Vai al contenuto
View in the app

A better way to browse. Learn more.

Autopareri

A full-screen app on your home screen with push notifications, badges and more.

To install this app on iOS and iPadOS
  1. Tap the Share icon in Safari
  2. Scroll the menu and tap Add to Home Screen.
  3. Tap Add in the top-right corner.
To install this app on Android
  1. Tap the 3-dot menu (⋮) in the top-right corner of the browser.
  2. Tap Add to Home screen or Install app.
  3. Confirm by tapping Install.

Classifica Utenti

  1. Graziano68dt

    Utente Registrato
    12
    Punti
    2806
    Numero contenuti pubblicati
  2. savio.79

    Utente Registrato
    10
    Punti
    8768
    Numero contenuti pubblicati
  3. AndreaB

    Utente Registrato
    7
    Punti
    16961
    Numero contenuti pubblicati
  4. VuOtto

    Redattore
    7
    Punti
    13087
    Numero contenuti pubblicati

Contenuti più Popolari

Stai visualizzando i contenuti con il più alto punteggio, pubblicati in data 07/27/26 e localizzati Tutte le aree/sezioni

  1. Scusate l'OT, ma davvero non ho ancora capito come si possa chiamare "calice" quella roba lì davanti. Ecco come immagino un calice: ed ecco come immagino la stessa operazione con il calice Lancia: Forse non capisco perché sono astemio
  2. Che investimenti esosi ci sarebbe da fare, se la piattaforma ce l'hanno già in casa, ed andrebbe giusto personalizzata nei lamierati/stampi per declinarla dal segmento E al segmento D? Se poi sciattamente vogliono fare un compitino "ino ino", prendano la Grecale, aggiustino paraurti e declinazioni delle power unit/accessori, ed hai una Stelvio di nuova generazione pronta. Non devono inventarsi nulla, solamente riorganizzare quello che hanno oggi in casa.
  3. Ho provato a realizzare un nuovo linguaggio di stile in quanto l'attuale ormai sa di già visto e non è stato particolarmente apprezzato. Ho cercato di tornare a qualcosa di meno futuristico e più classico per Lancia. Ho pensato ad un B-Suv.
  4. Io credo che il problema principale risieda nelle motorizzazioni. Sul ricarrozzare la grecale di per non sarebbe per forza malsano, Vag ha insegnato che persino una lamborghini può essere ricarrozzata. Però se poi non hai motorizzazioni idonee da metterci dentro è più complicato
  5. Studi della 218 Coupe' Bisogna dar atto alla Rover dell'epoca, che nonostante le poche risorse, fece un ottimo lavoro con la 200, che ci ha tirato fuori una intera gamma che pochi tra le grandi generaliste aveva. ( 5P-3P- 4P- Coupè- Cabrio- Sw e addirittura da qst disegni pensavano pure ad una versione targa 😲😲)
  6. Se ve la ragionate così, allora 3/4 dei ricarrozzamenti che ci sono nelle gamme dei vari brand stellantis NON dovrebbero esistere, e invece... Il ROI di un'eventuale "Grecale dei poveri" dovrebbe essere molto basso, non essendo necessaria nessuna nuova linea di assemblaggio, e nessuna evoluzione dell'architettura di rillievo(nessun propulsore differente, nessuna tipologia di batteria differente, elettronica(adas, trasmissione, sensori vari traslati da un progetto all'altro ecc..). La macchina sarebbe pronta li, il tempo di rifare stampi di plastiche e lamierati(manco tutti, frontale e paraurti anteriori/posteriori). Per quanto mi riguarda ci possono essere solamente 2 motivazioni valide per non averlo fatto: 1)Joint venture con un altro costruttore in arrivo, quindi nuova piattaforma sviluppata in modo dedicato per progetti segmento D/E; 2)Cessione del marchio; Ma di sicuro un eventuale ROI troppo alto per il ricarrozzamento di un Grecale non è una motivazione sensata.
