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Fiat acquista Bertone?


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La Fiat conquista Bertone: 150 milioni per il rilancio

Via libera di Scajola. I 1.137 dipendenti della storica carrozzeria saranno riassorbit

di Paolo Griseri

TORINO - Lo shopping di Sergio Marchionne continua. Questa volta non ha dovuto attraversare l´Oceano ma è stato sufficiente percorrere i pochi chilometri che separano il Lingotto da Grugliasco, dove ha sede la carrozzeria Bertone. Un impianto per la produzione di auto di lusso che fino allo scorso anno sfornava modelli della Lamborghini, anche se è in gran parte in disuso dal 2005. Claudio Scajola, ministro delle attività produttive, ha deciso ieri che l´offerta migliore per l´antica carrozzeria ormai fallita è quella della Fiat.

Esce così sconfitto dall´asta l´imprenditore torinese Gian Mario Rossignolo: «Da tempo - ha commentato - era chiaro che sarebbe andata a finire così. Avevo vinto la partita alla fine dei tempi regolamentari ma nei supplementari è sceso in campo Marchionne e il match non ha più avuto storia. Peccato».

A tremare adesso sono i dipendenti della ex Delphi di Livorno che Rossignolo avrebbe voluto coinvolgere in un progetto per la realizzazione di Suv: «Cercherò di capire come fare ma non è detto che il mio piano si possa realizzare in Italia», ha aggiunto l´imprenditore. Per lavoratori e sindacati della Fiat si apre invece il capitolo del piano industriale e delle conseguenze che l´ingresso di Bertone potrà avere sul pianeta Fiat. Il Lingotto ha vinto la gara offrendo 18 milioni per l´acquisto, garantendo l´occupazione per gli oltre mille dipendenti e impegnandosi a investire 150 milioni in tre anni.

Nel piano presentato al ministero sta scritto che la Fiat intende realizzare nella carrozzeria di Grugliasco due nuovi modelli: un´auto sportiva e la nuova ammiraglia, destinata a raccogliere l´eredità della Thesis. Vetture che saranno realizzate su due piattaforme frutto dell´alleanza con Chrysler. Maggiori dettagli si conosceranno a settembre quando il Lingotto deciderà il piano di modelli comuni con la casa di Detroit che verrà poi presentato al salone di Francoforte.

I sindacati, pur soddisfatti per la conclusione di una vicenda che salva molti posti di lavoro, chiedono a questo punto «l´avvio di una trattativa stringente con la Fiat per conoscere i piani di Torino sugli stabilimenti italiani». Il rischio infatti è che l´aumento di capacità produttiva determinato dall´acquisto di Bertone possa tradursi in nuovi tagli in altri stabilimenti. Oltre a Termini Imerese e Pomigliano rischierebbero anche i dipendenti della Maserati in Emilia se la Bertone fosse il primo tassello di quel polo torinese dell´auto di lusso di cui si parla da tempo. Nel polo potrebbero entrare in futuro anche parti degli insediamenti produttivi della Pininfarina, l´altra storica carrozzeria oggi in crisi.

(07 agosto 2009)

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Bof.....continuano i miei dubbi sul "salvatore".

Cioè....l'ente dove lavoravo è stato azzoppato (che era già sottodimensionato....il livello MINIMO sarebbe 35, sono in 20....), sono stati lasciati a casa tutti gli interinali di FPT (in progettazione erano l'80% della forza lavoro....), fanno cassa a nastro. E poi promettono 150 milioni di euro in 3 anni per riesumare uno zombie pleonastico?

O Marchionne è affetto da demenza senile oppure c'è ben altro che bolle in pentola

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Some critics have complained that the 4C lacks luxury. To me, complaining about lack of luxury in a sports car is akin to complaining that a supermodel lacks a mustache.

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imho la seconda che hai detto..

hai presente cosa capitò tra il '79 e l'80 in iran?

ecco, gli operai di bertone mi pare possano fare la parte degli americani nei confronti delle istituzioni..

non riesco ad essere ottimista in questa faccenda.

CI SEDEMMO DALLA PARTE DEL TORTO VISTO CHE TUTTI GLI ALTRI POSTI ERANO OCCUPATI

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Bof.....continuano i miei dubbi sul "salvatore".

Cioè....l'ente dove lavoravo è stato azzoppato (che era già sottodimensionato....il livello MINIMO sarebbe 35, sono in 20....), sono stati lasciati a casa tutti gli interinali di FPT (in progettazione erano l'80% della forza lavoro....), fanno cassa a nastro. E poi promettono 150 milioni di euro in 3 anni per riesumare uno zombie pleonastico?

O Marchionne è affetto da demenza senile oppure c'è ben altro che bolle in pentola

Imho potrebbe essere una mossa per avere la scusa per chiudere Pomigliano del tipo: "abbiamo appena salvato piu' di mille posti alla Bertone non rompete le palle!"

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Guest EC2277

Volevo scrivere: «Chiuderanno due stabilimenti in Italia: uno al nord ed uno al sud.» ma poi ho letto questo:

faccio un esempio

diversi anni fa esistevano lo stabilimento di mirafiori e quello di rivalta, ciascuno con le sue linee diversificate ed il suo capitale umano diviso nei vari enti e servizi che tengono in piedi un' azienda. Ad un certo punto stabilirono che mirafiori e rivalta facevano parte di uno stesso comprensorio e quindi rispondevano ad un unico capo di stabilimento.

