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Mazda Minagi Concept (Foto Ufficiali)

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Messaggio Aggiornato al 19/04/2011

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Mazda will reveal this compact SUV concept, called Minagi, at the Geneva show in March, the firm is expected to confirm shortly.

This pair of images leaked onto the internet earlier today. The shots show an SUV crossover with distinct overtones of both Mazda's latest design language and, particularly at the rear, Hyundai's iX35. The car is the first SUV to be produced under the direction of Mazda's latest design director, Ikeo Maeda.

The Minagi is expected to become the CX-5 when it reaches production, giving Mazda a genuine rival for the VW Tiguan and Audi Q5. That will be particularly important in the SUV-loving US, where the Q5 in particular is proving a hit for Audi. Test mules carrying the bodywork from the larger CX-7 were recently spied undergoing winter tests.

Mazda has not confirmed the images are genuine. But a source at the firm indicated that a release about the firm's Geneva show cars is imminent.

autocar

Concept per Ginevra.

Non è affatto malvagio..

Edited by J-Gian

 News al 02/12/2015: Mazda 2.

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se e' offerto ai prezzi del cx-7 e' da comprare


Cita

7:32 : Segni i punti coglionazzo !

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Aspetto di vedere quel frontale, ma, per adesso, non sono molto fiducioso.


La teoria è quando si conosce il funzionamento di qualcosa ma quel qualcosa non funziona.

La pratica è quando tutto funziona ma non si sa come.

Spesso si finisce con il coniugare la teoria con la pratica: non funziona niente e non si sa il perché.

Cita
The world can now rest easy. Toyota has officially embraced "Prii" as the plural of Prius.

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se e' offerto ai prezzi del cx-7 e' da comprare

mi sa che è più un QQ come dimensioni, è sotto il cx-7....ampiamente prevista, pensavo a una macchina già definita...

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bella però, abbastanza personale


CI SEDEMMO DALLA PARTE DEL TORTO VISTO CHE TUTTI GLI ALTRI POSTI ERANO OCCUPATI

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con quello che stan tirando fuori anche le premiumm (rover a parte) nella categoria suv, non ci sputo sopra


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con quello che stan tirando fuori anche le premiumm (rover a parte) nella categoria suv, non ci sputo sopra

E quindi cosa possiamo farci Cosimo? E' come dire che Gregotti fa splendide architetture, solo perchè intorno c'è mera edilizia ;)......


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mi sa che è più un QQ come dimensioni, è sotto il cx-7....ampiamente prevista, pensavo a una macchina già definita...

si e' chiaro: mi riferivo a qualcuno che conosco che sta cercando un SUV compatto da 440 cm e se i prezzi sono in proporzione a quelli del CX-7 e con un diesel medio

potrebbe essere molto conveniente rispetto ad un tiguan o RAV.


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7:32 : Segni i punti coglionazzo !

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ma no, sto coso qua è il classico suvvetto generalista, almeno non ha l'aria impacciata di un kuga o la linea raffazzonata di un x3 o quella triste di un tiguan. Tutto lì.

Visto che non entrerà manco per sbaglio nel mio garage (anche perchè credo non ci entri), non lo curo più di tanto. Brutto comunque non lo è


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Guest
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    • By sonicwp7
      https://www.carmagazine.co.uk/car-news/first-official-pictures/mg/cyberster-ev/
       



    • Guest fabvio
      By Guest fabvio
      parliamone ancora

      Progetto.
      Nella progettazione di Ecobasic, Fiat si è proposta di raggiungere alcuni obiettivi altamente innovativi, che rispondessero alla necessità di rendere il veicolo non un semplice mezzo per spostarsi, ma la risposta a più esigenze e problematiche: alta adattabilità alle necessità e desideri dei potenziali guidatori, diminuzione dei costi di produzione, di acquisto e di gestione, con particolare cura al suo impatto ambientale.
      Per progettare un'auto di questo genere si è partiti dall'idea che "nulla è definitivo perché tutto è migliorabile, e quindi modificabile", anche la progettazione stessa che può e deve essere continua. Questo approccio permette di valutare ogni aspetto dell'auto in contemporanea con gli altri, gestendo in parallelo verifiche e analisi di progetto ed evitando così il procedimento a catena.Al progetto hanno collaborato strutture dedicate come l'Innovazione e Sviluppo Design, il Centro Ricerche Fiat, la Sperimentazione Vetture e le Costruzioni Sperimentali Fiat il Centro Stile Fiat: si è creata un'auto capace di rimettere in discussione i canoni stilistici e funzionali delle vetture tradizionali.

      Ecologia.
      La progettazione di Ecobasic ha tra i suoi primari obiettivi la ricerca di tutte le possibili soluzioni per ridurre al minimo l'impatto ambientale:
      . Diminuzione delle emissioni
      . Raggiungimento di un'estrema economicità dei consumi
      . Promozione di un'ecologia dello spazio
      . Utilizzo di materiali e processi di lavorazione non inquinanti
      . Sostenimento di un programma di riutilizzo dei materiali.

      Brevetti.
      Molte soluzioni di Ecobasic, che uniscono la fantasia all'ingegno, sono coperte da un brevetto internazionale.

      Struttura del sedile posteriore.
      E’ completamente ristudiata e permette di sfruttare in modo ottimale e molteplice ogni porzione di cui è costituito il sedile.

