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  1. Durante ma conferenza Fiat di Ginevra è stata anche annunciata la presentazione tra 12 mesi della 500 elettrica, che come detto sarà specifica e tutta nuova e prodotta a Mirafiori al ritmo di 50 mila esemplari a pieno regime. Rilasciati anche due teaser ma solo uno son riuscito a reperire.
  2. Serie limitata a 155 unità per la berlina di Aston Martin in versione elettrica come test per una macchina elettrica di alto prezzo. Il processo di sviluppo è stato condotto presso il centro di produzione Aston Martin a St Athan. Rapide E rappresenta un primo passo verso la strategia di elettrificazione che Aston Martin ha lanciato e in cui il sottomarca Lagonda giocherà un ruolo da protagonista. Nel processo di sviluppo, Aston Martin ha collaborato attivamente con la Williams Advanced Engineering (WAE). Presenta un design che denota un'aerodinamica molto studiata. Tra le altre caratteristiche, una nuova calandra, cerchi in alluminio dal design specifico che calzano pneumatici Pirelli P-Zero ed un posteriore rivisto nel quale, logicamente, non esiste un sistema di scarico. Anche il sottoscocca del veicolo è stato modificato. Per quanto riguarda l' Aston Martin Rapide con motore a combustione interna, migliora le prestazioni aerodinamiche dell'8%. Al posto del V12 e nel tunnel della trasmissione, trova posto una batteria da 65 kWh ed 800 V, che muove due motori elettrici sull'asse posteriore: entrambi sviluppano una potenza di picco di 610 CV e 950 Nm. Secondo il ciclo omologativo WLTP, l'autonomia è di 322 km. Utilizzando un punto di ricarica da 50 kW è possibile ottenere un'autonomia di 298 km in un'ora di carica. È in grado di accelerare da 0 a 100 km / h in 4 secondi e raggiungere una velocità massima di 250 km / h . Il comportamento del veicolo può essere modificato mediante un selettore di profili di guida, tra tre modalità: GT, Sport e Sport +. Prezzo ? 200.000 Sterline La massa si ferma a 2140 kg In grado di realizzare un giro sul Nürburgring senza perdite di potenza produzione da Q4/2019 nel nuovo stabilmento a South Wales / St. Athan Topic Spy --> https://www.autopareri.com/forums/topic/63333-aston-martin-rapide-notizie/
  3. La nuova Renault City K-ZE sarà presentata al Salone di Shanghai 2019 come la grande novità che il costruttore francese ha preparato per questo evento. Renault opera nel mercato cinese attraverso una joint venture con Dongfeng. L'altezza dal suolo è di 150 mm, il passo di 2.423 mm, quindi offre molto spazio agli occupanti ed ai bagagli (300 litri). Renault K-ZE Concept
  4. http://blog.caranddriver.com/all-electric-aston-martin-rapide-headed-for-production-in-2019-with-new-partner-williams/ All-Electric Aston Martin RapidE Headed for Production in 2019 with New Partner Williams JUNE 27, 2017 AT 11:03 AM BY BENGT HALVORSON Aston Martin has confirmed that it will start building its all-electric RapidE four-door in 2019. And while that’s a year after this model originally was set to arrive, it’s due to a reboot of the project that’s likely to make for a better car—and one that’s a more effective cheerleader for the idea of performance EVs. Previously, the RapidE was to be co-developed by Chinese TV, smartphone, and streaming-media giant—and wannabe carmaker—LeEco (which is connected to EV upstart Faraday Future), but financial troubles led to the dissolution of that agreement. Instead, Aston Martin has enlisted the help of Williams Advanced Engineering—the company entrusted with Formula E batteries—so the RapidE is likely to have a battery pack and power-management systems that are up to the task of high-performance driving. With that serious pedigree, the RapidE should be able to sustain its performance capabilities for more than just a few acceleration runs or hot laps. More to the point, Aston says that the RapidE is based on the upcoming Rapide AMR concept—AMR being the brand’s upcoming, track-focused sub-brand. The RapidE, according to company president and CEO Andy Palmer, “represents a sustainable future in which Aston Martin’s values of seductive style and supreme performance don’t merely co-exist alongside a new zero-emission powertrain, but are enhanced by it.” Originally, this car was considered the pet project of Palmer, who took the helm of Aston Martin in 2014 and had been a booster for the performance potential of electric vehicles when he was chief planning officer at Nissan. Much like the Mission E that Porsche is busy working on, the RapidE is intended to show that going all-electric is a viable alternative in a fast four-door. With the change in development comes a serious rejiggering in the business plan, however. Aston is also setting the stage for collectibility. It will build just 155 examples of the RapidE, costing more than $250,000 each. It isn’t the only all-electric model in the works from Aston, either, so the company could benefit from keeping more of the expertise in-house; the automaker is also developing an electric version of its upcoming crossover, the DBX, which is due a few years from now.
