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Autopareri - Finanza e Economia


TonyH

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...

Stante l'infimo livello delle analisi economiche che ci vengono propugnate dal guru di turno (ed il successo che tali analisi riscuotono fra i "follower"), credo che questa crisi durerà ancora a lungo.

Questa non è più una "crisi".

É un cambio economico epocale.

Solo che penso nessuno (a cominciare dal sottoscritto) sappia come guadagnarci (come sistema paese, intendo) da questo cambio.

Statisticamente, il 98% dei ragazzi nel mondo ha provato a fumare qualsiasi cosa. Se sei fra il 2%, copia e incolla questa frase nella tua firma

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La tesi che qui si propugna è che, senza i dazi, la produzione interna calerebbe a causa della concorrenza estera e si perderebbero quindi posti di lavoro. La perdita dei posti di lavoro, poi, porterebbe ad una compressione della domanda interna e all'impoverimento dello Stato (o, in questo caso, degli Stati comunitari).

questa concatenazione degli eventi è vera, certo, tuttavia non è inevitabile.

ma non ponendo barriere reali.

ma iniziando ad avere la consapevolezza che le nostre scelte, non sono prive di conseguenze sul mondo. Anche quelle singole.

Sbraitamo sempre contro la GdO. Però poi facciamo la fila perché "c'è l'offerta e risparmio".

Ora, il piccolo negoziante deve sgobbare per meritarsi la clientela. Ma se poi siamo sempre in prima fila ad andare "dove costa meno", magari senza chiederci "perché costa meno".....con che faccia mugugnamo se i piccoli, che hanno certe voci di costo non comprimibili (perché magari normate) non ce la fanno....

non è colpa solo del prodotto che costa meno, è colpa anche nostra che scegliamo un prodotto SOLO perché costa meno a noi. E fottesega se a livello più ampio danneggia qualcun'altro...

[sIGPIC][/sIGPIC]

Some critics have complained that the 4C lacks luxury. To me, complaining about lack of luxury in a sports car is akin to complaining that a supermodel lacks a mustache.

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Operazioni che cubano neanche per il 10% e che sono abbondantemente coperte dal patrimonio. Il che rende il fatto che non siano garantiti totalmente irrilevante.

si tratta solo di uno dei tanti esempi relativo una singola emissione.

se cerchi con google scoprirai che la prassi e' quella,

oppure se dopo aver cercato trovi altro di differente sei libero di postarlo.

altrimenti chiudiamo qui.

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7:32 : Segni i punti coglionazzo !

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...

UK, Francia e Italia esportano più o meno lo stesso. Sommando le esportazioni di questi stati si ottengono quelle della Germania.

Casomai è la Germania ad esportare quasi il doppio del Giappone.

...

EDIT: ho un po' cannato le stime.

Esportazioni Germania 2012: 1474 miliardi di dollari.

Esportazioni Giappone 2012: 823 miliardi di dollari.

Esportazioni Francia 2012: 597 miliardi di dollari.

Esportazioni Italia 2012: 523 miliardi di dollari.

Esportazioni UK 2012: 473 miliardi di dollari.

"Ah! Rotto solo semiasse, IO KULO ANKORA!" (cit.)

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questa concatenazione degli eventi è vera, certo, tuttavia non è inevitabile.

ma non ponendo barriere reali.

ma iniziando ad avere la consapevolezza che le nostre scelte, non sono prive di conseguenze sul mondo. Anche quelle singole.

Sbraitamo sempre contro la GdO. Però poi facciamo la fila perché "c'è l'offerta e risparmio".

Ora, il piccolo negoziante deve sgobbare per meritarsi la clientela. Ma se poi siamo sempre in prima fila ad andare "dove costa meno", magari senza chiederci "perché costa meno".....con che faccia mugugnamo se i piccoli, che hanno certe voci di costo non comprimibili (perché magari normate) non ce la fanno....

non è colpa solo del prodotto che costa meno, è colpa anche nostra che scegliamo un prodotto SOLO perché costa meno a noi. E fottesega se a livello più ampio danneggia qualcun'altro...

tony il ragionamento e' corretto ma e' anche piuttosto accademico.

io sono il primo che certe spese le fa' solo al paesello,

perche' il rapporto qualita' / prezzo e' migliore,

oppure che invece di andare dal fornitore sottocasa, perccorre 1,5 km per andare da quello veramente gentile ed esperto (che ti avevo anche consigliato ;) )

pero' pur con tutta la mia attenzione nel selezionare i fornitori, pur trattandosi solo di banali consumi domestici, posso assicurarti che si tratta di eccezioni;

da incorraggiare, da raccomandare ad altri, ma pur sempre eccezioni.

