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Come sei caduto in basso Quattroruote


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ma anche la pista che hanno è una risorsa mica da poco. Ci saranno milioni di questioni amministrative-assicurative, ma coinvolgere i lettori in certe prove o fare corsi di guida, o anche solo visite alla redazione per vedere come lavora, sono tutte cose che potrebbero far cassa facilmente.

Ed è solo la prima cosa che mi viene in mente...

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1 hour ago, carloc said:

Infatti la pista è aperta a molte attività esterne, non solo alle loro prove.

 

mi riferivo più che altro a creare sinergie con la rivista (ma ammetto di non comprarla da anni)

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L'archivio ce l'hanno, non hanno buttato tutto come fecero altri che già nei primi Duemila mi rispondevano "no noi teniamo solo gli ultimi due anni per gli arretrati, il resto va al macero".

Penso che anche gli altri si siano tenuti almeno UNA COPIA di ciò che hanno prodotto (la segretaria Auto & Design quando andai in redazione direttamente per recuperare ciò che mi mancava della collezione mi disse che alcuni numeri non erano più disponibili, li avevano nel loro archivio privato e se volevo mi poteva fare qualche fotocopia del servizio che mi interessava).

Bisogna vedere se c'è la voglia ed il personale per rendere pubblico/digitale ciò che loro hanno ma non puoi più acquistare.

So per certo che al di là del quantitativo resi destinato all'archivio arretrati 4R ogni mese 10 copie venivano imballate per l'archivio privato e altre 10 imballate per l'archivio della Mazzocchi Bordone. Poi ci sono appunto gli arretrati... quindi è tutto disponibile se si ha la voglia, il tempo ed il personale per fornire materiale in maniera "moderna". Bisogna anche vedere la richiesta.

 

Riguardo gli inserti di dubbia natura, sicuramente tutti gli split che venivano abbinati erano in cambio di un tornaconto: fuori discussione che se si sono verificati degli incidenti era perchè le cose erano gestite in malo modo. Comunque ancora sul finire degli anni '90 tutta la dipendenza da Case tipo VAG non la vedo... vorrei ricordare che nel 1997 non ebbero problemi a buttare giù dallo Stelvio un tot di berline per provarne i freni e a raccontare che la Passat era stata quella a fare la peggior figura, restando senza freni nel vero senso del termine per distruzione delle pastiglie che si portò via pure i sensori che avevano piazzato per rilevare le temperature.

Una berlina della crante kasa tetesca che resta senza freni mentre altre italiane, francesi e giappo se la cavano alla grande non è affatto un bel messaggio, e non lo pubblichi se stai già facendo pissi pissi bau bau sottobanco.

Per me l'ultimo decennio del secolo scorso di 4R è ancora buono.

 

Riguardo le foto in copertina che corrispondono a quelle di altre pubblicazioni ufficiali delle Case, la K non è stata l'unica. Non tutte le copertine le scattavano a Rozzano in studio, quando c'era la foto buona per la cover che avevano in mente la usavano.

Nel dicembre del 1987 pubblicano una Croma vista di tre quarti posteriore con cerchi after market che viene da documentazione straniera.

Anche la Thema II serie su novembre 1988 è un'immagine Lancia.

 

Tornando alla situazione attuale, io credo che comunque ci sia ben poco da fare. Tutto ciò cui si auspica pensando alla rivista che abbiamo amato e a come dovrebbe essere, coinvolge un tipo di prodotto, la passione ad esso legata ed un'epoca che non esistono più. Fosse anche oggi lo stesso fantastico 4R dei tempi migliori, sarebbe in edicola a parlare di cose che interessano molto meno che un tempo.

Ribadisco ancora che non è mia intenzione levare a loro tutte le colpe. Ne hanno.

Ma se devo pensare ad un'altra realtà italiana e al suo declino con conseguente sparizione, trovo ad esempio che BBurago abbia ben più colpe di 4R.

