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Mercato del lavoro o mercato delle prese per il sedere?


TonyH

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Anche le macchine a controllo numerico sono standardizzate ;-)

Alla fine é come usare un android invece che un iphone.

Poi é ovvio che ognuna avrà le sue peculiarità ed idiosincrasie da imparare,

Ma anche stando nello stesso posto dopo max 3 anni devi cambiare la produzione e quindi aggiornati altrimenti altrimenti fallisci.

Non é più come una volta che facevi lo stesso pezzo per venti anni; ed infatti le nostre aziende fanno fatica a comprenderlo e adeguarsi.

Occhio che ci sono tantissime realtà, non solo le aziende che usano i torni (che ci crediate o no il controllo numerico è ancora non molto diffuso, a parte nelle poche medie e grandi aziende)! E' come dire che una laurea in giurisprudenza è standardizzata e può sfornare solo avvocati..........e infatti tanti non lo sanno, vanno a fare gli avvocati e le università devono creare corsi triennali per tutte le altre mansioni che nessun laureato in giurisprudenza andava a fare! Gli operai SPECIALIZZATI sono i più sicuri, ma se perdono lavoro qui in Italia è difficile che lo ritrovino presto! ;)

Ah, tutte queste cose non le dico io, ma i dati delle statistiche Eurostat (o altro) presenti nei libri di sociologia dei processi economici e del lavoro.

Modificato da Uomo dell'Ovest
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I serramennti termici di cui all altro topi sono stati montati da un economica tornitore che continuava ad usare il calibro per prendere le misure e quindi ha fatto un lavoro eccellente.

Se sei capace di lavorare trovi, lui mi diceva in meglio.

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7:32 : Segni i punti coglionazzo !

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Per la discussione sull'art 18 si continua qui:

http://www.autopareri.com/forum/off-topics/50886-modifica-allart-18-statuto-dei-lavoratori-quali-conseguenze.html

con l'avvertenza di restare nell'ambiot del Regolamento, e non sfociare in una discussione "politica", nel senso di Guelfi contro Ghibellini.

Archepensevoli spanciasentire Socing.

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  • 1 mese fa...

"Senza laurea è più facile lavorare"- LASTAMPA.it

"Senza laurea è più facile lavorare"

occupazione-g.jpgUna fase della giornata di colloqui con le aziende alle Ogr: hanno partecipato cento neodiplomati e neolaureati selezionati tra i circa 300 ragazzi che hanno inviato il loro curriculum a "Gi Group"

Le speranze e i timori di cento ragazzi alla giornata di colloqui

con le aziende organizzata da “Gi Group” alle Ogr. Periti etecnici i più ricercati. «Chi ha

un titolo umanistico deve specializzarsi, imparando lingue e informatica»

elisabetta graziani

torino

Diceva Steve Jobs: «Dovete trovare quel che amate. E questo vale sia per il vostro lavoro sia per i vostri affetti». La formula oggi per i giovani suona simile ma rovesciata: «Amiamo ciò che troviamo», dice la C-generation, la generazione della crisi. Alle Ogr ieri si sono presentati in cento, tra 19 e 25 anni, selezionati nel ventaglio dei trecento curricula inviati da diverse regioni d’Italia per partecipare alla giornata di colloqui con le aziende organizzata da Gi Group, l’unica multinazionale italiana tra le agenzie di lavoro.

Molti hanno indossato il vestito buono per la prima volta dopo aver abbandonato i banchi di scuola o dell’università: i colloqui, infatti, erano riservati a neo-diplomati e neo-laureati. In giacca e cravatta gli ingegneri, più informali i periti. Ma di fronte alla tensione per conquistarsi uno stage o, nel migliore dei casi, un contratto temporaneo, non c’erano tante differenze: tutti consapevoli che per guadagnarsi il pane dovranno lottare più dei loro genitori. «Oggi i giovani che si presentano ai colloqui sono sfiduciati a causa della crisi – dice Sabrina Rocca, responsabile della selezione del personale per Fiat Group Purchaising –. Anche se le aziende assumono ancora. Negli ultimi due anni noi abbiamo trasformato in tempo indeterminato il 90% degli interinali, 34 assunzioni solo nel 2010».

Ma chi sono i fortunati aspiranti a un contratto di lavoro? Non tanto i laureati, e meno ancora i laureati in materie umanistiche. I più ricercati sono i periti e i tecnici: servono operai, da specializzare in azienda. Umberta Paroletti, referente commerciale di Gi Group per il Piemonte e la Lombardia, spiega: «Oggi nelle imprese una laurea umanistica è meno spendibile di un diploma o di una laurea scientifica. In Italia andrebbero potenziati gli istituti professionali e tecnici come già accade in Germania». Rincara la dose Alessandro Olivero, responsabile del personale per la Caffarel di Luserna San Giovanni: «Seguire le proprie attitutidini, come sosteneva Jobs, è fondamentale. Ma oggi, per lavorare, chi ha un titolo umanistico si deve specializzare e deve conoscere le lingue e l’informatica».

Edoardo Squaiella, diplomato all’istituto «Grassi» di Torino, dice: «Preferisco essere pessimista perché così, se va male, almeno non mi dispero». Eppure gli esaminatori non la vedono così nera. «Nel nostro settore abbiamo inserito 120 ragazzi nel 2010 e 50 nel 2011», dice Paolo Giotta che da 20 anni seleziona manodopera all’Avio. Il responsabile del personale, Diego Ferrero, spiega: «A livello occupazionale non abbiamo risentito della crisi: dopo 18 o al massimo 24 mesi, di contratto interinale si passa all’indeterminato».