la verita' e' che in una gran parte dei prodotti e servizi sono identici ma costano solo di piu'

potrei elencare una serie di prodotti di uso comune

N.B. gli stessi identici prodotti,

che sono addirittura scesi di prezzo anche del 20% stabilmente rispetto a qualche anno fa.

inoltre spesso la GDO offre maggiore comodita' , disponibilita' a sostituie il prodotto e qualche volta approccio piu' friendly: nessuno insiste.

gli anni 80 e 90 sono stati il boom dei marchi,

ma allora imho c'era anche sostanza,

ma ora che tutto e fatto in cina

e una volta che il consumatore ha

sperimentato la qualita' e mangiato la foglia

(per lo piu' per necessita')

sara' ben difficile riportarlo indietro.

Cita

7:32 : Segni i punti coglionazzo !

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tony il ragionamento e' corretto ma e' anche piuttosto accademico.

io sono il primo che certe spese le fa' solo al paesello,

perche' il rapporto qualita' / prezzo e' migliore,

oppure che invece di andare dal fornitore sottocasa, perccorre 1,5 km per andare da quello veramente gentile ed esperto (che ti avevo anche consigliato ;) )

pero' pur con tutta la mia attenzione nel selezionare i fornitori, pur trattandosi solo di banali consumi domestici, posso assicurarti che si tratta di eccezioni;

da incorraggiare, da raccomandare ad altri, ma pur sempre eccezioni.

la verita' e' che in una gran parte dei prodotti e servizi sono identici ma costano solo di piu'

potrei elencare una serie di prodotti di uso comune

N.B. gli stessi identici prodotti,

che sono addirittura scesi di prezzo anche del 20% stabilmente rispetto a qualche anno fa.

inoltre spesso la GDO offre maggiore comodita' , disponibilita' a sostituie il prodotto e qualche volta approccio piu' friendly: nessuno insiste.

gli anni 80 e 90 sono stati il boom dei marchi,

ma allora imho c'era anche sostanza,

ma ora che tutto e fatto in cina

e una volta che il consumatore ha

sperimentato la qualita' e mangiato la foglia

(per lo piu' per necessita')

sara' ben difficile riportarlo indietro.

Difatti in tutto questo ambaradan gli attori in difetto sono due.

e uno, è proprio chi vende.

Che ha l'approccio ancora del mercato di domanda: "io produco, e la gente viene automaticamente da me perché ne ha bisogno", magari con delle belle barriere all'ingresso (dazi, contingentamento, monopoli) giusto per dare una mano :roll:

Quel mondo, è finito. Amen.

Ora il mondo è "io produco, e devo convincerti che fai bene a comprare da me". In una parola, marketing. Cosa che qua provoca ancora risolini, visto che il commerciale è il mestiere di colui che non sa fare altro che intortare.

L'altro attore, è invece il cliente.

Quello che mi dà un po' sui nervi, non è che vada alla GdO. Ci vado pure io, mi servo, mica vivo sulla luna.

Quello che mi dà sui nervi, è che si strilla contro la GdO "che strangola i piccoli", si strilla sui prodotti di importazione di qualità infima (ma per darti la carne a 2€/Kg, che pretendi, fassone?), ma quando si tratta di mettere mano al portafogli per dare soldi a qualcuno che li merita...ah no....costa troppo....si, i soldi ce li avrei, ma no, vado alla GdO...poi al limite piango se chiudi.

Io vorrei che si avesse la consapevolezza che le nostre azioni, non sono mai scevre di conseguenze...e che non si può sempre addossare a qualcuno "terzo" la responsabilità di fare qualcosa perché a me viene comodo dire A ma fare B.

non so se son riuscito a rendere l'idea..

[sIGPIC][/sIGPIC]

Some critics have complained that the 4C lacks luxury. To me, complaining about lack of luxury in a sports car is akin to complaining that a supermodel lacks a mustache.

