto, limitandosi a riportare gli step principali dello sviluppo così come dichiarati dalla Casa... che riporto aggiungendo qualche commento personale . La fase di ricerca formale era iniziata già nel 1987, con Maioli in cattedra e durò tre anni, il CS e la "solita" I.De.A., madre della proposta che verrà carrozzata. A quei tempi il progetto si chiamava Trino per via della comunione di componenti che avrebbero dovuto avere le nuove Uno, Panda ed Y10. Si decise poi di eliminare la nuova Panda, perchè "troppo diversa": con queste parole Fiat intendeva dire che le modifiche al carry over, necessarie per rendere differente e "molto meno" la piccolina rispetto alle altre due segmento B, sarebbero state troppo costose ed il vantaggio economico di proporre un trio non poi così... vantaggioso. (La realtà, secondo me? Ben più commerciale. La corrente Panda era una miniera d'oro, perchè costava poco farla e vendeva sempre un botto. Infatti, andò avanti ancora... qualche settimana ) Il progetto divenne quindi Bino, e a dirla tutta Bino fu, perchè la Y di Fumia era un derivato Punto. Nel 1990 però si chiamava già "Tipo B", come si legge sul posteriore di alcune maquettes. A quel punto la storia ufficiale narra che ad essere coinvolti sono il CS, Pininfarina e Giugiaro. I.De.A è fuori. Resta il mistero riguardo il ribaltone stilistico e qui le cose si fanno più curiose, ma andiamo anche nel campo delle supposizioni Non è nemmeno chiaro se i prototipi carrozzati con lo stile cassato furono realizzati appositamente per non correre rischi di spionaggio (la loro evoluzione mi sembra un po' troppo, come dire, "completa", col passare del tempo ed il crescere degli avvistamenti...) oppure fossero già stati realizzati in un momento in cui si pensava di produrre davvero quella e poi furono utilizzati perchè erano pronti... perchè in effetti escono in strada in un periodo in cui, secondo le notizie ufficiali, Fiat ha già deciso quale sarà la vera Punto. (in base alle dichiarazioni di Maioli, Giugiaro vince la sfida nel 1990) A quel punto si inserisce un'altra ipotesi: Fiat stava costruendo e collaudando comunque quella "Tipo B" che non sarebbe stata la Punto, perchè pensava di farla diventare una segmento B economica che vien dall'Est o dal Brasile... insomma un embrione di quella che sarebbe poi stata, molto più avanti, la Palio. Infatti diverse riviste, col passare tempo e dell'arrivo di nuove indiscrezioni, iniziarono a scrivere "attenti però che questa non sarà la vera 'nuova Uno', bensì...", aggiungendo che il progetto iniziale aveva preso un'altra strada nel momento in cui Giugiaro aveva avuto "un'illuminazione" presentando una nuova proposta (chè i suoi primi studi non erano mica tanto la Punto che conosciamo: c'erano una "quasi Ibiza" - che poi arriverà - e una "grossa Matiz" che della vera Punto aveva solo il frontale, a grandi linee). La cosiddetta "illuminazione" è la parte più oscura, e qui si va nel campo delle teorie ancor più personali, dove mi fermo, perchè quando propongo la mia teoria molti mi dicono "eeeh, figurati, te vedi scottanti dietro le quinte ovunque...". Alla fine, come ben sappiamo, con quella carrozzeria si fece un bel nulla... e onestamente, non credo ci sia da lamentarsi... non era certo un gioiello, secondo me. Chissà, forse venne portata in strada perchè nata in un periodo in cui la partnership Fiat/I.De.A pareva intoccabile e sembrava che tutto il prodotto Fiat dovesse uscire da là (e qui ci si addentra nuovamente nel campo dei dietro le quinte assai curiosi... )
  35. Quantomeno pare che abbiano capito quanto la abbiano pestata grossa negli ultimi anni con Tavares. E' comunque un inizio. Strano che sia una comunicazione solo ex FCA e non STLA. Che abbiano capito che in italia meno si nominano i francesi e meglio è?
  36. Napolitano (Stellantis): “Clima più sereno. E grande futuro per Lancia” Il Chief Sales & Marketing Officer del Gruppo, e ceo del brand Lancia, svela le prospettive di domani [...] Non avete paura che il nome Gamma porti qualche problema, visto che il modello originale non fu un grande successo di mercato? “Assolutamente no: della Gamma originale rimane l’innovazione dei design, delle forme. Al di là dei successi commerciali. E poi è bello conservare i nomi storici”. La Gamma sarà implementata con nuove versioni? “Ha un bel design sportback, dove lo stile consente l’utilizzo di spazi importanti. E’ confermata la versione HF Integrale. E avrà un range di autonomia di 700 km e avrà le quattro ruote motrici. Una cosa molto importante per il lavoro che stiamo facendo sui rally e sull’immagine sportiva del marchio”. [...] https://www.formulapassion.it/interviste/napolitano-stellantis-clima-piu-sereno-e-grande-futuro-per-lancia
  37. Ma per favore... parliamo di un marchio che non offre il cruise adattivo in nessuna macchina della gamma per non pestare i piedi a Renault.
