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Un pensiero per gli Stati Uniti e agli altri.


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Guest DESMO16
Per favore un po' di rispetto per le migliaia di morti. Da una parte e dall'altra, si sono spente moltissime vite umane. E chi se ne importa se erano vite umane di destra o di sinistra, prima di tutto erano vite.

Regards,

Francesco

..concordo: inutili giudizi

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Guest DESMO16
Forse ci sono diecimila morti"

New Orleans in mano ai teppisti

Approvato lo stanziamento di 10,5 miliardi di dollari. I danni provocati dall'uragano potrebbero raggiungere i 50 miliardi di dollari. Secondo l'Unicef almeno 300.000 bambini senzatetto. New Orleans ancora in mano alla violenza dei teppisti. Guardie armate contro gli sciacalli. Ritrovato sano e salvo Fats Domino, padre del rock'n'roll. Il 59% degli americani accusa Bush di ritardi e inefficienze. Il presidente: "Questi sono i giorni più bui, abbiamo il dovere di mettere fine al caos. Ma non storneremo le risorse investite in Iraq per questa emergenza"

21:47 Usa ringrazia Italia per sostegno

Gli Stati Uniti ringraziano l'Italia per il "generoso sostegno" prestato alle vittime dell'uragano Katrina: "Siamo estremamente grati e apprezziamo moltissimo l'aiuto offerto" ha detto Tom Casey, portavoce del Dipartimento di Stato.

21:14 Ospedale da campo all'aeroporto di New Orleans

Un ospedale da campo è stato allestito al Louis Armstrong Airport dove stanno arrivando i primi gruppi di sfollati da New Orleans, che saranno poi trasportati in aereo in Texas.

21:05 Blair, "Pronti a offrire aiuti in ogni modo"

La Gran Bretagna aiuterà "in qualunque modo sarà possibile" gli Stati Uniti per far fronte all'emergenza del dopo Katrina. Il premier Tony Blair ha sottolineato come quella in atto negli stati del Golfo del Messico sia "una terribile tragedia". "Vogliamo esprimere la nostra solidarietà e rivolgere le nostre preghiere e i nostri pensieri alle persone colpite - ha proseguito Blair - come ho già detto al presidente, questo Paese è pronto a dare una mano in qualunque modo ci sarà possibile".

21:03 Bush arrivato a New Orleans

Il presidente americano George W. Bush, in visita sui luoghi del disastro, è arrivato all'aeroporto di New Orleans.

20:51 Laura Bush visita sfollati

La first lady americana, Laura Bush, sta visitando un centro di accoglienza di sfollati, il Cajundome di Lafayette, in Louisiana.

20:50 Macchia petrolio su Mississippi

Una vasta macchia di petrolio è stata avvistata nei pressi di due serbatoi sul fiume Mississippi a valle di New Orleans. Il dipartimento per la qualità ambientale ha confermato che i serbatoi, dalla capacità di due milioni di barili di petrolio, starebbero perdendo il loro contenuto.

20:33 New Orleans, i primi sfollati all'aeroporto

Un primo gruppo di persone evacuate da New Orleans, in gran parte donne e bambini afroamericani, è arrivato all'aeroporto di Louis Armstrong appena fuori città. Lo riferisce la Cnn.

20:30 Wesley Clarke: "Problema organizzativo enorme"

In Italia per partecipare a un convegno, il generale Wesley Clarke, ex comandante supremo della Nato in Europa, commenta la situazione in Louisiana: "Ci sono 500mila persone che nella zona di New Orleans non hanno più una casa, un lavoro, soldi, una scuola per i propri figli, abiti o una vita normale. E questo è molto pesante per gli Stati Uniti". E il problema è anche che nell'inondazione sono stati distrutti migliaia di documenti, come ad esempio le prove di proprietà di merci o case. "Tanti hanno soldi depositati in banca, ma non ci sono più le banche. Questo problema è enorme".

20:22 New Orleans, ospedale in condizioni disagiate

Senza acqua ed elettricità da lunedì, il personale dell'ospedale Charity di New Orleans sta facendo l'impossibile per salvare le vite di 200 pazienti. Un cronista della Cnn, Sanjay Gupta, che ha visitato l'ospedale, ha detto che "la struttura è circondata dall'acqua che raggiunge i due metri e mezzo ed è raggiungibile solo in barca o a bordo di mezzi anfibi. I pazienti stanno morendo e i dottori non possono fare niente: solo aspettare".

20:11 Quattro obitori di emergenza nelle aree colpite

Quattro obitori d'emergenza vengono installati in queste ore nelle regioni colpite dall'uragano Katrina. "Uno in Louisiana è già operativo - ha detto un responsabile della Fema, la protezione civile Usa - gli altri tre stanno per diventarlo".

20:06 Bush: "Non diminuiremo le risorse in Iraq"

A Biloxi, Mississippi, in una tappa del suo giro attraverso le zone alluvionate, il presidente George W. Bush ha respinto le critiche di chi afferma che occorre stornare risorse dall'Iraq per i soccorsi ai sinistrati dell'uragano Katrina. "Abbiamo risorse in abbondanza per gestire entrambe le situazioni", ha detto il presidente.

20:05 Sospeso lo sgombero di un ospedale causa violenze

Un'altra ondata di violenze e di atti di delinquenza ha costretto le autorità a sospendere lo sgombero di un grande ospedale di New Orleans, dove un centinaio di pazienti sono nella necessità urgente di essere portati altrove. "Molti di loro moriranno", affermano le autorità mediche.

20:03 Anche la Camera vota lo stanziamento di emergenza

I deputati americani della Camera dei rappresentanti hanno approvato lo stanziamento di emergenza di 10,5 miliardi per le conseguenze dell'uragano, dando il via libera al provvedimento già votato ieri in Senato. Lo ha riferito la Cnn, aggiungendo che il presidente George Bush firmerà questa notte la legge.

20:01 Un milione di dollari dalla Bank of America

Un milione di dollari è l'offerta di Bank of America per aiutare le popolazione del golfo del Messico. Lo comunica oggi la banca americana. Bank of America ha inoltre attivato una serie di programmi di assistenza per sostenere i clienti che si trovano a lottare con le conseguenze dell'uragano.

19:44 Torna il quotidiano di New Orleans: "Aiutateci"

Per la prima volta dopo il cataclisma è tornato oggi in edizione cartacea The Times-Picayune, il quotidiano cittadino di New Orleans: circa 50.000 copie sono uscite dalla tipografia, stampate su macchinari presi in prestito da un altro giornale, lo Houma Courier, e sono state distribuite nonostante la violenza dilagante nella città. "Aiutateci, vi prego", dice il titolo a tutta prima pagina, sopra la foto di una donna inginocchiata e implorante.

19:40 Micheal Moore: "Dove sono gli elicotteri?"

"Caro Bush, qualche idea su dove sono i nostri elicotteri? E' il quinto giorno dall'uragano Katrina e a migliaia sono bloccati a New Orleans e necessitano di essere trasferiti. Vuole una mano a cercarli?". Inizia così una polemica lettera aperta che il regista Michael Moore ha indirizzato al presidente americano, facendo chiaramente riferimento al dispendio di forze americane in Medio Oriente

19:34 Telethon speciale, forse trasmesso anche in Italia

Un Telethon speciale verrà realizzato negli Stati Uniti per raccogliere fondi in favore delle vittime dell'uragano Katrina e in Italia sarà Sky che lo manderà in onda, ma l'emittente è intenzionata ad offrirlo gratuitamente alle tv che ne faranno richiesta, quindi se interessate, anche Rai e Mediaset potrebbero mandarlo in onda.