Apparentemente non cambiava nulla, ma in seguito ci si accorse che era tutto finalizzato alla riduzione del personale ed alla chiusura di uno dei due stabilimenti.

Vennero fusi tra di loro i vari enti che facevano lo stesso lavoro e così facendo una parte di personale divenne un esubero.

Le auto che si facevano a rivalta vennero spostate a mirafiori ed una parte di operai divennero superflui.

Insomma ci fu un taglio sostanziale generalizzato e dove prima c'erano due stabilimenti ne rimase solo uno.

Tutto questo e' solo per spiegare quello che puo' essere il meccanismo. Non e' detto che si debba per forza ripetere.

MA oggi come allora ci sono due stabilimenti nella stessa area geografica che non sono saturati come produzione. E oggi come allora ci sono lavoratori che per l' azienda sono soprattutto dei costi da tagliare

Fate un po' voi ...

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  • 2 settimane fa...

mi chiedo quanto è peregrina l'ipotesi della collocazione in Bertone di Chrysler 300C, Jeep Commander and Grand Cheroke, attualmente prodotte da Magna a Graz ma i cui accordi non verranno prolungati...?

Probabilmente 300c e GCheroke nuovi modelli attesi per il 2010\11

Mi sembrerebbe azzardata la volontà, unica, di trovare casa a future segE (alfa o lancia che siano), con numeri contenuti o anche a suv di taglia media

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  • 2 mesi fa...

Saranno due i modelli che la Fiat assegnera' allo stabilimento Bertone di Grugliasco (Torino). Il primo entrera' in produzione a partire dalla fine del 2011.

Lo ha detto ai sindacati Alfredo Altavilla, amministratore delegato di Fiat Powertrain Technologies e membro del Group Executive Council della Fiat durante un incontro che si sta svolgendo all'Unione Industriale di Torino.

Secondo quanto riportato dai sindacati, il passaggio dei lavoratori da Bertone a Fiat avverra' il 19 novembre.

I volumi previsti dal Lingotto per lo stabilimento Bertone saranno, a regime, di 50 mila vetture all'anno. Altavilla non ha precisato i marchi, ma ha spiegato che la piattaforma appartiene a Chrysler, mentre i motori e la tecnologia saranno della Fiat.

Un modello sara' di alta gamma, l'altro sara' una 'speciality', adattabile a diversi allestimenti. Il Lingotto prevede di utilizzare la linea di verniciatura Bertone anche per altri modelli del gruppo Fiat-Chrysler.

Reazioni positive da parte dei sindacati metalmeccanici dopo l'incontro di stamani con Alfredo Altavilla, amministratore delegato di Fiat Powertrain Technologies, sul destino produttivo della Bertone.

"La Fiat - commenta Giorgio Airaudo, segretario generale Fiom Torino - ci ha spiegato che l'acquisizione della Bertone avviene dentro l'accordo con la Chrysler.

Abbiamo convenuto che i lavoratori non subiranno perdite di salario o di anzianita'. Insieme a Fiat solleveremo con la Regione Piemonte l'urgente problema della formazione e dell'integrazione al reddito dei lavoratori".

"E' chiaro che il piano per la Bertone - osserva Claudio Chiarle, segretario generale Fim Torino - non e' sovrapponibile alle produzioni di Mirafiori. Rimane pero' il problema della formazione: alla Regione chiederemo un intervento su questo e sull'integrazione al reddito dei lavoratori".

"Si esce da una situazione difficile e di crisi - dichiara Giuseppe Anfuso della Uilm - e ci si avvia verso un cammino che portera' i lavoratori ad avere piu' certezze e un posto di lavoro sicuro.

Questo e' un fatto positivo". "Si chiude - sottolinea il responsabile Auto della Fismic, Vincenzo Aragona - una vicenda che durava da 5 anni. Ora i lavoratori possono rasserenarsi per il loro posto di lavoro. E' urgente un accordo con la Regione sulla formazione".

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" E' chiaro che il piano per la Bertone - osserva Claudio Chiarle, segretario generale Fim Torino - non e' sovrapponibile alle produzioni di Mirafiori. "

Non capisco cosa voglia dire anche se mi sembra che faccia una valutazione positiva

Probabilmente intende che le produzioni dei due stabilimenti non sono le stesse e di conseguenza Grugliasco e Mirafiori non si stanno rubando il lavoro vicendevolmente

In realta', quando a Mirafiori non ci sara' piu' Punto 188 e Multipla, avrebbe fatto molto comodo avere le due americane da produrre.

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" E' chiaro che il piano per la Bertone - osserva Claudio Chiarle, segretario generale Fim Torino - non e' sovrapponibile alle produzioni di Mirafiori. "

Non capisco cosa voglia dire anche se mi sembra che faccia una valutazione positiva

Probabilmente intende che le produzioni dei due stabilimenti non sono le stesse e di conseguenza Grugliasco e Mirafiori non si stanno rubando il lavoro vicendevolmente

In realta', quando a Mirafiori non ci sara' piu' Punto 188 e Multipla, avrebbe fatto molto comodo avere le due americane da produrre.

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