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imho non e' solo marketing e non e' solo tirchieria:

e' questinoe di qualita'

qualche anno fa' ho "ereditato" un prodotto di qualita' eccezionale, comprato dai nonni c.a. 15 anni fa'.

dopo averne fatto un uso moderato e' realmente ancora perfetto, ritengo che sia indistruttibile ed "eterno" (..sgrat.. sgrat )

dovendone affiancare un altro ho valutato la situazione:

il costo attuale di uno identico sarebbe "100" ma non sono affatto sicuro che sarebbe effettivamente altrettanto valido

le alternative di buona qualita' stanno sui "50"

quello della GDO, per altro di qualita' discreta,

" non e' detto che sia poi cosi' inferiore alla precedente categoria, dopo averli confrontati"

viene "10" ...e non e' nemmeno il "prezzo piu' basso".

anche perche' non e' per niente high tech , anzi e' sostanzialmente identico come concezione a quello che uso come confronto e quindi e' solo normale che dopo 15 anni (no giorni, ANNI)

il processo produttivo sia migliorato

i macchinari costino meno

i materiali siano migliorati

e invece no, lo devo pagare sempre 100 e forse non e' della stessa qualita'.

e allora sai che c'e' ?

mi compro quello da 10 e se fra un tot di anni dovro' sostituirlo ..."ma chisse frega ma chisse importa"

tra l'altro fra un tot di anni probabilmente lo paghero'

5 e magari sara' anche un po' meglio, perche' a furia di " dai e dai " i cinesi avranno capito come farlo ....

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7:32 : Segni i punti coglionazzo !

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Sì, ma adesso vogliamo sapere di che diavoleria si tratta :mrgreen:

Nel frattempo, nei miei studi mi è capitata giusto sott'occhio una coppia di pagine che ben spiega con un esempio i difetti dei limiti all'importazione.

Ve le riporto così al volo:

2014-07-13013611_zpsc8e60774.jpg~original

Per leggere più in grande:

http://i561.photobucket.com/albums/ss56/Wilhem275/2014-07-13013611_zpsc8e60774.jpg~original

Leggere con molta attenzione la parte di cosa, dalle tasche dei consumatori, va ai produttori e cosa va ai poveri lavoratori del settore, minacciati dall'esterno... letteralmente costerebbe meno pagarli per NON fare quello che fanno, e la gente ci rimetterebbe anche qualcosa in meno.

Notare anche che quella manciata di produttori riesce a grattare così tanto dai consumatori, da potersi agevolmente pagare delle pesanti azioni di lobbismo e campare comunque in abbondante attivo. Sostanzialmente il consumatore sta pagando l'azione politica che lo porta a spendere di più.

In altra parte del libro si sottolinea come sia importante strutturare ammortizzatori sociali per accompagnare i lavoratori nelle fasi di transizione AD UN ALTRO lavoro, non a praticare accanimento terapeutico su quello vecchio.

Ammortizzatori sociali che, si specifica, devono essere pensati come legati alla persona e non ai posti di lavoro, perché questi possono saltare per un'ampia gamma di cause: import più conveniente, obsolescenza tecnologica, sfiga. Prevedere che gli strumenti siano per tutti e non, ad esempio, legati ad uno specifico settore che vede la concorrenza esterna è una politica di equità e alla fine garantisce il reinserimento di tutti nella produzione del valore.

N.B. che questa roba è scritta da uno che non è considerato proprio il più sfegatato degli taliban-liberisti, eh... semplicemente su questi aspetti di libertà MINIME che deve avere un sistema economico avanzato sono concordi tutti i professionisti del settore; le divergenze tra interventisti e liberisti sono ormai andate abbondantemente oltre questi aspetti basilari.

Aspetti che però, seppur basilari, non sono ancora per nulla accettati nella nostra arretrata cultura economica, che è ancora troppo legata ad una sottospecie di socialismo corporativo alla "quello che è tuo è mio e quello che è mio è mio*" :roll:

(* cit. il mio bisnonno a proposito dei comunisti :§ )

Modificato da Wilhem275

There's no replacement for displacement.

5967677fbce20_autohabenbahnfahren.jpg.4606d45af194e6808929d7c2a9023828.jpg

Anche tu ti ecciti palpeggiando pezzi di plastica? Perché stare qui a discutere con chi non ti può capire? Esprimi la tua vera passione passando a questo sito!

