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  1. Qui è proprio Uno 👀
  2. Sulla scia di quanto fatto con Junior, l'Argus riporta che Peugeot (e quindi tutto il resto del gruppo STLA?) ha cambiato le potenze dell'amato PureTech, o almeno il loro nome: Hybrid 100cv ->Hybrid 110cv; Hybrid 136cv -> Hybrid 145cv. https://www.largus.fr/actualite-automobile/peugeot-pourquoi-les-puissances-du-moteur-1-2-hybride-evoluent-30039257.html A quanto pare non è altro che la somma dei 100/136cv termici più i 29cv del motorino combinati per un totale di 110/145cv. Quindi svelato il mistero di Junior dove entrambe le versioni da 136cv e 145cv nel listino dichiaravano 136cv termici, a quanto pare nella seconda veniva tenuto conto della potenza combinata.
  3. La Corvette C8 sembra ricevere un sostanzioso facelift, ma agli interni! All'esterno non si vedono cambi di sorta.
  4. Anche secondo me la strada intrapresa è interessante. Non so se sia frutto solo dei limiti di piattaforma o di un vero e proprio briefing, ma si è evitato l'effetto "remake puro", quello per esempio di Renault 4 e 5 ma anche di 500. Tutte auto bellissime, per carità, ma che nascono con l'intento di ricreare un modello dal passato. La Grande Panda, invece, disegnata in questo modo, propone suggestioni della Panda storica, ma allo stesso tempo ha una sua identità distinta e nuova. E direi che va benissimo così.
  5. Direi che per Megane 1...erano molto convinti del frontale con l'innovativo becco centrale e nettamente in crisi per i posteriori. Infatti della 5 porte era caratteristico il frontale e il profilo laterale con la vetratura ellittica..( anche se non aveva il montante centrale nero arghh!!) però penalizzato dal posteriore molto scialbo. Con la Coach riuscirono a trovare la quadra e alla fine il risultato era davvero bello e sopratutto fu anche la prima in Europa del Seg C a proporre una versione 3 porte coupetizzata con posteriore specifico anzichè stesso corpo carrozzeria con 2 porte in meno come fatto in passato da molti brand.
  6. Una gamma che fa acqua da tutte le parti, credibilità sotto le scarpe, situazione stabilimenti disastrosa e va a pensare al pick up... E le Pandine, Panducce, Pandette... E l'erede di Tipo?! Ma ovvio FastPand o PandBack.. fighissimi 🤟🏼😎 roba che nemmeno Crozza... Spero venga bandito prima di fare troppi danni... Chiamatemi pure boomer o se preferite realista ma... Saudade
  7. Immagine scattata durante la valutazione di tre differenti proposte (almeno per quel che riguarda il posteriore) per la "futura Renault 19" - che vediamo là davanti a far da paragone - tutte diverse dalla Megane andata in produzione. Le prime quattro cifre di tutte le targhe potrebbero suggerirci che siamo all'inizio del 1991. Sempre riguardo Megane I... un paio di varianti studiate per quella che sarebbe stata la Coach. Ammettendo sempre che le prime quattro cifre della targa facciano testo, la prima dovrebbe essere del marzo 1991, la seconda di luglio dello stesso anno. Un altro progetto - come molti italiani di cui ormai conosciamo a memoria vita, morte e miracoli - già ben avviato con largo anticipo rispetto al lancio della vettura. Entrambe le maquettes infatti mostrano già una notevole somiglianza con la Megane definitiva, per quel che riguarda la parte anteriore della fiancata ed il frontale (almeno visto da questa angolazione). Nella prima il posteriore prende poi una strada completamente differente, ma nella seconda vediamo già quella che sarà la "vera" Coach anche al posteriore. A cambiare è solo la parte finale del padiglione, con una soluzione montante C/lunotto avvolgente che in qualche modo anticipa ciò che farà Opel con la prima Tigra pochi anni dopo. In conclusione, altra maquette della 5p - rimasta forse a questo stadio di lavorazione? - in cui è ben presente il tema dell'ellisse a livello di padiglione e finestratura laterale, ma che si esprime al posteriore con soluzioni assai diverse da quelle scelte per la versione definitiva, e, se vogliamo, un po' più audaci.
