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  1. AndreaB

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Stai visualizzando i contenuti con il più alto punteggio, pubblicati in data 07/07/26 e localizzati Tutte le aree/sezioni

  1. Io mi domando che senso abbia gestire un marchio (insieme ad altri...) in questo modo. Alla ricerca della continua sopravvivenza, sull'onda dell'instabilità e la poca fiducia da parte dei clienti. A forza di tirare i remi in barca o arrivi al porto e non navighi più o ti perdi in mare aperto...
  2. Hanno venduto zéro elettriche sportive tra junior , 600 abarth e lancia ypsilon hf e ora vogliono ripetere l’esperimento con questa Gamma bev hf. Mah, una volta si diceva che errare è umano, perseverare è diabolico
  3. hanno guardato al breve termine, facendo felici gli azionisti quando davano i dividendi. Tagliando buona parte di progettazione poi è ovvio che il problema salta fuori.. ma come si dice.. ci penserà che arriverà dopo no? Già dall'86 non gliene è mai importato niente della "provincia debole".. dove in cassetti erano vuoti. Si.. vuoti... certo Il fatto è che non si cancellano 30 anni (nel 2025-16) di mediocrità, di smantellamenti (Portello, Arese) di erosione di tutto ciò che era con un modello dove, finalmente, viene fatto qualcosa di Alfa Romeo. Serviva la continuità e la perseveranza che non c'è stata. Tralasciamo il fatto che per fare qualcosa di Alfa, son dovuti andare a prendere personale Ferrari, perchè ormai quelli Alfa erano tutti in pensione o in altri lidi
  4. I magic seat di Honda?
  5. Comunque deve rispettare la ISO26262 sulla Functional safety, e direi che un sistema del genere non può che essere classificato come ASIL-D. Il che vuol dire che sia i sensori, sia le centraline e sia il software devono rispettare dei requisiti ben precisi in termini di resistenza ai fault, ridondanza, controlli di plausibilità, etc... . Altrimenti non lo puoi mettere in produzione.
  6. ........che le case automobilistiche europee sono fottute era già stato detto, vero?
  7. 19.900€ per la versione base (peraltro tutt'altro che spoglia), è un prezzo da paura. Se fosse arrivata 6 mesi prima, con gli incentivi si sarebbe portata a casa con 8.900€. E questa non è una T03... Un pensiero va anche alla futura A05 (stessa macchina in versione non suv), che a questo punto potrebbe avere un prezzo di attacco più basso di almeno 2.000€, arrivando sotto i 18.000€. Tanto per avere un'idea, la 600e in offerta quota 25.950€...
  8. e continuano con questo elettrico per identificare i "modelli sportivi"..... mah
  9. Al Salone di Parigi non verrà più portata la nuova e-208 ma Peugeot porterà due concept inediti. Favey ha anche confermato durante un punto con la stampa che i modelli realizzati in collaborazione con Dongfeng non saranno esclusivi del mercato cinese ma non arriveranno in Europa
  10. È ovviamente la versione Innocenti 😄
  11. ...su Pand(in)a c'è stato più "fermento" in queste ultime due settimane che nei 4-5 anni precedenti............. 😅
  12. Il senso è che non gliene è mai importato niente, tranne poche ed illustri eccezioni. Nel 2021 e 22 hanno fatto 20G€ di utile, somma di denaro pari a 20 progetti Giorgio.... soldi finiti fuori dall'azienda dove oggi invece non abbiamo nulla in pipeline.
  13. comq con la nuova direttiva di indicare la ral in italia ne sto vedendo delle belle sugli annunci linkedin, direttori ristoranti meno 36 38 k, service manager 36 k
  14. Quello che ho letto fra le righe è che la flagship sarà new Tonale. Oltre ci stanno "pensando" ma questo significa che si va almeno al 2029/30 e per me equivale a dire che non c'è niente. Secondo me su Giorgio o Large non ci lavorano più... forse ibrideranno qualche cinese.
  15. La gobba sul tetto? Un bel webasto in tela?
  16. Ragazzi vi rendete conto che sta per compiere 15 anni? Non sembra...La trovo ancora sempre stupenda in qualsiasi veste. Uno dei migliori progetti di sempre. Lunga vita alla Panda!