19:18 Anche la Spagna libera le riserve di petrolio

La Spagna metterà a disposizione, su richiesta dell'Agenzia internazionale dell'energia (Aie), 70.000 barili di petrolio della sua riserva strategica al giorno per 30 giorni, per contribuire a bilanciare gli effetti dell'uragano Katrina.

19:14 Senatore repubblicano: "Truppe a New Orleans"

Il senatore repubblicano David Vitter, molto critico rispetto all'operato del governo federale di fronte all'emergenza, ha pronosticato oltre 10.000 vittime in Louisiana e ha chiesto l'immediato dispiegamento delle truppe regolari da combattimento a New Orleans, "perché - ha affermato - la mobilitazione delle unità della Guardia Nazionale è troppo lento per ripristinare l'ordine in tempi rapidi". Ieri il governatore della Louisiana aveva chiesto 40.000 "unità in divisa" di qualsiasi arma o corpo. Entro stasera, riferiscono fonti militari, ci saranno 5.000 uomini della Guardia Nazionale nella sola New Orleans.

19:07 Primo carico di rifornimenti a New Orleans

Un convoglio militare carico di aiuti di emergenza è arrivato a New Orleans. Veicoli militari anfibi hanno recapitato il primo carico di rifornimenti di prima necessità. La folla radunata da giorni davanti al Convention Center non ha mai ricevuto finora cibo o acqua, la rabbia e la frustrazione delle 25 mila persone è cresciuta col passar delle ore. Anche i rifugiati radunati al Superdome di New Orleans hanno ricevuto finora quantità minime di cibo. Gli abitanti di New Orleans stanno protestando dall'arrivo dell'uragano per il ritardo nei soccorsi e nei rifornimenti di beni di prima necessità.

18:53 Bush: "Questi sono i giorni più bui"

"Ora siamo nei giorni più bui", ha detto il presidente Bush, che ha promesso di avviare la ricostruzione: "New Orleans, sarà di nuovo una grande città".

18:51 Petrolio, 900.000 barili al giorno dalla riserva Usa

Gli Usa daranno fondo alla riserva nazionale di greggio, "liberando" ogni giorno 900.000 barili di petrolio per calmierare il prezzo ed evitare eccessive speculazioni sul disastro provocato da Katrina

18:45 Bush: "La più devastante arma del mondo"

"E' come se l'intera costa del Golfo sia stata cancellata dalla più devastante arma che si possa immaginare - ha commentato il presidente Usa George W. Bush - e ora stiamo cercando di fornire un conforto alla popolazione che risiede in quella parte del mondo".

18:43 Senatore Usa: "Le vittime potrebbero essere 10.000"

Le vittime dell'uragano Katrina nella sola Louisiana potrebbero essere oltre 10.000. La stima è del senatore della Louisiana David Vitter, che precisa: "La mia è solo una ipotesi" che non si basa sul conteggio ufficiale dei morti.

18:42 Annan: "E' necessario proteggere l'ambiente"

Il segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan è intervenuto per riflettere sulle cause dell'uragano: "Tragedie come queta devono farci pensare all'importanza della tutela dell'ambiente e del clima".

18:38 Bush: "Abbiamo il dovere di mettere fine al caos"

L'amministrazione degli Stati Uniti ha "il dovere di metter fine al caos" lasciato dal passaggio dell'uragano. Lo ha detto il presidente George W. Bush a Mobile, in Alabama, prima tappa della visita nelle zone colpite. Le operazioni di soccorso "non stanno andando propriamente bene", ha ammesso Bush. "Ma faremo in modo che vadano meglio", ha promesso. "Riporteremo l'ordine a New Orleans", che ritornerà ad essere quella di sempre".

18:33 Si prevedono perdite record per le assicurazioni

L'uragano Katrina potrebbe causare perdite record per le compagnie assicurative negli Usa. Ad affermarlo è l'agenzia internazionale di rating Fitch, secondo cui il settore potrebbe perdere tra i 9 e i 25 miliardi di dollari, un livello mai raggiunto nella storia degli Stati Uniti.

18:27 "Il Superdome è in mano a bande di teppisti"

In una drammatica telefonata alla famiglia in Gran Bretagna, Mark Graydon, un 26enne dell'Essex, ha raccontato le terrificanti condizioni all'interno dello stadio di New Orleans, passato ormai sotto il controllo di gang armate di pistole e coltelli che picchiano, derubano e violentano i più deboli. Sarebbero una trentina i britannici bloccati nel Superdome. "La sua ragazza, Gretchen, è stata minacciata di violenza carnale. Sono circondati da individui minacciosi che hanno assunto il controllo del posto", ha dichiarato il padre del giovane.

18:25 A buon punto l'evacuazione degli italiani

Sono a buon punto le operazioni necessarie per completare l'evacuazione dei cittadini italiani del cui coinvolgimento nella calamità di New Orleans si è sin qui avuta segnalazione. Lo rende noto la Farnesina.

18:21 Rifkin: "Ricominciamo a parlare di clima"

"Penso che da questo momento in poi si comincerà a parlare seriamente dei cambiamenti climatici". Jeremy Rifkin, economista statunitense commenta così la devastazione dell'uragano Katrina.

18:19 Gli Stati Uniti accettano gli aiuti italiani

Gli Stati Uniti hanno ufficialmente accettato l'offerta di aiuti e assistenza venuta dall'Italia. E' quanto si legge in una nota dell'ambasciata statunitense in Italia nella quale si ringrazia Roma "per la generosa offerta" di assistenza. "Accettiamo l'aiuto dell'Italia per affrontare la difficile situazione degli abitanti delle aree colpite dall'uragano Katrina". Inoltre si informa che "il Dipartimento per la Sicurezza Nazionale e l'Agenzia Federale per la Gestione delle Emergenze stanno valutando le necessità delle zone colpite e comunicheranno di conseguenza le priorità per la ricezione e l'utilizzo degli aiuti".

18:12 Sui siti islamici si ringrazia Allah

L'uragano Katrina che ha devastato il Sud degli Stati Uniti è benedetto in interventi sui siti islamici che lo vedono come la giusta punizione di Dio a chi commette tante atrocità. "Colpiscili ancora, così non potranno pensare agli altri (in Iraq o Afghanistan)", scrive un anonimo sul sito Al saha. "E' chiaramente un test divino, una punizione per il presidente americano che ha portato tante sofferenze a tanta gente", dice un altro. Solo una voce si distingue, insultando questi "poveri di spirito" che gioiscono della morte degli altri.

18:02 Primo discorso di Bush in Alabama: "Riporteremo legge e ordine"

Il governo federale americano ha "la responsabilità di aiutare a ripulire questo disastro" e lo farà, assicurando il ritorno dell'ordine a New Orleans e dando vita alla rinascita della costa del Golfo devastata da Katrina: lo ha detto il presidente George W. Bush, parlando a Mobile, in Alabama, prima tappa del suo tour nelle zone della crisi.

"La gente si aspetta legge e ordine ed è quello che riporteremo a New Orleans", ha detto Bush.

17:54 Ue offre protezioni civili e petrolio

L'Unione europea è pronta a inviare uomini della protezione civile europea agli Stati Uniti, e alcuni stati potrebbero anche offrire aiuti petroliferi per far fronte agli effetti dell'uragano Katrina. La Commissione Ue ha confermato oggi che "un certo numero di Paesi membri" si è già offerto di mandare i propri esperti delle protezioni civile, purché gli Stati Uniti avanzino una richiesta in tal senso. "Domanda che ancor non è stata avanzata", ha puntualizzato la portavoce Françoise Le Bail. La Commissione ha precisato che la decisione sull'invio di stock di petrolio spetta all'Agenzia internazionale per l'energia (Aie) di cui fanno parte 17 membri dell'Unione europea su 25.

