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Italia: Ritorno al nucleare


defiant

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Quest è un discorso che non accetto.

Se si decide una cosa è da fare e non si può permettere ad alcuno di vietarla con la forza. Sia essa TAV, Termovalorizzatore o altro.

Se no non si va da nessuna parte, se si ha sempre paura delle contestazioni di pochi.

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I più attivi nella discussione

I più attivi nella discussione

Identificare chi SFRUTTA dei minori in questo modo mettendo a repentaglio la loro vita, e sbatterli in gattabuia per un bel pò.

Mi spiace ma o si inizia a picchiare i pugni sul tavolo o non ci muoviamo più e ci vediamo superare dall'Ungheria.

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Secondo me e' vero che ogni situazione va affrontata caso per caso; Quello che oggi e' favorevole alle Centrli magari domani va in piazza perche' con lo stesso criterio si trova a fianco casa un campo nomadi...;)

Archepensevoli spanciasentire Socing.

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Infatti nel caso della TAV in Val Susa erano soprattuto esterni politicizzati.

Ma ho paura che nel caso di centrali nucleari , si muoveranno i locali...:)

Comunque vista la necessita' di acqua di raffreddamento , e di non essere troppo lontano dal consumo direi che alla fine sara' Pianura Padana bassa o primo Appennino.

Archepensevoli spanciasentire Socing.

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Saranno + o meno dove erano quelle vecchie (disponibilità acqua, no sismiche ecc.)

Stavo leggendo questo:

(da repubblica.it)

Nel 2007 tutti e due i dati a favore del vento. E tra il 2008 e il 2012

la produzione effettiva sarà di due volte e mezza superiore

Nuovi impianti ed energia prodotta

L'eolico ha sorpassato il nucleare

Negli Stati Uniti, il 30 per cento della potenza installata viene dall'eolico

In attesa dei reattori di quarta generazione il contributo dell'atomo scenderà

di ANTONIO CIANCIULLO

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ROMA - Il 2007 è stato l'anno del sorpasso: a livello globale, dal punto di vista dei nuovi impianti, l'eolico ha battuto il nucleare. L'anno scorso sono stati installati 20 mila megawatt di eolico contro 1,9 megawatt di energia prodotta dall'atomo. E' un trend consolidato da anni e destinato, secondo le previsioni, a diventare ancora più netto nei prossimo quinquennio. Ma non basta. Per la prima volta l'eolico ha vinto la gara anche dal punto di vista dell'energia effettivamente prodotta. I due dati non coincidono perché le pale eoliche funzionano durante l'anno per un numero di ore inferiore a quello di impianto nucleare e dunque, a parità di potenza, producono meno elettricità.

GUARDA LA TABELLA

"La novità è che, anche tenendo conto di questo differenziale di uso, nel 2007 l'eolico ha prodotto più elettricità del nucleare", spiega Gianni Silvestrini, direttore del Kyoto Club. "E gli impianti eolici che verranno costruiti nel periodo 2008 - 2012, quello che chiude la prima fase degli accordi del protocollo di Kyoto, produrranno una quantità di elettricità pari a due volte e mezza quella del nuovo nucleare. Se poi nel conto mettiamo anche il solare fotovoltaico e termico possiamo dire che, tra il 2008 e il 2012, il contributo di queste fonti rinnovabili alla diminuzione delle emissioni serra sarà almeno 4 volte superiore al contributo netto prodotto dalle centrali nucleari costruite nello stesso periodo".

La tendenza è consolidata anche dal risveglio del gigante americano. Il 30 per cento di tutta la potenza elettrica installata durante il 2007 negli Usa viene dal vento e il dipartimento federale dell'energia prevede che entro il 2030 l'eolico raggiunga negli States una quota pari al 20 per cento dell'elettricità creando un'industria che, con l'indotto, darà lavoro a mezzo milione di persone. E' un dato in linea con l'andamento di paesi europei come la Danimarca (21 per cento di elettricità dall'eolico), la Spagna (12 per cento), il Portogallo (9 per cento), la Germania (7 per cento).