  8. Eccola qua, appena arrivata in concessionaria si, modello uscito nel 2016. si non ha gli schermoni si manca la guida autonoma livello salcazzo si manca la sw si manca la parte ibrida si manca tutto quello che volete. non so vicino a che auto era arrivata. Che tanto me la consegnano dove voglio io. Però. È come chiedere a Miriam Leone quanti uomini ha avuto prima di te. Come stira le camicie e se la parmigiana la fa con le melanzane fritte o grigliate. importa? Tempo di ritiro su strada 2 settimane.
  9. Oggi 8 Marzo compie 75 anni il Volkswagen Transporter, una leggenda su quattro ruote; da simbolo di libertà e avventura a compagno di lavoro instancabile, ha attraversato generazioni e strade, lasciando il segno ovunque andasse. 1950 T1 1962 T1 Microbus 1972 T2 1992 T3 1994 T4 2003 T5 2015 T6 OGGI T7, ID.BUZZ, TRANSPORTER
  10. Secondo me hanno operato bene a livello stilistico. Con una logica evolutiva. Evitando dei remake interessanti ma che non rispecchiano i gusti contemporanei. Ovvio che si 4ruote di Marzo il Maestro invochi la sua tascona interna e i fari dietro più coerenti con l'origine. Ma un piatto va arricchito nel tempo ☺️. Per me in Fiat sono stati dei 'manici' a dare _la loro versione_ 2025!
  11. Speriamo che questo sketch venga ripreso per Pandina.
  12. Praticamente il modello di produzione non ci accezza na mazza con Panda e gli sketch iniziali… bastava poco secondo me per renderla coerente
  13. Grande Panda mi piace, ma alcuni dettagli di questo sketch sono davvero azzeccati: fari anteriori, cofano, montante posteriore... Peccato non averli visti sul modello finale, probabilmente sono stati fatti dopo per la design story... el Nino
  14. Davvero interessanti quelle foto di prototipi Mégane, perché a giro c'è poco al riguardo. Le cinque porte della prima foto, non è che avessero soluzioni così rivoluzionarie al posteriore, forse appena più legate al linguaggio di Laguna, in particolare le due in primo piano. Le "Coach" alternative, invece, erano assai più coraggiose di quella vista alla fine. Al di là che possano piacere di più o di meno. Quello su cui vale la pena riflettere una volta di più, era la moda - che diversi costruttori europei abbracciarono a partire dagli anni Novanta - della netta distinzione tra varianti a 3 porte e quelle a 5 delle loro berline compatte. Un filone ispirato a certi modelli giapponesi che già da anni seguivano questo approccio, ma che in Europa credo si vide per la prima volta nel 1993 con Opel Corsa B. Tornando alla prima Mégane, del suo stile alcune cose mi convincono, altre molto meno. E nel complesso per me è sempre stata più no che sì. Quello che mi piace è il tema dell'ellisse, che indicava anche una volontà di distinguersi un po', cosa che R19 volutamente evitava; così come la cura nel "collegare" le varie linee, dando loro quasi sempre una continuità senza farle finire nel nulla. Mentre per il resto non mi ha mai convinto del tutto, per via di alcune "debolezze" che a mio parere le facevano fare un passo indietro rispetto alla R19. Una fra tutte la sensazione di minor solidità dovuta a vari dettagli come i passaruota piccoli e sfuggenti, o le cornici dei finestrini, poi la scalfatura sulla fiancata poco decisa (che mi ricorda un po' la prima Opel Astra) e infine il frontale un po' troppo elaborato... Quello che si era visto solo un anno prima con la Laguna, a mio avviso rimase un picco nella capacità di Renault di combinare attualità, originalità, solidità, equilibrio e dinamismo. Per non parlare dell'interno, dove l'"organic design" della Mégane aveva forse passato il segno, eccedendo con le linee curve e l'aspetto "giocattoloso", per non parlare delle plastiche e della componentistica dall'aspetto poco rassicurante. Tutto ciò per introdurre una [MAI NATA] Renault che - stilisticamente parlando - avrebbe avuto più di un legame con Mégane I. Anzi, ne sarebbe