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Stai visualizzando i contenuti con il più alto punteggio, pubblicati in data 11/12/24 e localizzati Tutte le aree/sezioni

  1. Il punto più alto della discussione deve ancora arrivare, quando si farà il minimo comune multiplo tra: - fattore beta tester (Ypsilon) - fattore GPL (Clio) - Fattore full hybrid (Corolla) Per fondere tutto insieme nella... fantasmagorica Kia Niro tri-fuel
  2. Questa valutazione è semplicemente ridicola. Quante centinaia di miliardi di profitti si aspettano questi giocatori d'azzardo in futuro, assumendo normali standard di valutazione basati su KPI bancarie standardizzati? Tutto questo è solo speculazione e manipolazione.
  3. Le possono sempre vendere rimarchiate Leapmotor[emoji51]
  4. avranno visto i voti del sondaggio ed hanno deciso di sparigliare , probabilmente c'è fra noiuno della scuderia che vuol fare il colpo gobbo in classifica
  5. Non vorrei che più che versione alba fosse una versione tramonto!
  6. Se sei sopravvissuto alla prima infanzia con al Giulia, l’unica risposta che sai già è Giulia Veloce. il resto ti farà dire “eh, avessi preso un’altra Giulia”.
  7. Defender? Oh Gesù... usata di 90k km in pratica è già pronta per la pressa. In un paio di interventi di manutenzione straordinaria finisci per "restituire" al mercato tutto ciò che hai risparmiato con la furbissima mossa dell'acquisto della Giulia nel 2020. Anche io voto per Stelvio, la risposta più logica ai tuoi bisogni, se davvero hai bisogno di spazio, altrimenti semplicemente tieni quella che hai. Altra opzione: prendi un suv generalista, uno qualsiasi, per la consorte, per quando serve la maggiore capacità di carico, e tu continui a goderti la Giulia. Comunque preparati a rimpiangerla in caso di scelta sbagliata, è un mezzo veramente sublime pur nella sua semplicità di versione turbonafta, se ancora hai in tasca l'85% del valore di 4 anni fa un motivo c'è. Di certo della Giulia non ricorderai il bracciolo che si affossa se veramente passerai a un Santa Fe...
  8. Comunicazione? E che c’avranno da di…?
  9. Ciao a tutti, Vi leggo, in modalità ospite, con molto piacere, da ormai qualche anno. Alfista sfegatato, appassionato e discreto conoscitore del mondo auto (quest'ultimo giudizio è un chiaro effetto Dunning-Kruger, anche se, con il Volgo e nella vita reale, riesco comunque a spiccare.) Archiviata questa premessa con un sonoro "E sti caxxi?!" veniamo al dunque. Sono attuale possessore Giulia 2.2, 190 cv, Diesel, con poco meno di 80.000 km (20k km annui). Unica auto (...unica, utilizzabile..), di un nucleo famigliare composto da 4 cristiani ( i 2 mostriciattoli sono nella seconda infanzia). Bramata fin dal lontano 2015, quando la buon’anima la "discese dal cielo", dopo una serie di impedimenti, economici e non, riuscii finalmente a possederne una solo nello sciagurato 2020. Il combinato disposto di covid (pur di vendere, ai tempi, te le lanciavano con la fionda), inflazione e nuova politica commerciale Alfa con aumento dei prezzi del nuovo ( e conseguente rivalutazione dei prezzi dell'usato) voluta dal Giovanni-Filippo Nazionale, hanno fatto si che la mia possegga ancora un residuo dell'85% su quanto pagato ai tempi. Un buon controvalore da dare in permuta. La Giulia non la scopro certo io nel 2024: è bella fuori, è molto bella dentro, è bellissima sotto e, guidarla su un passo di montagna, è la terza cosa più divertente che mi viene in mente da fare. Difetti? E' relativamente piccola per le mie (nostre) esigenze, in certi aspetti ha una qualità costruttiva un po'così( "Scricchiolii, soprattutto dal binocolo strumentazione, ne vogliamo come non ci fosse un domani! La verniciatura? Preferibilmente a buccia d'arancia e giusto una spolverata, così che ogni piccolo moscerino che si spiaccichi in velocità