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La mancanza di nazionalismo degli italiani


fulvio

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Perché preferire un prodotto magari costruito/pensato vicino a casa?

Perchè magari il tuo vicino ci campa e mantiene la famiglia grazie a quello stipendio.

E magari grazie a quello stipendio ha i soldi per comprare i prodotti/servizi che vendo/fornisco io per tirare fuori lo stipendio al fine mese.....

e alla fine magari stiamo entrambi un po' meglio.

Io ho l'abitudine di usare come fornitori il più possibile vicino a me. Ufficio e casa.

E non di rado gli stessi fornitori diventano poi miei clienti a loro volta quando ne hanno la necessità....

p.s. Leggere attentamente, ho detto "prodotto/pensato", non ho nominato NESSUN marchio specifico perché non mi interessa. Tenerne conto in caso di pippone.

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Some critics have complained that the 4C lacks luxury. To me, complaining about lack of luxury in a sports car is akin to complaining that a supermodel lacks a mustache.

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Guest EC2277
boh forse non conosco bene la storia o il significato esatto del nazionalismo, ma credo che sia un termine superato......

[…]

Tutto dipende dall'accezione che viene data al termine nazionalismo: se s'intende l'attaccamento alla propria nazione, ovvero alla propria terra, alla propria cultura, alle proprie tradizioni, allora non potrà mai essere un concetto superato, poiché ognuno di noi è ciò che è proprio in virtù dell'essere cresciuto in un certo ambiente geografico e culturale.

Detto ciò è ovvio che si possa scadere in fanatismi, come il rifiutarsi di comprare un buon prodotto solo perché straniero e preferire un pessimo prodotto perché nazionale.

Modificato da EC2277
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Detto ciò è ovvio che non si possa scadere in fanatismi, come il rifiutarsi di comprare un buon prodotto solo perché straniero e preferire un pessimo prodotto perché nazionale.

Non mi ricordo di essermi mai pentito di aver acquistato un prodotto nazionale al posto di uno estero. Il viceversa invece me lo ricordo benissimo, nella fattispecie nel campo dei white goods coreani, dove non solo l'assistenza è meno presente per i marchi stranieri (eccetto Whirlpool che tuttavia non so neanche quanto si possa considerare straniero visto che in Italia corrisponde a Ignis) ma anche perché si tratta di roba fatta per sfasciarsi appena scade la garanzia. Smontata e verificato coi miei occhi.

Poi qualcuno avrà avuto esperienze contrarie, ma in ogni caso la mia è che quello che è fatto in Italia, in campo industriale, è fatto bene. Questo vale anche per la mia esperienza con le auto, confrontate con quelle dei miei colleghi golfisti e bimmers che cambiano iniettori, turbine, cambi automatici e motori dei condizionatori come se piovesse.

Sui servizi (Telecom, Autostrade, etc.) stendiamo un velo pietoso perché purtroppo risentono ancora dell'influenza statale, peggiorata dal fatto che i monopoli sono stati ceduti a privati amici dei politici che ci lucrano sopra a spese degli italiani.

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Io sono dell'idea che se è un prodotto equivalente (pari qualità e pari prezzo) vado di "nostrano".

Altrimenti comincio a fare delle valutazioni di convenienza.

Non potendo acquistare auto,mi limito ad altri prodotti.

Nell'elettronica ad esempio ho beccato due "fregature" su dei prodottiscelti propri operchè italiani.

Il primo,router conitech dakota preso anni fa e sostituito dopo 2 anni di problemi,praticamente inutilizzabile.Mai più.

Il secondo impianto audio della Empire...grossi problemi già dopo pochi giorni dall'acquisto (costava oltre 100€),3 mesi per sostituirmelo....funziona solo con il telecomando (l'ho acquistato online e non lo sapevo),e lo stesso telecomando ha dei problemi ed è fatto di cartapesta.Penso che alla prima botta smetta di funzionare. Mai più acquisti online su certi prodotti (eppure le recensioni ne parlavano bene).