  5. Versione di serie della start-up SF Motors di Santa Clara (California), parte di Dongfeng Sokon. Primi consegne autuno 2019, produzione nel stabilmente Ex-Hummer. Infotainment su schermo centrale di 17" con operating system di Alibaba. 4,90 X 1,93 x 1,63m 693CV, 1040Nm, batteria 90KWh
  6. Presentata Autonomia: 215 miglia, quindi 345 km. Abilitazione ai Supercharger Autopilot 0-100 km/h in circa 6 secondi Tetto panoramico prezzo 35.000 $ t E sui sistemi di sicurezza Spy: http://www.autopareri.com/forums/topic/53275-tesla-model-3-mid-size-sedan-notizie
  7. Volkswagen presenta il SUV a 7 posti completamente elettrico: la Volkswagen I.D. Roomz. La batteria con una capacità di 82 kWh, è in grado di garantire un'autonomia di 450 km - secondo ciclo WLTP - e porta in dote la nuova tecnologia IQ.DRIVE per la guida autonoma di Livello 4. La parte elettrica è realizzata con 2 motore - uno per assale - con una potenza complessiva di 306 CV che le consentono di scattare da ferma, fino a 100 km/h, in 6.6 secondi. La velocità massima è limitata a 180 km/h. Con la tecnologia CCS a ricarica rapida (150 kW), è possibile arrivare all'80% di autonomia in meno di 30 minuti.
  8. Sarà in vendita a partire dal 2020 con una fascia di prezzo tra 47.000 e 60.000 dollari. Sarà disponibile in varie opzioni: Standard Range Long Range Dual Motor AWD Performance Il modello Standard Range ha una autonomia di 370 km, mentre quello Long Range arriva fino a circa 480 km. Nel 2021 sarà disponibile la meno potente Standard Range al prezzo base di 39.000 dollari. Pagina Ufficiale Tesla Model Y: https://www.tesla.com/modely Fonte: https://www.tesla.com/it_IT/presskit#modely Topic Spy -->https://www.autopareri.com/forums/topic/66929-tesla-model-y-2019-teaser
  9. La versione base ha un motore da 2.0 litri TDI da 90 CV. Inoltre, troviamo altre tre configurazioni con 110, 150 e 199 CV rispettivamente. Per inciso, Volkswagen ha progettato un modello elettrico insieme ad ABT, che eroga 112 CV. Il sistema elettrico è associato ad un pacco batteria da 77,6 kWh che gli garantisce un'autonomia di 400 chilometri, ma secondo ciclo NEDC, quindi nel ciclo reale sarà minore.
  10. Dai primi rumor, si ipotizza una potenza di picco di 408 CV, 660 Nm di coppia ed un'autonomia di circa 500 km (WLTP). Il modello di lancio sarà prezzato a circa 59'000 Euro. Il modello di base, avrà un prezzo di ingresso di 39'000 Euro. INTERNI VIDEO LIVE Electric motors 2 electric motors (rear and front axle) Power 300 kW / 408hp Torque 660 Nm Range Target: 500 km (WLTP) Batteries 78kWh in 27 modules 0 to 100 Kilometers per hour Target: 4,7 sec Specifications Length 4607 mm Height 1478 mm Width 1800 mm Wheelbase 2735 mm Via Polestar
  11. Negli ultimi 2 giorni circola sui social questo articolo: http://www.difesaonline.it/evidenza/lettere-al-direttore/la-morte-viaggia-su-auto-elettrica-le-verità-scomode-delle-auto Al di là del titolo da clickbait, le obiezioni avanzate riguardo la sicurezza delle auto elettriche mi sembrano tutte piuttosto sensate e ruotano attorno ad una questione principale: Cosa succede se una batteria ad alta tensione (si intende sopra i 60V DC) viene danneggiata in un incidente? Non ci sono odori o liquidi che possano mettere in allarme i passeggeri, i soccorritori o chi dovesse avvicinarsi al mezzo. Eventualmente ci si potrebbe accorgere di cavi alimentati scoperti ma il pericolo potrebbe venire anche dai moduli della batteria in corto circuito con la carrozzeria. Oltretutto le batterie sono spesso altamente infiammabili, e non si tratta di un incendio facile da spegnere: occorrerebbe un estintore a CO2, che però richiede di avvicinarsi per avere efficacia.
