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Cari utenti,

sono uno studente dell'Università di Pisa.

Sto costruendo un sondaggio per la valutazione dell'auto elettrica e la propensione all'acquisto.

 

Inoltro il link con il questionario relativo, la cui compilazione richiede al massimo dieci minuti del vostro tempo.

 

https://goo.gl/forms/iBtw12aCSc5FgpY13

 

Il questionario è anonimo e i dati utili solamente a scopi accademici.

 

Vi ringrazio in anticipo per la disponibilità.

Lorenzo

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Fatto,

solo un dubbio: è giusta la percorrenza indicata? Perché meno di 20km la settimana vuol dire che uno praticamente l'auto non la usa.

Io che penso di fare un uso neanche troppo intensivo dell'auto (sto tra i 15000 e i 18000 km/anno) ho dovuto comunque scegliere l'opzione più elevata

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fatto

ma sinceramente non credo che il questionario affronti almeno per me la decisiva motivazione per cui non acquisterei un elettrica.

Ovvero l´ímpossibilitä di ricaricarla a casa ma il dover dipendere da colonnine varie se si trovano e se sono libere che comunque mi farebbero perdere tempo. Questo allo stato attuale della tecnologia, se poi vengono batterie che ricarichi in 5 minuti allora cambia tutto

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    • By Maxwell61
      E' una buona occasione per introdurre il problema velocità di ricarica, in un mondo dove non siamo ancora abituati a fare i conti sulle EV e si può essere fuorviati.
       
      Un esempio è l'articolo di Automobilismo, a cui sembra di aver fatto la scoperta dell'acqua calda: è l'integrale delle curve di ricarica che è importante e non la massima velocità di picco che la batteria permette. Bonjour Monsieur de Lapalisse.
       
      Adesso dovrebbero fare un'altra scoperta: non conta l'integrale della curva di ricarica ma quanto rapidamente l'auto reintegra i km che può fare, che è quello che ci serve.
       
      E qui conta l'efficienza dell'auto e la prova fatta è in realtà Audi E-Tron 55 con una Model 3, cioè la EV con la peggiore efficienza e quella con la migliore.
       
      Ottimale raffronto, rende l'idea di che calcoli dobbiamo fare per capire quanto ci vuole per fare i km che dobbiamo fare. La situazione reale è questa:
       
      https://cleantechnica.com/2019/06/12/sorry-audi-but-tesla-model-3-crushes-audi-e-tron-in-fast-charging-times-charts/
       

       
      L'ispirazione dell'articolo di AUTOMOBILISMO viene da una prova fatta caricando ad un charger IONITY una Model 3 e una Etron 55.
      Model 3 carica al max a 250 kW ma solo ai Supercharger (per ora ben più diffusi e ben più economici degli IONITY, ladri da 0,79 Eur/kWh) mentre agli IONITY la prova ha dato un max di 180 kW.
      Infatti Tesla ha messo un limite cautelativo di 200 kW ai charger non suoi.
       
      Ma anche in queste penalizzanti condizioni ecco cosa è successo:
       
       
      https://electrek.co/2019/06/11/tesla-model-3-vs-audi-e-tron-350kw-charge-off/
       
       
      Cara AUTOMOBILISMO, il tuo articolo non serve a molto, ma in compenso confonde molto le idee.
      E soprattutto non dà strumenti agli utenti ma li depista all'opposto dell'utile.
      Ma è comprensibile, i giornalisti auto arrivano sempre un pò in ritardo, le eccezioni sono rare.
       
    • By Maxwell61
      Thread generale per notizie relative alle reti di ricariche auto EV e PHEV in Italia, in AC e DC fast.
       
      Notizie fresche per ricarica autostradale veloce, sperando che non siano come quelle vecchie mai realizzate. 
      Il nostro paese è probabilmente quello più in ritardo in EU nella costituzione di una rete di ricarica ed anche plagato da costi alti per il kWh in ricarica pubblica.
       
       
       
       
      -----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
       
      Ogni aggiornamento disponibilità e costi è quindi importante, fatto salvo che la base di ricarica per la gestione di una EV è la ricarica domestica, attualmente tra 0,16 e 0,20 Euro/kWh.
       
      https://insideevs.it/news/400022/ricarica-auto-elettriche-casa-colonnine/
       
       
       
      Il progetto di ASPI, Autostrade per l'Italia, copre ovviamente solo le autostrade dell'ente, ma altri enti di tratte diversi stanno esaminando la cosa. 
       
      https://insideevs.it/news/403592/colonnine-ricarica-auto-elettriche-autostrada-aspi/
       

