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  1. trovo un po' stancante questa litania di commenti inutilmente negativi e basati sul nulla. (E lo dice uno a cui questo modello non interessa né piace particolarmente.)
  2. Sinceramente 'sta polemica non la capisco: la macchina l'hanno presentata l'8 febbraio, il 9 maggio, quindi 3 mesi dopo, finisce l'embargo e pubblicano i test della stampa. A me paiono tempi nella norma, quale casa organizza prove prima dei 3 mesi?
  3. 0-100 come elemento basilare 😂 Comunque, datevi tempo, tra poco più di una settimana inizieranno i test. Siete sempre scontenti: se la presentano quando non è pronta, non va bene; se ritardano la presentazione per avere tutto pronto, non va bene. 😂
  4. La plancia in legno 😍 Dovrebbero renderla disponibile su tutta la gamma, è stupenda (o forse è un feticismo solo mio )
  5. Arrivata email per invito preview 5 maggio E siamo già 4200 pazzi furiosi ad averla ordinata. Vi da fastidio la strategia Stellantis? Compratevi una #1
  6. mi sembra più moderna questa che avrà almeno 15 anni
  7. Tra tutti i render "amatoriali" di "Nuova Delta" non ne ho mai visto uno di accettabile ... sembrano tutti dei restomod
  8. Da ex potenziale acquirente, dico ex potenziale perchè prima che fosse presentata potenzialmente mi sarebbe potuta interessare, quello che a me manca di più, sono delle piccole opzioni che potrebbero apparire anche insignificanti. I colori… Perchè appena 6 colori? Sembra una sciocchezza, ma la scelta paradossalmente è ancora più stretta… Mi immedesimo in un potenziale acquirente, ma nemmeno, potrei rimanere a me stesso, attualmente possiedo un'auto bianca, possibilmente la prossima non la vorrei dello stesso colore; nero è un bel colore per le auto ma non la voglio nera, bianca l'ho avuta per oltre dieci anni, verde e rossa si più discutere tanto, non per il sovrapprezzo, però al tristato occorre farci l'occhio e rossa sarà rosso alfa, però insomma, bisogna sentirselo il rosso. Il blu è un blu elettrico, e personalmente avrei preferito un blu più elegante e sobrio per un'auto da 40mila €, questo blu elettrico simile al blu di lancio della Punto del '94 è sportivo e piacevole, ma personalmente avrei preferito un blu più elegante. Poi c'è un grigio scuro... Non so. A certe cifre, un'offerta leggermente più ampia l'avrei gradita. Poi scusatemi la fissa, ma i cerchi dal design tipicamente Alfa e storico a fori, tondi, a disco telefonico, belli, bellissimi e caratteristici, ma una singola alternativa almeno in due misure, costava così tanto proporli? Ho provato a convincermi, quelli da 19 se guardati da una certa prospettiva non sembrano tondi, ma possono sembrare una diramazione, ma è più forte di me... Tondi non mi piacciono per me, vedo che sono belli, apprezzo il design, ma preferisco l'alternativa come praticamente ha qualunque casa che non sia l'Alfa; nella mia Giulietta ho i 18 a turbina e anche a distanza di 12 anni trovo siano molto belli, ma anche altri modelli Alfa Romeo e del Gruppo Stellantis, perchè obbligare a prendere un design di cerchi che nessun altro propone? Altre cose non le discuto perchè poi si entra nello specifico dell'auto, e non voglio discutere Tonale nella sua globalità, perchè uno si indirizza su suv, cross over, suv sportivo, media segmento C, o quel che vuole, se volevo un segmento C berlina, inutile che lo scriva qua, come inutile, o non interessante dal mio punto di vista, fare discorsi da manager o stratega di mercato sulla trazione integrale, versione Quadrifoglio Verde, se tanto mai al mondi mi prenderei una simile scelta; quel che ho scritto lo scrivo da potenziale acquirente, che ha provato a mandare giù tanti piccoli (o meno piccoli...) rospi, pur di provare a farsi andar bene la Tonale, che era Suv, che costava sopra i 40mila €, che non c'era un'opzione diesel per privati, che non c'era il cambio manuale, e tutto... Ma che scegliessero per me pure i cerchi e il colore dopo che avrei dovuto sborsare oltre 40mila € no. Ma non un no che decreta il fallimento o altro, ma un no da potenziale acquirente, tanti sacrifici si fanno, ma per essere totalmente soddisfatti, non nel mio caso per ritrovarmi un'auto con un colore imposto e con cerchi tondi per cui a questo punto avrò un idiosincrasia...😖
  9. 4 punti
    Oggi ho visto la mia prima iX, nera e con targa tedesca. È davvero quanto di più brutto, schifoso, abbia visto da molto tempo a questa parte. Capisco che tecnicamente possa essere brillante, che giustamente a qualcuno possa anche piacere, ma per me è pura sofferenza ed insulti su ruote. Ed era nera.