17:52 Gli sfollati, il SuperDome è diventato un lager

Il SuperDome come "un campo di concentramento": è la denuncia degli sfollati che hanno trovato rifugio nello stadio di football americano di New Orleans, dopo che la città è stata devastata dall'uragano. Molti hanno raccontato che la situazione è completamente "fuori controllo": due bambini avrebbero subito violenze sessuali e gli sfollati sarebbero indifesi di fronte ai soprusi dei più violenti.

17:48 Allarme esperti per tempesta in arrivo da Atlantico

Mentre gli Stati Uniti sono ancora sotto-shock per il devastante passaggio dell'uragano Katrina, gli esperti mettono in guardia: un'altra tempesta tropicale tropicale potrebbe investire il continente americano già la prossima settimana. La nuova perturbazione - che se dovesse diventare una tempesta tropicale sarebbe battezzata Lee - s'è formata sulle acque dell'Oceano Atlantico, a metà strada tra i Caraibi orientali e la costa occidentale dell'Africa. I computer dell'Agenzia federale oceanografica Usa (Noaa) indicano che la perturbazione rischia di diventare un uragano - sarebbe il settimo di questa stagione finora record - già nel fine settimana, con venti attorno ai 160 chilometri l'ora. La perturbazione si trova per ora a circa 5 mila chilometri dalle coste della Florida, ma - avvertono gli esperti - già lunedì potrebbe battere le isole Leeward, nel centro dell'arcipelago caraibico, ma le più orientali.

17:44 Precisazione Scajola: solo frazione scorte agli Usa

Il ministro delle Attività Produttive, Claudio Scajola, su indicazione del presidente del Consiglio Berlusconi, ha deciso di mettere a disposizione, con vendite sul mercato, solo "una frazione" delle scorte petrolifere strategiche italiane per contribuire ad alleviare la situazione di grave crisi energetica determinatasi a seguito dell'uragano Katrina negli Stati Uniti. In particolare - precisa successivamente il ministero - la decisione italiana prevede che sia messa a disposizione "con vendite sul mercato una frazione delle scorte petrolifere italiane".

17:43 Aie mobilita riserve greggio

L'Agenzia internazionale per l'energia sta considerando di prelevare 2 milioni di barili al giorno dalle riserve strategiche. La misura dovrebbe durare per i prossimi 30 giorni, per contrastare la possibile carenza di greggio negli Stati Uniti, dovuta all'uragano Katrina. La notizia è stata comunicata, durante una conferenza stampa, dal cancelliere tedesco Gerard Schroeder, secondo il quale "una misura coordinata a livello internazionale dovrebbe permettere di ottenere un abbassamento del prezzo del petrolio". Si tratterebbe della seconda volta in cui l'Agenzia fa ricorso a un intervento internazionale.

17:42 New Orleans, 24 ore per riportare situazione sotto controllo

L'esercito statunitense si è dato 24 ore di tempo per cercare di riportare sotto controllo la situazione a New Orleans. Il generale Steven Blum ha reso noto che quasi duemila soldati hanno raggiunto la città durante la notte e che ora dopo ora altri uomini arriveranno per far fronte al rinforzo di 40mila soldati chiesto dalle autorità locali. "Sono fiducioso nel fatto che entro le prossime 24 ore la situazione della sicurezza migliorarà" ha detto Blum. Entro questa sera dovrebbero essere sul campo 7.000 uomini della Guardia Nazionale che affiancheranno gli agenti della polizia di New Orleans e potranno sparare per uccidere. Le forze dell'ordine sono concentrate soprattutto nell'area del Superdome, lo stadio da cui è iniziato il trasferimento di migliaia di sfollati verso Houston e che è stato teatro di sparatorie, stupri e violenze di ogni tipo.

17:40 Cuba, minuto di silenzio in Parlamento per vittime Usa

Il Parlamento cubano ha approvato un ordine del giorno in cui si assicura che il disastro negli Stati Uniti legato all'uragano Katrina causa "dolore e tristezza nei cubani". Il presidente Ricardo Alarcon ha dato lettura del documento di solidarietà in cui si sottolinea fra l'altro che l'inclemenza della natura ha colpito vari stati americani e in particolare le fasce più povere della popolazione, composte da afro-statunitensi e da popolazione di origine latina. Il testo, in cui si sostiene che "il mondo intero deve assumere questa tragedia come propria", è stato quindi approvato dai presenti in piedi e rispettando un minuto di silenzio. Intanto, per cercare di alleviare i disagi creati alla popolazione dal passaggio negli ultimi quattro anni di sei uragani, fra cui Dennis che causò anche 16 morti, il vicepresidente cubano Carlos Lage ha annunciato nel corso della sessione legislativa il varo di un inedito piano edilizio che prevede la costruzione, entro la fine del 2006, di 150.000 case e la riparazione di altre 380.000.

17:37 Quattro C130 pronti a partire da Falconara

La protezione civile delle Marche, che funziona come centro di pronto intervento, è stata "preallertata" ieri sera dal Dipartimento di Protezione Civile nazionale per l' invio di aiuti alle popolazione degli Usa colpite dall' uragano Katrina. "Siamo ancora in una fase pre-operativa - spiega il responsabile della protezione civile regionale Roberto Oreficini - in attesa di indicazioni definitive da Roma". Che avrebbe però già predisposto la partenza di quattro C130 carichi di aiuti dall'aeroporto di Ancona-Falconara.

17:36 Pentagono, chiudere falle prima di nuovo maltempo

Il Pentagono è impegnato in una corsa contro il tempo per cercare di chiudere le falle che hanno provocato l'allagamento di New Orleans, prima che altre perturbazioni raggiungano la zona degli Usa colpita dall'uragano Katrina. Lo ha detto il generale Carl Strock, comandante del corpo ingegneristico dell'Esercito americano. "La situazione del livello dell'acqua a New Orleans - ha detto Strock - è stabile, non sta salendo. Adesso il nostro compito è far defluire le acque e chiudere le breccie che si sono formate sugli argini". Strock ha spiegato che i vertici militari e della protezione civile sono "preoccupati, perché vediamo formarsi altre tempeste nell'Atlantico e non vogliamo essere colti con gli argini aperti se ci fosse un altra perturbazione che si muove verso di noi".

17:21 Iea chiede rilascio riserve strategiche europee

L'Agenzia internazionale per l'energia (Iea) ha chiesto il rilascio delle riserve strategiche di petrolio europee per coprire le carenze di greggio degli Stati Uniti. Lo rende noto il governo francese.

17:16 Fitch, assicurazioni rischiano perdite record

L'agenzia internazionale Fitch lancia l'allarme sulle compagnie assicurative e fa sapere che a causa dell'uragano Katrina potrebbero raggiungere perdite record negli Usa quest'anno, tra i 9 e il 25 miliardi di dollari. "Fitch - si legge in un comunicato - non si aspetta insolvenze da parte delle principali compagnie assicurative, anche se alcune di esse potrebbero subire un abbassamento dei rating".

17:09 Francia e Belgio pronte a usare riserve petrolio

Il Belgio e la Francia sono pronte, come Italia e Germania, a usare le riserve strategiche di petrolio per aiutare gli Stati uniti a far fronte all'emergenza causata dall'uragano Katrina. La disponibilità a rispondere alla richiesta dell'Iea (International Energy Agency) è stata annunciata dal ministero dell'Energia belga e dal ministero dell'Industria francese.