Anche BBurago un giorno si è trovata davanti ad un panorama che era cambiato, perchè il suo modello, spesso giocattolo, non tirava più. C'era però l'opportunità di virare su ciò che oggi tira ancora, il collezionismo di livello più elevato.

Arrivò ad esempio Maisto a farle le scarpe con modelli inediti e molleggiati. La Bmw 850i e la Jaguar XJ220 le comprai da Maisto, la Jaguar gattona con 4 porte apribili pure. BBurago mi accompagnò lungo gli anni 90 con dei modelli molto belli come la EB110 o la F50, per carità... ma anche continuando a propormi l'Aurelia, la Camargue, la Testarossa senza specchi, e negli 1/24 la Mercedes 190 e la Ferrari BB512.

"Ohhh... siam finiti col culo per terra."

Personalmente mi immagino un futuro in cui Domus può avere una chance se si mette a fare un Classiche come si deve (che non è quello attuale) incanalando la forza di tutto ciò che ha chiuso lì. Quattroruote, se continuerà ad esistere, diventerà Al Volante, che oggi sì ha un senso vista la passione residua per ciò che viene prodotto oggi.

 

Però ora mi fermo qui... vado a leggere la prova dei 100.000 km con la 164 (voglio farmi male :D )

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"... guarda la libidine sarebbe per il si, ma il pilota dopo il gran premio ha bisogno il suo descanso... e poi è scattata la regola numero due: perlustrazione del pueblo e ricerca de los amigos... ah Ivana, mi raccomando il panta nell'armadio, il pantalone bello diritto. E un po' d'ordine in stanza... see you later!" (Il Dogui, Vacanze di Natale)

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25 minuti fa, PaoloGTC scrive:

L'archivio ce l'hanno, non hanno buttato tutto come fecero altri che già nei primi Duemila mi rispondevano "no noi teniamo solo gli ultimi due anni per gli arretrati, il resto va al macero".

Penso che anche gli altri si siano tenuti almeno UNA COPIA di ciò che hanno prodotto (la segretaria Auto & Design quando andai in redazione direttamente per recuperare ciò che mi mancava della collezione mi disse che alcuni numeri non erano più disponibili, li avevano nel loro archivio privato e se volevo mi poteva fare qualche fotocopia del servizio che mi interessava).

Bisogna vedere se c'è la voglia ed il personale per rendere pubblico/digitale ciò che loro hanno ma non puoi più acquistare.

So per certo che al di là del quantitativo resi destinato all'archivio arretrati 4R ogni mese 10 copie venivano imballate per l'archivio privato e altre 10 imballate per l'archivio della Mazzocchi Bordone. Poi ci sono appunto gli arretrati... quindi è tutto disponibile se si ha la voglia, il tempo ed il personale per fornire materiale in maniera "moderna". Bisogna anche vedere la richiesta.

 

Riguardo gli inserti di dubbia natura, sicuramente tutti gli split che venivano abbinati erano in cambio di un tornaconto: fuori discussione che se si sono verificati degli incidenti era perchè le cose erano gestite in malo modo. Comunque ancora sul finire degli anni '90 tutta la dipendenza da Case tipo VAG non la vedo... vorrei ricordare che nel 1997 non ebbero problemi a buttare giù dallo Stelvio un tot di berline per provarne i freni e a raccontare che la Passat era stata quella a fare la peggior figura, restando senza freni nel vero senso del termine per distruzione delle pastiglie che si portò via pure i sensori che avevano piazzato per rilevare le temperature.

Una berlina della crante kasa tetesca che resta senza freni mentre altre italiane, francesi e giappo se la cavano alla grande non è affatto un bel messaggio, e non lo pubblichi se stai già facendo pissi pissi bau bau sottobanco.

Per me l'ultimo decennio del secolo scorso di 4R è ancora buono.