  10. Supra si aggiorna al 2022 con l'introduzione del cambio manuale sul 3.0 a sei cilindri in linea da 340 cv. Si tratta di un sei rapporti rivisitato nella sua componentistica, con un nuovo alloggiamento della trasmissione, nuovi ingranaggi, nuovo albero di trasmissione e a cui è stato rimosso anche il pacchetto acustico che ha fatto ridurre il peso complessivo dell'apparato. Toyota ha anche ridotto il rapporto finale di trasmissione rispetto alla versione con il cambio automatico. Il cambio è un iMT, lavora quindi in contemporanea ad un software che ottimizza la coppia del motore al momento dell'innesto e del rilascio della frizione quando si passa alla marcia superiore: non è un settaggio definitivo poiché in alternativa si può passare alla modalità Sport, meno "controllata". Tra le novità tecniche introdotte in questo model year, troviamo anche delle sospensioni ricalibrate, barre antirollio irrigidite e bracci del servosterzo ricalibrati. Nuova anche la modalità di guida Hairpin+, adatta alle strade più tortuose e difficili, che lavora sullo slittamento delle ruote. All'esterno troviamo i nuovi colori Moareki Grey, Dawn Blue e il Matte Moonstone White dedicato alla manuale in allestimento Premium. All'interno, nuove colorazioni cognac per i sedili in pelle al posto del precedente rosso e tunnel rivisitato per permettere che l'alloggiamento del cambio manuale non andasse a creare troppi problemi con la plancia del clima. Infine nuova versione Lightweight sempre con il 3.0 Manuale, che riduce di ben 38,3kg il peso rispetto alla variante auto: contribuiscono alla riduzione il cambio manuale, i nuovi cerchi da 19'', un nuovo impianto audio e i sedili privi di regolazioni automatiche ed inserti in pelle. Press Release: Toyota Europe Aggiungo tutto nel primo messaggio
  11. Mercedes EQE è stata presentata a settembre 21, le prove sono uscite ad aprile. Toyota Aygo X è stata presentata a novembre, le prove sono uscite il mese scorso. Skoda Enyaq Coupé è stata presentata il 31 gennaio, le prove sono uscite l'8 marzo. Bmw 2 Active Tourer è stata presentata a ottobre 21, le prove sono uscite a inizio febbraio di quest'anno.
  12. Siamo spettatori. Siamo autorizzati a valutare i campioni. Giusto, certo, anche se in F1, nel Motorsport in generale, ciò che “non appare” è spesso più rilevante di ciò che appare. L’abbiamo già detto molte volte: niente a che fare con il calcio, dove uno “stop a inseguire” non comporta misteri. Qui, al contrario, un errore, una prestazione opaca richiede qualche astensione di giudizio (le Pagelline, “ine”, “ine”, non a caso sono un gioco fatto per divertire). Macchine che incidono non soltanto sull’esito finale di una corsa ma sullo stile di guida, sull’attitudine del pilota. Lewis Hamilton ha vinto 7 titoli Mondiali, va considerato tra i migliori piloti dell’intera storia. Possiamo pensare che le qualità che gli hanno permesso di volare nel firmamento siano svanite di colpo? Qualcuno lo fa, si permette di trattarlo come un ragazzetto simile ad altri, incapace di emergere senza un missile tra le mani. È una forzatura, come minimo, poiché le problematiche che impediscono a Lewis di brillare non sono note nei dettagli. Basti pensare a Perez che pur continuando a patire il confronto con Verstappen, sembra a proprio agio come mai in passato su questa Red Bull, per come è fatta, per come si relazione al suo modo, alla sua natura. Non è rinsavito o migliorato di colpo. Più semplicemente si trova meglio rispetto al passato sulla vettura che guida. Lo scorso anno in molti abbiamo criticato certe prestazioni di Leclerc. Per poi avere a che fare con manifestazioni del talento dello stesso Charles piuttosto esaurienti tra il Bahrain e l’Australia. L’errore di Imola rientra in quadro complesso, a questo punto, nel quale c’è un pilota che viaggia al limite, con tutti i