  12. Puoi gentilmente spiegarmi il meccanismo? Come funziona la questione CO2 dichiarato? Un tempo, il metodo di calcolo dei consumi nel ciclo NEDC per un auto ibrida plug-in, era frutto di una formula matematica che teneva conto del presunto utilizzo medio, quindi una buona parte in modalità elettrica ed una piccola parte in modo ibrido. La formula era questa: C = (De·C1 + Dav·C2)/(De + Dav) Dove: C = consumo di carburante in l/100 km De = autonomia rilevata in modalità elettrica C1 = consumo carburante rilevato con la batteria carica (perché in certe condizioni del ciclo prova potrebbe accendersi il termico) C2 = consumo carburante rilevato con la batteria scarica (modalità ibrida) Dav = 25 km, presunto utilizzo medio in modalità ibrida, su percorrenze di 100 km Ad esempio, una Prius ibrida plug-in del 2009, il calcolo era questo 2,1 = (25 x 0,5 + 25 x 3,7) / (25+25) 2,1 l/100 km, corrispondono a 49 g/km di CO2: questo bastava per stare sotto i 50 g/km ed ottenere certe agevolazione in alcuni paesi. Ecco che a quel punto non aveva nemmeno senso eccedere nella taglia della batteria, sarebbero stati solamente costi e peso che poteva incidere su C2. La fonte di quanto sopra è questa: km77.com - Va de consumos, perdón, emisiones Con il ciclo WLTP le cose sono cambiate, non a caso alcuni costruttori hanno anche temporaneamente bloccato la produzione di alcune plug-in, perché ritenute non più convenienti, in quanto con il nuovo ciclo avrebbero sforato la soglia utile per godere di certi incentivi e benefici in termini di tassazione. Riguardo al nuovo metodo di calcolo, non ho ancora trovato informazioni dettagliate. Il ciclo WLTP per una ibrida plug-in comunque prevede questo (fonte: How are plug-in hybrids and electric cars measured? ) inizio ciclo di omologazione WLTP a batteria completamente carica; si tratta delle medesime prove sui rulli che fanno le auto a motore termico (anche le elettriche) con il nuovo iter; ripetere il ciclo fino alla scarica completa della batteria di trazione, misurando costantemente le emissioni di CO2 (quindi, complementarmente, i consumi di carburante); notare che durante i test, il motore termico potrebbe accendersi autonomamente per svariate esigenze (es. velocità elevata); l'apporto del termico diverrà via via predominante man mano che ci si avvicinerà alla scarica totale; il tutto viene misurato e contribuisce al calcolo finale delle emissioni di CO2; a batteria di trazione totalmente scarica, si effettua un ulteriore ciclo WLTP in modalità totalmente ibrida (termico e frenate rigenerative); a questo punto il test si dichiara concluso; si calcolano matematicamente le emissioni di CO2 facendo una media sul rapporto tra autonomia elettrica e totale. La difficoltà nel restituire un dato realistico con questa tipologia di auto, sta nel valutare quale sia poi l'effettivo uso medio dell'utente, ovvero quanto la utilizzerà effettivamente come elettrica, quanto come ibrida. Sicuramente quindi, i nuovi cicli di omologazione hanno messo un po' a soqquadro i piani delle case che puntavano sulle ibride plug-in come artifizio per farla franca. Tuttavia, una volta trovati i nuovi parametri per far rientrare il conteggio entro la soglia desiderata, le case hanno rapidamente adeguato accumulatori e/o sono ricorse a termici più efficienti, per raggiungere nuovamente un risultato che potrebbe non essere lo specchio reale dei consumi ed emissioni.