 

Riguardo le foto in copertina che corrispondono a quelle di altre pubblicazioni ufficiali delle Case, la K non è stata l'unica. Non tutte le copertine le scattavano a Rozzano in studio, quando c'era la foto buona per la cover che avevano in mente la usavano.

Nel dicembre del 1987 pubblicano una Croma vista di tre quarti posteriore con cerchi after market che viene da documentazione straniera.

Anche la Thema II serie su novembre 1988 è un'immagine Lancia.

 

Tornando alla situazione attuale, io credo che comunque ci sia ben poco da fare. Tutto ciò cui si auspica pensando alla rivista che abbiamo amato e a come dovrebbe essere, coinvolge un tipo di prodotto, la passione ad esso legata ed un'epoca che non esistono più. Fosse anche oggi lo stesso fantastico 4R dei tempi migliori, sarebbe in edicola a parlare di cose che interessano molto meno che un tempo.

Ribadisco ancora che non è mia intenzione levare a loro tutte le colpe. Ne hanno.

Ma se devo pensare ad un'altra realtà italiana e al suo declino con conseguente sparizione, trovo ad esempio che BBurago abbia ben più colpe di 4R.

Anche BBurago un giorno si è trovata davanti ad un panorama che era cambiato, perchè il suo modello, spesso giocattolo, non tirava più. C'era però l'opportunità di virare su ciò che oggi tira ancora, il collezionismo di livello più elevato.

Arrivò ad esempio Maisto a farle le scarpe con modelli inediti e molleggiati. La Bmw 850i e la Jaguar XJ220 le comprai da Maisto, la Jaguar gattona con 4 porte apribili pure. BBurago mi accompagnò lungo gli anni 90 con dei modelli molto belli come la EB110 o la F50, per carità... ma anche continuando a propormi l'Aurelia, la Camargue, la Testarossa senza specchi, e negli 1/24 la Mercedes 190 e la Ferrari BB512.

"Ohhh... siam finiti col culo per terra."

Personalmente mi immagino un futuro in cui Domus può avere una chance se si mette a fare un Classiche come si deve (che non è quello attuale) incanalando la forza di tutto ciò che ha chiuso lì. Quattroruote, se continuerà ad esistere, diventerà Al Volante, che oggi sì ha un senso vista la passione residua per ciò che viene prodotto oggi.

 

Però ora mi fermo qui... vado a leggere la prova dei 100.000 km con la 164 (voglio farmi male :D )

la testarossa c'è caso la trovi para para anche oggi ,dopo che è fallita e comprata da Maisto

 

e comunque in passato 4ruote faceva pure un botto di speciali e le videocassette e cd oltre che vari libri

adesso non fanno più un ghezzo.

ma provate a rifare le prove come una volta,tanto che hanno da perdere?

magari i vecchi appassionati tornano a comprare e in più ci si tiene i nuovi

PETIZIONE 125 in Superstrada e Autostrada

La Desmosedici è una moto difficile, quando dai gas vibra e si muove, ma è una sua prerogativa perchè se non ti fai spaventare vedi che tutto funziona. [Casey Stoner]

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2 ore fa, PaoloGTC scrive:

L'archivio ce l'hanno, non hanno buttato tutto come fecero altri che già nei primi Duemila mi rispondevano "no noi teniamo solo gli ultimi due anni per gli arretrati, il resto va al macero".

Penso che anche gli altri si siano tenuti almeno UNA COPIA di ciò che hanno prodotto (la segretaria Auto & Design quando andai in redazione direttamente per recuperare ciò che mi mancava della collezione mi disse che alcuni numeri non erano più disponibili, li avevano nel loro archivio privato e se volevo mi poteva fare qualche fotocopia del servizio che mi interessava).

Bisogna vedere se c'è la voglia ed il personale per rendere pubblico/digitale ciò che loro hanno ma non puoi più acquistare.