16:59 New Orleans, squadre basket e football cercano casa

Katrina ha colpito anche lo sport americano, sconvolgendo squadre e programmi. Il campionato Nba prenderà il via a novembre, ma gli Hornets di New Orleans devono ancora trovare una sistemazione alternativa per disputare le partite casalinghe, vista l'inagibilità della New Orleans Arena. Probabile che accolgano l'offerta dell'università della Louisiana, che ha messo a disposizione il suo palazzetto da 14.000 posti. Una soluzione sottodimensionata rispetto agli standard Nba, ma accettabile per gli Hornets, che nell'ultima stagione, la peggiore della loro storia, hanno richiamato una media di 14.200 spettatori. Analoghi problemi nel football americano. Sia i New Orleans Saints, che giocano nella National football league (Nfl), sia i Tulane, squadra dell'omonima università, non potranno giocare sui loro campi abituali. Per i primi, che il 18 settembre incontreranno i New York Giants, si prospetta un trasloco dal Superdome a Baton Rouge, 125 chilometri a nord ovest di New Orleans. Altre possibilità, ora al vaglio dei dirigenti, sono San Antonio (Texas) e Birmingham (Alabama). Per molti atleti c'è anche da fare i conti con il dramma personale di parenti dispersi nell'uragano. Preoccupazioni che rischiano di ripercuotersi sulla resa in campo alla ripresa dei campionati.

16:54 Baton Rouge diventa città più popolosa

Baton Rouge, capitale della Louisiana, è diventata di colpo la città più popolosa dello stato devastato dall'uragano Katrina. Mentre la celebre New Orleans si è svuotata dei suoi 500 mila abitanti e dei suoi turisti, la cittadina di Baton Rouge (formalmente capitale amministrativa dello stato) è stata invasa dagli sfollati raddoppiando così la sua popolazione normale di 227 mila abitanti. Nella finora tranquilla cittadina non c'è libera una sola stanza di albergo o non si trova un solo appartamento da affittare mentre i centri allestiti per i rifugiati nelle scuole e in altri edifici pubblici si sono rapidamente riempiti. Le strade di Baton Rouge sono piene di gente che non sa dove andare a dormire e le autorità temono per la stabilità dell' ordine pubblico e per possibili saccheggi dei negozi. L'aeroporto di Baton Rouge, che ha un traffico annuale di 700 mila passeggeri, vedrà quest'anno salire il traffico a tre milioni di persone. La chiusura dei principali aeroporti della regione, compreso quello di New Orleans, ha dirottato infatti sul piccolo aeroporto della capitale della Louisiana numerosi voli.

16:40 Italia pronta a offrire scorte petrolio agli Usa

L'Italia mette a disposizione degli Usa parte delle sue riserve strategiche di petrolio. Il ministro delle attività produttive, Claudio Scajola, su indicazione del presidente del consiglio Berlusconi, ha deciso di mettere a disposizione una parte delle scorte petrolifere strategiche italiane per contribuire ad alleviare la situazione di grave crisi energetica in cui versano gli Stati uniti a seguito dell'uragano Katrina. L'azione italiana, precisa una nota ministeriale, sarà coordinata con le analoghe iniziative degli altri paesi dell'Unione europea.

16:38 Russia partecipa con 4 aerei a operazioni soccorso

La Russia si appresta a partecipare con quattro aerei della Protezione Civile (due cargo e due passeggeri) alle operazioni di soccorso per New Orleans devastata dall'uragano Katrina. Gli americani hanno già segnalato la disponibilità ad accettare quest'aiuto, ha indicato oggi a Mosca una fonte del governo russo. I due aerei cargo Iliushin-76 serviranno per il trasporto di farmaci, depuratori d'acqua, tende, alimentari e di un elicottero leggero Bk-117 attrezzato apposta per i salvataggi.

16:32 Distrutta barriera isole davanti New Orleans

Le Isole Chandeleur, una stretta striscia di barriere sabbiose nel Golfo del Messico a un centinaio di chilometri a est di New Orleans, sono state quasi completamente distrutte dal passaggio di Katrina. Lo ha annunciato Abby Sallenger, scienziata dell'US Geological Survey, dopo che una squadra di esperti ha sorvolato la zona. Per gli standard della Louisiana, dove le barriere costiere hanno sofferto devastanti erosioni per decenni, le Chandeleur erano rimaste relativamente robuste, con dune di sabbia altre due-tre metri. Come tali - ha spiegato Sallenger - avevano offerto una forma di protezione dalle tempeste per la costa dello stato. La sabbia "è sparita", ha detto la scienziata, osservando che non è ancora chiaro se, con il ritorno di condizioni meterologiche stabili, le dune possano naturalmente ricostituirsi.

16:28 New Orleans, militari al lavoro per contenere argini

Le acque del lago Pontchartrain, vicino a New Orleans, hanno toccato oggi il livello più basso registrato da quando l'uragano Katrina si è abbattuto sulla zona provocando devastanti inondazioni. Squadre del genio militare e imprese appaltatrici private sono al lavoro per contenere l'argine del lago con barriere di sacchi di sabbia. "Il livello delle acque continua a diminuire - ha detto Johnny Bradberry, ministro dei Trasporti della Louisiana - Cominciamo a vedere la situazione in una prospettiva migliore". L'operazione è mirata a contenere l'acqua fuoriuscita da una breccia di 61 metri nell'argine del canale che costeggia la 17ma strada.

16:27 Bush, non vedo l'ora di incontrare la gente sul posto

"Non vedo l'ora di incontrare la gente sul posto - ha detto Bush - Voglio rassicurare le popolazioni delle zone colpite e il Paese intero che metteremo a disposizione i fondi necessari e faremo in modo che la situazione torni sotto controllo". Il presidente ha affermato che "le popolazioni colpite hanno ricevuto enormi aiuti: milioni di litri d'acqua e tonnellate di cibo". "Stiamo avviando un piano a lungo termine per aiutare gli sfollati - ha spiegato - così come un programma a lunga durata per la ricostruzione". "Non vedo l'ora di arrivare" nelle zone colpite, ha concluso, "ringraziare coloro che si trovano sul posto e rassicurare la gente che risolveremo questa situazione e aiuteremo chi ne avrà bisogno".

16:20 Sale la rabbia degli afroamericani

Le immagini dei disperati sui tetti o dei profughi nei centri di raccolta sono quasi tutte di afroamericani e di poveri. Ed è questa sempre più evidente dimensione razziale e sociale del dramma causato dall'uragano Katrina, che sta facendo salire la rabbia fra i leader neri e nei siti Web "black oriented", racconta oggi il New York Times. "A nessuno importava di quei neri quando il sole brillava. Non sono certo stupito che oggi nessuno venga ad aiutarci", commenta amaro Milton Tutwiler, sindaco di Winstonville (Mississippi). "Ho una lista di sindaci neri in Mississippi e Alabama che chiedono aiuto - denuncia Roosevelt Dorn presidente dell'associazione dei sindaci afroamericani - le loro città non ci sono più e loro sono disperati: ma nessuno li ascolta".