  38. La vita è come la cinghia di un puretech. Non sai mai quello che ti capita. [semi cit.]
  39. Ma come farà ad essere il benchmark del segmento quando lato elettrico Stellantis è’indietro e non poco rispetto ai reali benchmark? Altro tipo di motorizzazione serve eccome, altrimenti le vendite avranno numeri omeopatici. Maserati a regola doveva essere la punta di diamante di stellantis, anche con le sue versioni folgore… Guarda come e’ ridotta. Poi ragazzi, io sto studiando su come attrezzarmi per il futuro elettrico. Sono tornato a vivere in Italia e ho comprato una casa a Firenze. Mi sono informato per mettere un punto di ricarica nel nuovissimo parcheggio sotterraneo del complesso dove ho preso casa e mi hanno detto che per legge possono metterli solo al -1, quindi niente possibilità di metterli al-4 dove sono i box. In strada a Firenze Punti di ricarica superveloce sono pochissimi, punti di carica in generale molto pochi. Io dove cavolo la ricaricherei l’auto? Sempre nel nuovissimo parcheggio, hanno installato 4, dico 4 punti di ricarica, praticamente se la metà delle persone che frequenterà quel parcheggio avrà l’elettrica e’ già tanto se riesco a ricaricarla una volta all’anno. Quando abitavo a Vienna c’erano sicuramente più punti di ricarica, ma ad esempio già dove ho casa non avrei potuto ricaricarla. No la Giulia e Stelvio mi son convinto che devono uscire anche in altre versioni, altrimenti non può che essere un grande flop, peggio delle giorgio versione 1. Dal segmento D in poi Stellantis ha un offerta abbastanza ridicola, Almeno per quei pochi modelli che offre deve dare qualche alternativa al cliente. In milioni hanno il mio stesso problema della ricarica, se già a monte si taglia una grossa fetta di potenziali clienti, quanto mai potranno vendere? Poi sicuramente vorranno dare a queste auto buoni o ottime prestazioni in termini di velocità e accelerazione. Però vorrei ricordare che molto spesso chi possiede auto di questo segmento macina diversi km, quindi la Giulia bev magari avrà una grande accelerazione, ma se dopo 5 ore sono lì che devo ricaricarla, buonanotte.
  40. Il titolo non lascia spazio a molti equivoci e questa è la SAAB meno vetusta che abbia mai acquistato. Avendo già recensito la 93 precedente all’aggiornamento del 2007/2008, mi limito ad integrare il comportamento dato dall’assetto Aero e dal biturbo, nonché dal cambio automatico aisin a6 rapporti. L’aggiornamento degli interni ha fatto perdere il S.I.D. Sulla parte centrale del cruscotto, integrandolo nel quadro strumenti, cosa che reputo sottotono. La qualità degli interni è veramente di bassa qualità, delle 93 si salva solo la Turbo X che ha degli interni che sembrano inseriti ad Hoc per lei, ma questo si sapeva. Gli esterni in allestimento Aero la rendono a mio avviso di una Linea intramontabile. E’ una vettura che non passa inosservata e la gente si gira a guardarla, donne, bambini, appassionati e non. E’ un auto che sa essere Sportiva, di Classe e anche tamarra. Da guidare è una gran goduria, non ai livelli della Insignia a causa di uno sterzo un filo meno diretto della Opel ( ma ho su delle 4 stagioni quindi devo riprovarla ), ma una delle migliori SAAB mai guidate, a patto che lo si faccia con l’automatico in sport o in manuale sequenziale, perché in D va troppo in veleggio e penalizza la tenuta di strada. Il motore è il Biturbo da 180cv, non attacca al sedile come il 150cv della 95 che possiedo ma va su che è un piacere. Il cambio è lo stesso della Insignia ma qui è molto più tarato sulla comodità in D e troppo sullo sportivo in S o manuale, magari renderlo un po’ meno comodone in D sarebbe stato più consono ad una SAAB con allestimento Aero. Consumi di carburante dai 13 ai 18 km litro in base al percorso ed allo stile di guida. Ottimi i fari allo xeno e posizione di guida raccolta che permette di guidare per ore senza stancarsi. Comunque a Francoforte ci sono andato con la 95 che rimane ancora ineguagliabile per comodità di guida per viaggi da oltre 1000 km.
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