  17. o, molto più banalmente, che una roba come Stellantis è un colosso con un'inerzia spaventosa... ...e che se non ci diamo una bella e sonora mossa i cinesi ci seppelliranno 😉
  18. ci ha capito benissimo, piuttosto ha puntato sul clichè tipico che hanno gli stranieri nei nostri confronti, quando confondono il concetto di bel paese con quello di dolce vita. Il film l'ha visto praticamente nessuno, come del resto 3/4 dei film di Fellini
  19. Sugli aerei c'è una tripla ridondanza sia per la parte elettronica che per quella fisica, di sicuro non c'è questo livello di sicurezza su questa 208 altrimenti sarebbe troppo costoso rispetto ad uno sterzo tradizionale.
  20. Penso sia il copri sedile che usano per non mostrare come sarà la selleria essendo la versione Tributo.
  21. BYD ha messo fine alle indiscrezioni circolate negli ultimi mesi: non ci sono trattative con Stellantis per l'acquisizione di Maserati. A chiarirlo è stata Stella Li, vicepresidente del colosso cinese, che ha definito il Tridente un "marchio splendido", ma ha escluso qualsiasi negoziato in corso con il gruppo guidato da Antonio Filosa. Il motivo è soprattutto strategico. Secondo Li, Maserati è troppo distante dall'identità attuale di BYD, che oggi si considera prima di tutto una tech company. Anche Stellantis ribadisce la propria posizione: Maserati non è in vendita. Antonio Filosa ha confermato che il futuro del marchio passerà invece attraverso un piano di rilancio, atteso entro la fine dell'anno, e nuove partnership tecnologiche e industriali, senza cessioni. Fonte: https://www.quattroruote.it/news/industria-finanza/2026/07/07/byd_maserati.html Una considerazione da appassionato: continuo a pensare che sarebbe stato meglio vedere Maserati ad un grosso gruppo cinese come BYD, con risorse, tecnologie e capacità d'investimento enormi, piuttosto che assistendo inermi ad un'agonia rimanendo in mani italiane. Naturalmente è un'opinione e non è detto che un'acquisizione cinese avrebbe garantito il rilancio del marchio, ma in alcuni casi il cambio di proprietà può rappresentare un'opportunità di rinascita più che una perdita d'identità
  22. interessante intervista al ministro Urso, che parla di tutto dalla opposizione alle multe dell'UE, alla crisi della VW e di stellanti. Di Stellantis dice questo: "Tavares, era diventato il sacerdote dell’elettrico, facendo schiantare l’azienda, con un piano che di fatto sacrificava gli stabilimenti italiani, ora abbiamo Filosa, con una governance in gran parte italiana, che ha cambiato radicalmente il piano industriale con nuove piattaforme e nuovi modelli, più rispondenti alle esigenze del mercato, e con un Piano Italia che assegna una missione precisa a ciascuno stabilimento, senza chiusure né licenziamenti: Mirafiori e Pomigliano hub delle vetture piccole, con la piattaforma E-Car che entro il 2028 porterà a Pomigliano modelli elettrici ad alto volume con prezzi intorno ai 15.000 euro; Melfi, Cassino e Modena dedicati ai segmenti medio-alti e al lusso; Atessa rafforzata con oltre un miliardo di investimenti per la nuova generazione di veicoli commerciali; Termoli con i cambi elettrificati eDCT e i motori GSE. Un piano che vale 7 miliardi di euro di acquisti annui dalla filiera italiana e ulteriori 5 miliardi di investimenti in ricerca e innovazione nei prossimi cinque anni." intervista completa senza paywall: https://www.huffingtonpost.it/economia/2026/07/06/news/adolfo_urso_volkswagen_suicidio-22293426/
  23. New Tonale la flagship di Alfa Romeo? Mi rifiuto di crederci. Pero', pensandoci, se fanno la Tonale Pontedilegno un po' di esclusivita' ce l'avrebbero....
  24. Senza andare troppo lontano, l'azienda ha aggiornato la pagina della trasmissione DHT120 DHT120 Dedicated Hybrid Transmission É messo nero su bianco che la trasmissione può lavorare sia in serie, che in parallelo, cosa compatibile con la configurazione P1 + P3 Poi c'è questo PDF un po' vecchiotto, ma che anticipa dei concetti CTImag-2019-2.pdf
  25. Beh la C3 con il culo tondo di Donato Coco e' del 2002....poiche' negli anni 90 Citroen proponeva solo la super anonima SAXO....( e anche FIAT vivacchiava con la vecchia Panda / Cinquecento / Palio ).... e questo e' il punto della mancata opportunità di SEAT di acquisire nuovi clienti in quella fascia low budget di piccole dimensioni con un design piu' originale ( alla fine quei clienti se li presero le coreane con la Matiz e la Atos )
  26. No, è a trazione e powertrain anteriore, quindi probabilmente non c'è abbastanza spazio per mettere anche un motore termico. Per la EREV c'è la B10 che è un po' più grande e a trazione posteriore.