       
      In esclusiva il piano ASPI con le aree di servizio coinvolte. Obiettivo: coprire la grande viabilità con ricariche fino a 350 kW
      L’impegno di ASPI per installare una rete di ricarica per le auto elettriche in autostrada, annunciato dell’a.d. Roberto Tomasi, ha destato grande attenzione tra i proprietari dei veicoli a batteria. Perfino nei difficilissimi giorni del Coronavirus. Quello delle colonnine sulla grande viabilità, del resto, è un nodo fondamentale per lo sviluppo della eMobility in Italia e chi è abituato a usare una full electric come mezzo principale lo sa bene.  
      Ecco quindi tutti i dettagli che abbiamo potuto ricostruire sul piano per la “rivoluzione green” di Autostrade per l’Italia, incluso l’elenco delle aree di servizio coinvolte dalla strategia, intercettato in esclusiva da InsideEVs.it. 
      Gestione diretta 
      A quanto si apprende, ASPI ha sviluppato la sua strategia nell’ottica di una gestione diretta dell’infrastruttura di ricarica, con una logica “multiclient” pensata per servire indistintamente tutti gli automobilisti che possono ricaricare in corrente continua.
      La prima fase del progetto, come anticipato, prevede l’installazione di stazioni di ricarica ultra-veloci da 4-6 postazioni in 67 aree di servizio (più in basso trovate elenco e posizioni), che rappresentano il 31% delle stazioni di rifornimento presenti sulla rete ASPI. Al termine di questa fase di “start-up” sarebbero presenti in media punti di ricarica ogni 90 km. 
      La posa delle colonnine – al netto delle incertezze legate alla questione concessioni - partirà già da quest’anno e abbiamo trovato conferma che la prima sperimentazione sta coinvolgendo tre aree di servizio a Roma, Milano e Bologna.
        Qui, in partnership con un operatore del settore, verranno installati punti di ricarica da 350 kW. Il valore della sperimentazione dovrebbe aggirarsi sul milione e mezzo di euro, a fronte di un investimento complessivo per la fase uno stimato in 35 milioni di euro.
        La tecnologia 
      Dal punto di vista tecnologico, le colonnine installate saranno tutte ad altissima potenza, fino a 350 kW. Verosimilmente Aspi punta a contenere quanto più possibile il tempo delle ricariche con l’intento di assimilarlo per quanto possibile a quello medio di sosta delle auto tradizionali. Un ragionamento valido anche in prospettiva, quando le full electric in circolazione saranno molte di più e occorrerà una velocità di ricarica importante per poterle servire agevolmente. 
      Da quanto abbiamo potuto ricostruire, Autostrade sarebbe al lavoro anche per ottimizzare i circuiti di distribuzione elettrica nelle aree di servizio, con il duplice obiettivo di risparmiare energia e abbassare i costi di esercizio.  
      Il nodo delle ricariche
       Ricarica auto elettriche, il Governo promette incentivi e semplificazioni    Auto elettriche, appello al Governo: ricarica diventi servizio pubblico Le gare “aperte” nella fase 2 
      La seconda fase del piano dovrebbe scattare quando sarà raggiunto un determinato tasso di utilizzo delle colonnine installate. Da quel momento Aspi aprirà al mercato per coprire il rimanente 69% delle aree di servizio e raggiungere in questo modo una copertura totale della sua rete. Verranno quindi lanciate delle gare rivolte agli operatori del settore che vorranno attivarsi sul fronte retail.  
      Anche una flotta green 
      L’impulso per la sostenibilità del piano di Autostrade passa anche dalle illuminazioni a led in tutte le gallerieentro il 2022 e l’investimento di 25 milioni di euro per installare altri 144 impianti fotovoltaici, in grado di portare la produzione totale di energia verde oltre i 45 GWh. Infine, sarà avviato anche un piano di progressivo rinnovo dei mezzi di servizio della società (circa 200 vetture per ogni Direzione di Tronco) solo con motorizzazioni ibride o elettriche.
    • By j
      Ecco la prima auto elettrica della Dyson che sarebbe dovuta essere su strada nel 2021 ma il cui progetto è stato cancellato nell'Ottobre del 2019.
       
      Concorrente della Tesla Model X la Dyson "N526" (nome del progetto) avrebbe avuto 7 posti e una lunghezza di circa 5 metri, larga 2m e alta 1.7m per un peso di 2.6 tonnellate, struttura in alluminio.
       
      Dati tecnici: doppio motore da 200 kW, 536cv, da 0 a 100km/h in 4,8 secondi e 200km/h di velocità massima per 965km di autonomia dichiarata da Sir Dyson.
       
      Particolarità degli interni, oltre a degli innovativi sedili ortopedici molto sottili, la totale assenza di un quadro strumenti e di un tablet sostituiti da head-up display olografico.
       
      Prezzo stimato: 150.000 sterline 
       
      https://www.carscoops.com/2020/05/dysons-first-electric-car-looks-like/


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