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Assemblea azionisti Aprile: Marchionne fa il punto


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gli scenari purtroppo sono vari e un po' frammentari, ma da questa crisi, secondo molti, non si uscirà prima del 2014/2015. Non lo dico io naturalmente, io ci son nato in crisi, quindi non valgo :mrgreen:

In europa sull'automotive si è quasi sicuri che si uscirà con numeri decisamente assestati verso il basso. Non si prevedono grossi recuperi dei volumi di vendita pre crisi, quindi o si chiude o si sottoutilizza o si cerca di produrre per altri contineti. Posta l'ipotesi 2 come improponibile, la scommessa è sperare che si opti per la 3.

CI SEDEMMO DALLA PARTE DEL TORTO VISTO CHE TUTTI GLI ALTRI POSTI ERANO OCCUPATI

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Ragionamento perfetto, termodinamicamente si uscirà dalla crisi, ma la cinetica quale sara? (in parole povere quanto tempo ci vorrà?)

E se fosse una crisi tipo quella post schock petrolifero?

Quante case automobilistiche non sono arrivate a vedere il sole alla fine del tunnel in quegli anni?

Si, come dici "uscire" dal mercato potrebbe essere pericoloso, ma "restare" ed insistere per anni (nell'ipotesi di cui sopra) cosa comporterebbe?

E' vero, come dici, bisogna approfittare della ripartenza, ma se la ripartenza (nell'ipotesi di cui sopra) fosse fra alcuni anni?

Questi sono i classici rischi imprenditoriali, ma investire non vuol comunque dire incrementare le perdite. Gli investimenti in nuovi modelli portano spesso a maggiori utili anche e soprattuto in periodi di crisi. La cosa peggiore è non investire, a menoc eh decidi di uscire dal mercato

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Questi sono i classici rischi imprenditoriali, ma investire non vuol comunque dire incrementare le perdite. Gli investimenti in nuovi modelli portano spesso a maggiori utili anche e soprattuto in periodi di crisi. La cosa peggiore è non investire, a menoc eh decidi di uscire dal mercato

che il rilancio di ogni azienda parta dagli investimenti è assolutamente vero.

cosi come la crescita dell'azienda stessa. senza investimenti sei destinato a morire. FIAT è conciata cosi proprio perchè nel corso degli ultimi decenni (e quindi non si parla di marchionne) ha frenato bruscamente sugli investimenti passando da essere il primo costruttore europeo nel 1989 al gruppo semi fallito del 2004.

tuttavia devi avere delle basi sulle quali investire. senza di queste, son solo soldi buttati.

FIAT si sta costruendo queste basi

esempio terra-terra: supponiamo che investi di brutto sul prodotto e crei la migliore berlina alfa di sempre.

perfetto, dove la costruisci? a pomigliano pre-restyling? in uno stabilimento con tassi di assenteismo e diffettosità record? a termini (problematiche idem come sopra?)

in quale rete vendita la proponi? in quella che c'era prima, con un concessionario ogni 80 Km in UK?

e cosi via...

Modificato da JackSEWing

Alfa Romeo Giulietta, 1.4 TBI Multiair 170 CV Exclusive (2013)

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Questi sono i classici rischi imprenditoriali, ma investire non vuol comunque dire incrementare le perdite. Gli investimenti in nuovi modelli portano spesso a maggiori utili anche e soprattuto in periodi di crisi. La cosa peggiore è non investire, a menoc eh decidi di uscire dal mercato

Il problema è come farli questi nuovi modelli, e quello è orientato dalla crisi.

per capirci, dalla crisi petrolifera degli anni '70 scaturì la richiesta di auto meno accessoriate e più piccole, ma dai consumi più bassi.

Le case che avevano rinnovato la gamma prima od a cavallo della crisi con modelli "anni '60" like fallirono quasi tutte, di fatto ( Citroen / Lancia ) o di diritto (NSU ).

Le case che riuscirono a cogliere l'attimo ( Fiat con 127 , Renault con R5 ) prosperarono.

VAG per esempio andò sull'orlo del fallimento, e si salvò solo per ciò che troò nei cassetti di NSU appena acquistata ( polo e golf )

Archepensevoli spanciasentire Socing.

