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Alfa Romeo - filosofia sul brand, sui modelli e sullo sviluppo


Navarre75

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I dati si devono basare sui contesti socio politico ed economico del tempo, in caso contrario valgono niente. Questo è un postulato di ogni analisi economica seria, il resto è accademia [cit.]

Bene, contestualizziamo (cit.)

Alfa non produceva automobili per il mercato. Alfa era strumentale ad una strategia (c.d. terza via democristiana, vedi il Codice di Camaldoli) di perequazione sociale fortemente voluta dall'area democristiana di allora. Alfa si portava dietro una zavorra di "oneri impropri" (poi divenute anche clientele pubbliche) che le industrie private non avevano o ne avevano in misura molto minore.

Allora la mission di Alfa non era produrre automobili per conseguire utili, bensì per contribuire allo sviluppo delle aree depresse, alla riduzione della disoccupazione, a cui poi si è aggiunto il foraggiamento dei bacini elettorali del politico di turno.

Le macchine, al netto di 'sti oneri impropri del cavolo, non erano affatto prodotte in perdita.

Alfiat Bravetta senza pomello con 170 cavalli asmatici che vanno a broda; pack "Terrone Protervo" (by Cosimo) contro lo sguardo da triglia. Questa è la "culona".

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So benissimo cos'è il codice camaldoli, anzi li avessero chiusi tutti in quel monastero e buttato la chiave magari avremmo un mercato più competitivo.

Il tuo ragionamento fila fino a un certo punto. Mi hai descritto il contesto in cui lavorava alfa, tra l'altro +o- stesso contesto che ha ereditato fiat, basta vedere gli stabiliment che ha ereditato e quanta gente (pure dirigenza) ha assunto sotto "consiglio" spassionato del politico di riferimento (fino a qualche tempo fa, anni '80 diciamo, per essere assunto in fiat dalle mie parti si andava dal prete o dal sindaco democristiano del tempo, mica parliamo di fantascienza).

La domanda è: mi sai quantificare quanto costava per auto tutto ciò che hai detto? Perchè la cosa funziona anche al contrario, infatti molta roba sperimentale (a volte fine a se stessa, o per lo meno non funzionale alla gamma che infatti invecchiava) la si faceva senza tener conto di budget. Quindi quest'anarchia faceva anche comodo.

Vero quindi che aveva zavorra, ma fino a un certo punto ha avuto anche possibilità di "cazzeggio costruttivo" che altre imprese in un mercato competitivo non avevano. E questo vantaggio non l'ha sfruttato, tanto che alla fine si è ridotta a tirar fuori roba decotta come A6 o alfa 90 mentre le medie invecchiavano. Questo non è dovuto alla zavorra, questo è dovuto alla scarsa visione straqtegica, che ha meno a che fare con l'esercizio quotidiano "zavorrato".

So abbastanza bene come funzionano certe dinamiche aziendali in ambiti statali o parastatali (anche più strategici del settore auto, penso alla sanità), e casualmente mi sto accorgendo che in questo periodo tali ambiti sono al collasso anche sull'esercizio quotidiano, quindi mi spieghi come avrebbe potuto sostenersi un modello industriale come alfa?

Modificato da Cosimo

CI SEDEMMO DALLA PARTE DEL TORTO VISTO CHE TUTTI GLI ALTRI POSTI ERANO OCCUPATI

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So benissimo cos'è il codice camaldoli, anzi li avessero chiusi tutti in quel monastero e buttato la chiave magari avremmo un mercato più competitivo.

Il tuo ragionamento fila fino a un certo punto. Mi hai descritto il contesto in cui lavorava alfa, tra l'altro +o- stesso contesto che ha ereditato fiat, basta vedere gli stabiliment che ha ereditato e quanta gente (pure dirigenza) ha assunto sotto "consiglio" spassionato del politico di riferimento (fino a qualche tempo fa, anni '80 diciamo, per essere assunto in fiat dalle mie parti si andava dal prete o dal sindaco democristiano del tempo, mica parliamo di fantascienza).

La domanda è: mi sai quantificare quanto costava per auto tutto ciò che hai detto? Perchè la cosa funziona anche al contrario, infatti molta roba sperimentale (a volte fine a se stessa, o per lo meno non funzionale alla gamma che infatti invecchiava) la si faceva senza tener conto di budget. Quindi quest'anarchia faceva anche comodo.

