La Fiesta mk4 Ghia aveva una plancia da vettura superiore e un design esterno davvero riuscito (la mascherina che citi, tutti gli spigoli stondati), ancora piu' rimarchevole essendo di fatto un restyling della mk3 e non una vettura tutta nuova.
Purtroppo meccanicamente era rimasta di una generazione indietro rispetto alla Punto, ma concordo che desse un'impressione di qualita', oltre ad essere molto ben accessoriata per l'epoca.
Tornando IT, come ho scritto, mio padre aveva una Uno, immatricolata ad ottobre 1985, una delle prime targhe bianche, NA M65...
Veniva da una 500 L e aveva per un breve periodo guidato la 128 3p di mio nonno, ma ero troppo piccolo per ricordare quelle vetture.
Piccolo inciso, il mondo automobilistico era davvero diverso all'epoca....in famiglia di mio padre, mio nonno ebbe 2 600 (di cui una Abarth), una 1100, poi il 128....i miei zii una 127 e una 128 coupe', sostituita con Lancia Delta 1300 LX nel 1985 (versione ancora pre-restyling)....mio padre come detto 500 L e Uno 85....in pratica un mercato autoctono.
Comunque la Uno di mio padre era una 45 fire, colore come questa in foto.
Papa' mi racconta che gia' allora i listini erano specchietti per le allodole, perche' era pubblicizzata con un prezzo se non sbaglio di 9 milioni di lire, ma alla fine era venuta via per un milione e mezzo in piu' (potrei sbagliare gli importi, vado a spanne).
Aveva solo 4 marce (la 5a si pagava) e come unici optional avevano messo i vetri posteriori a compasso, il lunotto termico e i sedili ribaltabili. Stop.
Francescana per il resto, un solo specchio retrovisore, cruscotto con solo tachimetro e livello benzina.
L'abbiamo tenuta fino al 2000, rottamata per una Punto 1.2 ELX 5p, con circa 70.000 km (camminavamo molto poco).
Auto abbastanza affidabile, ma un paio di volte ci ha lasciati a piedi. In particolare la prima volta si e' rotta la centralina, eravamo in vacanza e fu una bella botta (forse mezzo milione?), la seconda volta si ruppe la cinghia di distribuzione.
Per il resto, marmitta da cambiare di continuo (si bucava e fischiava), il finestrino destro cedette finendo dentro la porta senza possibilita' di rialzarlo, poi fu riparato e la manovella divenne molto dura da girare. Qualche problema elettrico, comune anche a Fiat successive, con lampadine dalla vita breve e quando se ne fulminava una, azionando le frecce c'era uno strano albero di natale dai fari posteriori
Anche le batterie erano un po' cagionevoli.
Infine, il meccanismo di azionamento del ribaltamento sedile passeggero si ruppe, in pratica non si bloccava piu'....andando senza cinture (come purtroppo uso fare al tempo, soprattutto dalle mie parti) in caso di frenate decise, partiva l'auto eiezione verso il parabrezza
Negli ultimi anni poi, oltre al colore ormai sbiadito, era stata aggredita pesantemente dalla ruggine sugli bordi (sia ext che int) dei vetri a compasso posteriori, ma soprattutto nei brancardi porta totalmente corrosi, davvero brutti da vedere (mi chiedo quanto una cosa simile compromettesse la resistenza strutturale del telaio).
Come si vede, cose che magari all'epoca soprassedevi, ma in nuce si capisce poi la genesi della cattiva nomea Fiat....una generale sciatteria, anche se la base c'era e spesso migliore degli altri.
I ricordi sono distanti e spesso di infanzia, comunque ricordo l'abitacolo molto spazioso, un riscaldamento invernale davvero efficace, le difficolta' di avviamento a freddo, a volte davvero difficoltoso, l'auto era abbastanza silenziosa al minimo e fino a circa 60 km/h ma poi invece diventava molto rumorosa oltre, sia di meccanica che aerodinamica.
Altra cosa che ricordo, era la difficolta' sulle salite veloci. Eravamo soliti a percorrere la Trignina per andare e tornare da Vasto, e in salita, con 4 persone (2 adulti e 2 bambini + bagagli) ricordo che in quarta non andava su, e in terza piu' di 70 non c'era verso di andare.
Molto pratica la plancia con la tascona e il portacenere staccabile che noi usavamo come portamonete per l'autostrada.
La linea mi piaceva se 3p, mentre la 5 era molto meno gradevole secondo me.
Il restyling a me personalmente piaceva molto, trovavo che avesse reso l'auto ben piu' moderna e migliorato soprattutto la 5p, e anche la plancia per me era piu' elegante.
Condivido con chi ha detto che l'auto cambiava tantissimo a seconda dell'allestimento, giocando con piccoli particolari come fendinebbia, copricerchi, sellerie, cruscotto, sembrava di trovarsi di fronte a vetture di classe diversa.
Le Turbo, poi, erano davvero belle per l'epoca.
Guardandola, e' bella ancora oggi:
Anche alcune versioni speciali mi piacevano molto, tipo questa:
Che altro dire, un'auto storica con tante luci e poche ombre, sostituita da un altro best seller come la Punto I, con la quale secondo me termina la storia di successo delle Fiat piccoline. La Punto II e poi la GPunto per me non sono state alla stessa altezza delle antenate.
Comunque la ricordo con piacere, forse perche' collegata all'infanzia.
Un periodo in cui si era meno pretenziosi, piu' frugali, ma forse piu' attenti alla sostanza che all'apparenza.