guadagni e i rischi del caso. Eppure quel testacoda di Imola ha fatto ripartire qualche perplessità e persino, di nuovo, una serie di comparazioni con Verstappen, perfettamente in pista sulle curve del Santerno. Senza ricordare che sino a pochi mesi fa abbiamo ascoltato critiche di varia misura rivolte a Max per certe intemperanze manifestate nel 2021 durante il confronto con Hamilton. Un confronto che ha vinto, come sappiamo, in circostanze talmente discutibili da farci considerare fortunosa la sua conquista del titolo. Dunque? Dunque chi mangia fa le briciole, come diceva mio nonno. E non c’è da meravigliarsi se non tutti gli sforzi riescano perfettamente. Così come non c’è da mettere alla gogna Hamilton in un momento in cui proprio Hamilton non trova le leve per rimuovere i propri guai. Che sono contingenti, non assoluti, ovviamente. Steso dicasi per Leclerc o per Verstappen, che si somigliano nel bene. Che si somigliano persino nel male, visto che cercano entrambi in continuazione, di superare un limite, pena qualche scivolone. Tutte cose che accadono dentro una relazione particolarissima e segreta tra una macchina e un pilota, francamente ingiudicabile perché a noi ignota. Il bello sta qui. In un mistero che dovrebbe segnare una distanza tra un’impresa mancata e, appunto, “uno stop a inseguire” molto più semplice, molto più manifesto. Trattare come un bluff Hamilton o Leclerc oggi, come Verstappen ieri, mette in ridicolo solo chi lo fa. https://www.redbull.com/it-it/terruzzi-racconta-f1-lato-oscuro-talento
  13. Due volte con la Veloce Monaco-Fernpass-Valle Paznaun/Ischgl andata e ritorno per sciare e un giro nei dintorni sud di Monaco - chi dice che il 1750tbi beve tanto??
  14. Ma dai....all'EV-Day dissero chiaramente e dovrei avere pure una slide che riporta che Medium arriva massimo al segmento D come dimensioni........
  15. Ieri finalmente è stata portata direttamente con un transporter dal concessionario alla compagnia che mette il PPF. Dopo di che se riesco ad incastrare le cose faccio fare anche il ceramic coating. Immagino possa essere pronta per il prossimo fine settimana.
  16. no, una Ferrari deve assomigliare ad (quindi si spera che sia) una bella auto, non ci vedo nulla di male
  17. perché con ogni probabilità i dati saranno così deludenti che è meglio parlare della plancia luminosa...
  18. Concordo in pieno, uno dovrebbe ordinare l'auto a scatola chiusissima, senza nemmeno sapere nemmeno elementi basilari, come lo 0-100 o come i consumi dettagliati (riportano solo il ciclo combinato). Siamo ai limiti di causa per violazione del codice dei consumatori
  19. In tempi di magra componenti e riuso di fondi a magazzino corriamo questo rischio...
  20. @alfa nel cuore rispondo qua alla tua domanda sul thread della 159. Sono a 31000 km scarsi, sono riuscito a farmi un viaggio per lavoro da Varese a Bologna, ho subito un incidente in autostrada la sera di Natale (auguri...) a cui mi han dato ragione e quindi l'ho riparata, proseguendo col suo uso quotidiano casa-scuola-lavoro e ritorno. Con 2 settimane di pausa covid, passate bloccato in cantina. Comunque l'auto va bene, ho effettuato il suo (mio) primo tagliando dopo la riparazione (l'ho anticipato per verificare che meccanicamente fosse tutto a posto) ed è tutto in ordine. É comoda, precisa (mai come Giulia, ma già si sapeva) e sta decisamente bene in strada. Permango un amante delle palette al volante, perché personalmente trovo la logica di cambiata dello ZF8HF troppo attendista. @Lagarith se ben ricordo, la pastiglia ha una linguetta di metallo che, quando la pastiglia è usurata al punto giusto, chiude un circuito elettrico con il disco freno, segnalando così la necessità di cambiar pastiglie (subito). Le mie pastiglie sono ancora belle spesse, quindi non so dirti precisamente come funzioni la cosa e cosa segnali.