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che il rilancio di ogni azienda parta dagli investimenti è assolutamente vero.

cosi come la crescita dell'azienda stessa. senza investimenti sei destinato a morire. FIAT è conciata cosi proprio perchè nel corso degli ultimi decenni (e quindi non si parla di marchionne) ha frenato bruscamente sugli investimenti passando da essere il primo costruttore europeo nel 1989 al gruppo semi fallito del 2004.

tuttavia devi avere delle basi sulle quali investire. senza di queste, son solo soldi buttati.

FIAT si sta costruendo queste basi

esempio terra-terra: supponiamo che investi di brutto sul prodotto e crei la migliore berlina alfa di sempre.

perfetto, dove la costruisci? a pomigliano pre-restyling? in uno stabilimento con tassi di assenteismo e diffettosità record? a termini (problematiche idem come sopra?)

in quale rete vendita la proponi? in quella che c'era prima, con un concessionario ogni 80 Km in UK?

e cosi via...

Perfettamente d'accordo con te, ma il problema è che non mi pare si stia investendo in una rete commerciale, che ha bisogno prima di tutto di nuovi modelli, nè in stabilimenti ad alti volumi produttivi se escludiamo il Vico. Peraltro non si investe negli stabilimenti in modo fine a se stesso, ma a seguito dell'assegnazione di un nuovo modello, altrimenti si torna alla famosa chiusura di Pomigliano per fare corsi di aggiornamento nel 2009, totalmente inutili in quanto non c'era nulla da produrre. Ma potrei aggiungerci le competizioni, il marketing, la pubblicità.

In modo molto spannometrico ho la sensazione che si sia investito di più per il lancio della 500 in Usa (spot e testimonial) che di tutte le Fiat in Italia. Ovviamente a sensazione, senza alcuna base verificata.

In Italia a mio parere oggi non si investe e basta, poi speriamo che il vento cambi...

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Il problema è come farli questi nuovi modelli, e quello è orientato dalla crisi.

per capirci, dalla crisi petrolifera degli anni '70 scaturì la richiesta di auto meno accessoriate e più piccole, ma dai consumi più bassi.

Le case che avevano rinnovato la gamma prima od a cavallo della crisi con modelli "anni '60" like fallirono quasi tutte, di fatto ( Citroen / Lancia ) o di diritto (NSU ).

Le case che riuscirono a cogliere l'attimo ( Fiat con 127 , Renault con R5 ) prosperarono.

VAG per esempio andò sull'orlo del fallimento, e si salvò solo per ciò che troò nei cassetti di NSU appena acquistata ( polo e golf )

Questo è un altro tema sul quale potremmo discutere a vita. Per esempio a mio parere si dovrebbe investire nell'ibrido piuttosto che in una tecnologia matura come il Gpl, anzi vecchia di cinquant'anni (che poi vuol dire di fatto non investire). Non foss'altro che per immagine. Ma questo esula dal discorso che stiamo facendo, l'importante oggi è investire, a prescindere dai modelli e dalle caratteristiche dei motori.

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Guest EC2277

No, l'importante è investire bene e la FIAT lo sta facendo poiché, se considerate attentamente i modelli lanciati negli ultimi tempi, vi accorgerete che sono modelli destinati ai segmenti di mercato che risentono meno delle contrazioni, oppure sono modelli destinati ai mercati esteri (come la Dart/Viaggio), ma dai quali è possibile ricavare dei modelli per l'Europa in tempi brevi.

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No, l'importante è investire bene e la FIAT lo sta facendo poiché, se considerate attentamente i modelli lanciati negli ultimi tempi, vi accorgerete che sono modelli destinati ai segmenti di mercato che risentono meno delle contrazioni, oppure sono modelli destinati ai mercati esteri (come la Dart/Viaggio), ma dai quali è possibile ricavare dei modelli per l'Europa in tempi brevi.

Non so se fiat stia investendo bene o no.di sicuro é giusto ricavare/ricarrozzare auto x diversi continenti, tuttavia non ritengo che l'investire bene sia relativo al segmento del prodotto (allora che mi dici di 4c?) quanto e soprattutto semmai alla validità e qualità complessiva totale del prodotto che mette in vendita. E a questo proposito,permettimi di avere qualche dubbio.

Inviato dal mio GT-S5830 usando Tapatalk

"Dobbiamo capire: stiamo analizzando i dati"

"La Ferrari 2023? E' nata bene..."

Mattia Binotto, TP Scuderia Ferrari, 2019-2022

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