sulla carrozzeria possa rivelarne il fondo, se non la lamiera nuda! La ""pelle"" e l'imbottitura dei sedili? Si devono rovinare con il solo cipiglio! Il bracciolo? Si deve sfondare lasciando il calco del gomito del proprietario dopo 10 minuti di utilizzo! ecc ecc ecc). I 190 cv della mia Diesel fanno quello che possono, ma non rendono abbastanza merito sia al telaio, che alle meravigliose palette al volante (un mio feticismo). Nonostante tutto ne sono ancora , completamente, invaghito, MA, più per voglia che per reale necessità mi si sta concretizzando il tarlo di cambiarla e , con il budget a mia disposizione (più la fiches del valore residuo della mia, di cui sopra) ho individuato 3 desiderabili (+2 outsider) candidate di cui vi vado ad elencare, secondo il mio punto di vista, pregi e difetti e del quale chiedo un VS parere e una VS scelta integrando o correggendo quanto scritto: 1) Alfa Giulia Veloce 280 cv (già individuata e in fase di trattativa con un concessionario) PRO - E' un' Alfa - E' una Giulia - E' un'Alfa Giulia, "la macchina voluta da Dio"© (cit.) - Prestazioni. Ha 280 cv, che pur non essendo i 500 e passa della inarrivabile Dea, sono comunque un bell'andare. CONTRO - Trazione integrale. Non l'ho mai provata ma secondo me toglie qualcosa rispetto ad una Giulia TP. - Nella mia zona, per esperienza personale, l'assistenza ufficiale è pessima. - Superbollo - Costi di mantenimento nettamente più alti rispetto alla mia Diesel attuale (grazie a Graziella..) - Rimane relativamente piccola - Manca di ogni qualsivoglia effetto, sia "Wow" (emotivo), che "Beh" (razionale), tale da giustificare il cambio con la mia dolce consorte (Stai spendendo soldi per comprarti la stessa macchina?! Sei scemo o mangi i sassi?!) 2) Maserati Ghibli usata, post Restyling 2020 sotto i 30k km (presumibilmente Hybrid 330 cv) PRO - Linea Bellissima e presenza scenica - Interni belli e spaziosi - Il marchio Maserati ha il suo fascino - Prestazioni - Fa brum brum CONTRO - Macchina usata - Nella mia zona (presumo) l'assistenza ufficiale fa schifo.(Il gruppo è lo stesso che commercializza e assiste le Alfa) - Superbollo - Costi di mantenimento iperbolici rispetto alla mia Diesel attuale (grazie a Grazia..) - Visti i valori residui Maserati, tra qualche anno , usata, la posso scambiare con una cassetta di frutta matura. 3) Land Rover Defender, usata sotto i 90 k km PRO - Macchina spaziosissima, con 7 posti - Conseguente effetto "Beh" da parte della consorte - Line Affascinante e presenza scenica imponente. - Ottimo valore residuo nell'usato. CONTRO - Un SUV, perdipiù ENORME.La perfetta Antitesi delle mie convinzioni in fatto di auto. Il non plus ultra dell'incoerenza rispetto a quando pensato, detto e predicato in tutta la mia vita automobilistica - Visto il mio budget dovrei virare su una macchina stra-usata - Dalla regia mi dicono che le Land Rover sono affidabili come il Cu*lo di un bambino accovacciato. - Prestazioni, piacere di guida e velleità sportive sotterrate - Costi di mantenimento altissimi rispetto alla mia Diesel attuale (Grazie al C) - Impegnativamente Enorme Outsider considerate di sfuggita: Nuova SANTA FE (un Defender razionale) e BMW Serie 3 GC (il nemico! Giammai!) A voi la Parola.
  10. 3 punti
    Dentro invece hanno fatto un buon lavoro a mio parere. Addirittura ridisegnando i pannelli porta ( oggi sarebbe fantascienza )
  11. 3 punti
    Pannolone che almeno all' inizio non era previsto. ..evitando fortunatamente anche questo mascherone frontale. *AD
  12. In un mondo di Suv, se dovessi aver bisogno di un'auto da famiglia e Giulia mi sta stretta, andrei di serie 3 touring senza se e senza ma. Anche se internamente, visto che mi capita di viaggiarci ogni tanto da passeggero, non mi sembra molto di essere a bordo di una BMW, ma ormai il mondo va così.