potuta essere l'anticipatrice... Qualcuno la conoscerà, qualcuno no, è il progetto Renault W75, avviato nel 1990 e fermato a metà del 1992, dal nuovo presidente Louis Schweitzer. Dalla sigla del progetto sembra di capire che non sia arrivato alla fase di approvazione del prodotto, quando Renault assegna ai programmi sigle che iniziano per X. Comunque sia, si trattava di creare una nuova media per famiglie, destinata a sostituire la vetusta R12 in quei mercati in sviluppo nei quali ancora veniva prodotta e venduta. In particolare la Romania e la Turchia. Quindi un concetto nuovo per il mercato continentale di allora, quello di una vettura "low cost" sviluppata in modo specifico ed esclusivo, e non semplice riuso/aggiornamento di modelli ormai dismessi dai mercati principali. Le fonti su cui ho trovato info (Renault Histoire, CarDesignArchives, autogaleria.pl) dicono di un progetto per la realizzazione di un modello con due varianti di carrozzeria: berlina tre volumi a quattro porte e giardinetta 5 porte, da produrre in Turchia e da lanciare a fine 1995. Varie ipotesi erano state analizzate, inclusa la possibilità di non creare un modello a sé stante, bensì sviluppare tali varianti (tre volumi e break) della R19. Ipotesi che risultò inadatta allo scopo e quindi venne confermato l'avanzamento del progretto autonomo W75. Il progetto era basato sulla massima riutilizzazione di componenti già esistenti o da condividere con modelli futuri. A partire dalla meccanica, basata su un pianale derivato dalla R21 prodotta in Argentina, con il suo retrotreno, ma sul quale sarebbero stati impiantati avantreno e motori di R19. Erano state considerate anche ipotesi di derivazione completa da R19 e in seguito anche dal progetto della sua sostituta, la prima Mégane allora in sviluppo, appunto. Lo stile, invece, sarebbe stato tutto nuovo, e per saggiarne l'effetto furono costruiti due modelli in scala reale, uno per la versione berlina tre volumi, uno per la giardinetta. E poi anche maquettes degli interni. Il periodo dovrebbe essere tra il 1991 e il '92 e la condivisione di componentistica, sia fuori che dentro, è evidente in quelle foto. Il tutto per sottolineare le evidenti familiarità stilistiche tra Mégane I e questo progetto W75. I disegni qui sotto, del 1991, dovrebbero essere di Gregory Gambarara, mentre lo stile di Mégane I è attribuito in genere a Hermidas Attabeki.
  15. Condivisioni ESTREME tra la A5 (ex A4) e la A6! Mi ha colpito la portiera anteriore condivisa (e quindi finestrino, montante A), come su 600/Junior. Internamente stesso cruscotto e tunnel, cambiano solo alcune (poche) rifiniture, pannelli porta molto simili ma leggermente modificati. Difatti la A6, al netto di anteriore e posteriore ridisegnato, è una A5L.
  16. Ma basta pure un po di marketing azzeccato e non abbandonarle al loro destino tipo come stanno facendo con Tonale
  17. I numeri parlavano di 40 mila Junior a regime quindi si trova, il problema è cercar di mantenerlo costante negli anni
  18. Comunque, a pensarci bene, i progetti Fiat su Smart car non sono altro che gli eredi spirituali della famiglia globale Palio & Co. (progetto 178) Palio ---> F1H (Grande Panda) Palio Weekend/Weekend Adventure ---> F2U Siena/Albea ---> F2X Strada ---> Pick-up
  19. The day of his retirement will come, he's 63 already. 😅 There's simply no long-term naming concept, all those marketing guys seem to think only for the next year. Also at other carmakers, even humourless like Audi (different names for ICE and BEV, gone after brief moment) or Mercedes (confusing EQ* system, gone soon). If they named the GP "Uno", there wouldn't be any confusion with the small Panda and it could have the same name around the world. Even if those of "Panda" name variations work in Italy, they sound strange abroad. "Pandina" sounds like a toy for Children or something very feminine for my German ears.
