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3000 Topolini!


Pandino

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O, più semplicemente, hanno capito che i ragazzini di oggi non leggono più i fumetti, distratti da smartphone tablet e Playstation, quindi puntano a quelli che lo leggevano da piccoli o agli amanti del fumetto già grandi.

più che altro mi sembra che i nuovi fumettari si siano spostati sui manga, che sono molto più diffusi di una volta e si trovano su internet gli scan appena escono. e magari i comics americani visto che esce un film dopo l'altro, walking dead, ecc. magari topolino non è riuscito a trovare il suo spazio nelle nuove generazioni. però chiaro non è + sto fenomeno di massa come prima i topolini.

Modificato da Asdatore
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I più attivi nella discussione

I più attivi nella discussione

OT: la qualità delle storie, è però cresciuta . A mio parere, puntano ad un target più adulto

Il target adulto, c'è sempre stato nelle storie alla fine. Che molti rimandi contenuti anche nelle saghe, li capisci poi quando li rileggi....15-20 anni dopo ;)

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Some critics have complained that the 4C lacks luxury. To me, complaining about lack of luxury in a sports car is akin to complaining that a supermodel lacks a mustache.

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Il target adulto, c'è sempre stato nelle storie alla fine. Che molti rimandi contenuti anche nelle saghe, li capisci poi quando li rileggi....15-20 anni dopo ;)

A me mi è piaciuta moltissimo l'ultima saga del confronto tra bene e male ( Raceword ), sia per le citazioni , sia per la profondità con cui è stata analizzato il rapporto tra topolino e gambadilegno ( nonchè lo scavo psicologico di entrambi ) sia per il recupero di uno dei miei idoli d'infanzia:

Pirata_Orango_primo_piano_2.gif

N.B. Nella traduzione che avevo io si presentava come "ingegner Orango" che puntava a diventare "imperatore dell'universo".

Da lì forse, è nata la mia convinzione di diventare ingegnere :)

Archepensevoli spanciasentire Socing.

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Anche io ho apprezzato molto l'approfondimento del rapporto fra Gamba e Topolino in Raceword. Ho apprezzato meno il contesto, a partire dallo stile per passare ad una trama troppo (imho) difficile da seguire per i troppi cambi di scena e sempre secondo me, la mancanza di collegamenti un pelo efficienti in alcuni passaggi. Si saltava troppo di qua e di là a mio parere, e la grafica non aiutava affatto. Non è il mio genere di storia, ecco.

Gli approfondimenti li amo molto ma ritengo non sia necessario andare in un mondo completamente fuori dalla "realtà" (tra virgolette perchè realtà non è manco quella di Paperopoli o Topolinia, ma FACCIAMO FINTA :D).

A volte anche in passato sono saltate fuori storie semplicemente poliziesche in cui veniva mostrato con maggiore enfasi l'animo di questi personaggi che tra buoni e cattivi comunque sono sempre legati per la vita. A volte basta anche una vignetta... ricordo in particolare una storia di DoubleDuck di non tanto tempo fa, in cui rimase coinvolta Paperina, la quale alla fine ovviamente fu messa nella condizione di scordare tutto o non aver capito niente, non ricordo bene. Stanno tornando a casa con il jet, lei dorme sul sedile e Paperino, in una vignetta, la guarda in silenzio per un attimo. Quell'attimo è come la scena di un grande film, lui è solo un papero disegnato in una fra cento vignette ma ha un'espressione che a volte al cinema sono i grandissimi attori ci sanno regalare.

In quella vignetta c'è tutto l'amore che lui prova per lei, e questa è una cosa che si rivolge a chi ha qualche anno in più. Così come quando vedi lo Zio Paperone, da solo, di spalle, a guardare il panorama dalla finestra del Deposito, mentre pensa che forse stavolta l'ha fatta un po' troppo grossa nei confronti di quel nipote al quale sbraita sempre ma gli vuole tutto il bene del mondo.

A me spiace soltanto che ultimamente questi messaggi ci arrivino a volte con disegni che ti mettono a disagio mentre sei lì seduto con la voglia di entrare con la testa nella storia.

A scaldarmi il cuore più che altro, ultimamente, è il lato divertente, quando c'è la Ziche alle matite. Quelli sono paperi da grande sit-com. :) Storia di questa settimana, sulla "filosofia di Paperino": son bastate le prime tre vignette a farmi fare una risata. Son talmente veri con quelle espressioni che ti sembra di sentirli, con le voci che hai sempre affibbiato loro nella tua testa.

Tra l'altro, questa è una domanda che volevo fare da un po': avete mai immaginato quali voci potrebbero avere i Paperi e i Topi, se i fumetti potessero parlare, pescando fra i nomi più noti del doppiaggio italiano? Non ditemi che c'è già l'esempio di Zio Paperone in Ducktales, perchè quella voce non l'ho mai calcolata come "sua". :)

edit: ripensavo ora alla vignetta di un Zio Paperone di spalle, la sua ombra definita dalla luce che entra dalla finestra del Deposito, senza dire una parola. FACENDO FINTA che sia la realtà.... il suo passato, le vicende, le sofferenze, la Numero Uno, il successo, i rivali, lo sbraitare, l'animo di un leone anche sofferente per tante cose, l'essere burbero ma con un animo segreto che solo a volte viene fuori... a me lo Zio Paperone a volte ricorda il Drake. :)