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ho volutamente omesso l'oggetto, perche'

non e' nulla di imporante e ritengo che fuorvierebbe la discussione

e dopo aver cercato per 3 anni (compresi i negozi che chiudevano causa crisi) sono assolutamente certo che la situazione sia quella descritta.

piuttosto imho se ne traggono 2 conclusioni:

se il prezzo piu' basso e' 8, spazio per fare un prodotto migliore con prezzo 15-20 quindi comunque competitivo rispetto a quelli da 50 c'e'.

solo che nessuno lo sfrutta, perche' bisognerebbe agire in modo imprenditoriale, mentre e' molto piu' comodo farsi un pacco di soldi senza rischiare nulla con i prodotti da 8/10 oppure puntare sul RICARICO mostruoso che si ha con quelli da 50.

il problema imho e' che c'e' ancora troppo RICARICO.

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Difatti in tutto questo ambaradan gli attori in difetto sono due.

e uno, è proprio chi vende.

Che ha l'approccio ancora del mercato di domanda: "io produco, e la gente viene automaticamente da me perché ne ha bisogno", magari con delle belle barriere all'ingresso (dazi, contingentamento, monopoli) giusto per dare una mano :roll:

Quel mondo, è finito. Amen.

Ora il mondo è "io produco, e devo convincerti che fai bene a comprare da me". In una parola, marketing. Cosa che qua provoca ancora risolini, visto che il commerciale è il mestiere di colui che non sa fare altro che intortare.

L'altro attore, è invece il cliente.

Quello che mi dà un po' sui nervi, non è che vada alla GdO. Ci vado pure io, mi servo, mica vivo sulla luna.

Quello che mi dà sui nervi, è che si strilla contro la GdO "che strangola i piccoli", si strilla sui prodotti di importazione di qualità infima (ma per darti la carne a 2€/Kg, che pretendi, fassone?), ma quando si tratta di mettere mano al portafogli per dare soldi a qualcuno che li merita...ah no....costa troppo....si, i soldi ce li avrei, ma no, vado alla GdO...poi al limite piango se chiudi.

Io vorrei che si avesse la consapevolezza che le nostre azioni, non sono mai scevre di conseguenze...e che non si può sempre addossare a qualcuno "terzo" la responsabilità di fare qualcosa perché a me viene comodo dire A ma fare B.

non so se son riuscito a rendere l'idea..

Una volta per tutte, i negozi piccoli devono capire che non possono giocare con la grande distribuzione sul terreno del prezzo.

Le economie di scala, il potere di contrattazione dei grandi con i produttori i piccoli non li possono avere.

Restando nel campo dell'alimentare, le scelte sono due:

o punto su una qualità più alta

o offro altri servizi (per esempio la consegna a domicilio).

Nella mia città è così, e credo un po' in tutto il nord, i negozi di alimentari di quartiere stanno alzando moltissimo la qualità offerta, propongono verdure già tagliate e lavate (e buone, mica ci mettono gli scarti approfittando del taglio) per chi lavora fino a tardi, le macellerie sono oramai quasi tutte buone, con carne bio, ipertracciabile, buona, ben fatta e ben tracciata.

E d'altra parte non è pensabile di fare concorrenza agli ipermercati sul prezzo del cartone di acqua, è semplicemente suicida (però portarlo a casa agli anziani è un buon modo per fidelizzare quel tipo di clientela).

Alla fine il principio è lo stesso, in tutti i settori dell'economia, devi ricavare la tua nicchia di mercato in cui eccelli, o per qualità o per prezzo, o per servizi offerti, perchè nessuno è così pirla da pagare più caro roba più scadente (o almeno percepita come più scadente). e se non puoi eccellere per prezzo o scegli una nicchia diversa o chiudi.

Le rendite di posizione sono finite, e non è un male per la collettività.

Banalmente, io, che spendo molto e MOLTO volentieri per mangiare bene, l'acqua, la pasta (Rummo però, non Jolly), lo scatolame, i detersivi, ecc... li compro all'iper.

Però è rarissimo che ci compri carne, verdura, frutta, vino, e per queste cose posso anche fare qualche chilometro in più per andare a comprarle al negozio migliore.

P.S. quanto al riso, nessuno ha tenuto conto del fatto che in Asia producono riso di qualità diverse che non vanno bene per le ricette italiane (risotti, insalate di riso), ragion per cui la concorrenza sarà poca e i prodotti importati dal sudest asiatico saranno acquistati soprattutto dagli immigrati, che cucinano le ricette del loro paese?

R: "Papà cosa è successo alla macchina?"

J: "Ho investito un uomo che attraversava la strada senza guardare"

R: "Ma è molto molto rovinata papà"

J: "Continuava a rialzarsi"

Rat-boy e Janus Valker, da Rat-Man

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