So per certo che al di là del quantitativo resi destinato all'archivio arretrati 4R ogni mese 10 copie venivano imballate per l'archivio privato e altre 10 imballate per l'archivio della Mazzocchi Bordone. Poi ci sono appunto gli arretrati... quindi è tutto disponibile se si ha la voglia, il tempo ed il personale per fornire materiale in maniera "moderna". Bisogna anche vedere la richiesta.

 

Riguardo gli inserti di dubbia natura, sicuramente tutti gli split che venivano abbinati erano in cambio di un tornaconto: fuori discussione che se si sono verificati degli incidenti era perchè le cose erano gestite in malo modo. Comunque ancora sul finire degli anni '90 tutta la dipendenza da Case tipo VAG non la vedo... vorrei ricordare che nel 1997 non ebbero problemi a buttare giù dallo Stelvio un tot di berline per provarne i freni e a raccontare che la Passat era stata quella a fare la peggior figura, restando senza freni nel vero senso del termine per distruzione delle pastiglie che si portò via pure i sensori che avevano piazzato per rilevare le temperature.

Una berlina della crante kasa tetesca che resta senza freni mentre altre italiane, francesi e giappo se la cavano alla grande non è affatto un bel messaggio, e non lo pubblichi se stai già facendo pissi pissi bau bau sottobanco.

Per me l'ultimo decennio del secolo scorso di 4R è ancora buono.

 

Riguardo le foto in copertina che corrispondono a quelle di altre pubblicazioni ufficiali delle Case, la K non è stata l'unica. Non tutte le copertine le scattavano a Rozzano in studio, quando c'era la foto buona per la cover che avevano in mente la usavano.

Nel dicembre del 1987 pubblicano una Croma vista di tre quarti posteriore con cerchi after market che viene da documentazione straniera.

Anche la Thema II serie su novembre 1988 è un'immagine Lancia.

 

Tornando alla situazione attuale, io credo che comunque ci sia ben poco da fare. Tutto ciò cui si auspica pensando alla rivista che abbiamo amato e a come dovrebbe essere, coinvolge un tipo di prodotto, la passione ad esso legata ed un'epoca che non esistono più. Fosse anche oggi lo stesso fantastico 4R dei tempi migliori, sarebbe in edicola a parlare di cose che interessano molto meno che un tempo.

Ribadisco ancora che non è mia intenzione levare a loro tutte le colpe. Ne hanno.

Ma se devo pensare ad un'altra realtà italiana e al suo declino con conseguente sparizione, trovo ad esempio che BBurago abbia ben più colpe di 4R.

Anche BBurago un giorno si è trovata davanti ad un panorama che era cambiato, perchè il suo modello, spesso giocattolo, non tirava più. C'era però l'opportunità di virare su ciò che oggi tira ancora, il collezionismo di livello più elevato.

Arrivò ad esempio Maisto a farle le scarpe con modelli inediti e molleggiati. La Bmw 850i e la Jaguar XJ220 le comprai da Maisto, la Jaguar gattona con 4 porte apribili pure. BBurago mi accompagnò lungo gli anni 90 con dei modelli molto belli come la EB110 o la F50, per carità... ma anche continuando a propormi l'Aurelia, la Camargue, la Testarossa senza specchi, e negli 1/24 la Mercedes 190 e la Ferrari BB512.

"Ohhh... siam finiti col culo per terra."

Personalmente mi immagino un futuro in cui Domus può avere una chance se si mette a fare un Classiche come si deve (che non è quello attuale) incanalando la forza di tutto ciò che ha chiuso lì. Quattroruote, se continuerà ad esistere, diventerà Al Volante, che oggi sì ha un senso vista la passione residua per ciò che viene prodotto oggi.

 

Però ora mi fermo qui... vado a leggere la prova dei 100.000 km con la 164 (voglio farmi male :D )

Io mi rileggerei quella dei 100.000 km con la Renault Supercinque, se la trovassi. 