  13. Perdonatemi ma mi sento chiamato in causa Posseggo da agosto 2021 uno Stelvio 200cv benzina, MY19, acquistato usato causa spezzatura di schiena e seguente semimpossibilità a guidare la precedente 159 TBi SW. Non è, né può essere, come Giulia alla guida. Ma si guida comunque bene ed è decisamente spaziosa. Per il tuo uso, una Veloce 210cv diesel dovrebbe andare bene. Altrimenti, dato che i pargoli crescono e non necessitano più di ingombranti seggiolini... Giulia veloce 280cv. E se la signora si lamenta, puoi sempre provare a fare una brusca sterzata a sinistra con la porta destra aperta e la cintura slacciata Contro: sei comunque in zona superbollo.
  14. Kit di montaggio. Come le Caterham. Oppure te la spediscono in pratici fascicoli, in edicola a 9e99 a fascicolo. Col primo numero, in regalo una bocchetta del clima e la colla vinilica.
  15. ma ci dimentichiamo che Tesla non produce solo auto, ma possiede la rete di ricarica rapida più grande al mondo con oltre 60.000 colonnine, è produttore nel settore fotovoltaico ed ha una grossa divisione di stoccaggio dell’energia elettrica nonché a breve, robotica.
  16. che Tesla sia capitalizzata 5 volte Toyota e 10 BYD è la dimostrazione che la finanza segue regole proprie non corrispondenti alla realtà materiale.
  17. Beh dai questa era simile alla E30 quindi un rimando BMW c'è
  18. tutta la vita una Golf rispetto ad una 208 / derivate parità di prezzo, non scherziamo dai…
  19. ...per la batteria e rete di bordo 12V, e sempre una rete separata, altrimenti dovresti adattare tutte le normali utenze, come tergicristalli, alzacristalli, ventilatori ecc. ecc. ad una rete di alta tensione. B.t.w. - una batteria 12v rotta è uno dei guasti più frequenti delle bev.......... 😂
  20. scusate.........ma solo io leggo F1.75? Mi devo preoccupare visto com'è andata la F1-75 del 2022?
  21. il futuro dell'automobile è cinese e non americano, soprattutto nel nuovo clima geopolitico
  22. 2 punti
    Pensavano anche ad un ritorno di un frontale piu tradizionale ...un po Stilo la prima e un po Croma la seconda. ( rischiando di replicare il disastro del restyling della PUNTO 2 con i fanaloni argentati al posto dei fari sottili neri )
  23. 2 punti
    secondo me sarebbe stata enormemente più bella e moderna rispetto a ciò che hanno poi effettivamente partorito..
  24. Comunque io vado controcorrente anche su questo... e dico che il passaggio da Giulia JTD a Giulia 280 è sopravvalutato. Nel senso che avrebbe parzialmente ragione la consorte a dire che stai comprando due volte la stessa macchina. Per carità, la Veloce ha tanta roba in più... ma già adesso hai un motore sovradimensionato per le nostre strade e per farti scappare qualche sorriso nel misto (che è quello che conta). Mi pare di capire che le tue possibilità economiche siano migliorate negli ultimi anni, visto che stai considerando tutte scelte abbastanza impegnative. Quindi la domanda successiva è: sei sicuro che ti basti come unica auto del nucleo familiare? Perché prima o poi dovresti considerare un'utilitaria, per auto completamente insipide ormai devi preventivare dai 25k a salire, a quel punto con 35k prendi una Stelvio con 1 anno di vita senza dover rinunciare alla Giulia. (Fun fact: Stelvio si è svalutato più di Giulia). Pensa anche a questa possibilità
  25. Si perché, nell'ordine, 1) entro la fine della pagina 45 della discussione (massimo massimo la 46) concluderesti che una segmento C è troppo grande per le tue esigenze e che non c'è nulla di meglio di una Clio a GPL 2) perché se proprio volessi rimanere nel segmento C, la soluzione più ragionevole considerate le tue percorrenze sarebbe una Corolla 1.8 ibrida allestimento barbon. E lo sai già dentro di te che è così. Ma alla fine comunque il richiamo della Clio GPL prevarrebbe su tutto 😜. PS: da configuratore, una Corolla 1.8 Active bianca con rottamazione/permuta viene la modica cifra di...28800 euro. 28800. Per me a quel prezzo li non ci sarebbe più discussione su Golf, Ypsilon Cassina o Clio GPL che rimarrebbe in piedi.
  26. Non puoi scendere da una Giulia per salire su un Defender. A quel punto al posto tuo andrei di Stelvio. E comunque la serie 3 é una gran macchina, ci penserei seriamente.