Ero contento di aver acquistato italiano...ma 'ste due marche in casa mia non entreranno più

PETIZIONE 125 in Superstrada e Autostrada

La Desmosedici è una moto difficile, quando dai gas vibra e si muove, ma è una sua prerogativa perchè se non ti fai spaventare vedi che tutto funziona. [Casey Stoner]

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Nel corso della seconda guerra mondiale l'esercito Italiano venne definito un "medaglificio" per la straordinaria facilità con cui le decorazioni vennero elargite.

beh visto l'equipaggiamento e la preparazione del RE possiamo dire che il soldato italiano ha supplito con molto coraggio a quelle deficienze, senza contare lo scarsissimo livello dei generali italiani

Campagna di Etiopia di cui si sono recentemente ritrovati dei dispacci ove si scriveva "ho dovuto falsificare i numeri nel rapporto per non mettere in evidenza che si vinceva solo in dieci a uno".

no, si vinse perchè gli abissini avevano le zagaglie e dei vecchi fucili e noi avevamo la tecnologia moderna ed eravamo disposti a tutti (vedi uso del gas da parte della RA), fu anche l'unica guerra italiana combattuta con dovizia di mezzi (Mussolini voleva impressionare le grandi potenze).

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Sul discorso auto è normale che il nazionalismo regga ancora di meno... per anni l'italia ha fatto delle carrette con mille problemi, materiali scadenti e assemblate male, mentre gli altri miglioravano anno dopo anno, ogni tanto si faceva un prodotto migliore esteticamente ma che poi si trascinava dietro una miriade dei soliti conosciuti problemi, negli ultimi anni stanno faticosamente ritirando su la testa, si vede che la via era quella giusta, anche se magari rimaneva qualche mancanza qui e qualcuna la, ma si vedevano gli sforzi... solo che gli altri anche se stavano peggiorando in qualità e design vedi bmw, si reggevano ancora per il nome che si era costruito il marchio

Poi ci sono le eccezioni, gli ultranazionalisti che difendono fino alla morte il prodotto ita (uno a caso mio padre) che magari quei piccoli mille problemi li risolvono pazientemente con mille cure e un andirivieni dal meccanico senza sosta, ma per loro il rapporto col meccanico è una cosa bella perchè sono appassionati, ci passano il tempo anche a parlare del + o del - è una cosa quasi masochistica per cui sono contenti e se fanno i confronti non vedono le differenze... una volta ebbe una sbandata al culmine di un'innumerevole quantità di problemi avuta con l'ultima italiana di turno ma l'audi 80 presa usata ribassata gomme iperlarghe etc prese fuoco dopo poco tempo da sola :lol:... mistero o destino, infatti tornò subito su un italiana dedra

Io dal canto mio presi una 147 penso maledetta... una miriade di problemi... e per questo prima di riprendere qualcosa di nostrano ci penserò

Certo è che se in ita fanno le cose perbene la gente ricomincerà a comprare italiano, non dobbiamo dare la colpa alla gente se per anni il gruppo fiat ha fatto cagate e hanno preferito la roba estera ...

124sportspiderj.jpgbetai.jpgxtypebysortakoi0.jpglanciaysortakcl0.jpgsaab93bcopiamini2.jpglanciasyntesisortakzj0.jpgfiatsuvsortakyd5.jpgreaultammiragliasortakdr1.jpg

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Guest EC2277
Non mi ricordo di essermi mai pentito di aver acquistato un prodotto nazionale al posto di uno estero. Il viceversa invece me lo ricordo benissimo, nella fattispecie nel campo dei white goods coreani, dove non solo l'assistenza è meno presente per i marchi stranieri (eccetto Whirlpool che tuttavia non so neanche quanto si possa considerare straniero visto che in Italia corrisponde a Ignis) ma anche perché si tratta di roba fatta per sfasciarsi appena scade la garanzia. Smontata e verificato coi miei occhi.

Poi qualcuno avrà avuto esperienze contrarie, ma in ogni caso la mia è che quello che è fatto in Italia, in campo industriale, è fatto bene. Questo vale anche per la mia esperienza con le auto, confrontate con quelle dei miei colleghi golfisti e bimmers che cambiano iniettori, turbine, cambi automatici e motori dei condizionatori come se piovesse.

Sui servizi (Telecom, Autostrade, etc.) stendiamo un velo pietoso perché purtroppo risentono ancora dell'influenza statale, peggiorata dal fatto che i monopoli sono stati ceduti a privati amici dei politici che ci lucrano sopra a spese degli italiani.