Nonostante le scelte dell'amministrazione Bush, che ha incentivato con fondi pubblici la costruzione di impianti nucleari, negli Stati Uniti l'energia dall'atomo resta invece ferma, sia pure a un considerevole livello, da trent'anni: l'ultimo ordine per una nuova centrale risale al 1978. Nell'aprile scorso sono stati annunciati impegni per 38 nuovi reattori nucleari, ma è molto probabile che il numero scenda drasticamente, come già è avvenuto in passato, nel momento in cui si passa alla fase dei conti operativi: le incertezze legate ai costi dello smaltimento delle scorie, ai tempi di realizzazione e allo smantellamento delle centrali a fine vita hanno rallentato la corsa dell'atomo.

In attesa della quarta generazione di reattori nucleari, che però deve ancora superare scogli teorici non trascurabili e non sarà pronta prima del 2030, le stime ufficiali prevedono una diminuzione del peso del nucleare nel mondo. La Iea (International Energy Agency) calcola che nel 2030 la quota di elettricità proveniente dall'atomo si ridurrà dall'attuale 16 per cento (è il 6 per cento dal punto di vista dell'energia totale) al 9-12 per cento.

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Boh mi pare un pò strano :|

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Meno di quanto tu pensi

1) L'eolico e' ormai una tecnologia matura, quindi con pochi costi in ricerca.

2) Tutti i paesi hanno un po' di vento, quindi a parte noi italiani, tutti si stanno facendo installare pale.

3) Impatto ambientale minimo, minimo costo di ripristino

4) Per il futuro, e' previsto che molte vecchie centrali nucleari saranno dismesse senza essere immediatamente sostituite.

Negli SU hanno stimato che basterebbe usare meta' Dakota ( che intanto non c'e' niente ) e palificarlo per dare corrente a tutti gli States.

Da noi non mettiamo le pael perche' rovinano il paesaggio!!!!!!

Archepensevoli spanciasentire Socing.

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Totalmente d'accordo.

Ho sentito critiche per il fatto che è un investimento a lungo termine e molto costoso, ma poi le stesse persone si lementano che in italia non c'è una gestione dell'energia di lungo periodo..è ovvio che non ci sarà un ritorno immediato e, anche se è molto costoso, sono pur sempre investimenti nel nostro territorio, questo porta a una maggiore occupazione (di alto livello) e (si spera) a una energia a minor costo.

Ciò non deve voler dire non usare le fonti alternative, anzi! Semplicemente non è pensabile al momento sfruttare una sola risorsa energetica per tutto il paese.

Per l'uranio non so, anche io ho sentito che sta diminuendo ma (spero) che abbiano considerato anche questo aspetto, poi alla fine compriamo l'energia nucleare dalle altre nazioni, e loro la producono, quindi..

La cosa negativa è che potrebbe portare via fondi alla ricerca di fonti alternative, ma tanto la ricerca in italia non conta nulla, non è una grande perdita. :lol:

MeneS sponsored by L.S.D.M.

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Comunque vista la necessita' di acqua di raffreddamento , e di non essere troppo lontano dal consumo direi che alla fine sara' Pianura Padana bassa o primo Appennino.

"Io non ce l'ho co' te, ma co' quello che te sta vicino e nun te butta de sotto!"

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l'eolico in italia non potrà avere uno sviluppo consistente: mancano i grandi venti costanti (ad es quelli che spirano dall'oceano)

per il solare, oltre a quello "domestico" voltaico (e togliamoci dalla testa che farà raggiungere l'autosufficienza ad una casa,come dicono gli ambientalisti da salotto) la nostra speranza è il termodinamico, per ora lo reputo meglio del fotovoltaico, almeno per il fatto che l'energia si può immagazzinare per alimentare delle turbine anche in notturna. Inoltre si sono fatti passi avanti sul fluido termovettore che ora non dovrebbe essere nemmeno particolarmente inquinante in caso di guasto.

Cosa importantissima: è relativamente economico.

Spero riesca velocemente a porre rimedio al fatto che questo tipo di fonte energetica sperimentale non sia stata messa nell'elenco delle rinnovabili e quindi non possa usufrruire dei giusti fondi. (per questo ringrazio sentitamente un vero ecologista come l'ex ministro pecoraro scanio)

CI SEDEMMO DALLA PARTE DEL TORTO VISTO CHE TUTTI GLI ALTRI POSTI ERANO OCCUPATI

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