Modificato da PaoloGTC

"... guarda la libidine sarebbe per il si, ma il pilota dopo il gran premio ha bisogno il suo descanso... e poi è scattata la regola numero due: perlustrazione del pueblo e ricerca de los amigos... ah Ivana, mi raccomando il panta nell'armadio, il pantalone bello diritto. E un po' d'ordine in stanza... see you later!" (Il Dogui, Vacanze di Natale)

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Anche io ho apprezzato molto l'approfondimento del rapporto fra Gamba e Topolino in Raceword. Ho apprezzato meno il contesto, a partire dallo stile per passare ad una trama troppo (imho) difficile da seguire per i troppi cambi di scena e sempre secondo me, la mancanza di collegamenti un pelo efficienti in alcuni passaggi. Si saltava troppo di qua e di là a mio parere, e la grafica non aiutava affatto. Non è il mio genere di storia, ecco.

Gli approfondimenti li amo molto ma ritengo non sia necessario andare in un mondo completamente fuori dalla "realtà" (tra virgolette perchè realtà non è manco quella di Paperopoli o Topolinia, ma FACCIAMO FINTA :D).

A volte anche in passato sono saltate fuori storie semplicemente poliziesche in cui veniva mostrato con maggiore enfasi l'animo di questi personaggi che tra buoni e cattivi comunque sono sempre legati per la vita. A volte basta anche una vignetta... ricordo in particolare una storia di DoubleDuck di non tanto tempo fa, in cui rimase coinvolta Paperina, la quale alla fine ovviamente fu messa nella condizione di scordare tutto o non aver capito niente, non ricordo bene. Stanno tornando a casa con il jet, lei dorme sul sedile e Paperino, in una vignetta, la guarda in silenzio per un attimo. Quell'attimo è come la scena di un grande film, lui è solo un papero disegnato in una fra cento vignette ma ha un'espressione che a volte al cinema sono i grandissimi attori ci sanno regalare.

In quella vignetta c'è tutto l'amore che lui prova per lei, e questa è una cosa che si rivolge a chi ha qualche anno in più. Così come quando vedi lo Zio Paperone, da solo, di spalle, a guardare il panorama dalla finestra del Deposito, mentre pensa che forse stavolta l'ha fatta un po' troppo grossa nei confronti di quel nipote al quale sbraita sempre ma gli vuole tutto il bene del mondo.

A me spiace soltanto che ultimamente questi messaggi ci arrivino a volte con disegni che ti mettono a disagio mentre sei lì seduto con la voglia di entrare con la testa nella storia.

A scaldarmi il cuore più che altro, ultimamente, è il lato divertente, quando c'è la Ziche alle matite. Quelli sono paperi da grande sit-com. :) Storia di questa settimana, sulla "filosofia di Paperino": son bastate le prime tre vignette a farmi fare una risata. Son talmente veri con quelle espressioni che ti sembra di sentirli, con le voci che hai sempre affibbiato loro nella tua testa.

Tra l'altro, questa è una domanda che volevo fare da un po': avete mai immaginato quali voci potrebbero avere i Paperi e i Topi, se i fumetti potessero parlare, pescando fra i nomi più noti del doppiaggio italiano? Non ditemi che c'è già l'esempio di Zio Paperone in Ducktales, perchè quella voce non l'ho mai calcolata come "sua". :)

edit: ripensavo ora alla vignetta di un Zio Paperone di spalle, la sua ombra definita dalla luce che entra dalla finestra del Deposito, senza dire una parola. FACENDO FINTA che sia la realtà.... il suo passato, le vicende, le sofferenze, la Numero Uno, il successo, i rivali, lo sbraitare, l'animo di un leone anche sofferente per tante cose, l'essere burbero ma con un animo segreto che solo a volte viene fuori... a me lo Zio Paperone a volte ricorda il Drake. :)

su zio Paperone ed il suo cammino ho trovato illuminanti ( e bellissime ) le storie della saga di Paperon de' Paperoni di Don Rosa. Struggente la descrizione del suo rapporto con Doretta Doremì , e con le sorelle.

Ne esce un titano, nel bene e nel male.

Archepensevoli spanciasentire Socing.

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  • 2 settimane fa...

A stare lontano da AP mi perdo anche una discussione di livello come questa! (che recupererò al più presto).

Per il discorso grandi autori sto (ri)scoprendo Romano Scarpa, ho avuto la pessima idea di prendere i primi volumi dell'opera omnia senza avere idea che fossero 48 volumi e non ho il coraggio di interrompere gli acquisti.

 

Guido ergo sum!

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Di Scarpa amo tantissimo anche la grafica, che insieme alle sceneggiature scritte magari da altri rendeva a volte i gialli veramente appassionanti.

Una su tutte, la storia "Topolino e il vandalo del plenilunio" apparsa su Topolino 1543-1544 del giugno 1985.

i_tl_1543_a_001.jpg&normalsize=1

La tensione era decisamente apprezzabile.

Livelli toccati anche in seguito, ma ormai (purtroppo) lontani nel tempo, a mio parere. Un altro esempio fu "Topolino ed il mistero della voce spezzata", giallo decisamente ben confezionato e decorato alla perfezione dal "solito" Cavazzano.

La pagina di apertura dice già tutto ciò che penso riguardo la mano di Giorgio.

it_tl_1834b_001.jpg&normalsize=1

Le notti piovose di Cavazzano sono dei quadri che meriterebbero di essere appesi in salotto, imho.

Modificato da PaoloGTC

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