  21. @mikisnowsiamo in due, e mi consola non essere l'unico che fa robe del genere 😀. Settimana scorsa ho fatto un giro in Umbria/Abruzzo 2400km fatti in una settimana con punto di ritorno a Norcia. Per "gioco" ho provato a tener conto dei km giornalieri e delle colonnine (il B&B dove ero ne era sprovvisto). Risultato? Forse ci sarei stato dentro con una Tesla (a patto di fare delle soste forzate all'andata e al ritorno dalla provincia di Milano) però la Tesla è minimo un segmento D. Io tutto sto giro l'ho fatto con una Punto... (di 14 anni). E sinceramente dubito mi potrò mai permettere un auto di quel segmento (in modo che mi possa garantire tale autonomia). Allo stato attuale un elettrica sarebbe altamente limitante per me. Non sono per nulla contro l'elettrico, anzi, ma se mi viene imposto questo cambiamento devo essere libero di fare quello che già ora posso fare senza ansie varie. Altrimenti la vedo come una grossa limitazione alla mia libertà di movimento.
  22. Qualche altro dettaglio. Trama plancia con relativa retroilluminazione. Pinze freno di derivazione 159/Brera/Giulietta. Pratico sistema per tenere su il doppio fondo del portabagagli. Resa notturna dell’interno.
  23. Ma le ruote anteriori non sono un po troppo piccole? Capisco che magari è il modello base ma sembrano troppo piccole in rapporto al volume della carrozzeria
  24. Il mondo degli smarphone è abbastanza strano. i 3 grandi produttori degli anni 90 che hanno lanciato il GSM (Ericsson, Nokia e Motorola) al giorno d'oggi o hanno un ruolo marginale (Motorola) perchè hanno altri business (difesa USA), o sono decaduti (Nokia) od hanno scelto che si fanno più soldi a fornire componenti di alto livello (Ericsson). Ci troviamo al top mondiali marchi come Apple (che non si è risparmiata autentiche porcherie in passato, come il sistema di antenna dell'IPhone 4), marchi cinesi a valanga e Samsung, che fino a 15 anni fa faceva elettronica spazzatura. Marchi premium di Elettronica come Sony fanno smartphone come dimostratori tecnologici più cha altro e tutti gli altri marchi premium jappo od europei hanno mollato il mercato. Il mondo degli smarthpone non è paragonabile, perchè prima di Apple ci sono stati 15 anni di cellulari, mentre il mondo dell'auto prima delle BEV ha più di un secolo di storia, marchi consolidati di ogni genere ed una complesssità tecnologica non paragonabile. Se chiedessi ad una qualsiasi persona a cosa rinuncerebbe in futuro tra il cellulare e l'auto, in occidente ti direbbero a stragrande maggioranza l'auto (ovviamente ai maggiorenni). Il passaggio alle BEV rischia di togliere a tante persone nel campo della mobilità a cui difficilmente rinuncerebbero.. Che poi avere tutto il benessere occidentale disponibile a basso costo non sia ecosostenibile per il pianeta e vada quantomeno limitato posso anche essere d'accordo... In compenso il COVID ha permesso a molti dipendenti della PA di lavorare ancora di meno...
  25. Per il prezzo ci si potevano aspettare prestazioni e finiture superiori, ma è anche vero che gran parte della concorrenza fa uguale, ma alcuni, pochi, fanno anche meglio. Probabilmente design e lucine sono più che sufficienti per centrare il target dell'acquirente tipo di questo tipo di auto.
