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C'è qualcuno appassionato di lunghe camminate?


Devonrex

Messaggi Raccomandati:

Ciao Ragazzi,

da sempre amo camminare e, durante quel piccolo scampolo di ferie di quest'anno, vorrei percorrere un tratto della via Romea Nonantolana. Si tratta di una via pellegrina che da Nonantola (MO) si collega, dopo aver passato gli appennini tosco-emiliani, sulla ben più nota via Francigena. Potrò farne solo una parte perchè ho giusto 3 gg a disposizione, ma va benone così. Mi piacerebbe fare una cosa molto rustica, usando la tenda, ma mia moglie non vuole assolutamente per paura di belve, briganti, assassini, licantropi e mariuoli vari.

Qualcuno ha esperienze simili e suggerimenti da darmi?

Grazie mille!

Franco.

Modificato da Devonrex

Non muoio nemmeno se m'ammazzano! Giovannino Guareschi 1943

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Guest EC2277

Cosa intendi dire con "fare una cosa molto rustica"?

È la prima volta che fai una cosa simile?

Sei in compagnia di persone esperte?

Il tragitto attraverserà montagne, boschi, campagne…?

Nel tragitto puoi affidarti integralmente alla segnaletica stradale, oppure dovrai affidarti anche ad una mappa ed alla bussola?

Qual'è la dotazione che hai a disposizione?

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Ciao Ragazzi,

da sempre amo camminare e, durante quel piccolo scampolo di ferie di quest'anno, vorrei percorrere un tratto della via Romea Nonantolana. Si tratta di una via pellegrina che da Nonantola (MO) si collega, dopo aver passato gli appennini tosco-emiliani, sulla ben più nota via Francigena. Potrò farne solo una parte perchè ho giusto 3 gg a disposizione, ma va benone così. Mi piacerebbe fare una cosa molto rustica, usando la tenda, ma mia moglie non vuole assolutamente per paura di belve, briganti, assassini, licantropi e mariuoli vari.

Qualcuno ha esperienze simili e suggerimenti da darmi?

Grazie mille!

Franco.

bellissima vacanza, complimenti, mi piacerebbe provare a far un giro del genere.

Sentieri della Luce: la Via Romea Nonantolana: la Storia

sarebbe questa?

questo sembrerebbe sulla strada

Bed and breakfast in Casentino Affittacamere Rifugio appennino a Chiusi della Verna Arezzo Toscana

CI SEDEMMO DALLA PARTE DEL TORTO VISTO CHE TUTTI GLI ALTRI POSTI ERANO OCCUPATI

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non ho consigli da dare, salvo forse la lettura di un'esperienza simile, a piedi da bologna a firenze:

"Il sentiero degli dei" di Wu Ming 2

lo trovi in libreria e anche scaricabile su http://www.wumingfoundation.com (è gratis, ma puoi fare una donazione)

mi è venuto in mente un altro libro, tutt'altra zona, ma magari ti ispira... ;-)

questo non l'ho letto ma me ne hanno parlato bene: attraversando a piedi la Calabria...

Giuliano Santoro, "Su due piedi. Camminando per un mese attraverso la Calabria"

Modificato da v13
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bellissima vacanza, complimenti, mi piacerebbe provare a far un giro del genere.

Sentieri della Luce: la Via Romea Nonantolana: la Storia

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Bed and breakfast in Casentino Affittacamere Rifugio appennino a Chiusi della Verna Arezzo Toscana

Non muoio nemmeno se m'ammazzano! Giovannino Guareschi 1943

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  • 2 settimane fa...

Benebene, rieccomi qua.

Il 15 si parte.

Dopo essermi pesantemente demoralizzato per non essere riuscito a reperire informazioni dettagliate, ho contattato il CAI di Modena ed ho conosciuto un personaggio fantastico.

Mi ha dato appuntamento alle 16 di venerdì scorso dicendo però di avere ben poco tempo da dedicarmi. Sono arrivato 5 minuti prima e sono uscito alle 21, con cartine e 4 fogli di appunti scritti fitti fitti. 5 ore di briefing: alla faccia del poco tempo da dedicarmi.

Il percorso sarà idealmente quello storico, nato in età bizantina per collegare Cassia e via Emilia, con alcune importanti deviazioni a causa di un paio di frane che hanno ridisegnato l'orografia del territorio.

Spero che tutte le puntate di Bear Grylls che ho visto mi servano a qualcosa.:mrgreen:

Non muoio nemmeno se m'ammazzano! Giovannino Guareschi 1943

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E rieccomi tra voi, ancora vivo e sostanzialmente integro.

E' stata un'esperienza meravigliosa e devo ringraziare il mio amico Luigi che ho, obtorto collo, coinvolto in quest'avventura.

Siamo partiti il 15 con due auto per lasciarne una alla partenza del percorso, Vignola (MO) ed una all'arrivo, Fanano (MO).

La differenza altimetrica tra le due località è di circa 600 metri, ma con dislivelli molto elevati da superare.

Il primo giorno abbiamo seguito fedelmente il tracciato della Romea Nonantolana, ma, nonostante le rassicurazioni degli esperti che mi dicevano essere alla portata di tutti, si è rivelato molto, molto duro. Il percorso comprende tratti asfaltati, sentieri in terra, carrareccie e... il nulla, nel senso che in certi punti il percorso sparisce e bisogna cercare, attraverso i campi, il punto dove riprende. Ad un certo punto, attraversato un torrentello su un ponte pedonale non troppo stabile, il sentiero ha perso le proprie caratteristiche di sentiero, per prendere quelle del greto di un torrente in secca, ripidissimo e dal fondo molto instabile e franoso. E' stato qua che Luigi ha cominciato ad accusare forti dolori ed il morale è precipitato. Alla fine, Deo gratias, di questa lunghissima ed estenuante salita, il sentiero è tornato sentiero, anche se a tratti risultava di difficile percorribilità a causa della vegetazione e di alcuni alberi caduti, segno inequivocabile del fatto che, da tempo immemore, nessun piede d'uomo passava di là.

