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Energia nucleare: pro e contro


V6 Busso

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my "two cents":

L'Italia, purtroppo soffre di un'inguaribile sindrome di NIMBY...

NIMBY - Wikipedia

[iMHO]

Io l'idea del ritorno all'atomo l'ho considerata sempre poco più che una boutade, visto che manco siamo riusciti a far accettare una cosa relativamente innocua come la TAV o i termovalorizzatori. O meglio, probabilmente si tratta di far guadagnare a qualche amico degli amici gli introiti delle penali derivanti dai contratti infranti, visto che abitualmente decisioni come queste vengono capovolte dal governo successivo di segno opposto.

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I più attivi nella discussione

I più attivi nella discussione

ah, si perchè in giappone hanno 52 reattori perchè scaldano la casa a 38 c° e girano tutti con gli hummer.....:mrgreen::lol:

il problema è che TU (V6BUSSO) consumi il 16% dell'energia (a casa + sul lavoro) ricavata da centrali nucleari e non la puoi sostituire in 10 anni con rinnovabili, tutto quello che hai postato di tecnologico sono FAVOLE, specie in un Paese ad alta densit abitativa come L'Italia.

non sarò mai a favore del nucleare tout court, perchè i costi sono alti in senso assoluto, ma io ai DEMENTI che dicono "spegnete tutto" rispondo andate VOI a vivere come gli amish e azzerate VOI i vostri consumi di elettricità. se poi lavorate in un posto dove si usa LICENZIATEVI per coerenza.

ci vuole un minimo di coerenza da Grillo&Celentano in giù......mi sono rotto il cazzo di gente che parla e poi vive più nel lusso di me.

Riduzione dei consumi + investimenti in rinnovabili + investimenti sui combustibili fossili migliori = del nucleare se ne può fare a meno.

Se n'è fatto a meno per millenni: ammesso e non concesso che sia indispensabile oggi significa che quell'energia prodotta è un debito contratto nei confronti delle vittime del nucleare e nei confronti del pianeta, al quale ogni anno viene sottratto il 30-40% di energia in più rispetto a quella che è in grado di rigenerare in 1 anno.

E comunque attendo ancora una risposta (qui, ma soprattutto dagli espertoni nuclearisti finanziati dall'eni o da caltagirone o chi per essi) su DOVE e COME stoccare in sicurezza per millenni le scorie nucleari.

Io non sono contrario al nucleare per partito preso o perchè lo dicono Grillo e Celentano, sono contrario per i gravi difetti che ho ha esposto. Se davvero le centrali nucleari di IV generazione risolveranno questi problemi e se saranno economicamente convenienti potrei diventare cautamente favorevole a questo nucleare come alternativa ai combustibili fossili finchè le rinnovabili non saranno in grado di soddisfare l'intero fabbisogno del pianeta. Parliamoci chiaro, tra 100 anni il pianeta dovrà sostenersi sulle rinnovabili. Punto. E senza porcate come i campi riempiti di pannelli fotovoltaici, conseguenza diretta delle storture di un sistema economico che strozza le aziende agricole a vantaggio dei colossi alimentari :(r.

Occorre lavorare su 3 fronti:

- riduzione drastica dei consumi: dai suvvazzi amerDica-style ai vecchi edifici con caldaie anteguerra o ristrutturati senza aggiungere isolamento (al lavoro ne vedo diversi :(r) agli sprechi quotidiani dobbiamo TUTTI (ma specialmente Usa (e getta :§), Cina e India) darci una regolata. Lo sviluppo NON sostenibile non è sviluppo vero, è DEBITO accumulato per il futuro ;).

- ristrutturare le vecchie centrali termoelettriche obbligandole a recuperare il calore di scarto e a cederlo come calore di processo a complessi industriali (come l'impianto a ciclo combinato di Baglan Bay che ha un rendimento del 60% e cede alla BP calore di processo);

- investire a spron battuto sulle rinnovabili per ricavare più energia possibile.

Io l'idea del ritorno all'atomo l'ho considerata sempre poco più che una boutade, visto che manco siamo riusciti a far accettare una cosa relativamente innocua come la TAV o i termovalorizzatori. O meglio, probabilmente si tratta di far guadagnare a qualche amico degli amici gli introiti delle penali derivanti dai contratti infranti, visto che abitualmente decisioni come queste vengono capovolte dal governo successivo di segno opposto.