  26. Siamo in una situazione transitoria, come 15 anni fa lo eravamo nel passaggio cellulare-smartphone, con i secondi che avevano un grande potenziale, ma molte limitazioni: costosi, batteria che durava mezza giornata, lenti, carenti di funzioni che i classici telefonini avevano (il primo iphone era solo 2G e non poteva registrare i video, il mio nokia 6630 gli pisciava in testa). All'epoca se li prendeva chi poteva soprassedere alle limitazioni, o chi "voleva fare il figo". E comunque la maggior parte si teneva il vecchio telefonino come muletto in caso di necessità. Ma pochi si possono permettere di tenere una ICE "per i casi di necessità", e l'investimento richiesto è molto più pesante di qualche centinaio di euro di uno smartphone, per questo il mercato viene drogato dagli incentivi e dalle normative. Dopo 3-4 generazioni di smartphone le mancanze sono state appianate ed hanno iniziato a diffondersi. 4 generazioni nella telefonia corrispondono a circa 4 anni, nel mondo automotive sono all'incirca 20 anni (40 per i modelli fiat 😆). Oggi abbiamo tutti uno smartphone perché è sicuramente un vantaggio rispetto al classico cellulare, tra 10 anni (la prima model s è del 2012) probabilmente sarà lo stesso con le auto elettriche: i pregi supereranno di gran lunga i difetti, ed eventuali carenze residue saranno supportate dall'infrastruttura Ma se oggi volessi un classico telefonino perché mi fa piacere la sensazione della tastiera, o voglio una settimana di autonomia, o per qualunque altro motivo, posso comprarlo ed utilizzarlo (anche se la scelta si è notevolmente ridotta rispetto al 2008), mentre tra 15 anni non sarà permesso di fare lo stesso con le auto termiche. Ed è quello che io principalmente contesto a questo movimento di elettrificazione: il fatto che sia un processo a tappe forzate dalla politica e non dettato dall'evoluzione del prodotto, perché quando le auto elettriche saranno veramente un vantaggio rispetto alle ICE non avranno bisogno di incentivi o diktat sulla circolazione.
  27. Infatti, da appassionati possiamo storcere il naso se non è performante come le competitor (perché si escludono le Quadrifoglio o il 2.0 in Europa) ma il mercato reale percepisce altro, cioè che non è un'auto al risparmio. Le aspettative credo che siano su quanto efficiente sia l'infotainment, quanto figa sia la strumentazione digitale e i led, senza dimenticare gli assemblaggi (seppur preserie) e la qualità generale.
  28. i prototipi sponsorizzati sono la nuova via un metodo per rientrare dell'investimento sponsorizzando i muletti per strada #genidelmale #maghidellafinanza
  29. Mi pare che _P avesse parlato di metà-fine maggio o giù di lì. Considerando che ad esempio tra la presentazione e gli ultimi modelli fotografati hanno aggiunto cose tipo l'illuminazione interna, non è male avere dei test a ridosso del lancio con delle auto in prova che saranno al 99% identiche a quelle che usciranno dalla fabbrica. Ovviamente per chi è solo o principalmente interessato a "come va su strada" capisco che l'attesa può essere frustrante.
  30. Di serie non è mai stato offerto niente, ma in compenso nei molti anni di produzione della Range molti carrozzieri si sono cimentati in conversioni cabriolet. La maggior parte era a 2 porte, e pochissimi si sono cimentati con la 5 porte. Tra quei pochi la FLM Panelcraft Ltd, che offrì una versione a 5 porte addirittura prima di quella ufficiale ! Ma questo è una storia per un altra volta... Arrivando al punto, risulta che la FLM abbia prodotto una conversione convertibile su base Range Rover sia a 2 che a 5 porte e che alcuni di queste siano finite alla... Guardia reale degli Emirati Arabi Uniti ! Adesso non voglio dire che il tuo esemplare abbia un passato militare, probabilmente è un paciugo fatto in casa come ha detto Mariano anche perché credo che quelli della guardia reale erano a 3 porte , certo però che è una bella coincidenza. E a dirla tutta mi sembra pure di notare delle somiglianze tra la "tua" Range e quella della FLM, ma forse mi sono lasciato suggestionare... La Range trasformata dalla FLM. Il modello in servizio alla guardia reale. (Informazioni e foto : http://www.range-rover-classic.com/Home/land-rover-brochures/range-rover-specials#TOC-FLM-Panelcraft-Ltd-Battersea-London-UK )
  31. 2 punti
    Sembrano quelle auto generiche dei giochini dei cellulari 🤣
  32. 2 punti
    Sembra strategia BYD e di altri marchi cinesi, entrare gradualmente in mercati minori, probabilmente per assestare sia i servizi come le assistenze e gli showroom, sia per verificare i problemi ed esigenze, anche finanziarie, dei mercati EU. La Germania per es, rischierebbe di fare troppo presto grandi numeri facendo collassare un'embrionale rete di assistenza come è collassata con Model 3 la insufficiente (e scadente) rete Tesla.