  27. lui diceva continuamente anche new giulietta.. alla domanda sulle Giulia è stato vago.. oltre a dire che ci sono ancora in concessionaria (si.. 2 gasolio... nel 2026... e una supercar) anche secondo me andiamo a 2029-30.. il chè significa che devono ancora partire
  28. Di queste ormai non ne vedevo da anni! Mitsubishi Eclipse 2.0 16V cat GS Limited Edition (1994) Oggi fa sicuramente la sua figura, anche se in questa livrea total black si perde uno dei suoi atout, vale a dire la "cupola" nera formata da vetratura montanti e tetto, che nelle altre colorazioni (rosso e bianco in particolare) creavano un bell'effetto. Comunque non la mia preferita delle tante coupé che si videro in Europa in quel decennio. La trovavo (e ancora oggi la penso così) un po' grezza nella sua realizzazione, non per forza nel senso di cafona ma di approssimativa, semplicistica. Direi quasi più "americana" anziché tipicamente giapponese (o men che meno europea, ovviamente).
  29. Mi auguro non sia definitiva, confido in una caratterizzazione maggiore rispetto alla Gamma "normale"
  30. Si si, lo so che e' una boutade, pero' complice un po di tempi libero e tanti , troppi cocktails...ho pensato di scrivere qualcosa, ho messo giu' due cazzate ed ora ve le propino 😆 Sebbene si tratti di due separate da 50 anni di evoluzione tecnologica, alla finel'Alfa Romeo 2000 GTV e la Toyota Yaris GR condividono alcune caratteristiche di filosofia di base: prestazioni, peso ridotto e DNA derivato dalle corse. In piu’ anche se in maniera diversa, entrambe sono sicuramente apprezzate da chi e’ interessato a guidare. Allora, mi sono detto, facciamo un confronto diretto per capire come due epoche diverse interpretano il concetto di "auto da guidatore". Prima di tutto uno sguardo veloce ai numeri… L'Alfa Romeo 2000 GTV (prodotta tra il 1971 e il 1974) è un classica coupé 2 porte 3 volumi. Disegnata da Bertone, monta un motore bialbero in lega leggera da 131 CV ed un cambio manuale a 5 marce. Trazione posteriore, con un peso di soli 1.044 kg, offre un'esperienza di guida pura, coinvolgente e vivace. A me piace definirla frizzante. La Toyota Gr Yaris e’ invece un Frankestein, una hatchback 3 porte al testosterone con passaruota muscolosi, tetto in carbonio, meccanica esclusiva, create apposta per le competizioni, sottopelle non ha nulla a che vedere con la Yaris che conosciamo. Monta un 3 cilindri turbo 1.6 con 261cv, cambio manual a sei marce a trazione integrale permanente. Il tutto per 1280kg di peso, fa dell’aderenza e della agilita’ le sue caratteristiche principali. Insomma, una e una GT classica, leggera ed elegante, l’altra un’ auto da rally per la strada, una “homologation special”. Mentre l'Alfa rappresenta l'apice delle coupé sportive analogiche degli anni '70, la Yaris GR è un "mostro" da rally moderno omologato per la strada. Faro brevemente il punto principalmente sulla esperienza di guida, che per me e’ la cosa piu’ rilevante, insieme as alcune considerazioni sparse. Dinamica di Guida: Analogico contro Digitale Alfa Romeo 2000 GTV Due parole basterebbero: purezza meccanica (e lasciamo stare quanto e’ bella) · Sensazioni pure: Non c'è servosterzo, non c'è ABS e non c'è controllo di trazione. Ogni reazione dell'auto è filtrata solo dalle tue mani e dal tuo sedere…ed I trasferimenti carico a volte stimolano le bestemmie, sempre pero’ con il sorriso · Il sound: Il motore bialbero Alfa, accoppiato ai carburatori Dell’ Orto, emette un'aspirazione e un rombo metallico che nessuna vettura moderna può replicare. · Lo stile di guida: Richiede precision e gentilezza con il cambio e rispetto per il retrotreno (la devo ancora provare sul bagnato...) Toyota Yaris GR: L'efficacia totale · Aderenza strabiliante: Grazie al sistema di trazione integrale GR-Four (che può ripartire la