  7. Io sono sempre del parere che in altri lidi nel giro di pochi anni hanno creato dal nulla dei Brand. Qui c'è tutto quello che occorre. Conoscenze, ingegneria e telai. Secondo me anche motori se si volesse e se si avesse il coraggio di collocare bene sia ALfa che Maserati. Quindi bando al disfattismo, su le maniche e via andare. Altrimenti qui si chiude tutto se si ragionasse con un certo relativismo (resterebbero tre marchi anche quelli destinati a sparire entro vent'anni.....se mai ci saranno ancora le auto nel frattempo). Come scritto da qualcuno in precedenza, per fare un marchio premium ci vogliono tre generazioni di vetture in un segmento fatte bene (non le 155). E già alla potenziale seconda generazione di Giulia e Stelvio siamo qui a fare i relativisti sull'opportunità o no di realizzarla viste le dimensioni....i garage medi in Italia, il Reddito nostro.....etc etc. BMW vende perchè non ha mai ciccato dal 70 le sostituzioni. Punto.......
  8. hai ragione.. e non dobbiamo sottovalutare che i due modelli erano impeccabili dal punto di vista della tecnica, del piacere di guida, della sportività.. ma purtroppo uscirono negli anni del boom della tecnologia. quando la gente comincio' a valutare un modello in base più ai pollici di uno schermo che alla sua tenuta di strada.. e sotto questo profilo erano, come ben sappiamo, in ritardo: xenon quando i competitor proponevano i led, infotainment non all'altezza e senza touch almeno all'inizio... gli aggiornamenti arrivarono tardi... se fossero uscite, cosi' com'erano, alla dismissione di 159, e non anni dopo, sicuramente queste mancanze non sarebbero state considerate tali.. 😔
  9. Tutto vero. Però in questa discussione viene spesso tralasciato un importante elemente in più tutto lo contesto. Il punto è anche quanto tempo ci dai a un progetto per realizzare gli obiettivi citati? E qui vedo il principale errore - se vogliamo chiamarlo così - il progetto/rilancio d'Alfa di Marchionne era troppo a breve termine. 3 anni più o meno gli hanno dato e poi non raggiunto i numeri che si spettatvano, hanno abbandonato il progetto. Pensavano che l'appeal del marchio bastava, non calcolando che forse c'era da ricostruiere o costruire un immagine positivo, specialmente riguardando l'affidibilità, e questo, forse, richiedeva più tempo ...
  10. Hai fatto un ottima analisi ma basta co sto slogan del mercato e politica: se si fosse lasciato al mercato, non esisterebbero catalizzatori e benzina senza piombo, diesel ha far venire cancro ai polmoni col particolato, niente cinture di sicurezza che "limitano la libertà", carrette che si accartocciano, niente ABS, etc...
  11. la F40 è figlia di un periodo in cui vi era solo "praticamente" lei a tenere in piedi la Ferrari. Era in crisi nera e quindi ci sta. Ma oggi? Che senso ha fare così tante F80 consapevoli di quanto le fanno pagare? Ah si....le Icona, le ultime Ferrari "speciali" davvero rimaste a quanto pare.
  12. quindi 799 unità la "normale" + 499 quella "aperta" per un totale di 1.298 unità. Alla faccia.....che bei tempi quelli della Enzo, quando erano veramente "limited edition" le Ferrari di questo tipo.
  13. Alfa Romeo will unveil a concept car in Paris https://www.autoexpress.co.uk/alfa-romeo/369652/new-alfa-romeo-suv-bridge-gap-between-tonale-and-stelvio
  14. mah, che non sia stato apprezzato non direi e non si può dire dato che l'abbiamo visto solo un concept figherrimo e poi su una Peugeot 208 con lo spoilerino posticcio...
  15. 1994 Laguna a firma Ploue A firma Metroz
  16. Grecale non ha versioni PHEV, né full Hybrid, e la versione elettrica è diversi ordini di grandezza indietro rispetto alla concorrenza. Se metti pesantemente mano a questi parametri cade il discorso del ROI, e se non lo fai hai una vettura che può avere il migliore telaio del mondo ma che rimane al palo per tutto il resto.
