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In crisi l'alleanza Fiat-Tata?


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Fiat: con Tata alleanza appesa a un filo (Giornale)

ROMA (MF-DJ)--Dall'India arrivano segnali di tempesta sui rapporti tra Fiat e Tata.

Lo scrive il "Giornale" aggiungendo che c'e' chi ipotizza, tra le sfere istituzionali, anche un clamoroso divorzio dopo 5 anni di collaborazione al di sotto delle attese. A concorrere all'acuirsi dei contrasti, ci sarebbe il sempre maggior peso a Mumbai del ceo Carl-Peter Forster che sarebbe il primo a remare contro l'alleanza. red/gug

(END) Dow Jones Newswires

February 11, 2011 02:52 ET (07:52 GMT)

MF Dow Jones - Economic Indicator - Borsa Italiana

Fiat e Tata: l'alleanza ora è appesa a un filo

di Pierluigi Bonora

L'Asia è sempre più un tabù per il Lingotto. Marchionne è scontento, il ceo Forster rema contro: in India si parla di "divorzio". Gara a Mumbai per il dopo Ratan.

Dall’India arrivano segnali di tempesta sui rapporti tra Fiat e Tata. C’è chi ipotizza, tra le sfere istituzionali, anche un clamoroso divorzio dopo cinque anni di collaborazione al di sotto delle attese. A concorrere all’acuirsi dei contrasti, per altro rimarcati di recente da Sergio Marchionne («Abbiamo dato loro il diritto di distribuire i veicoli e in alcune aree non sta funzionando»), ci sarebbe il sempre maggior peso, a Mumbai, di Carl-Peter Forster. L’ex capo di Gm Europa (una vecchia conoscenza di Marchionne) sarebbe infatti il primo a remare contro.

L’intesa, così come è stata architettata, a parere del tedesco si rivelerebbe troppo sbilanciata a favore degli italiani. «Forster - dicono fonti asiatiche - sta ridisegnando il gruppo, collocando uomini di sua fiducia nelle posizioni strategiche. E non ha mai nascosto che l’accordo con Fiat non gli piace». Il nuovo corso di Tata, inoltre, prevede la creazione di proprie filiali in Europa, la prima delle quali nel Regno Unito.

E Ratan Tata? Il tycoon settantaduenne di Mumbai al vertice dell’impero, nonché consigliere di amministrazione della Fiat e amico stretto di Luca di Montezemolo e della Ferrari? Il presidente del gruppo omonimo, con interessi a 360 gradi nell’economia indiana, lascerà per raggiunti limiti di età alla fine del 2012. La corsa alla successione è già iniziata. Non avendo figli, tra i candidati al trono ci sarebbe Noel Tata, 53 anni, fratellastro di Ratan, ora a capo delle operazioni internazionali dell’azienda. Anche l’imminente rivoluzione ai vertici, insieme alle pressioni di Forster e al malcontento di Marchionne, starebbe concorrendo al deterioramento progressivo dell’alleanza. Dall’India sostengono anche che dietro l’acquisizione di Land Rover e Jaguar da parte di Tata, all’epoca dell’operazione c’era la mano di Fiat, interessata soprattutto ad avvalersi delle tecnologie di Land Rover nel campo dei fuoristrada.

Il successivo colpo di Torino sulla Chrysler, avrebbe raffreddato l’attenzione italiana su Land Rover. Se Fiat dovesse rompere con Tata, potrebbe creare in India una struttura sul modello brasiliano, avendo già uno stabilimento. Il sito di Ranjangaon, che dà origine a Punto, Linea e ai motori Multijet, è condiviso al 50% con Tata. L’Asia, contando anche la Cina, è sempre più l’anello debole del Lingotto.

http://www.ilgiornale.it/economia/tra_fiat_e_tata_ora_lalleanza_e_appesa_filo/11-02-2011/articolo-id=505179-page=0-comments=1

Modificato da wilderness
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Vedremo, come dicevo anni fa (nel 2006) l'alleanza che avrebbe funzionato meglio era quella con Suzuki (potete leggere qui: https://groups.google.com/group/hainz/web/alleanza-fiat-suzuki-molto-fattibile?hl=it) e se la sono fatta sfuggire.

Tale alleanza avrebbe dato ottimi frutti già da tempo e un miglioramento della situazione in India: https://groups.google.com/group/hainz/web/alleanza-volkswagen-suzuki?hl=it

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Il mio sito "Gruppo Hainz": http://www.gruppohainz.it - I miei articoli su Automotivespace http://www.automotivespace.it/author/enzo/ - E quando ci sarà il nuovo sito di Autopareri anche su http://www.autopareri.com - I video del salone di Ginevra 2012 http://www.youtube.com/playlist?list=PL7CA738888644DB9

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Questa si che è davvero un'occasione sprecata..

Oppure ci sono dei problemi specifici con Cina e India :roll: mercati in cui tutti si stanno lanciando a pesce senza porsi troppe domante o interrogativi :roll: ora siccome anche il più tonto degli studenti appena uscito dall'Università andrebbe costruire in Cina o India perchè glielo hanno inculcato per bene fin dalla prima lezione...non è che Marchionne sa oppure ha paura di quei paesi :roll: ? Mi viene da pensarla così altrimenti non avrebbe senso.