  33. serve per non graffiarla quando fai off road
  34. Heritage 😄 Dopotutto Gassman era un progressive cultural influencer di quegli anni 😀 E' stato lo stesso Napolitano recentemente a dire che di dovrebbe vedere qualcosa entro fine anno. Non penso però che vedremo con così tanto anticipo la nuova Ypsilon, per non rovinare le residue vendite dello scarafaggetto attuale. Certo che Napolitano ogni 3x2 rilascia interviste, organizza eventi; sta parlando più di Lancia lui nell'ultimo anno che tutti i precedessori neglli ultimi 20.
  35. Già, poi fanno i 9 km/lt di media ed emettono il doppio di CO2 delle versioni diesel, ma non si può dire...
  36. La logica dell'EREV non è alimentare il motore elettrico, ma ricaricare le batterie che a loro volta alimentano il motore elettrico. Quindi un motore termico che eroga in modo costante 70 cv (circa 50 kW) accoppiato ad un motore elettrico da 50 kW può ricaricare in poco più di un'ora una batteria da 50 kWh. Come situazione limite supponiamo che 50 kWh siano sufficienti a percorrere 150 km alla velocità di 150 km/h, se il motore termico è sempre acceso in quell'ora di viaggio il generatore ricaricherà completamente la batteria. In condizioni normali, velocità media più bassa, l'autonomia fornita dalla batteria da 50 kWh sarà più alta, ed il motore termico sarà acceso per una piccola parte del viaggio, quella appunto necessaria ad estendere l'autonomia quando basta. Ad esempio se l'autonomia salisse a 200 km alla velocità media di 100 km/h, la batteria durerebbe per 2 ore, quindi in un viaggio di 400 km di 4 ore, il motore termico potrebbe stare acceso solo un ora. La batteria e l'inverter possono fornire i picchi di energia necessari al motore di trazione, funzionano come un buffer.
  37. Oddiosanto, si potrà spegnere tutta questa luminaria senza smanettare, mi auguro. Altrimenti per guidare di notte servirà strapparsi gli occhi a mani nude...
  38. L'altro giorno, mentre facevo un giro nel garage del complesso dove vivo ho avvistato queste due perle, premetto che penso siano rare anche in Italia ma qui dove abito, a Dubai, non penso ce ne siano tante e sono anche molto ben tenute. Purtroppo ho le foto solo di una, l'altra era stesso modello e allestimento ma grigio chiaro metallizzato.
  39. Perchè l'ho comprata: Perchè da anni, come sapete avevo il desiderio di avere un'auto decapottabile, preferibilmente leggera e che fosse una seconda vettura (così da potermi permettere, mentalmente, di staccare tra lavoro e svago o, volendo, di usare saltuariamente l'auto da svago per andare a lavoro. La scelta proprio della StreetKa è maturata analizzando una serie di fattori: il primo di ordine economico, dati i rialzi dell'ultimo anno e mezzo di qualsiasi auto da svago, il secondo perchè volevo qualcosa di estremamente semplice dal punto di vista meccanico e di gestione. Non ultimo il fattore legato all'offerta; la maggior parte dei mezzi visti, da foto o dal vivo, erano spesso dei rottami neanche tanto imbellettati, proposti a cifre assurde. Quindi, cercando per mesi delle spider/cabrio a benzina, Euro3 o superiori, con un budget massimo di € 8000, ho finito per procedere per esclusione: via tutte quelle con tetto in lamiera, via quelle con cambio automatico, restava qualche E46 e/o A4 cabrio, scartate perchè tenute piuttosto male, un paio di Mazda MX-5 NB e le StreetKa. Vado a visionare una bella MX-5 edizione limitata Phoenix proposta a 7900 €, ma la sua storia era in pratica non ripercorribile, venendo dalla Germania ed essendo appena immatricolata, ma soprattutto mi veniva consegnata dopo due anni di fermo e con il consiglio forte di fare immediatamente la cinghia di distribuzione. Insomma, almeno altri 2000 € sarebbero partiti facili. Per cui restava visionare la StreetKa, auto che mi ha sempre incuriosito, mai vista davvero bene se non di sfuggita: individuo un esemplare che pare quello giusto, e quando mi ci siedo dentro è amore a prima vista. Premetto che, ritirata una