"termovalorizzatori", o meglio "inceneritori" e "innocuo" non possono stare nella stessa frase: diossine, furani e nanopolveri non sono affatto una passeggiata di salute e non risolvono il problema dello smaltimento dei rifuti ;).

"Se passi una vita noiosa e miserabile perché hai ascoltato tua madre, tuo padre, tua sorella, il tuo prete o qualche tizio in tv che ti diceva come farti gli affari tuoi, allora te lo meriti."  Frank Zappa

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Riduzione dei consumi + investimenti in rinnovabili + investimenti sui combustibili fossili migliori = del nucleare se ne può fare a meno.

Se n'è fatto a meno per millenni: ammesso e non concesso che sia indispensabile oggi significa che quell'energia prodotta è un debito contratto nei confronti delle vittime del nucleare e nei confronti del pianeta, al quale ogni anno viene sottratto il 30-40% di energia in più rispetto a quella che è in grado di rigenerare in 1 anno.

Beh sicuramente hai ragione, ne abbiamo fatto a meno per millenni. Purtroppo la popolazione mondiale nel frattempo è esplosa e reclama a gran voce una parte di quel benessere a cui ora siamo pronti a rinunciare. Mi sa che andranno catechizzati anche loro adeguatamente, ma ultimamente li vedo sul nervoso...

E comunque attendo ancora una risposta (qui, ma soprattutto dagli espertoni nuclearisti finanziati dall'eni o da caltagirone o chi per essi) su DOVE e COME stoccare in sicurezza per millenni le scorie nucleari.

Non sono espertone e non sono finanziato (purtroppo;)) dall'eni o da caltagirone (rigorosamente con la minuscola), ma provo a rispondere: vetrificarle e seppellirle in qualche miniera di sale?

SMALTIMENTO DELLE SCORIE RADIOATTIVE

Magari nell'attesa che le rinnovabili risolvano i loro problemi si trova anche il modo di riciclare le scorie... ;)

Io non sono contrario al nucleare per partito preso o perchè lo dicono Grillo e Celentano, sono contrario per i gravi difetti che ho ha esposto. Se davvero le centrali nucleari di IV generazione risolveranno questi problemi e se saranno economicamente convenienti potrei diventare cautamente favorevole a questo nucleare come alternativa ai combustibili fossili finchè le rinnovabili non saranno in grado di soddisfare l'intero fabbisogno del pianeta. Parliamoci chiaro, tra 100 anni il pianeta dovrà sostenersi sulle rinnovabili. Punto. E senza porcate come i campi riempiti di pannelli fotovoltaici, conseguenza diretta delle storture di un sistema economico che strozza le aziende agricole a vantaggio dei colossi alimentari :(r.

Ma anche no, magari tra 100 anni avremo la agognata fusione, senza sacrificare i campi , che tra un po' credo ci torneranno ad esser molto utili se l'andazzo rimane questo (deindustrializzazione galoppante e disoccupazione conseguente).

Anche se tu mettessi a dimora con il fotovoltaico 5000 km2 di terreni aridi o improduttivi (circa un terzo di quelli presenti in Italia ora, comunque una superficie enorme, diciamo il massimo che è pensabile pensare di poter utilizzare anche utopisticamente) allo stato attuale produrresti "solo" 30 GW di picco, in ogni caso insufficiente a coprire il fabbisogno italiano di picco attuale, e sottolineo attuale, di 60/70 GW (potrebbe facilmente raddoppiare in pochi anni, se l'agognata auto elettrica ecologica diventerà realtà e se il cambiamento climatico in atto, accelerato presumibilmente dall'immissione in atmosfera di tonnellate di CO2 prodotta dai combustibili fossili "puliti" da bruciare in sostituzione del nucleare "ripensato", richiederà un'uso massiccio di climatizzatori ovunque a tutta energia).

Resta aperto il problema di cosa fare quando è notte o è nuvolo.

Senza contare che in ogni caso una simile estensione di pannelli richiederebbe enormi sforzi di manutenzione e sostituzione periodica.

