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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche

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2 hours ago, Abarth03 said:

 

 

 

Pezzo interessante, l'R21. Pero' più che di versione sportiva, io parlerei di una "alto di gamma". Il 4L 2.2 Renault non è che fosse sto fulmine; da noi comunque non è mai arrivata perchè per i motori a benzina, fino ad inizio anni novanta, oltre i 2 litri di cilindrata scattava l'IVA al 38%.

 

il 2.2 era il motore giusto per far muovere in scioltezza una segmento D, ma sportivo, appunto, non lo era di certo :-)

A maggior ragione inuna fase storica in cui motori ormai con una certa età venivano dotati di iniezione e catalizzatore e ne risentivano un po'.

2 hours ago, Abarth03 said:

 

 

E' un pastrocchio unico, tanto che risulta praticamente impossibile risalire alla sua vera identità :pen:

beh, dài, è una 30 base, quello è chiaro. Vista l'abbondanza di pezzi da sfasciacarrozze le Panda venivano spesso riparate con due lire con quello che si aveva sottomano visto che la maggior parte dei pezzi delle varie versioni erano intercambiabili. Forse solo i fanali posteriori della seconda serie "Supernova" non calzavano bene...

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Vero, il dettaglio della guarnizione merita anch’esso attenzione: in effetti la soluzione riportata per i vetri fissi è molto meno moderna di quella incassata per gli apribili a compasso.

Guardando bene anche il tergilunotto ha una sua valenza: la soluzione della seconda serie è più moderna, avendo l’attaccatura direttamente sul lunotto anziché sul portellone.

A livello tecnico è più efficace quella adottata dalla seconda serie, mentre la soluzione per la prima versione è più economica oltre ad essere leggermente meno comoda nella visuale, ma nulla di drammatico.

Il tergilunotto in posizione laterale verticale è stato molto utilizzato anche dalle auto giapponesi degli anni ‘80 e ‘90, ma non solo.

Pensandoci bene anche tra le versioni di base e le S (come le successive SL, SX, Smart etc) i ripetitori angolari anteriori, rispettivamente di color ambra e bianco, avevano una resa differente, secondo me a vantaggio delle seconde, nonostante la tendenza/moda (in generale, per molte auto dei primi anni ‘80) di averle di colore arancio.

Paradossalmente il decennio precedente, ma non solo, vedeva la preferenza (salvo eccezioni) di frecce bianche o, per il nostro mercato e per un periodo, con una parte bianca e una arancione per i ripetitori.

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5 ore fa, Abarth03 scrive:

Queste, invece, se le danneggi rischi di doverle buttare via.

 

E rischi anche di farti piuttosto male...

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Inviato (modificato)
6 ore fa, v13 scrive:

 

il 2.2 era il motore giusto per far muovere in scioltezza una segmento D, ma sportivo, appunto, non lo era di certo :-)

A maggior ragione inuna fase storica in cui motori ormai con una certa età venivano dotati di iniezione e catalizzatore e ne risentivano un po'.

...

Decisamente non era sportivo. Era forse un motore di impronta europea, ma sicuramente non adatto al mercato Italiano.

Nelle versioni non cat e a carburatore, erogava 115CV: con questa potenza, in Italia non c'era storia. Negli anni ottanta, il 2 litri Fiat erogava grosso modo la stessa potenza e l'IVA al 38% rendeva improponibile un motore del genere; non a caso, e vado a memoria, le uniche case che si permettevano il lusso di tenere a listino versioni con motori a benzina di cilindrata superiori ai 2 litri (diciamo nella fascia tra i 2 e i 2,5 litri) e potenze "normali" erano guarda caso BMW e Mercedes, le cui 325i e 525i oppure 230E e 260E erano normalmente in vendita (quante ne abbiano vendute, è un altro discorso).

Perfino Volvo e Saab preferivano vendere le loro berline con motori 2 litri, anzichè il 2,3 litri previsto per i mercati nordeuropei.
Unica eccezione la Citroen, che commercializzava in Italia la sua CX GTi con lo stesso 4L da 2,4 e 2,5 litri (in un secondo momento) previsto per tutti i mercati, probabilmente perchè non potevano fare diversamente.
Tornando al "nostro" 2.2 Renault, la potenza delle versioni a iniezione (non cat, sempre) oscillava tra i 110 e i 130CV a seconda dell'applicazione, e più che altro anche in relazione all'impianto di iniezione montato, con la versione più potente che andava nel cofano delle ammiraglie come la Renault 25 o la Peugeot 505. Sicuramente avevano più coppia di un 2 litri (dovrei verificare rispetto ai 2 litri Fiat, il bialbero Alfa non lo inserisco nel confronto perchè sarebbe come sparare sulla croce rossa) ma come dicevo precedente, le caratteristiche fiscali del nostro mercato lo mettevano fuori gioco.

3 ore fa, Pandino scrive:

 

E rischi anche di farti piuttosto male...

Sì beh, anche. Ma senza andare a considerare casi così estremi, penso solamente ad un radiatore rotto o un pezzo della meccanica, o per esempio le gomme...io non dico che siano introvabili, ma più passano gli anni e più chi le ha se le fa pagare.

Non è certamente il caso della 127, ma qualcuno ha presente le Michelin TRX? Gomme diciamo "singolari" diffuse su alcune auto degli anni ottanta tra cui una certa Alfa Romeo Giulietta Turbodelta.
Ecco, mi risulta che oggi vengano vendute non dico a peso d'oro, ma poco manca...

Modificato da Abarth03
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Inviato (modificato)

Avvistamento un pochino curioso fatto sull'A1, una vecchia Opel Corsa A  GSI, ante restyling sopra ad una bisarca piena di 500X e Renegade nuove!!

Modificato da nucarote
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Toyota Celica T200, molto bella ma un po’ trascurata e con la vernice opacizzata:
23cd1abe4847892ed31f5b48397830ba.jpg
Mitsubishi Colt 1.3 GL, molto ben tenuta:
8a8d4697e1ab2f75c7708671edcc87fc.jpg
Volvo 240 GLE Injection, un po’ trasandata:
afb66060223dc4286dc94c309ec069ea.jpg
Vw Passat (B3) Variant 1.8 GL, in condizioni ottime:
99630feb458e7d1948bac9322fe9f0bb.jpg

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    • Da stev66
      OT: non ho ancora scritto una prova completa, se vuoi spendo due parole .
       
      L'auto è una Fiat Abarth 124 spider cerchi da 205/45 R17 , km 13.000
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      Messaggio Aggiornato il 30/04/2016

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