  27. Razionalmente terrei la Giulia 190 cv (magari controllando il pescante della pompa dell'olio), nessuna delle scelte elencate vale la pena contando i soldi da aggiungere.
  28. Credo che non ci sia nessun nesso tra auto americane o commercializzate in America e auto esclusivamente europee. I militari alleati di stanza in Italia possono avere sia le proprie auto private fatte arrivare dal loro paese, sia auto acquistate qui in Italia. In ogni caso l'immatricolazione era sempre AFI. Da piccolo ne ricordo tantissime in giro, soprattutto in Tangenziale, quando la base era a Bagnoli. Si vedevano sia qualche catafalco USA degli anni '70/'80, sia le vetture nostrane di ogni marca e genere. Ricordo che una volta ero in tangenziale con i miei genitori, eravamo diretti a Pozzuoli, e a un certo punto incontrammo una FIAT 126 verde targata AFI, con a bordo un americano di colore che guidava a tavoletta come un pazzo, facendo la gimcana tra una corsia e l'altra. Per quanto riguarda le lettere che identificano le basi: B (Brindisi); C (Catania); H (Cagliari); L (Livorno); N (Napoli); S (La Spezia); U (Udine); V (Vicenza); W (Verona); X (La Maddalena); Y (Comiso). Fonte: Wikipedia
  29. Ti sei dimenticato anche: Mi auguro di non vedere più Oliver Francois dentro una 600e a sponzo in un gigantesco barattolo di vernice. 😁
  30. Incrocio le dita. Mi auguro di non vedere più "Damiano" e similia come testimonial. Mi auguro di vedere un'immagine più "maschia" (spero si possa dire ancora) a questi due brand. Mi auguro di non vedere più "corti" di famosi registi di cui non si capisce l'inizio e la fine e aventi una visione "macchiettistica" dell'Italia. Buon lavoro.
  31. La macchina ha effettivamente qualche problema di posizionamento. Dovrebbe essere parte della gamma semi-premium 500, ma al contempo l’hanno voluta tenere un po’ più in basso come rifiniture andando a cozzare parzialmente con Grande Panda. Ciò detto, nei piani dovrebbe essere un modello da grandi numeri (mi pare si parlasse di 120.000 esemplari l’anno) e di gran lunga la più venduta del trio polacco. Inutile dire che se questo era il piano, al momento non sta minimamente andando così e non si capisce se siano ancora problemi di forniture, di privilegiare altri modelli nell’allocare i (pochi) motori MHEV o davvero una cattiva risposta del mercato. Io comunque, al netto dei fari interiori e dei materiali utilizzati (soprattutto interni e cerchi), non la trovo per niente brutta, anzi. E sono convinto che a chi piace questa, la G. Panda probabilmente piace molto meno e viceversa.
  32. Secondo l'Argus a breve verrà presentato un altro concept di Twingo più fedele alla versione di serie con interni definitivi. La cosa più interessante è che la base di Twingo viene confermata come AmpR Small mutuata dalla sorella grande R5, che da 3,92m passerà a 3,75m. Avrà un motore da 82cv, una batteria LFP da 30kwh fornita da CATL, con autonomia stima fra i 250-300km. Il progetto è stato sviluppato con la collaborazione delle due società cinesi Launch Design e Shanghai eDrive. Prezzi stimati fra i 19-23mila euro, divisi in 3 diversi allestimenti. https://www.largus.fr/actualite-automobile/renault-twingo-4-2026-prix-moteur-batterie-nos-indiscretions-sur-la-grenouille-electrique-30037077.html