  17. Vista dal vivo venerdì sera sulla A1 tra Bologna e Rimini. Ovviamente fermi in coda per km. Esemplare Modena di colore nero targato HE. Probabilmente ne veniva da qualche presentazione. Riconosciuta per la corona del volante schiacciato e per lo Shark Nose che purtroppo su vettura scura rende veramente poco. piccolo OT. Come prevedibile sia al mio fianco che sui sedili dietro il vuoto totale: né la mia compagna né le bimbe hanno colto l'entusiasmo per un avvistamento così raro 😅
  18. La vera domanda è, perchè non derivare una nuova Stelvio da una delle due future Maserati di segmento E?
  19. 50%. Prendi il istino e fai diviso due. la mia ha 4 anni e mezzo. Ma ho visto touring del 2024 in vendita a 70 mila. Sono sincero, io ho preso 55 mila. La mia poi non era neanche iva esposta per cui il 90% dei potenziali acquirenti era automaticamente tagliato fuori, poiché di norma, chi le compra sono p.iva per la maggiore. La cosa che ho imparato, prenderle usate e in leasing, in modo da avere già "mangiato" la maggior svalutazione dei primi due anni, e tenerle iva esposta per poterle vendere a prezzo di mercato, sennò devi per forza di cose accettare il prezzo che ti ho detto. E tuttavia, i tedeschi mi hanno anche offerto il 10% in più di quello che mi offrivano, varie concessionarie di supercar, qui in italia. Ho anche provato a metterla su Autoscout, ma vieni contattato da sognatori e da persone che la volevano i c/vendita, per cui, preferisco come da tradizione "pochi, maledetti, ma subito" e togliersi il pensiero. eurotax quota la mia del 2022: 48.200€ a rientro - alla vendita 53.200€ (io ho preso 55 poiché ho pochi km, poco più di 24 mila, quindi quasi nuova....) so che sono pochi, ma la cosa incredibile è se vai a guardare cosa vale eurotax. Una M3 del 2021, quindi quello che sarebbe stata valutata la mia tra una manciata di mesi: MY 2021: rientro 39k, alla vendita 44k, con pochi km max 47k. se aggiungiamo bollo (1.800 euro qui in veneto, + superbollo 3.800 euro + assicurazione furto , incendio/kasko 2.400 euro + manutenzione annuale 1.000 euro circa) totale costi fissi 9 mila euro (senza benzina) + svalutazione: altri 8k euro rispetto a quest'anno, quindi un ulteriore perdita di 16 mila euro in un solo anno. Ho preferito prendere quello che mi era stato offerto e non pensarci più quindi. La grande "incul@ata" con queste auto ce l'hai leggendo Eurotax sul nuovo: posto il riassunto...così vi fate un'idea per una M3 e di quanto si svaluta: M3 3.0 Competition M xdrive auto Berlina 111.700,00 € listino - 71,0 (2025 2s) 67,0 (2025 1s) 61,0 (2024) 55,0 (2023) 50,(2022) 44,0 (2021) 2s e 1s sono i semestri, tenete presente che la rientrate a un concessionario, da queste cifre togliete 5 mila euro per ogni quotazione. Il primo anni, è la botta più grande, poi perde 5/6 mila euro all'anno. ho imparato quindi, come ho fatto con la Jaguar (che presa usata di un anno l'ho pagata il 45% in meno del prezzo di listino...), usata di uno o due anni quindi, ancora in garanzia, nuova e con la maggior svalutazione già assorbita dal precedente proprietario. Per cui che sia una Porsche, una Aston, una McLaren, una Ferrari o qualsiasi altra cosa, la prendo usata, mi ci diverto due anni e la rivendo. Stavolta ho imparato la lezione.
  20. Sono palliativi per chi non vuole ancora passare al bev... quindi paradossalmente devono principalmente consumare poca benzina, specialmente in autostrada. Dalle prove che ho visto mi sembra che in questa condizione sia meglio PHEV.