settimana, fa, ci ho percorso solo i circa 300 km per portarla a casa e nelle condizioni peggiori (pioggia consistente), e un breve giro dell'isolato con capote aperta nonostante il freddo, giusto per mostrarla alla mia compagna. ESTERNI Di sicuro particolare. Difficile descriverla, hanno cercato di incattivire la linea simpatica della Ka riuscendoci in parte. Il risultato è quasi fumettistico, a me è sempre piaciuta. Inoltre aiuta non poco la combo cromatica verde inglese metallizzato con interni in pelle biscotto, un classico, tra i miei preferiti. INTERNI Per essere un giocattolo per adulti va più che bene. Lo spazio è poco ma sfruttabile, quello che salta all'occhio è la mancanza di un vero e proprio vano portaoggetti chiuso (quello davanti al passeggero ha le dimensioni di un fodero per gli occhiali), per cui, per dire, libretto d'uso e documenti meglio tenerli nel bagagliaio. Dietro, tra i due sedili, sotto ad una piccola luce di cortesia, c'è una piccola retina, dove ci si può mettere un block notes o poco più, dietro agli schienali si può infilare un raccoglitore per i cd. Ci sono infine due piccoli svuotatasche, non foderati nelle portiere e uno sul cruscotto a sinistra del posto guida, sufficiente giusto per il Telepass. Gradevoli gli interni in pelle, ripresi anche sul vano porta, che vanno ad impreziosire l'atmosfera anni '90 dell'auto. POSTO GUIDA Comodo per me, nei limiti del progetto. La mancanza maggiore è quella del bracciolo, per fortuna sono diversamente alto, 173 cm, quindi riesco a starci a mio agio. Con il sedile regolato tutto indietro riesco ad avere il volante, dalla corona gradevolmente ridotta come diametro, ovviamente non regolabile, alla giusta distanza dal busto. Sedile regolabile in altezza e piacevolmente ergonomico, la seduta ribassata ma non bassissima tradisce la derivazione utllitaria del progetto. Però non la trovo una pecca, anzi, lo trovo più comodo di quello della MX-5 NB, sul cui volante finivo per urtare le ginocchia. PLANCIA E COMANDI Se la valutassi come un'auto nuova o comunque moderna, il giudizio non potrebbe essere che poco lusinghiero. Tuttavia cercavo, in quest'acquisto, sensazioni assolutamente lontane dalla modernità, per cui, un'auto presentata nel 2003, ma con una plancia presa pari pari da un'utilitaria lanciata ben 7 anni prima, diventa paradossalmente un plus, più che un minus. La forma è quella particolare della prima Ka, con il piccolo tachigrafo retroilluminato di verde, pochi comandi e scarni, comando dei tergicristalli che sembra addirittura provenire dagli anni '80 (due regolazioni e tanto basta!) Totale assenza di computer di bordo, orologio analogico a centro plancia, sorprende già quasi che il contachilometri sia digitale. Di buono c'è che tutto è a portata di mano. La capote manuale è dimensionalmente piccola e facile da riporre/estrarre dall'apposito vano. ABITABILITA' Buona, a patto di non essere più alti di 175 cm. Anche salire/scendere dall'auto non richiede i sacrifici di auto ben più basse (penso a MX-5 o Z3) Con la capote chiusa non si ha assolutamente la sensazione di claustrofobia, sebbene anche una Punto di fianco sembri un SUV, e con la capote aperta si è sufficientemente "a giorno", come sulle auto anni '80, appunto, complici gli sportelli sottili e il montante del parabrezza abbastanza distante dalle teste di guidatore e passeggero. BAGAGLIAIO E' un pozzetto squadrato di 214 litri. Pertanto decisamente capiente e pratico in rapporto alle dimensioni esterne. Inoltre, la capienza non cambia in caso di apertura capote, che rientra in un vano a parte. Una pecca non da poco è che si può aprire solo dalla chiave telecomando, o da un'apertura d'emergenza tra i sedili, per la quale è comunque necessaria la chiave. Per cui, mai sia che posi il cappotto con le chiavi dentro e lo chiudi. Allucinante. ACCESSORI Difficile chiedere di più. Specchietti elettrici, radio CD (forse ha anche il caricatore, non so), fendinebbia, sensori di parcheggio