Vero quindi che aveva zavorra, ma fino a un certo punto ha avuto anche possibilità di "cazzeggio costruttivo" che altre imprese in un mercato competitivo non avevano. E questo vantaggio non l'ha sfruttato, tanto che alla fine si è ridotta a tirar fuori roba decotta come A6 o alfa 90 mentre le medie invecchiavano. Questo non è dovuto alla zavorra, questo è dovuto alla scarsa visione straqtegica, che ha meno a che fare con l'esercizio quotidiano "zavorrato".

So abbastanza bene come funzionano certe dinamiche aziendali in ambiti statali o parastatali (anche più strategici del settore auto, penso alla sanità), e casualmente mi sto accorgendo che in questo periodo tali ambiti sono al collasso anche sull'esercizio quotidiano, quindi mi spieghi come avrebbe potuto sostenersi un modello industriale come alfa?

Con la differenza che se Alfa doveva costruire e mantenere uno stabilimento a punta di casino, la cosa impattava sul suo bilancio. Se FIAT si doveva far carico dei problemi occupazionali delle aree depresse, riceveva finanziamenti statali e la cosa non impattava sul suo bilancio. Poi FIAT non si è mai messa problemi a fare riduzioni di personale per ottimizzare lavoro e produzione e per far fronte all'andamento del mercato, cosa che per una società pubblica era non solo infattibile ma anche impensabile.

In ogni caso sono discorsi stra-noti.

Alfiat Bravetta senza pomello con 170 cavalli asmatici che vanno a broda; pack "Terrone Protervo" (by Cosimo) contro lo sguardo da triglia. Questa è la "culona".

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il mio vecchio fino a meta' degli anni 80 le sue alfa le comprava direttamente in fabbrica (io non ho mai chiesto i dettagli, astenetevi anche Voi):

cio' nonostante o forse e' meglio dire, proprio perche' vedeva cosa succedeva dentro il tanto rimpianto stabilimento di ARESE, l'avrebbe spianato volentieri gia' ai tempi.

Cita

7:32 : Segni i punti coglionazzo !

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Con la differenza che se Alfa doveva costruire e mantenere uno stabilimento a punta di casino, la cosa impattava sul suo bilancio. Se FIAT si doveva far carico dei problemi occupazionali delle aree depresse, riceveva finanziamenti statali e la cosa non impattava sul suo bilancio. Poi FIAT non si è mai messa problemi a fare riduzioni di personale per ottimizzare lavoro e produzione e per far fronte all'andamento del mercato, cosa che per una società pubblica era non solo infattibile ma anche impensabile.

In ogni caso sono discorsi stra-noti.

continuo a pensare che se una fabbrica è "imposta" (ogni riferimento a pomigliano è puramente voluto) sia come luogo che come personale (conosco per esperienza diretta come erano le modalità di assunzione) e non smantellabile, puoi avere tutte le sovvenzioni che vuoi ( e che hanno tutti in europa, non dimentichiamolo) ma la fabbrica non funziona lo stesso. Infatti così è capitato.

Ma fiat non mi interessa perchè, imho soprattutto da romiti in poi, è come sparare sulla croce rossa. Infatti, quando mi è stata paventata la possibilità di entrarci, esattamente con quei modi che sopra ho descritto, ho preferito girare alla larga e tentare un'altra strada.

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non la conosco, so che l'hanno fatta a metà anni '90 e che in linea teorica dovrebbe essere una fabbrica moderna. Di più non so

Pratola Serra = ARNA = De Mita

E non dico altro.

Alfiat Bravetta senza pomello con 170 cavalli asmatici che vanno a broda; pack "Terrone Protervo" (by Cosimo) contro lo sguardo da triglia. Questa è la "culona".

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Ah vabbè, Arna.. che dire... meglio star zitti.

Ma de mita era recidivo, infatti mi ricordo ancora questa perla:

iatofuoristrada01.jpg

mi pare che a distanza di secoli il sito sia ancora sotto sequestro..

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la stessa operazione Alfasud fu voluta per pressioni politiche e non a caso l'area prescelta fu quella di Pomigliano d'arco.

La storia dell'Arna e dello stabilimento di Pratola Serra meglio nemmeno aprirlo, è una delle tristi storie industrial politiche peggiori d'Italia, forse, e ha un mome e cognome. Velo pietoso.

la Bibbia del nuovo Alfista: Per il futuro dell'Alfa Romeo è meglio un pianale più economico che poi tanto l'elettronica e le gommature esagerate risolvono i problemi

www.alfaromeo75.it - http://web.tiscali.it/alfetta.gt.gtv - www.arocalfissima.com/vodcast

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