  21. E si continua con le foto del raduno. Mi era rimasta ancora qualche Alfa da mostrarvi, provvedo subito. Partiamo da un trittico di "916", una delle Alfa che maggiormente preferisco degli anni '90. Probabilmente dotata di un "pack sport" quest'Alfa Romeo GTV 2.0 TS I Serie '98 in straordinarie condizioni e con l'incredibile chilometraggio di appena 40.000 km all'attivo. I cerchi sono sicuramente non originali, straordinari invece gli interni in pelle beige. La seconda è una prestante ed ormai piuttosto quotata (e ricercata) Alfa Romeo GTV 2.0 V6 TBI Serie '98, anch'essa in una configurazione di tutto rispetto e con i rari cerchi Speedline che se non ricordo male facevano parte della linea accessori! Terza questa Alfa Romeo Spider 2.0 TS I Serie immatricolata a maggio '95, quindi un esemplare davvero anziano nonostante la presentazione sia avvenuta negli ultimi mesi del 1994, peccato abbia perso le targhe di prima immatricolazione. Non escludo sia ancora utilizzata normalmente quest'Alfa Romeo 33 1.7 Quadrifoglio Verde I Serie '87, versione sportiva top di gamma qui configurata nel classico Rosso Alfa, in realtà non uno dei colori più diffusi su questo modello. Come si intuisce dagli adesivi appartiene al proprietario di un negozio di arredamenti che ha colto l'occasione del raduno per farsi pubblicità. Per ora abbiamo finito con le Alfa Romeo, andiamo quindi nel mondo del marchio nostrano per eccellenza, ma la prima che vediamo non risiede in Italia, difatti questa Fiat 500 C Topolino proviene dal Belgio, ma do per scontato che la prima immatricolazione sia italiana. Notiamo la targa anteriore di dimensioni piccole dedicata alle auto storiche. A quanto pare in questa zona c'è un gruppo di appassionati Fiat che vive in Belgio visto che anche questa Fiat 1500 Spider proviene da lì. Non una delle mie Fiat preferite devo dire, qui poi è anche nello scontato rosso che era presente su quasi tutta la produzione di questo modello. Affiancate una vicino l'altra queste due Fiat 1100 R perfettamente identiche (d'altronde erano quasi tutte di questo azzurro). La prima targata Teramo è del 1966, quindi del primo anno di produzione della Rinnovata. La secondata targata Ascoli Piceno è invece del 1968 e credo sia un conservato. Altre due gemelle affiancate (devo dirvi che la disposizione eccessivamente ordinata per modello del raduno non mi ha fatto impazzire, si perdeva la valorizzazione delle singole auto). La prima in questo caso è una Fiat 124 Spider 1600 III Serie che risulta immatricolata per la prima volta nel 1981, e qui mi è sorto il dubbio possa essere una Pininfarina invecchiata, sono troppo poco esperto del modello per dirlo con certezza, vi riporto la cilindrata che è di 1608 cc se può essere utile per l'identificazione. La seconda è invece una più classica Fiat 124 Spider 1600 III Serie '73 con targhe originali quadre. Ennesima coppia, ma almeno in questo caso non si tratta di esemplari gemelli. Davvero bella questa Fiat 850 Sport Coupé '69 in Giallo Tufo, belli ma collocati in modo un po' troppo invadente gli stemmi sul cofano motore con la targa oro a fare capolino al centro. Parzialmente personalizzata un po' sullo stile delle Abarth invece quest'altra Fiat 850 Sport Coupé '68, i sedili con poggiatesta sono eccessivamente moderni. Non erano messe vicine ma per convenienza anche queste due ve le propongo abbinate. Variazione sul tema 124 con questa bella Fiat 124 Coupé 1800 III Serie '76 con targhe capitoline originali, trattasi di una delle ultimissime immatricolate considerando che la produzione di questo modello si è interrotta nel 1975. Colore molto più entusiasmante quello di quest'altra Fiat 124 Coupé 1.8 III Serie '72, in questo caso siamo dinanzi ad una delle prime terza serie. Curioso che entrambe le 124 Coupé presenti fossero della serie conclusiva (che a me non dispiace affatto), considerando che è la serie meno inflazionata, ma proprio