posteriori, sedili riscaldati, climatizzatore manuale molto potente e ben regolabile. Mancano solo cruise control e bracciolo centrale, ma credo sia giusto così. COMFORT Rigida ma non troppo, rumorosa il giusto. Ad andature autostradali con capote chiusa l'ideale è tenere andature tra i 100 e i 120 km/h, oltre il rombo del motore diventa un po' troppo presente. Fruscii aerodinamici non pervenuti (magari perchè coperti, eh) Inevitabilmente, rispetto ad un'auto normale, richiede qualche compromesso, ma nulla di impossibile. Diciamo che il viaggetto estivo di 1000 km per portarla in terra natia (e nel suo habitat naturale) in estate sarà meglio dividerlo in due tappe con una sosta strategica in Umbria! MOTORE 1.6 95 cv, classico aspiratone molto elastico, favorito dal peso dell'auto inferiore ai 1000 kg. Risponde sempre molto bene al pedale, favorito dal cambio con rapporti corti. La Casa dichiara una velocità massima di 173 km/h, l'ho brevemente tirato fino ai 160 e, niente da dire, "sale come il mio" cit. Ovviamente dopo qualche minuto a quelle andature sarebbero consigliate cuffie da elicotterista. ACCELERAZIONE E RIPRESA I freddi numeri non sono stupefacenti, ma la leggerezza e il cambio corto fanno tanto, per cui in marcia è estremamente godibile e non ho avuto la sensazione di volere qualcosa in più. A 100 km/h, per dire, viaggia già a 3000 giri, quindi basta spingere e riprende benissimo. Dopo un bel giretto in statale collinare potrò avere un'idea più definita. CAMBIO Piacevolissimo, da vedere e manovrare. Corsa un po' lunga, pomello tondo in alluminio con asta a vista, innesti secchi e precisi, è assolutamente lontano dall'essere sportivo, ma è molto divertente e piacevole da usare. STERZO Molto preciso, dona un kart feeling non ai livelli di Mini, ma assolutamente piacevole. A dispetto delle dimensioni da 500, però l'angolo di sterzata pare essere quello del Titanic. Da farci l'abitudine, in garage o in parcheggio, le prime volte si rischiano figuracce (e l'abitudine a far manovra con i bus da 14 m non aiuta, anzi...) FRENI A disco anteriori, a tamburo dietro. Facili da modulare, spazi di frenata corretti. TENUTA DI STRADA/STABILITA' Molto buona in autostrada, complici le gomme 195/45/16, ai limiti dell'esagerato per il tipo di auto, e le ruote agli estremi della carrozzeria che la rendono piantata a terra. Anche a velocità sopra i limiti non si scompone, e neanche in frenata. Anche le rotatorie sono percorribili a velocità belle alte, in una di queste, esco in piena accelerazione, vado a mettere la quarta, e....mi sale su di giri. Convinto di esserci entrato in terza a 50 km/h, c'ero entrato in quinta!!! CONSUMO Da aggiornare in modalità pieno/pieno. Il serbatoio contiene 42 litri e dopo 300 km il galleggiante è poco sotto la metà. A occhio credo siamo intorno ai 13 km/l come consumo prettamente autostradale. Non male. IN CONCLUSIONE Automobilina simpatica e totalmente irrazionale, con delle caratteristiche che di fatto la rendono un po' un unicum nel panorama delle spider moderne. In fin dei conti sono soddisfatto dell'acquisto, in cui ho cercato di coniugare le sensazioni di una spider datata con l'affidabilità e l'economicità di un'auto comunque moderna. E a questo riguardo, la derivazione proletaria credo aiuti non poco.
  40. Le portiere posteriori dovrebbero essere controvento, quindi apertura ad armadio, 4 stagioni viste le dimensioni. Le ruote saranno intorno ai 20”, ma essendo enorme con i passaruota camuffati sembrano effettivamente piccole.
  41. basta aprire il cofano di una 500e per capire che poteva diventare una ICE, con modifiche certo. Poi si son orientati verso altro. Io infatti ho scritto che andavano lanciate ICE e E.mia opinione .fine.
  42. Basta dare retta al culo, ho notato che è un ottimo indicatore (e ovviamente non fare le sparate improvvise in curva).
  43. Non è una versione per il mercato cinese. E' che l'han fatto per slanciarlo...
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