      Ricambio dell’aria dell’abitacolo.
      E’ stato creato un sistema di finestrini laterali innovativo ed efficiente, per permettere un ricambio dell’aria ottimale all’interno del veicolo.

      Fanali.
      Un particolare: i proiettori anteriori si aprono dall'esterno per consentire la sostituzione delle lampade e l'accesso al correttore di assetto.

      Tecnologia.
      In fatto di tecnologia Ecobasic ha già fatto un passo nel futuro, rispondendo alla constatazione che il modo di concepire e progettare gli oggetti d’uso quotidiano si rifletta nei nostri comportamenti dettando nuove abitudini.

      Esterni.
      Originale: la sua linea esterna ha una fisionomia riconoscibile, nonostante sia un'auto in continuo divenire.
      La fiancata e la parte posteriore assicurano più luce all’abitacolo, mentre le porte sono studiate pensando che i passeggeri dei sedili posteriori spesso scendono da un lato solo, quello rivolto verso il marciapiede.
      Nel frontale è eliminato il superfluo e il cofano risulta modellato attorno alle parti meccaniche, perchè è la funzione che detta la forma.
      La tecnologia si riconosce anche dalla linea aerodinamica che ricorda quella di una goccia, ma che va al di là di puro elemento estetico. L’ottimo coefficiente aerodinamico (Cx) è infatti un vero record per un’auto lunga solo 3,48 metri: infatti risulta portato a 0,28, influendo sul consumo di combustibile per oltre il 50%.
      Interni.
      La sintesi tra funzione e forma, ma anche l’essenzialità sono gli elementi di riconoscimento per Ecobasic. E lo si riconosce nell’abitacolo dove rivestimenti e raffinatezze sono eliminati, a favore del concetto che materiali e particolari non debbano nascondere la loro funzione.
      Lo spazio interno è studiato in modo che sia funzionale, modulare e arredabile: i comandi sono raggruppati in un'agile struttura di forma cilindrica, sedili comodi quanto quelli tradizionali ma meno ingombranti, una plafoniera centrale con luce orientabile in tutte le direzioni.
      Tutto in risposta all’esigenza di migliorare l’utilizzo degli strumenti ed evitare sprechi di spazio: insomma rendere più semplice la vita per chi è a bordo della vettura.

      Motore.
      Il motore è un JTD 1.2 quattro cilindri a iniezione diretta Common Rail della nuova generazione, chiamato Multijet.
      I vantaggi di questa motorizzazione sono molteplici: bassi consumi, notevole riduzione delle emissioni (-30/40%), maggiore silenziosità e incremento delle prestazioni (+6/7% ca.).
      Il segreto del 1.2 Multijet di Ecobasic? È racchiuso nella centralina, che controlla il comando elettrico degli iniettori, aumentandone la frequenza di apertura e chiusura

      Materiali e componenti.
      Ecobasic sfrutta al meglio le caratteristiche e le potenzialità dei materiali utilizzati: ne differenzia l’uso ridisegnando la funzione degli elementi.
      Inoltre l’innovazione nell'utilizzo dei materiali significa anche maggiore sicurezza per Ecobasic: il paraurti, ad esempio, è sostenuto da una traversa di sicurezza con crash box ed è rivestito in polipropilene, per migliorare l'assorbimento di urti a bassa velocità.

      Acciaio.
      È il materiale impiegato per la realizzazione del pianale e della scocca; il telaio invece risulta una struttura più adatta all'applicazione dei pannelli in plastica e degli altri componenti, in sostituzione della tradizionale lamiera stampata.

      Plastica.
      La scelta di impiegare diverse plastiche su Ecobasic corrisponde alla varietà delle funzioni degli elementi:
      . i parafanghi e i pannelli di tamponatura del telaio e delle porte sono in termoplastico pigmentato in massa, materiale che unisce la buona resa estetica alla notevole resistenza ai piccoli urti e facilità di sostituzione;
      . l'ossatura delle porte, il cofano e il padiglione sono in termoindurente, che garantisce al tempo stesso sicurezza e peso contenuto;
      . il portellone è un pezzo unico, formato da una cornice e da un lunotto in policarbonato con trattamento antigraffio e trasparente come il vetro.

      Gadget.
      Ecobasic è un’auto dal carattere divertente: vieni a curiosare tra i suoi gadget, scopri quanto sono straordinarie le sue forme e guarda i suoi interni pensati per agevolarti in ogni situazione.


    • By PaoloGTC
      Inauguro questo topic perchè ho visto che specifico Porsche non c'era, cominciando con una rara immagine del progetto 902, che ovviamente era variante del 901 (che come si sa, era il primo nome della 911, prima che Peugeot facesse notare di aver depositato tutti i numeri di tre cifre con lo zero al centro).
      Questa era la 902. Cos'era? Una 911 (o 901 che dir si voglia) allungata e ampliata, a quattro comodi posti.

      Proseguendo, una 924 Targa. Se non erro i tempi erano antecedenti l'avvento della 944 e della sua versione scoperta.

      E per ora chiudo con questo stranissimo muletto Porsche che apparve nel 1992 insieme alla notizia di un interessamento a Zuffenhausen per un nuovo modello spider di gamma inferiore alla 911, che si concretizzò poi ovviamente nella Boxster prima serie.
      Non saprei dire se questo accrocchio fosse un muletto di collaudo per la Boxster o una specie di laboratorio mobile per test avanzati.
      Di sicuro, di un'auto definita aveva ben poco.

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