Ho già detto che delle tre grazie era quella che mi piaceva di più? 

Archepensevoli spanciasentire Socing.

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1 ora fa, stev66 scrive:

Io mi rileggerei quella dei 100.000 km con la Renault Supercinque, se la trovassi. 

Ho già detto che delle tre grazie era quella che mi piaceva di più? 

 

Se vuoi te la racconto qua.

 

Fanno 5,90

 

:D

  • Ahah! 3

"... guarda la libidine sarebbe per il si, ma il pilota dopo il gran premio ha bisogno il suo descanso... e poi è scattata la regola numero due: perlustrazione del pueblo e ricerca de los amigos... ah Ivana, mi raccomando il panta nell'armadio, il pantalone bello diritto. E un po' d'ordine in stanza... see you later!" (Il Dogui, Vacanze di Natale)

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3 ore fa, PaoloGTC scrive:

Tornando alla situazione attuale, io credo che comunque ci sia ben poco da fare. Tutto ciò cui si auspica pensando alla rivista che abbiamo amato e a come dovrebbe essere, coinvolge un tipo di prodotto, la passione ad esso legata ed un'epoca che non esistono più. Fosse anche oggi lo stesso fantastico 4R dei tempi migliori, sarebbe in edicola a parlare di cose che interessano molto meno che un tempo.

Ribadisco ancora che non è mia intenzione levare a loro tutte le colpe. Ne hanno.

Ma se devo pensare ad un'altra realtà italiana e al suo declino con conseguente sparizione, trovo ad esempio che BBurago abbia ben più colpe di 4R.

Anche BBurago un giorno si è trovata davanti ad un panorama che era cambiato, perchè il suo modello, spesso giocattolo, non tirava più. C'era però l'opportunità di virare su ciò che oggi tira ancora, il collezionismo di livello più elevato.

Arrivò ad esempio Maisto a farle le scarpe con modelli inediti e molleggiati. La Bmw 850i e la Jaguar XJ220 le comprai da Maisto, la Jaguar gattona con 4 porte apribili pure. BBurago mi accompagnò lungo gli anni 90 con dei modelli molto belli come la EB110 o la F50, per carità... ma anche continuando a propormi l'Aurelia, la Camargue, la Testarossa senza specchi, e negli 1/24 la Mercedes 190 e la Ferrari BB512.

"Ohhh... siam finiti col culo per terra."

Personalmente mi immagino un futuro in cui Domus può avere una chance se si mette a fare un Classiche come si deve (che non è quello attuale) incanalando la forza di tutto ciò che ha chiuso lì. Quattroruote, se continuerà ad esistere, diventerà Al Volante, che oggi sì ha un senso vista la passione residua per ciò che viene prodotto oggi.

 

Ecco, forse il paragone Bburago-Maisto è calzante.

 

E' vero. Non torneranno mai al milione di copie. L'utente "generalista" è perso, ha trovato altri canali.

 

Ma è rimasto l'utente "specializzato". 

Si è di meno, ma con una capacità e una VOLONTA' di spesa più alta.

 

Tant'è che nel modellismo chi è sopravvissuto sono le AutoArt, Kyosho, Minichamps. Tutta roba mica a buon mercato

(anche se le redivive Majorette e BBurago stanno riprendendo piede. Ben più robuste delle rivali nate dopo, nel loro essere giocattoli).

 

E' quel mercato che dovrebbero tentare di intercettare di nuovo.

 

Lo dico apertamente e mi prenderò i fanculi. Una 4R fatto BENE (buona carta, buone foto, niente erroracci. approfondimenti) visto che esce una volta al mese non sarebbe un dramma anche costasse 8-10€

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[sIGPIC][/sIGPIC]

Some critics have complained that the 4C lacks luxury. To me, complaining about lack of luxury in a sports car is akin to complaining that a supermodel lacks a mustache.