Io dubito fortemente che anche elevando drasticamente il rendimento riusciremmo a cavarcela con il solo fotovoltaico o l'eolico o il resto, a meno di rivoluzioni tecnologiche, credo che bisogna rassegnarsi alla "diversificazione" tra tutte le fonti energetiche CO2 free disponibili, inserendo anche quelle che possono dare una continuità di fornitura come il nucleare.

Occorre lavorare su 3 fronti:

- riduzione drastica dei consumi: dai suvvazzi amerDica-style ai vecchi edifici con caldaie anteguerra o ristrutturati senza aggiungere isolamento (al lavoro ne vedo diversi :(r) agli sprechi quotidiani dobbiamo TUTTI (ma specialmente Usa (e getta :§), Cina e India) darci una regolata. Lo sviluppo NON sostenibile non è sviluppo vero, è DEBITO accumulato per il futuro ;).

- ristrutturare le vecchie centrali termoelettriche obbligandole a recuperare il calore di scarto e a cederlo come calore di processo a complessi industriali (come l'impianto a ciclo combinato di Baglan Bay che ha un rendimento del 60% e cede alla BP calore di processo);

- investire a spron battuto sulle rinnovabili per ricavare più energia possibile.

Qui non posso che essere d'accordo, ma glielo dici tu a Cina e India di darsi una regolata, quando hanno un paio di miliardi di persone ancora da sfamare? Non so se te ne sei accorto, ma tra un po saranno loro a dirti ciò che puoi o non puoi fare.

"termovalorizzatori", o meglio "inceneritori" e "innocuo" non possono stare nella stessa frase: diossine, furani e nanopolveri non sono affatto una passeggiata di salute e non risolvono il problema dello smaltimento dei rifuti ;).

Apposta avevo detto "relativamente innocui": relativamente rispetto ad una centrale nucleare, questo me lo concederai.

In ogni caso sono io ad essere curioso di sapere quale metodi più "puliti" di smaltimento dei rifiuti siano praticabili (escluso il metodo attualmente praticato di lasciarli per strada o farli smaltire alla camorra;)), potremmo sempre vetrificarli assieme alle scorie :D

Modificato da wolfie05
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Maxwell, applicalo ad un'acciaieria o alla TAV e i suoi locomotori.

ancora non ci riendiamo conto che i consumi domestici NON SONO IL PROBLEMA...giusto risparmiare ma il problema è altrove.

Sono completamente d'accordo Matteo, infatti "il problema energetico" è quello di industria ed infrastrutture, cioè, come citato da molti, il modello di (pseudo-) sviluppo.

Ovvero, come hanno ricordato EC e V6 Busso ed altri, non esiste un problema energetico ma un problema di modello di sviluppo non sostenibile, irresponsabilmente messo in piedi dalle nostre società, e che stà ancora artificialmente sopravvivendo ma non per molto.

Ci si può anche divorare in un mese un pallet di nutella che deve durare 10 anni: illudersi che ne arriverà un'altro mentre mi sto godendo quello che c'è, è pura fantasia da bambini. Ed infatti il consumismo e la speculazione sono fenomeni di infantilismo delle società.

Non sto partecipando alla discussione nucleare sì o no perchè sono intimamente convinto, come questi giorni ci stanno confermando, che la totale assurdità e illogicità della tecnologia nucleare non può che fare harakiri da sola grazie all'uso, per una volta produttivo, della paura delle masse e del suo atavico istinto di sopravvivenza, istinto che non hanno i mostri senza testa dei gruppi finanziario-speculativi.

Sarebbe stato bello che la tecnologia nucleare fosse stata bocciata dal mondo scientifico responsabile ma si sà, è da un pezzo che lo scienzato ha rinunciato alle sue responsabilità etiche, sociali e morali.

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Riduzione dei consumi + investimenti in rinnovabili + investimenti sui combustibili fossili migliori = del nucleare se ne può fare a meno.

Se n'è fatto a meno per millenni: ammesso e non concesso che sia indispensabile oggi significa che quell'energia prodotta è un debito contratto nei confronti delle vittime del nucleare e nei confronti del pianeta, al quale ogni anno viene sottratto il 30-40% di energia in più rispetto a quella che è in grado di rigenerare in 1 anno.