Pensavo fosse chiaro che io parlavo in maniera ipotetica, senza nessun riferimento a prodotti realmente esistenti od a fatti realmente accaduti.

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Ah no? E perché mai :pen:

Ti prego, illuminaci.

Gente che protegge terroristi ridendo alle spalle dell'Italia e che paragona gli italiani a dei topi, semplicemente, non può circolare. Arrivederci e grazie.

- - - - - - - - - - AGGIUNTA al messaggio già esistente - - - - - - - - - -

E per CNHi come la mettiamo? Iveco molto amati e venduti quì da noi, eppure Stralis e Trakker non hanno nulla di italiano, nemmeno il motore; Fiat trattori molto amati e venduti (monopolio anzi) eppure più di metà gamma è fatta all'estero; Autobus Fiat/Iveco molto amati, venduti e ricarrozzati eppure adesso costruiscono in Francia; Iveco motors ha motorizzato un saccodi roba quì da noi, eppure i grossi li producono altrove.

...

CNHI, stando al loro sito (consultato un po' di tempo fa, adesso qualcosa potrebbe essere cambiato), circa la metà tra centri di ricerca, stabilimenti di motori, assemblaggio sono in Italia (es.: Astra è a Piacenza). Poi, che Stralis ed Eurocargo li assemblino in Spagna è dovuto al fatto che Rajoy nel 2012 ha sganciato soldi per tenere aperto uno stabilimento Iveco che avrebbe dovuto chiudere (Stralis e Trakker prima del 2012 venivano assemblati in Germania, ergo, non erano italiani già da prima). Che gli Irisbus siano assemblati in Francia e i mezzi antincendio in Austria non dipende dal fatto che qualcuno abbia delle colpe, piuttosto chiediamoci perché la Orlandi ha fatto la fine che ha fatto, ecc (e per i mezzi antincendio vale lo stesso che per Stralis e Trakker).

"Ah! Rotto solo semiasse, IO KULO ANKORA!" (cit.)

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Salve a tutti da singapore

Soltanto per farvi vedere come la vedono i francesi.

Habito in un piccolo villaggio in francia.

5 anni fa comprai una bmw 645. Diverse conoscenze del villaggio mi dissero .....sono stupito come mai compri tedesco....

perche non hai comprato una macchina italiana?

Uno mi disse addirittura vergogna a te perche non hai comprato una maserati....un italiano deve guidare una macchina italiana....avete belle macchine voi...

Ed io ero stupito....quasi mi sentivo fesso..

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CNHI, stando al loro sito (consultato un po' di tempo fa, adesso qualcosa potrebbe essere cambiato), circa la metà tra centri di ricerca, stabilimenti di motori, assemblaggio sono in Italia (es.: Astra è a Piacenza). Poi, che Stralis ed Eurocargo li assemblino in Spagna è dovuto al fatto che Rajoy nel 2012 ha sganciato soldi per tenere aperto uno stabilimento Iveco che avrebbe dovuto chiudere (Stralis e Trakker prima del 2012 venivano assemblati in Germania, ergo, non erano italiani già da prima). Che gli Irisbus siano assemblati in Francia e i mezzi antincendio in Austria non dipende dal fatto che qualcuno abbia delle colpe, piuttosto chiediamoci perché la Orlandi ha fatto la fine che ha fatto, ecc (e per i mezzi antincendio vale lo stesso che per Stralis e Trakker).

si ma evitiamo il giochino eh..CNH=Fiat=Bandiera Italiana

uno Stralis fatto in Spagna o in Germania con Metà centri ricerca in Italia (e quindi metà NO), col cazzo che è un camion ITALIANO, da contrapporre allo Scania o al MAN.

Giulia è un'auto italiana, perché pensata e realizzata IN ITALIA.

Lo Stralis NO. tra l'altro IVECO dalla sua nascita è una ditta non solo italiana come nucleo di origine.

questa cosa qua di "facciamo lavorare gli italiani ecc" sullo Stralis è una bella balla.....(IMHO)

è più "facciamo guadagnare gli Elkann"... :lol:

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