  33. Solo a me ha dato vibes da Giulietta?
  34. Verissimo! E questo fenomeno è molto più evidente che non quello riguardante la differenza tra pneumatici estivi/ecologici, o 4S/invernali
  35. 2 punti
    Buongiorno a tutti e un imponente grazie ad Angelo, perchè quando si tratta di analizzare dettagli e differenze tra i vari modelli nati durante lo sviluppo di un progetto, pochi sanno andare in profondità come lui!! Col passare del tempo, man mano che le immagini delle varie "formaggine" si aggiungevano all'archivio digitale (avendo costruito la biblioteca negli anni, tramite i mercatini, una delle costanti è stata quella di tornare più volte ad aggiungere materiale, dopo aver recuperato "cartaccia" del tal periodo) mi feci l'idea che in Fiat dovevano averne costruite diverse, forse anche di più di quelle che abbiamo visto tra esposizioni e collaudi. Notai che la "formaggina" aveva subìto delle modifiche, e pensai ciò fosse dovuto al fatto che era passato parecchio tempo dalla prima presentazione ai giorni in cui diverse riviste l'avevano "pizzicata" sulla strada. Ammetto però che a quel punto, preso da altri misteri, non le dedicai molto tempo. Oggi riparto proprio da questa parola: tempo. Sì, perchè così come ai tempi non mi misi a studiare le varie differenze - ragion per cui ringrazio ancora Angelo di averlo fatto ora - nemmeno feci caso a QUANTO tempo era passato. Davvero tanto... Per fare un esempio, noi sappiamo che la vetturetta viene presentata per la prima volta al Salone di Torino del 1972. Bene: tanto per dirne una, la foto-spia con "dida" che ho caricato l'altro giorno in chiusura del post fu pubblicata il 13 gennaio del 1976, ed in base a ciò che vado a scrivere posso dire che non era nemmeno una delle ultime. Riassumendo ciò che ho ritrovato ieri, torniamo al 1972: la "formaggina" viene presentata e - altra cosa che non avevo notato ai tempi - in quel momento non ha nemmeno un nome. Non si chiama "X1/23", anzi... non si chiama e basta. Nata da uno studio del CS Fiat focalizzato su design e sicurezza (gli stessi uomini si erano cimentati da poco sul grande progetto ESV, di cui a breve parleremo in maniera così prolungata che... riuscirò a farvi addormentare davanti allo schermo ) rappresentava la possibile riduzione in scala "minima" del concetto di vettura ANCHE sicura, come la si immaginava ai tempi. Le grosse fasce protettive ed il massiccio... come chiamarlo, sopracciglio? sul frontale si rifacevano infatti ad alcuni dettagli tipici delle tre ESV gialle, così come varie soluzioni adottate all'interno, che non sto a citare ancora perchè già descritte nel post precedente, erano tutte studiate per proteggere i passeggeri. Ma torniamo al nome: in quel momento ancora non ne aveva uno. La vetturetta parve interessante a molti, ma una volta spente le luci della ribaltà tornò da dove era venuta e fu in quel momento che venne, non dico "archiviata" ma almeno inserita fra i progetti di cui Fiat si stava occupando o che comunque "aveva lì". Fu in quel momento che le venne affibbiato il suo bel "23". Risalgono a quei giorni anche le prime info certe su quella che era la sua propulsione: al di là di quanto era stato lasciato intendere attraverso studi come quello della plancia dotata di strumentazione per una vettura elettrica, nulla di preciso era stato dichiarato. A quel punto invece trapela la notizia che dopo il Salone la piccolina viene impostata come una elettrica con motore anteriore da 13,5 cavalli. Poi... anni di silenzio, o quasi.... perchè là dentro ogni tanto a questa "formaggina" buttano un occhio. Abbiamo infatti visto che all'inizio del 1976 gironzola sulle strade torinesi. Nel 1978 il neonato Centro Ricerche Fiat la prende in carico, continuando a chiamarla "23" e trasformandola in maniera percettibile per chi - come noi - ha buon occhio. In mano al CRF il progetto progredisce in maniera più rapida: gli studi più recenti sulle batterie e sulle nuove tecnologie forniscono al giocattolino nuovi accumulatori al nichel-zinco con una capacità 1,75 volte superiore di quelli al piombo-acido adottati in precedenza. Arrivano addirittura alcuni dati sulle performances: velocità massima di 75 km/h, autonomia di 70 km alla velocità costante di 50 km/h. Inoltre - e qui arriviamo forse al "nocciolo" dell'interessante questione proposta da Angelo - il CRF