  13. La nuova generazione di Porsche Macan, prevista non prima del 2021, avrà una motorizzazione elettrica, che secondo Quattroruote sarà anche l'unica. Il comunicato stampa ufficiale Porsche dice "fully electric", ma onestamente non saprei dire se ciò implica che sarà l'unica e che non ci saranno versioni con motore termico o ibrido plug-in. In ogni caso la piattaforma della versione elettrica sarà la PPE della Taycan, sviluppata con Audi, e lo stabilimento di produzione sarà quello di Lipsia, che sarà rinnovato appositamente. P.S. mods se la sezione non è adatta mi scuso
  14. Audi presenta quattro modelli plug-in-ibridi con batteria da 14.1 kWh ed una autonomia superiore ai 40 km secondo ciclo WLTP. Audi Q5 TFSI e (2 versioni, Comfort e Performance) Audi A6 TFSI e (Comfort e Performance) Audi A7 TFSI e (Comfort e Performance) Audi A8 TFSI e La nomenclatura " TFSI e " è utilizzata per i modelli plug-in-hybrid che sono equipaggiati con il propulsore benzina TFSI ed il motore elettrico integrato nella trasmissione automatica. La Audi A8 è l'unica abbinata alla trasmissione automatica ad 8 rapporti, mentre A6, A7 e Q5 si interfacciano con la trasmissione doppia frizione a 7 rapporti. La batteria è costituita da 104 celle Puch che sono raggruppate in 8 moduli. La capacità complessiva è di 14.1 kWh ad una tensione di 385 V. Mentre sulla Audi Q5 abbiamo la stessa capacità e tensione, ma le celle sono di tipo Prismatico. Le batterie vengono raffreddate dal sistema a "bassa temperatura" del liquido di raffreddamento del motore. È previsto un sistema di recupero dell'energia in frenata che si sostituisce o affianca il sistema frenante "classico", in grado di recuperare fino ad 80 kW Via Audi Topic Spy Audi A7 TFSI e --> https://www.autopareri.com/forums/topic/65692-audi-a7-e-tron-2019-spy
  15. Griglia frontale allargata che ingloba anche i fari, come su Volkswagen Arteon e Touareg. Nuovo schermo interno da 10.2 " con MIB3. Nuovo sistema di stabilizzatori (rollio) in caso di forte vento laterale e sistemi EBA. Nuovo 2.0 TDI declinato in potenze di 90-110 e 150 CV con il modello BiTurbo da 200 CV. Al modello 2.0 TDI da 150 CV si può abbinare il cambio doppia frizione a 7 rapporti e la trazione integrale 4Motion. Sul BiTDI è di serie la trasmissione DSG, mentre è optional la trazione integrale. ABT, tuner esterno a Volkswagen, è stato incaricato di sviluppare l'unità elettrica in due step: uno con batteria di capacità di 38.8 kWh ed un'altra con capacità doppia di 77.6 kWh. Con quest'ultima versione è possibile avere un'autonomia (NEDC) di ben 400 km. Via Volkswagen
  16. Messaggio Aggiornato Polestar 1 sarà una sorta di faro per il futuro brand Polestar. Polestar 1 è una Grand Tourer Coupé due porte, 2 posti più 2, spinta da un propulsore Electric Performance Hybrid. In pratica un’auto elettrica supportata da un motore a combustione interna capace di un’autonomia di 150 km in puro utilizzo elettrico – la più estesa autonomia in full electric rispetto a qualsiasi altro ibrido oggi sul mercato. La sua potenza di 600 CV e la coppia pari a 1000 Nm la collocano di diritto – e saldamente – nel segmento delle vetture ad alte prestazioni. Polestar 1 è basata sulla Scalable Platform Architecture (SPA) di Volvo, ma circa il 50% dell’auto è inedito e realizzato specificamente dagli ingegneri di Polestar. Per rendere ancora più efficaci le sue caratteristiche dinamiche, Polestar 1 trae beneficio da una serie di nuove tecnologie mirate a renderla una vera auto tutta da guidare. Polestar 1 è la prima auto al mondo a essere equipaggiata con la sofisticata tecnologia applicata al telaio resa possibile dalle nuovissime sospensioni elettroniche a controllo continuo della Öhlins – Continuously Controlled Electronic Suspension (CESi). Il telaio in fibra di carbonio riduce il peso e aumenta la rigidità torsionale del 45%, contribuendo nel frattempo ad abbassare il baricentro dell’auto. In aggiunta, Polestar 1 utilizza un doppio motore elettrico sull’asse posteriore che permette una distribuzione ottimale della coppia motrice a ciascuna ruota. Questo dà a chi guida un’accelerazione precisa ed efficiente che permette di mantenere aderenza e velocità di percorrenza in curva. Polestar 1 verrà prodotta nel Centro di Produzione specifico di Polestar in via di realizzazione a Chengdu, in Cina. Un impianto all’avanguardia tecnologica che verrà completato per la metà del 2018. Inoltre, Polestar si staccherà dal tradizionale modello di proprietà dell’auto che conosciamo oggi. Le auto verranno ordinate al 100% on line e offerte sulla base di abbonamenti di due o tre anni. La formula, che non prevede alcun apporto o deposito iniziale e sarà del tipo all-inclusive, prevede servizi quali ritiro e riconsegna dell’auto a casa in caso di manutenzione e la possibilità di utilizzare un altro modello della gamma Polestar, il tutto compreso