16:16 Schroeder prende distanze dal ministro dell'Ambiente

Il cancelliere Gerhard Schroeder si è distanziato dal ministro dell'ambiente verde Juergen Trittin che aveva indirettamente dato la colpa della tragedia dell'uragano Katrina alla cattiva politica del clima del presidente americano George W. Bush. "Dovremmo essere particolarmente sensibili", ha detto il portavoce governativo Thomas Steg oggi a Berlino, "tenendo conto anche delle sensibilità in una situazione così difficile di una catastrofe naturale". E' una questione di trovare il momento appropriato, ha aggiunto. Trittin aveva accusato gli Usa, che non hanno aderito al protocollo di Kyoto, di fare troppo poco per la difesa del clima.

16:13 Rice criticata da una cliente mentre fa shopping a New York

Mentre il Sud degli Stati Uniti annega nell'acqua dell'uragano Katrina il segretario di Stato Condoleezza Rice spende "migliaia di dollari" nel negozio di Salvatore Ferragamo a New York e viene rimbeccata da un'altra cliente che grida al suo indirizzo: "Come osa comprare scarpe quando migliaia di persone stanno morendo o hanno perso il tetto?". La Rice - riporta oggi il "Daily News" - era stata avvistata ieri nel lussuoso negozio della griffe italiana sulla Quinta Strada. La donna che ha protestato nei suoi confronti è stata prontamente allontanata.

16:09 Usa chiedono all'Aie utilizzo riserve benzina

Gli Stati Uniti hanno chiesto ufficialmente all'Agenzia Internazionale per l'Energia (Aie) di poter attingere alle riserve di emergenza di benzina per compensare i rifornimenti persi per i danni provocati dall'uragano Katrina. E' quanto ha dichiarato alla Reuters una fonte del governo Usa, chiarendo che la maggior parte delle riserve utilizzate proverranno dai membri europei dell'Aie. L'agenzia, creata nel 1973 all'epoca del primo shock petrolifero, ha il compito di coordinare la gestione delle riserve strategiche di greggio di 26 paesi occidentali aderenti all'Ocse (di questi, 17 sono membri Ue) e ha l'autorità di concedere il via libera all'uso degli stock di greggio. L'Aie sta aspettando un rapporto sui danni all'industria petrolifera dagli Usa prima di decidere se utilizzare le riserve.

16:08 Esperti prevedono calo di mezzo punto del Pil Usa

L'impatto dell'uragano Katrina sull'economia americana, secondo gli esperti, sarà pesante nel breve periodo ma non drammatico a medio-lungo termine. Insomma, come ha detto il presidente Bush sarà "forte ma temporaneo". A pesare sarà soprattutto lo shock petrolifero, legato al blocco della raffinazione. E la previsione è quella di un calo dello 0,5% del pil Usa nel secondo semestre e di una riduzione fino all'1% dei consumi degli americani.

16:06 Jeremy Rifkin, Bush non vuole dire la verità

"Vergognoso l'intervento di Bush" di ieri di fronte alle tv mentre parlava dei danni dell'uragano Katrina: "sembrava un addetto alla logistica quando ha elencato quante bottiglie hanno distribuito. Ma non ha detto ciò che avrebbe dovuto dire, perché è successo tutto ciò, che non è stato l'uragano a provocare il disastro ma l'effetto serra". E' il parere di Jeremy Rifkin, l'economista americano presidente della Foundantion on economic trends. "E' stato - ha aggiunto - l'intervento peggiore di un presidente americano di fronte ad una tragedia. Non ha detto ciò che doveva dire e cioè che va cambiata la politica energetica". Per lo studioso, "la Casa Bianca non vuole dire che quanto è successo era stato previsto dagli scienziati, che è cioè l'effetto del riscaldamento del pianeta. La Casa Bianca vorrebbe mantenere il tappo su questo tema e noi dobbiamo fare lobby".

16:01 Il capo della Fema ammette: "Colti di sorpresa dalla criminalità"

Le agenzie che coordinano gli aiuti di emergenza non avevano previsto la situazione di caos e anarchia che regna a New Orleans. Ad affermarlo in una serie di interviste rilasciate oggi è stato Michael Brown, capo della Fema, la Federal Emergency Management Agency, la protezione civile americana. "Prima dell'arrivo dell'uragano, sono andato di persona a constatare che le squadre di soccorso, i medici fossero pronti, dispiegati in anticipo. Ma l'assenza di legalità, la criminalità, ci ha colti di sorpresa".

15:57 Appello di Kofi Annan: "Il mondo aiuti gli Usa"

Washington esita a chiedere aiuto, ma l'Onu non ha dubbi: gli Stati Uniti hanno bisogno del sostegno della comunità internazionale. Il segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan ha lanciato un appello perché i paesi che possono si offrano di intervenire. "I danni sono molto più gravi di quelli che avevamo pensato in un primo tempo" ha detto Annan, "il popolo americano, che è sempre stato il più generoso nel rispondere ai disastri ovunque nel mondo, ha ora subito un colpo violentissimo. So di parlare a nome del mondo intero nell'offrire non solo solidarietà, ma ogni tipo di assistenza necessaria".

15:19 Bush contro i soccorritori: "Ritardi inaccettabili"

Il presidente degli Stati Uniti, George W. Bush, ha definito "inaccettabili" il ritardo e l'inefficienza con cui sono state soccorse le popolazioni colpite dall'uragano Katrina. "Ci sono molte persone che lavorano duramente per aiutare quanti sono stati colpiti e voglio ringraziarle per i loro sforzi, i risultati sono inaccettabili", ha dichiarato Bush poco prima di lasciare la Casa Bianca per un tour dei tre stati più devastati dalla catastrofe.

15:00 Dalla Francia aerei, navi e tende

Il governo francese ha proposto agli Stati Uniti l'invio di otto aerei, due navi e 600 tende come aiuti agli sfollati dell'uragano Katrina, secondo quanto ha precisato il portavoce del ministero degli Esteri di Parigi. Inoltre il ministero dell'Interno ha deciso di rendere disponibili 35 operatori della sicurezza, tra cui 11 specialisti in uragani, che potrebbero arrivare negli Stati americani del sud dai Territori di Oltremare di Martinica e Guadalupa.

14:39 Germania pronta ad offrire le riserve petrolifere

La Germania è pronta a ricorrere alle riserve petrolifere per aiutare gli Stati Uniti a far fronte alle conseguenze dell'uragano Kkatrina. Questo nell'ambito di un'azione concertata tra i paesi membri dell'Agenzia internazionale dell'energia (Aie).

Lo ha detto il cancelliere tedesco Gerhard Schroeder durante una conferenza stampa.

14:30 L'ira del sindaco: "Protezione civile incompetente"

"Ho bisogno di rinforzi, ho bisogno di uomini: questo è un disastro nazionale. Mandino qui tutti gli uomini che hanno": il sindaco di New Orleans Ray Nagin continua a ripeterlo, con crescente frustrazione, in una raffica di interviste radiofoniche e televisive. Nagin se la prende con la protezione civile, "che non capisce un tubo di quello che sta succedendo qui".

14:29 La Nato offre il suo aiuto agli Usa

La Nato si è detta oggi pronta ad aiutare gli Stati Uniti colpiti dall'emergenza creata dall'uragano Katrina. "Dove la Nato può, la Nato aiuta", ha detto il segretario generale Jaap de Hoop Scheffer.

14:24 Si mobilita la Caritas italiana

La rete internazionale Caritas si mobilita per portare aiuto e sostegno a quanti sono stati colpiti dall'uragano Katrina. Caritas Italiana si dice "pronta a sostenere le iniziative avviate e ad inviare ai partners americani quanto riceverà dai donatori" anche in considerazione del fatto che la Catholic Charities Usa ha intensificato, attraverso le diocesi, il lavoro di sostegno alla popolazione locale e ha lanciato un appello per raccogliere fondi.