per questo più accessibile sul mercato. Concludo questo reportage con due chicche a dir poco incredibili. Non vecchissima ma la maggior parte della popolazione (e anche degli appassionati) ha dimenticato l'esistenza di questa Innocenti Koral 1.3 Cabriolet '92, versione scoperta dell'italo-jugoslava che cercò di dare un'impronta giovanile alla gamma della Koral, ebbe un buon successo ma oggi si sono praticamente del tutto estinte, difatti è la prima in questa versione che vedo dal vivo! Mi fa piacere che ce ne sia almeno una preservata, queste ancor oggi hanno un valore prossimo allo zero e finiscono sempre allo sfascio le pochissime rimaste. Ma la vera chicca del raduno era lei, senz'altro il mio modello preferito tra quelli esposti. Sto parlando di questa C L A M O R O S A Fiat 600 Quattro Porte by Scioneri '60, rarissima fuoriserie elaborata dal carrozziere cuneese che come principale peculiarità aveva l'aggiunta delle porte posteriori, ovviamente era arricchita da tutta una serie di altri dettagli specifici come la verniciatura bicolore, una vistosa mascherina anteriore ed un particolare fregio laterale che si accorda con la verniciatura. Credo che l'esemplare da me fotografato sia in condizioni di assoluta originalità (comprese le targhe), ma non posso dirlo con certezza visto che spesso questi modelli a tiratura limitatissima differivano da esemplare ad esemplare. Ho sempre avuto un debole per le 600 a quattro porte e infatti ho sempre desiderato vedere dal vivo una Seat 800 che offriva quest'opzione di serie, ma questa italiana è ancora meglio della Seat essendo fuoriserie! Bando alle ciance, lascio parlare l'ampio reportage che le ho dedicato.
  22. Per cortesia smettete di paragonare BMW ad Alfa Romeo. Offendete il marchio bavarese continuando a paragonarli nel 2026. BMW è un’azienda indipendente che produce più di due milioni di auto solo con il marchio BMW e a livello di bmw group arriva a due milioni e quattro nel 2025. Alfa Romeo è un marchio che immatricola 70 mila auto pari all’1,8% delle immatricolazioni di Stellantis nel 2025 Bmw è un’azienda che ha pianali, prodotti, una gamma completa, motori a combustione, ibridi, elettrici e una distribuzione mondiale fatta in decenni di investimenti, nessuno gli ha regalato niente ai bavaresi.
  23. Considerata la velocità con cui fanno uscire i modelli è molto verosimile
  24. Se dovessi trovare un corrispettivo architettonico allo stile della Grizzly, la prima cosa che mi viene in mente è il brutalismo.
  25. I hava the same feeling, that something happened with autossegredos page as a member wrote earlier here. An image came on instagram and I could find with text search in images on the internet (autossegredos fiat argo x). I guess this could be the right link: (I hope that these are real images and not AI...) autossegredos.com.br/segredos/exclusivo-fiat-argo-x-e-o-nome-da-versao-brasileira-da-panda/
  26. https://www.instagram.com/p/DbSyqLlDOJa/?utm_source=ig_web_copy_link&igsh=MzRlODBiNWFlZA==
  27. Al di là del prezzo non sense per quel che è, buona soluzione per la mobilità urbana
  28. perché in passato la parte della calandra che conteneva il logo, ha avuto una forma della cromatura che richiamava un calice... e siccome le barre a led riprendono a grandi linee la disposizione degli elementi della calandra, é stato chiamato calice..
  29. è spettacolare.. e che Museo, non garage
  30. Ciao ho fatto fare la diagnosi mi dicono che sarebbero da controllare gli spinotti tendina che potrebbe essere che con le vibrazioni sia sia scollegato qualche cavo, successo a qualcuno?