E comunque attendo ancora una risposta (qui, ma soprattutto dagli espertoni nuclearisti finanziati dall'eni o da caltagirone o chi per essi) su DOVE e COME stoccare in sicurezza per millenni le scorie nucleari.

Io non sono contrario al nucleare per partito preso o perchè lo dicono Grillo e Celentano, sono contrario per i gravi difetti che ho ha esposto. Se davvero le centrali nucleari di IV generazione risolveranno questi problemi e se saranno economicamente convenienti potrei diventare cautamente favorevole a questo nucleare come alternativa ai combustibili fossili finchè le rinnovabili non saranno in grado di soddisfare l'intero fabbisogno del pianeta. Parliamoci chiaro, tra 100 anni il pianeta dovrà sostenersi sulle rinnovabili. Punto. E senza porcate come i campi riempiti di pannelli fotovoltaici, conseguenza diretta delle storture di un sistema economico che strozza le aziende agricole a vantaggio dei colossi alimentari :(r.

Occorre lavorare su 3 fronti:

- riduzione drastica dei consumi: dai suvvazzi amerDica-style ai vecchi edifici con caldaie anteguerra o ristrutturati senza aggiungere isolamento (al lavoro ne vedo diversi :(r) agli sprechi quotidiani dobbiamo TUTTI (ma specialmente Usa (e getta :§), Cina e India) darci una regolata. Lo sviluppo NON sostenibile non è sviluppo vero, è DEBITO accumulato per il futuro ;).

- ristrutturare le vecchie centrali termoelettriche obbligandole a recuperare il calore di scarto e a cederlo come calore di processo a complessi industriali (come l'impianto a ciclo combinato di Baglan Bay che ha un rendimento del 60% e cede alla BP calore di processo);

- investire a spron battuto sulle rinnovabili per ricavare più energia possibile.

"termovalorizzatori", o meglio "inceneritori" e "innocuo" non possono stare nella stessa frase: diossine, furani e nanopolveri non sono affatto una passeggiata di salute e non risolvono il problema dello smaltimento dei rifuti ;).

Discorso che quoto al 1000 per 1000, a cui aggiungerei che alla base di tutto delle serie politiche di controllo delle nascite. Per quanto riguarda il nucleare aspetto un recupero di credibilità dell'intera classe politica/imprenditoriale italiota, che IMHO del tutto improbabile al momento così come tra altri 25 anni.

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quoto tutto quello che ha detto wolfie.

chi parla di sviluppo sostenibile con gente che vuole quello che avevamo noi nel 60 (sponda Sud del Mediterraneo + altre parti, circa 2 miliardini o 3 di persone) semplicemente non sa quello che dice.

la fame di energia crescerà a livello esponenziale, e non per "colpa" di EU USA o giappone

ha risposto anche a Maxwell.

il giappone è basato sul nucleare per il 24% della sua energia, rendiamoci conto, e non sono spreconi come gli americani...

@nucarote: "serio controllo delle nascite?" e come, di grazia? tu fai un figlio e tu no..o fai sparire tot femmine neonate come in Cina? preservativi? :pz

Modificato da Matteo B.
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il giappone è basato sul nucleare per il 24% della sua energia, rendiamoci conto, e non sono spreconi come gli americani...

A me risulta il 40%

Alfiat Bravetta senza pomello con 170 cavalli asmatici che vanno a broda; pack "Terrone Protervo" (by Cosimo) contro lo sguardo da triglia. Questa è la "culona".

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la fame di energia crescerà a livello esponenziale, e non per "colpa" di EU USA o giappone

Non dimentichiamo che la fame energetica cinese e asiatica per le manifatture e indiana per i servizi, derivano molto più dalla produzione di ciarpame per occidentali affamati di consumi e servizi inutili che dall'orma energetica dei suoi abitanti: per quelli il problema è piu il riso e l'acqua. Quindi l'ora del ridimensionamento dell'Occidente è anche l'ora del ridimensionamento dell'Oriente. Gira e gira il discorso parte in gran parte da noi.

Non dimentichiamo che la Cina presta i soldi agli USA per vendergli le sue cianfrusaglie e che questo è l'unico motivo per cui gli USA non sono ancora crollati sotto il peso del loro debito.....

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