14:13 Prossima settimana vertice Ue su scorte petrolio

La prossima settimana gli esperti dell'Oil Supply Group (Osg) dell'Unione Europea si incontreranno per valutare la possibilità di utilizzare le riserve strategiche del Vecchio Continente per compensare le mancanza di greggio negli Usa dopo l'uragano Katrina. Lo ha annunciato un portavoce dell'Ue ricordando che l'Osg è un organo interno di Bruxelles ed è composto dagli sherpa dei 25 paesi membri.

13:58 Spagna pronta a offrire scorte benzina a Usa

La Spagna è pronta a offrire le proprie scorte di benzina agli Stati uniti se avrà il via libera dell'International Energy Agency (Iea), l'agenzia che ha il compito di coordinare la gestione delle riserve strategiche di 26 paesi occidentali aderenti all'Ocse. Lo ha annunciato il portavoce del ministero dell'Industria di Madrid, spiegando che il governo Zapatero "sta aspettando" la richiesta formale "e penso che la accoglieremo". La Spagna ha riserve di benzina per 90 giorni.

13:53 Donati mille biglietti aerei per gli sfollati

Mille biglietti aerei gratuiti alle vittime di Katrina che possono trasferirsi lontano dopo le devastazioni provocate dall'uragano in Alabama, Louisiana e Mississippi. Li ha messi a disposizione la compagnia aerea Continental di Houston, donandoli alle associazioni di soccorso che provvederanno a distribuirli agli sfollati.

13:51 Bush, in giornata sopralluogo in zone disastrate

Il presidente George W. Bush compie, oggi, un sopralluogo sulle zone devastate da Katrina, che raggiungerà da Washington con l'Air Force One. Con un elicottero, il presidente sorvolerà, poi, alcune delle aree più colpite lungo le coste di Alabama e Mississippi, toccando terra in alcune località per incontrare vittime e soccorritori. A Biloxi, nel Mississippi, è previsto un incontro con i governatori dei due Stati e con altre autorità locali. Successivamente, il presidente sorvolerà, sempre in elicottero, l'area di New Orleans, dove dovrebbe toccare terra all'aeroporto internazionale Louis Armstrong. Lì avverrà l'incontro con le autorità statali e locali, con superstiti e soccorritori.

13:50 Hannover Re, peggior disastro nella storia delle assicurazioni

"L'uragano Katrina è probabilmente destinato a diventare il disastro più costoso della storia del settore assicurativo" si legge in un comunicato della Hannover Re. L'uragano ha spinto la compagnia di riassicurazione tedesca ha rivedere al ribasso le previsioni di bilancio di fine anno, stimando una perdita netta di 250 milioni di euro a causa della catastrofe. Fa i conti anche la britannica Lloyd's, la più grande compagnia di assicurazioni al mondo, che attende esborsi per un totale di 1,5 miliardi di euro.

13:49 New Orleans: esplosioni, incendi, spari

Esplosioni, incendi, sparatorie: i cronisti presenti, all'alba di oggi, nel French Quarter, l'area storica di New Orleans, riferiscono di un'esplosione di violenza. Gli stessi cronisti raccontano, sulle tv americane, di una notte di saccheggi, passata - la citazione è letterale, ma l'accuratezza della dichiarazione non può essere verificata - "a schivare le pallottole delle bande di 'sciacalli'".

13:48 Onu, nostri esperti pronti a intervenire

Le Nazioni Unite hanno allestito una task force a New York e a Ginevra per esaminare una "risposta coerente e rapida" in favore delle regioni colpite dal ciclone Katrina, negli Stati Uniti, ha annunciato oggi a Ginevra una portavoce dell'Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento dell'assistenza d'emergenza (Ocha). Inoltre, "un allerta mondiale è stata lanciata" alle squadre di esperti dell'Ocha nel mondo, composte da persone altamente qualificate ed addestrate per valutare e coordinare soccorsi e operazioni nell'ambito dei disastri naturali.

13:00 Almeno 300.000 bambini senzatetto

Fra i 300.000 e i 400.000 bambini sono rimasti senza un tetto dal passaggio di Katrina e resteranno sfollati per settimane e forse mesi. E' la stima dell'Unicef, l'agenzia dell'Onu per l'infanzia: "I bambini rappresentano fra un terzo e un quarto delle persone colpite dalla catastrofe", ha dichiarato il portavoce dell'Unicef Damien Perzonnaz. "L'Unicef con dolore constata ancora una volta che sono le popolazioni più povere e le più vulnerabili a soffrire", ha aggiunto Personnaz.

12:13 Esplosioni a New Orleans

Una serie di esplosioni si sarebbero verificate non distanti dal quartiere francese di New Orleans. In questo momento nella città americana sono le sei e un quarto del mattino. E' probabile che gli scoppi e gli incendi siano aliementati dal gas metano sfuggito dagli impiandi di distribuzione danneggiati dalla furia dell'uragano.

11:44 E-mail truffa su Katrina

Dilagano in questi giorni e-mail ingannevoli che aggiornano sui danni e le vittime dell'uragano Katrina. Cliccando sul link in fondo al messaggio, si apre un sito maligno che scarica un trojan sul Pc. L'allarme viene lanciato dai Websense Security Labs.

11:14 Bush visita le zone colpite dall'uragano

Il presidente Bush visiterà in giornata le aree costiere del Golfo del Messico devastate dall'uragano Katrina, cercando di sostenere le comunità colpite e il personale impegnato nei soccorsi e arginare le accuse mosse al governo di lentezza negli aiuti. Il presidente ha già sorvolato le zone zolpite da Katrina mercoledì scorso. Oggi sorvolerà le aree di Alabama e Mississippi, dove incontrerà le comunità locali. La first lady visiterà la Louisiana e a Lafayette incontrerà la popolazione.

10:59 Lo stadio di Houston, Texas, è già completo

E' già al completo lo stadio Astrodome di Houston, nel Texas, dove sono stati trasferiti parte degli sfollati sfuggiti da New Orleans. Accolti 11.375 persone. Diverse altre migliaia di sfollati vengono adesso dirottati verso altri luoghi di accoglienza e anche in altra città, come San Antonio e Dallas.

10:45 Il 59% degli americani accusa Bush

Il 59 per cento degli americani sentiti dall'istituto demoscopico 'Survey Usa' lanciano accuse di ritardi e inefficienze nei soccorsi alle popolazioni colpite dalla calamità, affermando che il governo è venuto meno ai suoi doveri e non ha fatto abbastanza. L'altroieri, in un analogo sondaggio di identica fonte, risultavano pensarla così il 50 per cento degli interpellati. La nuova indagine è stata condotta su un campione di 1.200 adulti; il margine di errore è stimato nell'ordine del 2,8 per cento circa.

10:37 Cento milioni di dollari dai cittadini Usa

Alle 12 di ieri, le somme versate o promesse da singoli individui ed imprese hanno raggiunto i cento milioni di dollari. Una risposta che non si limita al versamento di denaro: tra le manifestazioni di solidarietà va segnalata anche l'offerta fatta da molte persone di fare volontariato.

10:33 Mobilitato il mondo del tennis americano

La Federtennis statunitense ha donato 500.000 dollari alle popolazioni colpite dall'uragano Katrina. "Questo è solo il primo passo", ha detto Franklin Johnson, presidente dell'Usta. "Speriamo di usare il palcoscenico dell'US Open", in corso a New York, "per incoraggiare gli appassionati ad unirsi allo sforzo e raccogliere altri fondi da destinare alle popolazioni in difficoltà".