  31. Possiamo discutere quanto vogliamo di motori, BEV, PHEV, piattaforme e schemi tecnici, ma alla fine sono convinto che anche se Alfa Romeo avesse oggi una gamma completa in concessionaria, continuerebbe a non interessare quasi a nessuno. Perché conta relativamente chi sei stato, se poi per quarant’anni sei rimasto ai margini del mercato. Le persone vanno avanti, cambiano gusti, costruiscono fiducia verso altri marchi e, semplicemente, si dimenticano di te. La storia può arricchire un prodotto desiderabile, ma non può sostituirlo né garantire da sola vendite sufficienti. In Italia, spiace dirlo, una parte consistente del pubblico non dispone più del potere d’acquisto necessario per comprare automobili premium. E chi può permettersele spesso preferisce affidarsi ai soliti marchi tedeschi: siamo orgogliosi del made in Italy a parole, ma davanti a una spesa importante diventiamo improvvisamente molto meno patriottici e più diffidenti verso ciò che produciamo. All’estero Alfa Romeo è ormai un ricordo vago, alimentato da qualche vecchio servizio di Jeremy Clarkson e dall’entusiasmo di una minoranza di appassionati. L’ultima vera fiammata mediatica è arrivata con la Giulia circa undici anni fa, senza però trasformarsi in un successo commerciale duraturo. Nella maggior parte dei mercati occidentali il marchio ha una notorietà marginale; altrove, salvo rare eccezioni come Giappone e Australia, è praticamente irrilevante. Per molti non è un’alternativa a BMW, Audi o Mercedes: è semplicemente un oggetto esotico di cui conoscono a malapena il nome, una specie di Subaru italiana con lo scudo girato al contrario. Nel frattempo gli stessi italiani acquistano da anni Kia, Hyundai e altri marchi che fino a poco tempo fa venivano guardati dall’alto in basso; presto faranno lo stesso, sempre più massicciamente, con i costruttori cinesi. Ho parlato con un mio cliente che produce pezzi per il settore automotive, sono tutti gambe all'aria... progetti che vengono accantonati dal giorno alla notte, riduzioni drastiche degli ordini, incertezza e confusione.. i costruttori europei sono in crisi perchè tra cinesi da una parte e obbligo di elettrificazione dall'altra il mercato cambia radicalmente ogni 6 mesi, altro che fantagamma AR dalla spider al "castello" (marò che brutto nome) Ecco perché Stellantis sta tirando i remi in barca. Non perché sia tecnicamente impossibile costruire una nuova Giulia o una nuova Stelvio, ma perché probabilmente ha capito che il vero problema non è più fare le automobili ma è trovare abbastanza persone disposte a comprarle. Questa è la mia pessimista e personalissima visione, ma i fatti purtroppo mi danno ragione
  32. Eppure questi prezzi su Autoscout non si vedono neanche con il cannocchiale. Grazie per il riscontro sicuramente più veritiero, evidentemente i "sognatori" nelle compravendite sono gli acquirenti ma a volte anche gli stessi concessionari
  33. Aggiungerei che la grecale è un flop commerciale enorme, anche paragonata con la più grande Levante. Non arriva a 4,000 unità annuali per il mondo intero. Basarsi su quello per i prossimi 10 anni di segmento D Alfa è probabilmente economicamente insostenibile. Parlando di phev, sono morti negli USA, e in molti mercati sono molto tassati (pensate alla Francia e alla tassa sul peso dei veicoli non bev). Certo in italia abbiamo la norma assurda e obsoleta dei fringe benefits che tiene i phev a galla, ma per quell’utilizzo hanno la tonalona phev iso Stelvio in arrivo tra 18 mesi. Alla fine puzza lontano un miglio l’adozione di una piattaforma bev e reev cinese seppure prodotta da noi per non farsi escludere dagli USA. Con un obiettivo volumi annuali probabilmente molto modesto.