nella rata mensile. L’abbonamento con rata fissa significa che avere una Polestar diventa un’esperienza priva di problemi per il cliente. Ulteriormente facilitata dalla tecnologia Phone-As-Key, che consente al proprietario dell’auto di condividere una chiave virtuale – e quindi l’utilizzo dell’auto – con altre persone di sua scelta e di accedere a una serie di servizi on-demand. Tali servizi di concierge semplificano l’esperienza di utilizzo del cliente, che si può concentrare esclusivamente sul piacere di guida. Tutte le future Polestar avranno motorizzazioni completamente elettriche. Polestar 2 inizierà a essere prodotta sempre nel 2019 e sarà la prima battery-electric vehicle (BEV) di Volvo Car Group. Sarà una BEV mid-size ed entrerà in competizione con prodotti come Tesla Model 3; di conseguenza, avrà volumi di produzione più elevati rispetto a Polestar 1. La fase iniziale della proposta di prodotti Polestar si completerà quindi con il successivo arrivo di Polestar 3, un ulteriore BEV in stile SUV di maggiori dimensioni, che definirà una moderna espressione di prestazioni elettriche e dinamica di guida. Gli ordini e la configurazione delle auto Polestar avverrà on line attraverso una app Polestar o un portale dedicato. Tuttavia, Polestar non è insensibile al fatto che i clienti vogliono ancora venire a contatto con un brand e con i suoi prodotti. Per questo, Polestar aprirà una rete di Spazi Polestar in tutto il mondo. Sono questi i luoghi nei quali i futuri clienti Polestar potranno interagire con il brand e con i suoi prodotti. I Polestar Spaces saranno strutture indipendenti e non collegate a concessionari Volvo. Gli ordini della nuova Polestar 1 si aprono nella giornata di oggi 17 ottobre 2017. Polestar sarà quindi in grado di valutare immediatamente il livello di interesse dei potenziali clienti. Volvo Cars ha creato una joint venture con due aziende all’interno dell’azienda madre, Zhejiang Geely Holding. Tale JV capitalizzata con 640 milioni di Euro di capitale sociale per supportare lo sviluppo di Polestar. Polestar rimane una sussidiaria di Volvo Car Group e sarà interamente consolidate all’interno di Volvo Car Group. Si prevede che oltre il 40% delle vendite globali di auto entro 20 anni sarà dato da veicoli elettrici. Via VolvoCars Spy: http://www.autopareri.com/forums/topic/63851-polestar-volvo-coupé-spy
  17. Motor.es La Mini alla spina, presentata qualche mese fa come concept, inizia i test su strada.
  18. Nessuna informazione rilasciata da Cadillac, solo che è il loro primo Crossover EV. Stop Via Cadillac
  19. Electric automaker startup Lucid Motors has just taken the covers off its very first model, dubbed the Air. Teased on multiple occasions in recent months, the Lucid Air will directly target top-of-the-range Tesla Model S versions and a number of ICE executive sedans. Priced from around $160,000 in the U.S., it doesn't come cheap but does promise a lot. For starters, the Lucid Air is powered by two electric motors, one driving the front wheels and one powering the rear, making for a grand total of 1,000 hp. Customers then have the option between a 100 kWh or 130 kWh battery pack, the latter of which provides a range of up to 400 miles on a single charge. Like the Model S P100D, the Air's dual electric motors make it exceptionally quick in a fast line. As a matter of fact, the company claims it will sprint from a standstill to 60 mph (96 km/h) in a mere 2.5 seconds, identical to the P100D. Although the Air has yet to be revealed in production-guise, the concept pictured and the prototype revealed to the press combines a stunning exterior with a futuristic and glamorous interior. Among the exterior highlights is the short front overhang and stumpy hood combined with sleek LED headlights and vertical daytime running lights. Elsewhere, the Air includes a panoramic glass roof and a windshield which stretches up above the driver's head, not too dissimilar to the Tesla Model X. At the rear, there is a short decklid and an extended roof line, aimed at increasing interior space. Inside, Lucid has designed the Air to be incredibly opulent. It includes a set of reclined rear seats wrapped in white leather and surrounded by glass. The rear also includes a number of interactive displays. Up front, you'll find a minimalist dashboard dominated by two screens making up the gauge cluster and a large square display at the base of the center console. Lucid intends on bringing the Air to the market in 2018 and says that the first 250 cars sold will be fully equipped and priced from around $160,000. Reservations have been opened for customers with a $25,000 deposit required. After the range-topping Air hits the market, a less expensive version will launch. http://www.carscoops.com/2016/12/lucid-air-unveiled-with-stunning-design.html
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