  20. Mi ricordo il grande Paolo Maldini in pubblicita' proprio con l' Astra sw.
  21. Qualche storica. Apro oggi con questa Fiat Cinquecento 900 di provenienza greca, come indicano le targhe! L'allestimento è chiaramente estero e anche i cerchi in lega non li avevo mai visti prima, ma personalmente dubito siano originali seppur molto gradevoli. Sedili anteriori non originali come testimoniano i poggiatesta pieni. Praticamente pari al nuovo questa bella Opel Tigra A 1.4 '98 in una tinta un po' spenta per il modello ma che sta comunque bene, presenti anche qui i cerchi in lega ma questa volta originali. Chiedo venia per la foto posteriore ma l'aiuola mi impediva di avvicinarmi ulteriormente. In perfette condizioni anche questa Peugeot 306 1.8 XS 5p Ph.2 '99 nonostante abbia quasi 200.000 km all'attivo. Molto rara con questa motorizzazione e soprattutto non convertita a GPL, sicuramente sarà molto allegra da guidare. Da poco storica questa "strana" Nissan Primera 2.2 DCi 5p III Serie '03, versione dotata di portellone della terza generazione della Primera che passò dall'essere una tranquilla berlina per famiglie ad una avveniristica berlina per persone alternative, concetto che fu estremizzato in questa versione che aveva anche il lunotto quasi tondo. Quanto fosse riuscito il design lo lascio decidere a voi, io che ho uno strano fetish per le auto strane l'ho sempre trovata interessante. Molto più tradizionale questa Seat Marbella 850 Special '92 e ritargata ad inizio millennio, bella e particolare la tinta verde acqua che ricordo molto poco diffusa, anche se mi sembra che la versione speciale "Green" fosse proprio in questa tinta. Non tragiche le condizioni generali per essere usata ancora quotidianamente. Bellissima la configurazione estetica di quest'Opel Astra F2 1.4 16V Euro 96 Caravan '96 con il piccolo alettone posteriore (credo non originale) che da un tocco di sportività affatto sgradevole. La versione Euro 96 andava a celebrare gli europei di calcio 1996 ed esisteva anche su altri modelli della gamma. Questa Fiat 131 1300 CL Mirafiori III Serie '81 ve l'ho già proposta qualche anno fa e creò alcune discussioni, il motivo delle stesse è facilmente intuibile dallo scatto: ha il frontale della seconda serie. Al di là di questa pesante incoerenza le condizioni risultano ottime ed è stata anche riverniciata qualche anno fa. Con qualche dettaglio non originale anche questa Audi 80 B3 1.8 '87, tra tutti spiccano i fari posteriori con la fascia portatarga catarifrangente della versione più alta 90, dettaglio che personalmente mi piace non poco. Condizioni eccellenti, notiamo anche la presenza dei rari fendinebbia; Incredibile pensare che quest'auto sia vicina ai quarant'anni. Parcheggiata a qualche metro di distanza c'era questa ormai rara Lancia Thema 2.0 TurboDS III Serie '93 e ritargata un paio di anni dopo, qui i dettagli sembrano essere tutti originali ma a peccare sono un po' le condizioni generali, è ancora utilizzata quotidianamente come se fosse una normale utilitaria moderna. Concludo con questa particolarissima Fiat Uno 45 Sting 3p I Serie '89, modello certamente non molto rilevante e in versione entry level con ancora il vecchio motore 903, ma quella che spicca tantissimo è la tinta Verde Izmir, estremamente rara; Notiamo anche le strisce laterali della Sting in giallo, credo che questo sia l'unico colore che prevedesse questa particolare tonalità per queste strisce. Buonissime le condizioni, appartiene ad un anziano e la conosco da svariati anni ma mi era sempre sfuggita fino a quando non me la sono travata ferma nel parcheggio di un centro commerciale.