  34. Continui a ragionare come se fossimo ancora nel 2015 e il problema fosse semplicemente trovare una piattaforma per fare Giulia e Stelvio. La piattaforma è solo una parte dell’investimento, e nemmeno quella decisiva. Il punto non è se Stellantis abbia tecnicamente la possibilità di realizzare due modelli di segmento D perchè ovviamente ce l’ha. Il punto è se possa venderli nei volumi necessari, a un prezzo competitivo e con margini sufficienti a giustificare sviluppo, industrializzazione, stampi, rete commerciale, ecc ecc. La precedente generazione ha già dimostrato che avere due prodotti eccellenti non significa automaticamente trovare abbastanza clienti. Prendere la Grecale, cambiare paraurti e chiamarla Stelvio non risolve nulla. O la personalizzi seriamente, sostenendo costi importanti per differenziarla, oppure realizzi l’ennesimo rebadge che gli alfisti rifiuterebbero e che fuori dall’Italia interesserebbe ancora meno. Inoltre Grecale nasce come prodotto più costoso, trasformarla in una Stelvio competitiva per prezzo non è proprio una passeggiata. Se esitano, non è perché non trovano qualche centinaio di milioni per due modelli ma è perché probabilmente hanno concluso che quei modelli non raggiungerebbero mai i numeri necessari a un prezzo sostenibile.... quel “stiamo valutando” potrebbe riguardare qualcosa di molto più grande della prossima Stelvio: capire se mantenere Alfa dentro Stellantis, venderla oppure inserirla in un’alleanza o fusione con un soggetto esterno. Naturalmente questo non possono dichiararlo finché non esiste un accordo concreto. Può essere che la JV porti ad una condivisione tecnica, notizia di ieri stanno stringendo gli accordi Stellantis pronta a collaborare con Jaguar Land Rover ma forse non abbiamo colto minimamente la gravità della situazione.
  35. Il problema di FGA/FCA/Stellantis è che hanno sempre cercato di rimanere a galla (tranne rarissime eccezioni) facendo il "compitino". Nel 2026 non basta più, ma non l'hanno ancora capito (e temo non lo capiranno mai)....
  36. Scusate ma non ne capisco tantissimo e vorrei capire. Nel primo stint la Ferrari con gomma rossa andava più forte della Red Bull con gomma media. E anche quando sono rientrati ai box la gomma non era degradata... Ma fare altri giri e poi fare pit stop no? Poii Hai le gomme dure. Antonelli ci voleva arrivare alla fine, loro le avevano ricambiate. Su una pista dove le vetture più veloci non riescono a sorpassarsi fra loro (verstappen escluso) che diamine fai una fermata per rimettere le rosse. Fermata dove Hamilton ha preso pure la penalità? (ma il limitatore non va?) e verstappen aveva gomme rosse ben usate eppure... Che pensavano di passare tutti all'hungaroring? Va bene che Antonelli era dietro e veniva su forte... Ma deve sempre sorpassarti, mica è facile. Fortunatamente gli altri hanno problemi tecnici e allora ci si salva qualche. Volta in qualche modo
  37. 1. Andrea Kimi Antonelli arriva "UNO" nella "QUALIFYING" (sabato) E nella "RACE" (domenica)? 2. Tra questi piloti chi otterrà il miglior piazzamento nella "QUALIFYING" (Sabato)... 3. Uno di questi piloti "Stroll, Alonso, Bottas, Perez" entra in Q2? 4. Tra questi piloti chi otterrà il miglior piazzamento nella "RACE" (Domenica)... Classifica generale Classifica praticamente immutata, solo @snatch con un 3/4 muove la classifica.
  38. G.Panda in quel di Madeira assieme a Pandina che qui regnano, assieme al resto del segmento B VW.
  39. 39 Sondaggisti in questo momento
  40. ...aspetteranno talmente tanto che chi ora vorrebbe un'Abarth termica ormai sarà troppo vecchio per "permettersela" e le nuove generazioni non sapranno nemmeno cosa sia lo Scorpione...... Questi sono abituati a battere il ferro non quando si è raffreddato, ma quando ormai non c'è più nemmeno l'incudine...
  41. Senza offesa eh, ma è molto brutta. 😅