la modifica in varie parti della carrozzeria. Il motivo? Eh... in quel momento si sta veramente pensando di metterla in produzione ad un costo ragionevole, e tutte le modifiche relative alla carrozzeria sono studiate - secondo quanto dichiarato - per poter produrre le varie parti tramite il classico stampaggio utilizzato per i modelli di normale produzione. In definitiva, l'esistenza di due diverse X1/23 (o magari anche più di due...) dovrebbe essere dovuta questo. Da una parte il classico concept, dall'altra il risultato di un'evoluzione messa in atto da qualcuno che per un momento ci aveva creduto davvero. La fine della storia la conosciamo... fu la stessa Fiat a dichiarare che al di là di tanti buoni propositi e tanti "oooh, interessante!!" espressi dagli spettatori, analisi di mercato compiute dalla Casa stessa sentenziarono che al momento di tirar fuori i soldini e adattarsi ad una nuova mobilità, fatta soprattutto di cambiamenti di abitudine che sempre suonano come fastidi, la macchinetta elettrica non l'avrebbe comprata nessuno. (mi ricorda qualcosa, tutto ciò...) In chiusura, due immagini serie ed un "pasticcino" che si ricollega alle mie interruzioni pubblicitarie disneyane e pure alla definizione "becco da papera" data da Angelo al frontale della versione modificata. Iniziamo dalla tecnica: ho recuperato queste due immagini, la prima penso molto comune perchè ricordo di averla pescata sul web tanto tempo fa. Lo spaccato della "papera". Qui invece, nelle due viste, insieme ad alcune quote vediamo espressi - in maniera più semplice - i "fondamentali", e credo che si tratti della prima versione. Ma ora passiamo dal serio al faceto... devo ammettere di non ricordare su quale social ho già condiviso in passato questo divertente aneddoto, se qui oppure su FB. Nel caso la mia fosse una replica, mi scuso (sto invecchiando, la memoria a volte...) ma visto che in questi giorni ci siamo concentrati sulla "formaggina", mi pare giusto riproporre il contenuto in questa sede. Insieme ad una Montreal guidata "a tutta birra" da un incredibile contadino-pilota che concede un passaggio a Paperino e nipoti e ad una Fiat 850 oggetto di un vero e proprio "spot" con protagonisti i Paperi tutti, la X1-23 è una delle poche italiane ad essere comparsa su Topolino. E' Paperina ad andarla a recuperare, per conto di Zio Paperone che sta completando la sua collezione di automobili di ogni epoca (nascosta sotto il Deposito) nella storia "Zio Paperone e i 100 Anni dell'Automobile". (Topolino n.1614-1615, Novembre 1986 - Disegni di Guido Scala) (nemmeno Zio Paperone voleva l'elettrico )
  36. Son rimasta a piedi con un Q5 Sportback 2.0 TDI con manco 4 mila km rifornita sempre alla Q8 con diesel+ premium o come cavolo si chiama 😂 Ah, tranquilli in ogni caso, se vi succede niente auto di cortesia (all’Audi peggio di Stellantis in quanto a competenza), carro attrezzi e dovete sborsare voi i circa 2 mila euro di danni e rivolgervi all’avvocato per il risarcimento (che avverrà in tempi biblici). Ovviamente dovete denunciare il tutto, far mettere i sigilli alla pompa e (se vi dimenticate) minacciare la società legale della pompa che avete una quantità di gasolio prelevata dal serbatoio in attesa di analisi da laboratorio, perché i danni attestati dall’officina non sono sufficienti!
  37. Veramente caruccia color bronzo
  38. Prima eliminano la GT dalla gamma, poi fanno versione limitata basata sulla GT, ok 🙃
  39. Premesso che temo di essere di parte e che i ricordi di guida di Giulia (in particolare la 180Q2) dopo anni sono ancora intensi, ti dico la mia. Ho una 124 spyder che uso daily e una Stelvio che uso per i tragitti lunghi e uando ho bisogno di spazio. La Stelvio ha lo sterzo migliore della 124. Ha un sacco di spazio. Ci andimo in montagna in 4 per una settimana, con sci e scarponi all'interno. Dopo sei anni è ancora perfetta. La guida è divertente (ho l'LSD e le sospensioni elettroniche), in autostrada si viaggia alla grande. Il Defender è intrigante, ma largo e pesante. Circa la Giulia Q4, la trazione integrale la senti solo quando interviene (e la senti poco). L'aumento di peso è come avere il serbatoio pieno anzichè vuoto. Se resti su ALfa, guarda bene gli interni che mi sembra si siano impoveriti (la pelle della mia prima Stelvio è diversa da quella che ho ora). Confesso che anche io se dovessi cambiare (ma non o farò) mi rivogerei a BMW. Ho contribuito a chiarirti le idee? Credo di no