09:40 Cinquecentomila dollari dal Giappone

Aiuti per 500mila dollari dal Giappone agli Stati Uniti per affrontare la catastrofe Katrina. Il governo di Tokyo ha annunciato la donazione di 200mila dollari alla Croce rossa americana e l'invio di tende, coperte, generatori elettrici e cisterne di acqua potabile per un valore di 300mila dollari.

08:08 Trecento reduci dall'Iraq contro gli sciacalli

Un distaccamento di trecento agenti della Guardia Nazionale, reduci dall'Iraq, sono arrivati in Louisiana per fare fronte all'emergenza criminalità a New Orleans. Hanno l'autorizzazione a sparare a vista contro i saccheggiatori. "Sono armati di fucili d'assalto. Ripristineranno la sicurezza nelle strade", ha detto il governatore della Louisiana.

08:01 E' salvo Fats Domino

E' sano e salvo Antoine "Fats" Domino, uno dei padri del rock'n'roll di cui mancavano notizie da domenica, dopo il passaggio dell'uragano Katrina. Il suo agente, lo stesso che aveva creato l'allarme, ha annunciato che Domino è stato tratto in salvo dalla sua casa di New Orleans e sta bene. Al sicuro anche la famiglia dell'anziano musicista.

07:38 Nel Texas 75 mila sfollati

Lo Stato del Texas accoglierà 75 mila evacuati dalle zone colpite dall'uragano Katrina: Houston, San Antonio e ora Dallas sono disponibili a ospitarne, ciascuna, 25 mila.

07:37 Guardie del corpo scortano i reporter

La rete televisiva Nbc ha assunto guardie del corpo per proteggere i giornalisti inviati a coprire il disastro di Katrina. Il vice-presidente della Neb News David Verdi, ha detto: "Non ci eravamo mai trovati in una situazione simile in America, in cui la popolazione è stata tagliata fuori dal resto del mondo senza nè cibo nè acqua. La situazione è esplosiva. Dobbiamo assicurare l'incolumità dei nostri reporter".

07:32 Il mondo porge una mano agli Usa

Ribaltando una consuetudine storica, oggi sono gli Stati Uniti che chiedono aiuto. Dopo

il disperato appello del sindaco di New Orleans Ray Nagin, al Dipartimento di Stato sono piovute centinaia di offerte dal resto del mondo. Paesi grandi e piccoli hanno messo a disposizione le loro strutture, ospedali da campo, medici, tende per ricoverare gli sfollati. Anche la Nato e l'Organizzazione degli Stati Americani si sono messi a disposizione.

07:21 I danni stimati in 50 miliardi di dollari

Secondo l'agenzia di rating Standard and Poor's, i danni provocati da Katrina potrebbero raggiungere i 50 miliardi di dollari. Le stime dei danni coperti da assicurazione sono ad oggi di 25 miliardi di dollari ma Standard and Poor's ritiene che la cifra potrebbe essere facilmente raddoppiata a causa dei danni ai ponti e alle strade.

07:16 Approvato lo stanziamento di 10,5 miliardi di dollari

Il Senato degli Stati Uniti ha approvato lo stanziamento di 10,5 miliardi di dollari per le vittime dell'uragano Katrina. La misura è stata varata all'unanimità. Il pacchetto di aiuti è stato approvato alla presenza di solo quattro senatori su 100, dal momento che il Congresso è ancora in vacanza. La Camera si riunirà alle 12 locali, le 18 italiane, per approvare lo stesso provvedimento.

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--------------19:40 Micheal Moore: "Dove sono gli elicotteri?"

"Caro Bush, qualche idea su dove sono i nostri elicotteri? E' il quinto giorno dall'uragano Katrina e a migliaia sono bloccati a New Orleans e necessitano di essere trasferiti. Vuole una mano a cercarli?". Inizia così una polemica lettera aperta che il regista Michael Moore ha indirizzato al presidente americano, facendo chiaramente riferimento al dispendio di forze americane in Medio Oriente

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A proposito di sciacalli.

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infatti moore dovrebbe capirlo da solo che gli elicotteri americani sono ad esportare la democrazia mietendo più vittime dell'uragano!!

Rimane comunque uno sciacallo perchè approfitta bassamente della tragedia per attaccare la politica di Bush riguardo all'Irak.

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La mia solidarietà alle persone che ora stanno vivendo le conseguenze dell'uragano...nn importa dove avvengano queste tragedie sono sempre uomini, donne e bambini a soffrire..

vena polemica ps:neutro con tutto il rispetto ma tu l'unica cosa che sai fare in questa occasione è esprimere il tuo odio verso moore?!

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sono successe fondamentalmente due cose:

-le dighe hanno ceduto ( vedi mio post precedente sui motivi , comunque secondo me è l' ennesima dimostrazione che non si può sempre e all' infinito risparmiare su tutto )

- New Orleans è una città con moltissimi poveri che , in quanto tali , non avevano i mezzi e la possibilità di lasciare la città e soprattutto un posto dove andare. Senza soldi in USA non si può fare nemmeno lo sfollato , nel senso che lo stato ( nè quello locale nè tantomeno quello federale ) non si prende carico di certe cose. Può non piacere ma è così.

approfitto di alcune inesattezze per portare i miei saluti e cordoglio a tutti gli stati USA coinvolti nella tragedia...

Ho appena sentito alcuni amici che vivono nell'area e x fortuna stanno tutti benone, ed anche le loro case/cose si sono salvate. Hanno cmq confermato che è stato un evento di dimensioni inimmaginabili, mai avevano assistito ad una tale potenza della natura, e loro ci sono molto abituati, ne vedono tutti gli anni. Uno di loro è sopravvisuto miracolosamente alluragano Hugo dell'89 che devastò completamente le coste di Georgia, South e North Carolina. Ergo deve essere stato qualcosa di veramente fuori dall'ordinario.

Di conseguenza ecco le mie considerazioni, e lungi da me giustificare alcunchè, ne difendere eventuali manchevolezze del governo:

1) di fronte a tale cosa, nulla avrebbe potuto impedire la tragedia, se non la completa e totale evacuazione delle zone interezzate, cosa possibilissima, ed accessibile anche ai meno abbienti (le coste del South Carolina sono soggette periodicamente a dette evacuazioni zero cost causa uragani). Il problema è che moltissimi NON hanno voluto andarsene, per motivi che rimangono profondamente scolpiti nella cultura dell'americano medio (pionierismo e senso della proprietà, ignoranza, senso di onnipotenza, etc etc).

2) la protezione civile in USA esiste e si chiama FEMA ed è un'agenzia federale. Ha + o meno gli stessi compiti della nostra ed è un'agenzia che coordina vari enti ed ha personale proprio e personale della National Guard. Il fatto parecchi elementi della NG siano in Irak e quindi sono sottostaffati è una cazzata. Sarebbero stati sottostaffati cmq, è un evento senza precedenti e fisicamente NON impedibile, oggi. Certo, avessero rinforzato i famosi argini anni fa... ma chi sputa queste sentenze pensi un po' al famigerato MOSE di Venezia ed alle polemiche che suscita trasversalmente ai partiti italioti, fatelo al cubo, come costi e polemiche ed avrete la figura giusta.

3) le polemiche sono come al solito create ad arte per la medesima schifosissima convenienza politica e quant'altro. Tra qche giorno in italia si dirà che è addirittura colpa di Re Silvio I, in quanto amico di cervellone GiorginoW, e quindi per osmosi ha fatto inondare la conca di NewOrleans. Caxxo c'entra il mentecatto di GiorgioCespuglio con i soccorsi?? Mica è il presidente a dare i primi ordini di organizzione etc etc...