L'alleanza andava fatta con Suzuki e sono d'accordo pure io, così l'India la si aveva sotto mano grazie al marchio Maruti.

 

花は桜木人は武士

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Tra l'altro come ho scritto nel secondo articolo Fiat e Suzuki avrebbero potuto già realizzare insieme un pianale che potesse andar bene per entrambe: mi riferisco infatti alla Suzuki Kizashi che è lunga gisto 4,65 metri e un passo di 2,7 metri! Per non parlare dei motori diesel, dei cambi e dei benzina per entrambi (anche il V6 di cui Suzuki avrebbe bisogno dopo l'uscita da GM e anche ora entrando in VAG).

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Mah ci sono molte considerazioni che si possono fare e ancora una volta Marchionne si muove in controtendenza, ovvero tutti i costruttori globali (nessuno escluso) ha fortissime basi produttive in Asia, specificatamente in Cina, mercato dal quale ricavano soldi.

Ormai mi sembra chiaro che la Cina per Fiat sia persa, rivali come Vw o Peugeot hanno ormai impianti e realtà ben rodate e funzionanti, raggiungerli allo stato attuale delle cose mi sembra difficile e dispendioso.

Rimane il fatto che l'Asia non è soltanto la Cina.

L'India, che forse è meno di "moda", è un gigante economico che cresce a ritmi esagerati ed è meno inflazionato dal punto di vista automobilistico, motivo per cui Fiat con un alleato come Tata doveva obbligatoriamente porsi ai vertici di questo mercato, cosa che in parte avrebbe compensato la colpevole e grave assenza in Cina..

Magari da qui a poco ci sarà un nuovo ed inaspettato crack asiatico, che ridimensionerà fortemente la capacità di assorbimento di auto, ma onestamente non credo... anche se nessuno può dirlo..

Fiat Punto I 55 sx '97

Fiat Punto II restyling 1.2 60cv '04

Toyota Prius V2 '06

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Trovo assurdo che l'alleanza con CJD abbia raffreddato l'alleanza, avrebbe dovuto rilanciarla enormemente! Jeep e Land Rover, Alfa/Maserati e Jaguar sono il binomio perfetto..

Questa si che è davvero un'occasione sprecata..

Sarebbe stata vantaggiosissima per Fiat in quanto avrebbe trovato un partner adatto per Alfa, forse non altrettanto per Jaguar e Land Rover

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Mah ci sono molte considerazioni che si possono fare e ancora una volta Marchionne si muove in controtendenza, ovvero tutti i costruttori globali (nessuno escluso) ha fortissime basi produttive in Asia, specificatamente in Cina, mercato dal quale ricavano soldi.

Ormai mi sembra chiaro che la Cina per Fiat sia persa, rivali come Vw o Peugeot hanno ormai impianti e realtà ben rodate e funzionanti, raggiungerli allo stato attuale delle cose mi sembra difficile e dispendioso.

Veramente Marchionne ha dichiarato di aver sbagliato in Cina e che sta cercando di porre rimedio alleandosi con uno dei più forti. La Cina è un mercato immenso nel quale non si può non esserci in quanto permette di avere ulteriori economie di scala e nel quale bisogna soprattutto puntare nell'alto di gamma visto che ci sono 1 milione di ricchi (ricchissimi per i nostri standard). Inoltre non credo che siano così legati ad un marchio...

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Magari da qui a poco ci sarà un nuovo ed inaspettato crack asiatico, che ridimensionerà fortemente la capacità di assorbimento di auto, ma onestamente non credo... anche se nessuno può dirlo..

Non sono un esperto di finanza ;) ma che molte economie asiatiche siano costruite con piedi di burro e carta igenica non è un mistero ;) anzi da ormai 2/3 anni si parla di gigantesca bolla del mercato immobiliare in Cina, esploderà come accade sistematicamente da decenni in USA?Che ripercussioni avrà? Boh...io non lo so e non me ne intendi neppure.

Resta il fatto che le "Tigri" del sud-est asiatico oggi sono poco più che dei cuccioli (nel 2002 sono stato in Malesia e ho visto il degrado e l'abbandono nelle città) e anche loro hanno subito tantissimo il fenomeno della delocalizzazione in Cina :roll: fino a 10 anni fa era molto facile trovare alta elettronica fatta in Malesia o Singapore, oggi è forse più facile trovarla made in japan :roll: e penso di aver detto tutto...

L'unica è la Corea del Sud che IMHO non è nè tanto popolosa (non arrivano a 50 milioni) nè tanto meno semplice per via dei costruttori locali.Ci sarebbe poi la Thailandia e tutti i mercati equatoriali fino giù alla Australia....tutta roba in mano alal Toyota e alla Mitsu da decenni :roll: ecco perchè un accordo coi giapponesi (un costruttre giapponese qualsiasi) farebbe molto comodo

Comunque non solo Fiat è spaventata dalla Cina ;) non troppo tempo fa avevo letto che TOyota forse non avrebbe costruito una fabbrica per produrre la PriusIII in loco per il mercato cinese per la paura di vedersi sottrarre i "segreti" dell' HSD, poi non so come sia andata a finire quella vicenda e cosa abbia deciso Toyota, resta il fatto che tra i costruttori di automobili c'è paura

 

花は桜木人は武士

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