  22. Partecipo in un Team di Milano a CLINIC Test sulle vetture (e scooter/moto) Cinesi (i Brand europei non necessitano di consigli, noi siamo nati nel BELLO/STILE) I committenti , per lo più Cinesi/Koreani, stanno dietro ad un vetro e valutano i feedback del Panel di persone interpellate (target il più dissimile posibile...si passa dall'ingegnere Nerd alla studentessa ispirata Green) Per capire la loro mentalità....... chiamiamola "chiusa".... vi faccio 1 esempio: -4 Prototipi/Mockup/Maquette di MaxiScooter (ho capito al volo fosse SYM) : tutti hanno espresso le loro impressioni in base a cio' che hanno richiesto( Parte Ant/Post, Strumentazione, Abbinamenti estetici differenti per Forme/Colori, Aspettative di Prezzo, etc). Orbene, quando ho cercato di spiegare che TUTTA l'estetica dello Scooter venisse rovinata dalla CIMINIERA scelta per lo Marmitta di scarico, i responsabili (dopo consulta con i Committenti) , hanno replicato che loro non fossero INTERESSATI a valutazioni estetiche sul terminale di scarico (!!!!!!!!!). Al che io ho fatto gentilmente notare che il 50% del successo commerciale di T-MAX derivasse proprio dalla cura di questo particolare: Forme, Disposizione rivolta verso l'altro, Sound, etc Al momento non considerarano degno di importanza questo elemento estetico: oggi dopo anni.... mi sono preso la rivincita. Vedi foto Altro esempio: ho partecipato (e vinto) concorso 4R per DS . Sono stato a Molhouse ospite 3 giorni della PSA con la consegna della vettura. Nella visita guidata alla fabbrica i toni erano i soliti: grandissimo Entusiasmo e Tifo per la Grandeur della Casa francese. Io osai sottolineare una certa "LEZIOSITA'" degli elementi stilistici/stilemi. Sapete tutti il successo commerciale e di immagine della DS I Cinesi e gli Asiatici in generale hanno un senso del Bello/Qualità molto diverso dal nostro: per loro significa Opulenza, Elementi Barocchi, Show Off, Luci Led a profusione (e a ritmo di musica). Venendo io da una concezione stilistica VOLVO Style (minimalismo, classe ed eleganza, downshifting, lessismore, etc) noto che gli asiatici abbiano puntato tantissimo sulla vita a bordo : Sedili ottimi, Comandi vocali, profusione di Schermi, etc. Peccano pero' in elementi barocchi/eccessivi soprattutto all'esterno. Meccanicamente forti sulle Phev/Ev e imbattibili nel rapporto Qualità/Prezzo (oltre che nella garanzia) PS Jaecco/Omoda , proprio per affinare la qualità estetica e l'appeal dei suoi nuovi modelli , ha assoldato il Team dei provenienza Range Rover (Jaecoo 7 e Omoda 7 sono il frutto della nuova filosofia). Tenendo sempre presente che l'Europa non è più il mercato di riferimento per una World Car
  23. Non ti basta il fatto che (tra le altre cose) la Stelvio sarà su una piattaforma completamente diversa dalle altre 2 che hai citato?
  24. A Maggio 2024 Imparato prevedeva tra le 50 mila e le 70 mila Alfa Romeo Junior all'anno.
  25. Dopo aver scoperto guardando Drive To Survive che Charles è riuscito a vincere questa gara non solo con la troupe di Netflix ai box ma addirittura dentro casa per una settimana questa impresa diventa ancora più immensa
  26. io queste due soluzioni le adoro! per carità il modello mandato in produzione è bello ma quel frontale....
  27. E si notava, su strada aveva un discreto aplomb mentre la Uno dava davvero la sensazione di cartavelina. Anche il powertrain non credo fosse lo stesso. Credo che quella che noleggiai avesse il 1.3 brasiliano a iniezione che andava davvero molto bene e se non ricordo male aveva pure un discreto cambio.
  28. Ma le cose nere sotto ai fari posteriori... cosa sono?
  29. come del resto tutte le utilitarie di fine anni 70. Se valutiamo la rigidità del telaio tenenedo conto del perdiodo in cui è stata progettata, della concorrenza, delle prestazioni del motore, delle normative sulla sicurezza in vigore all'epoca, la Panda aveva la giusta rigidezza del telaio. Poi è chiaro che la versione 4x4, dovendo tagliare lamiere, forare di qui e di là, per far passare l'abero di trasmissione e considerando anche l'utilizzo fuoristradistico, che se ne doveva fare, è ovvio che necessitava di adeguati rinforzi strutturali.
  30. Non era nient'altro che la Uno europea con telaio irrobustito e sospensioni della Punto nella Weekend.
  31. le auto giapponesi sono meno appetibili per i ladri in generale (sia per il discorso cannibalizzazione per ricambi che export in Paesi "strani")
  32. Nessuno, la conce mi ha sconsigliato dicendo che non lo installa più nessuno. Hai app che ti fa vedere dove si trova l'auto e un altro paio di cose legate alla sicurezza.