4) sicuramente il fatto che fossero i gran parte solo i diseredati (solo?? 120.000 su una popolazione di circa 480.000 1/4 sono poveracci, siamo seri, molta gente anche ben abbiente pensava di farla franca e c'è rimasta) e negri ha forse aumentato un briciolo l'indifferenza iniziale, ma non pensate che i ricchi (e ce ne sono parecchi) avrebbero spinto x salvare le loro prorpietà se fose stato possibile??

5) lo sciacallaggio esite ahimè dove esiste l'essere umano, dall'europa all'africa, chi ha un briciolo di onestà intellettuale non dovrebbe neanche prendere in considerazione il fatto di etichettare l'americano medio come sciacallo. Molti sono criminali, altri sono sopravvisuti che cercano di sopravvivere in qualche modo nell'attesa dei soccorsi, le regole vanno rispettate ma fare di tutta un'erba un fascio in simili circostanze è tipico italiota quanto usare i due pesi e le due misure in altre circostanze (ed in questo caso le si dovrebbe usare: uno che saccheggia un supermercato lo fa x mangiare, uno che irrome in un negozio di elettronica gli si spara ad altezza gambe e poi lo si finisce sott'acqua oppure come disse il grande Clint: hang'em high)

6) se in italia arrivasse una simile disgrazia di sicuro c'è solo che sarebbe colpa di Re Silvio anche se non fosse lui al governo, poi sarebbe colpa del governo di turno che non aveva fatto i necessari sacrifici umani e di galline al dio di turno, e nel frattempo che si litigano in parlamento, 4 poveracci sarebbero a scavare con le mani aspettando che la protezione civile mandi le coperte e le tende da campo, requisite ai terremotati dell'irpinia che nel frattempo ne avevano fatto commercio florido.

Per ricostruire New Orleans com'era ci vorranno anni, e la faranno migliore di prima ricostruendo esattamente quello che c'era nel posto in cui era. In Italia gli speculatori edilizi farebbero ben altro scempio, e la farebbero franca, con banche compiacenti e politici di entrambi gli schieramenti d'accordo.

Una parola su Michael Moore: ultrafazioso ai limiti (spesso oltre) della disonestà intellettuale, purtroppo su molte cose ha perfettamente ragione... su Bush al 99%. Chi ha, come me, vissuto gli USA da residente per un discreto periodo di tempo non può non accorgersene.

Neutro dimmi poi cosa c'entra la pedopornografia con il resto?? Tu sei peggio di Michael Moore con i tui giudizi tagliagola.

Warnatemi se volete, ma certe cose vanno dette in questa cultura da caccia alle streghe.

Infine onore e rispetto anche alle vittime in Irak, centinaia di migliaia di persone affluite per una funzione religiosa. E pochi maiali delinquenti pendagli da forca che cannoneggiano l'area provocando prevedibile panico e conseguente tragedia... ma tanto anche questo è colpa degli americani e di GeorgeW the Brainless... ah dimenticavo, se ci fosse stato Saddam ancora non sarebbe successo, nessuno sarebbe potuto andare alla funzione, specialmente se sciita. E lui sarebbe stato nel mentre impegnato a gasare qualche migliaio di curdi al nord... tra una partita di golf e l'altra...

"The great enemy of the truth is very often not the lie -- deliberate, contrived and dishonest -- but the myth -- persistent, persuasive and unrealistic"

(John Fitzgerald Kennedy)

"We are the Borg. Lower your shields and surrender your ships. We will add your biological and technological distinctiveness to our own. Your culture will adapt to service us. Resistance is futile!"

"Everyone is entitled to their own opinion, but not their own facts!"

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Tutto vero Ax ma resta questo grande scandalo della superpotenza in tilt di fronte ad un evento previsto: vanno fatte alcune considerazioni:

in primo luogo l'inondazione di New Orleans era un evento scritto da tempo e su cui son fioriti libri come sul grande sisma che attende Los Angeles e San Francisco: certo, l'ubicazione naturale delle città non è colpa del governo federale e si sa che a Los Angeles si è costruito anche dove sicuramente il Big sbriciolerà tutto (evidentemente non si è fatto questo errore solo sul Vesuvio): parimenti New Orleans era condannata da ben 4 fattori: lago (quello poi in effetti esondato), fiume e oceano sovrsatante 2 mt+ variabile (ma lì è quasi una certezza) uragani (sempre + certi con l'effetto serra che sale).

Tagliare quindi i fondi per la sistemazione degli argini è stata un'idiozia degna di questo Bush e della sua cricca.

Quello che è insopportabile per gli americani non è solo l'idea dei morti e della distruzione ma è la scoperta dell'altra America, quella dei quasi 50 mln di persone (la popolazione italiana circa) che vive senza assistenza sanitaria, dei milioni di famiglie sotto la soglia di povertà, dei quartieri in mano alle gang e questo indipendentemente dall'homo homini lupus che si scatena in questi casi (sembrava la Guerra dei mondi), della incapacità di chi crede di poter andare dovunque con il proprio esercito in 24 ore e non riesce ad evacuare in meno di una settimana lo stadio di una città.

Io vi leggo la totale astrazione dalla realtà di un gruppo di potere che bastava leggesse i rapporti dei Servizi inglesi del 1990 (riportati in Pugno di Dio) per sapere che l'Iraq senza Saddam sarebbe stato avvilito da una guerra civile e tendenzialmente frazionato in tre con aumento dell'influenza iraniana e quindi fondamentalista (bel risultato) o leggesse qualsiasi libercolo trattante i pericoli della zona ora colpita e per cui la destinazione fondi fu declassificata non urgente o leggesse le evidenza scientifiche sull'effetto serra di fatto negato sino a due mesi fa (ammesso in Scozia a 07-05 ma senza pensare ai rimedi) o ancora leggesse non le visioni di Rumsfeld ma i trattati militari per sapere che con meno di 500mila uomini un paese come l'Irak non lo controlli, forse lo occupi. E ci sarebbe ancora tanto da dire su questo.

In secondo luogo, e questo è un fatto forse decisivo, la FEMA non dipende da una sorta di Presidenza del Consiglio e questo è un limite enorme: infatti, oggi la Protezione

Civile può fare le stupende figure fatte in occasione della morte di Giovanni Paolo II perché dal suo vertice, nelle emergenze, dipendono tutti, militari inclusi che, giuridicamente sottostanno all'Agenzia della Presidenza del Consiglio e non ad un organo autonomo: in questo caso l'autonomia sarebbe un limite perché metterebbe l'organo alla pari o al di sotto delle Forze dell'Ordine, delle Forze Armate e dei presidi sanitari. Voglio dire che la FEMA poteve richiedere l'evacuazione della città ma non aveva la forza di imporre, preventivamente, altre misure federali. In tema di Protezione Civile, quindi, gli States dovranno necessariamente cambiare qualcosa onde evitare che un colonnello, un sindaco o anche un governatore si metta di traverso.

Da ultimo aggiungo che mi sembra una follia ricostruire la città sotto l'oceano: non è il Mare del Nord con cui hanno a che fare in Olanda, vi sono e vi saranno uragani per ora ignoti ai Paesi Bassi, il Mississippi non è il Po. Sarebbe una sfida degna degli americani, è vero, ma giocata sulla pelle di due milioni di persone e con un avversario fortissimo che rendiamo ogni giorno più forte. Non la giocherei.

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