  42. Oggi ero con la Grande Panda che il concessionario mi ha dato come vettura sostitutiva intanto che mi sistemano la Stelviozza (che nel frattempo ha superato i chilometri che non immaginano gli espertoni da bar su una vettura italiana 😂). E gnente........mi ha commosso vedere un'altra Fiat di quasi 20 anni fa parcheggiare dietro e notare le differenze dimensionali....... Incredibile........ P.s.: GP gran bella macchinina 👍
  43. Visto l'enorme successo della nuova 500 Abarth e l'incredibile accoglienza del pubblico della 600 Abarth, non vedo l'ora che esca anche la grande Panda Abarth. Del resto formula vincente non si cambia!
  44. Io dico solo una cosa: UNGHERIA 2022, con Russell e Max che ridono nel parco chiuso dopo il patatrac Ferrari di Binottiana memoria. Meglio mantenere un basso profilo…
  45. George, sei fregato. Pare che a Brackley siano riusciti, con dispendiose ricerche e fondi segreti extra budget cap, a replicare il mitologico dispositivo anti Trulli montato nella sua Renault nella seconda metà del campionato 2004. Per ottenere questo risultato è stata di decisivo supporto la consulenza esterna della SP. E.C.T.R.E. BINOTTO-PAPA' SAINZ-ESTRELLA GALICIA, specializzata in complotti, frodi sportive, corruzione nel settore privato e aggiornamenti pro Sainz. SVEGLIAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!1!111! 😉
  46. ... Quindi a metà gara?
  47. La situazione è più complessa di come la si racconta. Cina ed Europa non sono affatto sullo stesso piano: sono due mondi completamente diversi per struttura economica, politica, industriale e perfino sociale. L’Europa è un insieme di Paesi maturi, saturi, regolati fino all’ossessione, con mercati frammentati, burocrazie lente, infrastrutture da adeguare e un parco circolante enorme già esistente. La Cina, al contrario, è un sistema centralizzato che può decidere una direzione industriale dall’oggi al domani, imporla a monte e sostenerla con pianificazione, filiera, incentivi e controllo politico, senza doversi impantanare ogni volta in anni di mediazioni, ricorsi, compromessi e resistenze locali. I costruttori europei hanno dormito, si sono mossi tardi e spesso male, ma in Europa non stiamo parlando di sostituire qualche prodotto a scaffale: stiamo parlando di un ecosistema gigantesco già in circolazione. Oggi nell’UE circolano circa 256 milioni di auto, 31,1 milioni di furgoni, 6,2 milioni di camion e circa 700.000 autobus, per un totale vicino ai 294 milioni di veicoli stradali. Pensare di rinnovare o convertire un parco di queste dimensioni nell’arco di dieci anni non è una passeggiata ma si tratta di una operazione industriale, logistica, energetica e sociale colossale. La Cina può ancora decidere su quale cavallo puntare e spingere tutto il sistema in quella direzione. L’Europa invece deve convincere cittadini, imprese, reti energetiche, filiere produttive, operatori logistici e governi nazionali, mentre nel frattempo deve evitare di distruggere competitività, occupazione e accessibilità economica. Per questo il confronto secco tra Cina ed Europa, buttato lì come se giocassero con le stesse regole, è comodo ma profondamente disonesto. Io comunque penso che debba essere il mercato a generare il cambiamento e non la politica.
  48. Le altre proposte La Ferrari
La Leaderboard è riferita all'orario Roma/GMT+02:00
Background Picker
Customize Layout

Account

Navigation

Cerca

Cerca

Configure browser push notifications

Chrome (Android)
  1. Tap the lock icon next to the address bar.
  2. Tap Permissions → Notifications.
  3. Adjust your preference.
Chrome (Desktop)
  1. Click the padlock icon in the address bar.
  2. Select Site settings.
  3. Find Notifications and adjust your preference.