coppia fino al 30:70 al posteriore in modalità Sport), l'auto ha una trazione fantascientifica su qualsiasi superficie (fango, neve, asfalto bagnato). · Prestazioni accessibili: Dove l'Alfa richiede impegno per andare veloce, la Yaris GR perdona molto di più ed è infinitamente più rapida, pur rimanendo estremamente comunicativa e divertente. · Agilità moderna: Cambia direzione alla velocità della luce, in alcuni frangenti se in settaggio 30-70 si comporta un po' come una vettura a trazione posteriore se provocata. In generale io la guido 50-50 perche' trovo sia il settaggio piu' equilibrato Sono due modi diametralmente opposti, ma altrettanto straordinari, di intendere il puro piacere di guida. Quando possibile, avere la fortuna di poterle guidare, significa poter scegliere ogni volta tra due "sfizi" motoristiche completamente diversi: da un lato l'esperienza sensoriale, l'odore di benzina, la melodia del bialbero e la precisione analogica del vintage; dall'altro l'efficacia balistica, la trazione totale e la cattiveria da prova speciale moderna. La Yaris GR è un capolavoro di ingegneria. Va più veloce, frena più forte e ha un'aderenza pazzesca. Eppure, l'Alfa 2000 GTV offre qualcosa che i numeri non possono misurare: · Il coinvolgimento totale: Ogni singola frazione di secondo al volante dell'Alfa richiede la tua presenza. Senza filtri elettronici o servofreni invasivi, sei tu che guidi l'auto, non il contrario. · La sinfonia meccanica: Il suono di aspirazione dei carburatori e il timbro del bialbero creano un'esperienza viscerale che i moderni motori turbo pur efficaci, non possono minimamente replicare. · Il senso del limite: Sull'Alfa senti il trasferimento di carico e la perdita di aderenza a velocità umane e gestibili, godendoti ogni sfumatura della dinamica. Sulla Yaris, per raggiungere lo stesso livello di adrenalina, devi viaggiare a ritmi che su strada aperta diventano quasi spaventosi. Per me, ancora in attesa di imparare, l' Alfa rimane e' una specie di droga, bestemmi anche solo per l' aspettativa dell' impegno e di qualcosa che puo' andar storto, pero' che poesia. To be continued....
  31. Su Autossegredos dicono che si chiamerà Argo X, sarà il primo modello prodotto a Betim ad avere 6 airbag di serie ed includerà gli ADAS anche nelle versioni base. Le versioni base avranno il sistema di mantenimento della corsia, l'avviso di superamento della corsia, il rilevamento della stanchezza del conducente ed il sistema di frenata automatica d'emergenza con rilevamento di ostacoli in movimento. Le versioni di fascia alta avranno il traffic sign recognition ed il controllo automatico degli abbaglianti, non ci sarà il cruise control adattivo. La Argo X avrà gli stessi interni delle Grizzly, come anche il nuovo Strada per le economie di scala. I motori disponibili saranno un 1.0 Firefly da 71/75 CV con il cambio manuale a 5 marce oppure un 1.0 Firefly Turbo T200 MHEV da 116 CV con batteria da 12V e cambio CVT.
  32. Capiamoci, una Duster parte da 19900 euro, una Bigster da 24800. Questa secondo me partirà anche lei sotto i 25mila (23900?), a quel prezzo qualsiasi altra segmento C nuova la si vede con il binoccolo.
  33. (OT) È una battuta, no? È uno dei film più noti dell'ultimo secolo di cinema nonché probabilmente il più completo e trasversale della filmografia di Fellini. Sui 3/4 non lo so, ma ha vinto 4 Oscar con La strada, Le notti di Cabiria, 8½ e Amarcord. Non sono un super fan, ma oggettivamente non è proprio l'ultimo degli str***i
  34. E già smentiscono le slide di filo sa di un mese fa 🙄. Quindi l’alto di gamma Peugeot resta la 5008. Molto inspirational. Poi i deliri di Favey sul fatto che l’elettrico va benissimo e manco serve un full hybrid meriterebbero una vacanza permanente a fianco degli amichetti Tavares e imparato.