  33. notevolissime la Thema e la Uno di quel colore! E la Marbella con il motore che era di fatto il padre di quello (vetusto) della stessa Uno. Se sulla Uno era un motore ormai ventennale, sulla Marbella ne aveva ormai quasi 30! PS: La Thema era un 2445cc spacciato per 2500, non 2000
  34. A me l'idea del pick-up "europeo" non dispiace affatto, è un segmento che potrebbe crescere tanto in EU (credo che le percentuali siano già in aumento, ma su numeri attualmente piuttosto piccoli) e magari Fiat potrebbe trovarsi, per una volta, ad aprire la pista, un po' come successe a Nissan con Qashqai e Juke. E, qualora non dovesse succedere, non credo ci rimetterebbero tantissimo, visto che il progetto è destinato anche al Brasile dove i numeri li farà tranquillamente. Poi sul resto delle decisioni c'è da discutere tanto, ma ripeterei quanto detto anche dagli altri. Sul totonomi degli altri modelli invece, per il momento, non mi sbilancio, le ipotesi uscite finora mi fanno tutte abbastanza schifo quindi aspetto la presentazione ufficiale 😅
  35. Gia e' stato detto molte volte, che se Porsche usa il motore della Polo va tutto bene e viene considerata una signora auto. Mentre Maserati (o Alfa) deve usare i motori di dio per essere considerata una schifezza Fiatumme. Punto. Purtroppo, fino ad un certo punto, anche la cultura del cliente e' colpevole della fine di Maserati/Alfa/Lancia/Fiat. Percio, a mio parere, la gente se piange per i telai/motori speciali e esagerati in queste auto, ma poi quando le fanno non comprano, allora a sto punto state zitti e continuate a girare con i TDI/TSI/TFSI.
  36. Secondo me non poteva costare di meno, ragazzi è un barcone di quasi 5 metri elettrico, la concorrenza costa anche di più. Guardate quel c@sso immondo di ID.7, parte da 60k ed è pure generalista, con una linea e un interno che trasudano tristezza quando qua almeno un minimo di impegno ce l'hanno messo. Detto ciò ne venderanno pochissime, vuoi per il marchio, vuoi perchè è una nicchia di mercato a cui quasi nessuno è interessato.
  37. mi sembra tenuto discretamente bene , era davanti ad una carrozzeria alla domanda " che dovete fare a quella nonnina" la risposta è stata NIENTE , il padrone la tira fuori solo col sole ed oggi c'è il sole e comunque ci tiene più a lei che alla moglie
  38. A me la Thesis è sempre piaciuta, molto, tranne i fari anteriori che avrebbero dovuto essere realizzati meglio. Ma non faccio testo: sono un fan dei "brutti anatroccoli". Come già qualcuno ha fatto notare, all'epoca l'unico modo per provare a ritagliarsi uno spazio tra le alemanne ammiraglie era di proporre qualcosa di fuori dai canoni. Con una linea più piaciona avrebbe fatto qualche punto percentuale di vendite in più, ma la sorte commerciale del modello non sarebbe cambiata nella sostanza. Sicuramente la sua particolarità la rende ora più interessante da un punto di vista storico, e francamente ci feci pure un mezzo pensierino qualche anno fa, poi annichilito dalla difficoltà nel reperire ricambi e trovare officine che la saapiano gestire. I have spoken.
  39. Buongiorno a tutti, condivido con voi alcune immagini di una proposta, poi scartata, per la Ypsilon del 2003: modello in scala 1:8 Il modello era stato esposto nel 2002 credo, ad una mostra dedicata alla Lancia al Museo dell'Automobile di Torino (lo vedete evidenziato in questa immagine) Ed era visibile nella Design Story relativo alla Ypsilon riportata su Auto&Design del settembre 2003 (è il modello della prima riga in basso) Curiosamente, vedo molta somiglianza con la Ypsilon della generazione successiva, quella del 2011, soprattutto nell'andamento del finestrino posteriore... Ripescaggio di un'idea scartata?
  40. Bella ma non fa gridare WOW mi ricorda un mio progetto di ormai 10 anni fa quando feci un remake di X1/9 su base 4c che prendeva spunto dalle varie realizzazioni Bertone.
  41. Sulla carta, i designer hanno ripreso alcune idee della bella serie 8 E31 degli anni '90, a partire dalla fanaleria... peccato che mentre lì pareva una lama affilata, qui ci sia una muraglia ed il tutto risulti più in generale pesantemente alterato . Per non dimenticare... 🥲
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