Dopo 8 ore di cammino e 26,5 km siamo giunti al paese di Coscogno, dove avevo prenotato una stanza in un B&B. Siamo arrivati in uno stato pietoso e con il morale sottozero. Luigi voleva mollare. Io no, ma non ero più determinato come prima. Dopo esserci tolti gli zaini, abbiamo chiesto alla Signora Lisbeth, danese innamorata dell'Italia, dove potevamo cenare. La risposta ci ha gelato e ridotti alle lacrime: "Da nessuna parte. La trattoria èiù vicina è a 6 km e proprio stamattina la batteria della macchina è saltata e non posso accompagnarvi da nessuna parte!" Giuro che mi stavo mettendo a piangere... Poi, con un sorriso meraviglioso "Ma se vi accontentate, vi posso preparare qualcosa io...". Alle 8 ci siamo trovati a tavola con Lei: insalata di pomodori conditi con una salsa tipica danese, prosciutto e melone ed un tagliere di salumi e formaggi di fronte al quale sono stato colto da sindrome di Stendhal. Pane di farro fatto in casa ed una caraffa di bianco frizzante freddo il giusto completavano il quadro. Abbiamo mangiato assieme e chiacchierato fino a tardi, poi il freddo (17 gradi) e la stanchezza ci hanno spinto a nanna.

La doccia e la cena hanno avuto un effetto taumaturgico su di noi e ci hanno fatto tornare "nel primo proposto". Domani si continua!

Al mattino Lisbeth ci ha preparato una colazione spettacolare e poi, dopo baci ed abbracci come se fossimo vecchi amici, abbiamo ripreso il cammino.

All'imbocco del sentiero siamo stati avvertiti da un vecchio signore che, a causa di una frana di un paio di mesi fa, quel percorso non sarebbe stato possibile, quindi, da quel punto, abbiamo deciso di abbandonare la Romea e fare un nuovo percorso alternativo affidandoci alle carte.

Scelta vincente, che in 7 ore di cammino tra boschi, borghetti sperduti, case abbandonate ed alberi da frutto selvatici, e 22 km ci ha fatti arrivare al ridente paesino di Gaiato, dove ci aspettava una stanza in un non meglio precisato "Centro vacanze per famiglie, comitive, squadre sportive e gruppi di preghiera". Prenotai lì perché nei due alberghi del posto non c'era spazio. Arrivati in questo centro lo sconforto ci avvolse come un sudario: serramenti scrostati e penzolanti, erbacce dovunque ed un dito di polvere su ogni suppellettile... Due terzi di questa enorme struttura non erano più agibili ed il resto a disposizione degli ospiti il più giovane dei quali veleggiava verso i 90 anni. Il baraccone si rivelò essere un sanatorio degli anni 20, poi riadattato ad albergo negli anni sessanta con alterne fortune. Oggi, gestito senza risorse da una congregazione religiosa, ospita lungodegenti ed anziani ed aspetta l'inevitabile chiusura definitiva.

La stanza era di una tristezza inenarrabile ed il bagno quasi peggio. Le lenzuola e gli asciugamani a carico dei clienti. Mentre un responsabile, in evidente imbarazzo, cercava di procurarsi il necessario, ci siamo rimessi gli zaini e siamo fuggiti tornando al paese.

Per nostra fortuna si era resa disponibile una stanzetta in un albergo, a patto che la liberassimo per le 8 del mattino successivo. Perfetto!

Cena senza infamia e senza lode, ottima colazione e via, per l'ultima giornata.

Siamo partiti alle 9 del mattino con un'arietta che secondo me non arrivava ai 16 gradi. Uno spettacolo! In tre ore abbiamo percorso solo 7 km, ma con un dislivello di 700 metri (350 di discesa ripida per passare un torrente ed altrettanti in altrattanta ripida salita per tornar su dall'altra parte.).

In prossimità dell'ora di pranzo abbiamo scoperto, in mezzo a quattro case, la trattoria Del Gallo dove abbiamo esagerato con salumi, formaggi e tigelle larghe come cappelli da cowboy. Alle 13,30 ci siamo rimessi in cammino senza troppa convinzione, a causa del soverchio peso a livello gastrico. Dopo un km ci siamo stesi sotto ad un enorme castagno ed abbiamo dormito pesantemente per oltre un'ora.

Ripreso il cammino a digestione iniziata, abbiamo continuato fino alle 16,45, momento in cui mi sono coricato sul cofano della mia macchina e l'ho voluttuosamente baciato con gratitudine. 7 ore di cammino ed altri 21 km.

Mentre in auto tornavamo a Vignola per riprendere l'auto di Gigi, non abbiamo fatto altro che ridere e raccontarci l'un l'altro ciò che avevamo fatto e visto.

E' stata un'esperienza meravigliosa e sono strafelice di averla fatta.

Grazie Gigi per averla condivisa con me. Ti voglio bene!

Non muoio nemmeno se m'ammazzano! Giovannino Guareschi 1943

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Guest EC2277

Se tu avessi risposto alle mie domande ti avrei potuto risparmiare un bel po' di rogne, come il non sapere dove mangiare.

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