  35. Bigster però è suv, e come tale per definizione deve costare di più 😀. Questa Striker me la attendo prezzata tra Duster e Bigster, almeno all'inizio. Anche perchè sottopelle, credo che in comune avranno parecchio.
  36. 1 punto
    imbarazzante dici? Se mi rimarchiano una Emeya a metà prezzo, me ne compro 2, non una :-D
  37. Secondo me Tucson e Kuga sarebbero un bell'upgrade, anche rispetto alle altre che hai nominato. Kuga sì sarà vecchiotta ma se provi a configuarla viene via a prezzi a mio avviso buoni. Tieni solo presente che la parte termica è un 2.5
  38. concordo ci vorrebbe un bel repulisti di manager fiat
  39. Non verrà più presentata al Salone di Parigi ma sarà lanciata a metà 2027 con un evento dedicato
  40. 1 punto
    Geely ha presentato il piano di espansione per il mercato italiano tra il 2026 e il 2027, dopo un primo anno di attività in cui ha aperto circa 70 concessionarie e raccolto oltre 3.000 ordini, in gran parte per la SUV ibrida plug-in Starray EM-i. Le principali novità per Geely saranno la compatta Geely E2 con un prezzo di lancio in Italia di 19.900 euro, mentre il listino definitivo arriverà a breve; a cavallo tra il 2026 e il 2027 sarà la volta della SUV plug-in Monjaro (già venduta negli Emirati Arabi e su altri mercati orientali) mentre nel 2027 arriverà una nuova B-SUV progettata espressamente per l'Europa ma senza dettagli tecnici per ora. Anche il marchio premium Zeekr, appartenente al gruppo Geely, amplierà la propria gamma con la shooting brake 7GT e i SUV 9X e 8X, entrambi dotati di una nuova motorizzazione plug-in di ultima generazione. Infine, Geely introdurrà una nuova generazione di propulsori ibridi con un'efficienza termica dichiarata del 48,41% Fonte: https://www.quattroruote.it/news/mercato/2026/07/07/geely_novita_2026.html
  41. Beh, almeno copiano una buona idea... 😁
  42. praticamente in quel periodo in Seat scopiazzavano e aggiornavano i concetti di Ypsilon, KA, C3, Cinquecento e via dicendo...
  43. Questa dovrebbe essere la prima clutch by wire, ma i "pedali by wire" non sono roba nuova, penso a Giulia/Stelvio il cui pedale del freno non è connesso all'impianto frenante ma è a comando elettronico, idem l'acceleratore su Viper dal 2008 in poi. E non mi sembra che a causa di ciò su queste due auto si sia mai parlato di esperienza di guida "filtrata", come non succederà per questa. A meno che non si tratti di una convinzione a priori.
  44. Sì, infatti, mi riferivo proprio a quello. Immagino i sacramenti che si tireranno giù tutte le volte che infilando le dita per fare una sterzata decisa partirà il volume a palla o il lavavetri 🤦‍♂️ Che poi se non si è mai sentita l'esigenza di cambiare la forma del volante in circa 130 anni forse è perché ha già un'ergonomia ottimale, come molti altri oggetti ultra centenari (le forbici, le porte, etc...) 🤷‍♂️
  45. evvivadio che la nuova Gamma ha solo 3 strisce di led, invece delle 14mila della concorrenza. Anzi, io avrei levato anche quelle 3 strisce.
  46. Il punto non è non voler bene all’auto italiana. Io l’ho comprata davvero: Stelvio nel 2021 e 600e nel 2024. Proprio per questo mi infastidisce l’idea che il cliente debba “farsi andare bene” il prodotto per fedeltà al marchio. La fedeltà industriale non è una tassa morale: va meritata con tecnologia, qualità, prezzo e visione. Se nel 2026 un costruttore storico chiede cifre importanti, deve accettare il confronto con chi oggi offre piattaforme, potenze, ricarica e dotazioni molto competitive. Altrimenti non è il cliente a essere ingrato: è il marchio che rischia di diventare irrilevante. O nullo.......
  47. Sbaglierò ma come ferro da guida con coltello tra i denti e/o trackday, mi fa più sangue M2 rispetto a M4.
  48. La vedo come proposta ideale agli orfani di 500L se interessati al passaggio all'elettrico. Ho notato solo ora le luci posteriori a forma di emoji. 😬
  49. forse la più brutta del marchio
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