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Fanculi direi proprio di no, perchè hai ragione.

Però se fossi a capo del progetto ti chiederei di mostrarmi quanti copie riesci a vendere e dimostrarmi che ci stiamo dentro.

Tony quando ho presentato a Nada la mia idea per un libro su 164 (e parliamo di anni fa, non di questo periodo di tasche vuote e bollette assurde) il figlio del patron (che gli stava a fianco ed annuiva) mi disse che messo giù così sarebbe stato uno splendido e completo libro, a livello del Companion di Montreal.

Però mi disse anche "se metto in piedi un libro così lo devo proporre a 100 euro, e non lo farò mai, perchè faccio un buco... non lo farò nemmeno per il 75 (che doveva ancora nascere) che potrebbe anche avere più riscontro di un 164; oggi quelli che tirano fan parte della "Collana" che vendiamo a 25 euro.

Lo sappiamo anche noi che rispetto al progetto che hai in mente tu son volumi tanto-quanto che a un vero appassionato alla ricerca di approfondimenti mai visti - che ci sono - mostrano nulla. Ma vendo se propongo alla massa tot cose a tot euro. Di più non ne spendono, o quelli che lo fanno sono troppo pochi."

 

Piacerebbe anche a me il 4R che dici tu, e li pagherei anche io, così come ho pagato fino all'ultimo i 10 che Auto Italiana mi chiedeva ogni tre mesi e che nel suo mondo era interessante.

Eran tre caffè al mese.

Han chiuso anche quello.

 

Io sarei per un'idea più drastica, insensata, inaudita, con le pa..e, che sicuramente prenderà anche lei i suoi fischi.

 

Un bel punto fermo redazionale che dice "noi come 4R siamo nati, siamo cresciuti, vi abbiamo fatto compagnia ed informato in un'epoca in cui esisteva una certa automobile, che oggi va sparendo, sostituita da un prodotto in cui non ci riconosciamo più. Da ora in poi nelle edicole troverete un mensile leggero e veloce, da pochi euro, che racconta il prodotto moderno a chi lo segue ancora (un mensile grande come un paio di Auto Oggi messi insieme per dire) e la nostra testata madre diventa il mensile sulla storia dell'automobile che tutti abbiamo amato."

 

Fai sparire Ruoteclassiche, e Quattroruote diventa il mensile che racconta la storia dell'auto, dall'inizio alla fine (chè di fine si tratta). Fatto bene, spesso come un 4R dei tempi d'oro, con le prove delle vecchiette e il recupero dei vecchi testi, il design, interviste alla Cironi, tecnica e restauro, mercato dei privati e SENZA listino, che tanto anche quello del vintage è buono per pulirsi il didietro.

Fornisci assistenza nella ricerca dei ricambi, prendi la pista e la valorizzi, raduni di marca/modello o termiche in generale ogni weekend, ci porti là il museo (che hai uno spazio infinito in quel terreno, chi c'è stato lo sa), ci fai delle officine che fanno restauri e spazi dove chi ha una vecchietta può lasciarla a dormire e mille altre cose che non sto ad elencare.

Tutto sotto il nome QUATTRORUOTE, e tiri vicino tutta la passione che hai seminato in 60 anni e che ora è in giro qui e là smarrita.

Poi vabbè, in edicola mettilo il 50 pagine tutto sponsorizzato per chi deve scegliere la Duracell o la Panasonic, ci sta. Ma a quel punto secondo me è quello che può essere basic... che tanto basta.

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"... guarda la libidine sarebbe per il si, ma il pilota dopo il gran premio ha bisogno il suo descanso... e poi è scattata la regola numero due: perlustrazione del pueblo e ricerca de los amigos... ah Ivana, mi raccomando il panta nell'armadio, il pantalone bello diritto. E un po' d'ordine in stanza... see you later!" (Il Dogui, Vacanze di Natale)

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