  40. Intervengo solo per dare due cent sul Defender, visto che ne abbiamo una in casa da 4 anni: macchina divertentissima per ragioni completamente speculari a quelle della Giulia. E' grossa (e noi abbiamo la 90), pesante e molleggiatissima. Praticamente si guida come una Panda 4x4 sotto steroidi: in curva c'è sempre quel momento in cui devi aspettare che la macchina si appoggi sulle ruote esterne ma una volta là è sicura e prevedibile, grazie anche ad uno sterzo non particolarmente diretto ma abbastanza preciso. Una volta fatta l'abitudine ai movimenti di cassa esagerati, a me piace da guidare. Noi la usiamo in campagna ed in sentieri di montagna e là davvero emergono le sue qualità. Motore diesel 6cil 250cv la muove più che decentemente, è rotondo e sufficientemente silenzioso. Il fattore figaggine per me è indiscutibile e, a distanza di anni, non è diminuito. Interni solidi e razionali, con tantissimo spazio, ma non esenti da qualche scricchiolio fastidioso. Noi lato affidabilità siamo stati finora piuttosto fortunati: motore impeccabile, elettronica che ogni tanto ha qualche glitch ma mai particolarmente grave. Abbiamo avuto un problema di condensa in uno dei fari anteriori e con una guarnizione del parabrezza che vibrava, entrambi risolti in garanzia. Detto ciò: io non sono sicuro che a) comprarne una usata con 90k km sia una idea brillante. Personalmente, nonostante l'esperienza positiva, non so se mi fiderei, a meno di non avere una garanzia ufficiale che duri per tutti gli anni di preventivato possesso b) sia l'auto adatta a te, visto che arrivi da una Giulia, che hai selezionato specificatamente per la maniera in cui si guida. Come ho detto, Defender può essere divertemente, ma certamente nulla di paragonabile. c) se sei sopravvissuto ai primi anni con la Giulia, avrai necessariamente bisogno di spazio extra nel futuro Per me la risposta è quasi automatica: un'altra Giulia.
  41. non male l'indicatore di cambiata che suggerisce di mettere la 4ª a 1200 giri 😒 l'altro giorno ho fatto con l'Mx-5 (ND 1.5) 240 km così suddivisi: tangenziale (10% limite 80 km/h), autostrada (10% limite 120), statale di collina (75% limite 90-100) e città (5%). Andata (in salita, con un po' di traffico e con qualche sorpasso tirando per benino 3ª e 4ª ) = 5,3 l/100km Ritorno (in discesa, con A/C, senza traffico e sfruttando le tolleranze di eventuali autovelox ) = 4,8 l/100km Su oltre 10k km non si schioda da una media generale di 5,4 l/100km
  42. Ipotesi molto banale: non potrebbe essere un paraurti preso da uno sfasciacarrozze con il lavafari incorporato (ovviamente non funzionante)?
  43. C'è da dire che in quegli anni non c'era ancora il "casino" che si è avuto in seguito dalla 199 in poi...
  44. A me una Smart #1/#3 ecc. Tanto sempre quelli saranno i designer
  45. Ripensando alla Uno, fu un progetto sicuramente moderno, razionale e di successo (mi pare fosse stabilmente best seller in Europa), ma incarnava ancora il concetto di utilitaria Fiat vecchia maniera, "ecumenica", che doveva essere prima di tutto tranquillizzante. Già la 127, che era una rivoluzione copernicana rispetto alla 850, non coglieva la funzione modaiola/sofisticata che avrebbero incarnato le utilitarie negli anni a venire. La quasi coeva Renault 5 guardava molto più avanti. Unica concessione alla "follia", quella bella linea di cintura ascendente di Pio Manzù (che infatti fu brutalmente cancellata già con la seconda serie, affossandone lo stile). Così la Uno, che rispetto alle Super 5 e alle 205 era un po' meno "auto" e un po' più "scatola". Fu bravissimo Forattini a tirarle fuori l'aspetto giocoso e surreale con la sua pubblicità. La seconda serie secondo me fu addirittura un passo indietro. Peggiorava fuori, e dentro perdeva l'unico elemento di differenziazione, che erano i due "satelliti" per i comandi. La Punto da questo punto di vista ha rimescolato le carte. Univa l'impianto solido/razionale della Uno con la voglia di prendersi qualche azzardo, come i mitici fari posteriori verticali, che inglobavano il montante posteriore, e la finestratura che andava nettamente stringendosi verso il posteriore. Gli interni poi sono stupendi ancora oggi.
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