Annalisa, 25 anni

"Le imprese abusano degli stage"

«C’è un abuso degli stage, anche non retribuiti, da parte delle aziende che li preferiscono ai veri contratti di lavoro». Non ha dubbi Annalisa Grippo, 25 anni, laureanda in Ingegneria chimica. È arrivata da Salerno apposta per il colloquio: «Al Sud la situazione è peggiore che qua. Finora le uniche proposte le ho ricevute da imprese del Centro e Nord Italia».

Silvio, 19 anni "Ormai oggi si prende ciò che si trova"

Ha le idee chiare Silvio Dordoni, 19 anni, dell’istituto «Grassi» di Torino. «Si prende ciò che si trova», dice con un mezzo sorriso. «Con la crisi non si può fare tanto i difficili – specifica –. Ho preferito l’indirizzo tecnico a un liceo o all’Università proprio per lavorare». A una condizione però: trovare un posto a Torino o, al massimo, in Piemonte

Luigi, 25 anni "Proposte? Un tirocinio, ma gratis"

Una laurea con il massimo dei voti in Ingegneria chimica e due tirocinii alle spalle: Luigi Osmieri, di Trofarello, sa che trovare un lavoro «non è facile». «Ho spedito un centinaio di curricola dopo essermi laureato a luglio. Hanno risposto in quattro – dice –. Il peggio è stato quando, dopo 2 ore di colloquio, mi hanno proposto un tirocinio non retribuito».

Manuel, 18 anni"Nessuno risponde ai curricula"

È il candidato più giovane e prima del colloquio era agitatissimo: Manuel Altovino, 18 anni, appena diplomato, arriva da Genova. «Ho inviato decine di curricula ma nessuno mi ha risposto – dice -. Il mio sogno è di entrare alla Erg come elettricista e poi specializzarmi». A differenza di molti suoi amici genovesi

p.s. perche' naturalmente imparare bene una lingua ci vuole un mese:roll:,

ovvero andiamo nell'informatica cosi il datore spende poco , ma poi non funziona un kaiser:asp:

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7:32 : Segni i punti coglionazzo !

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a proposito di prese per il sedere.

Tempo fa ho lavorato per una nota casa automobilistica, tramite una agenzia di eventi, per far fare i test drive di una nuova auto.

Prestazione occasionale con pagamento a 60 giorni fine mese (che già di per se è una bella presa per il culo, perchè se io lavoro il 3 marzo, allora mi dovresti pagare il 3 aprile, ma con la storia del fine mese va a finire a maggio...). Chiaramente il contratto è con l'agenzia e non con la casa automobilstica.

Benissimo, lavoro 4 weekend l'ultimo il 15/16 luglio. Per cui mi dovrebbero pagare il 16 settembre. Eh no, perchè c'è il "fine mese". Allora mi aspetto il 1 ottobre di vedere i soldi sul conto. Il 4 ottobre non vedo nulla. Chiamo. "Eh, sai, non ci hanno ancora pagato, ci vuole ancora qualche giorno". Ad oggi i soldi non sono ancora arrivati, e siamo all' 11 di ottobre, praticamente tre mesi.

Allora vorrei ben sapere..perchè se io entro in un negozio e compro un bene lo devo pagare subito e loro possono pagarmi dopo 3 mesi?

Se io entro nel negozio e compro il bene (o un servizio, fa lo stesso) e lo voglio pagare dopo 3 mesi, faccio delle rate e ci pago gli interessi.

Per cui non capisco perchè io devo aspettare i soldi 3 mesi, solo per far comodo all'azienda di turno, senza maturare nessun interesse.

Quei soldi mi spettano, quindi se me li vuoi pagare dopo, mi ci riconosci un interesse concordato. Secondo me questo principio dovrebbe essere una legge, bella e buona.

il mio blog www.autocritico.com

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In realtà la legge c'è già: il codice civile.

Se non ti pagano alla scadenza, hai diritto all'interesse legale (1,5% annuo, al momento).

ahaha, perdonami la risata, che non è rivolta a te...ma a questo articolo del codice civile che citi.

Praticamente io dovrei aspettare ottobre 2012 per prendere pochi euro in più e mettere anche un avvocato di mezzo...come dire, cornuto e mazziato!

il mio blog www.autocritico.com

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ahaha, perdonami la risata, che non è rivolta a te...ma a questo articolo del codice civile che citi.

Praticamente io dovrei aspettare ottobre 2012 per prendere pochi euro in più e mettere anche un avvocato di mezzo...come dire, cornuto e mazziato!

Perché dovresti aspettare un anno, scusa?

Gli interessi si riproporzionano a giorni.

Alfiat Bravetta senza pomello con 170 cavalli asmatici che vanno a broda; pack "Terrone Protervo" (by Cosimo) contro lo sguardo da triglia. Questa è la "culona".

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ahaha, perdonami la risata, che non è rivolta a te...ma a questo articolo del codice civile che citi.

Praticamente io dovrei aspettare ottobre 2012 per prendere pochi euro in più e mettere anche un avvocato di mezzo...come dire, cornuto e mazziato!

Ma no.

Tu puoi chiedere i soldi subito, però calcola che l'interesse legale è molto basso (1,5% su base annua vuol dire non che prendi l'interesse dopo un anno ma che su 1.000 Euro hai diritto a 10,50 Euro di interesse dopo un anno, e cioè 0,029 Euro al giorno. Per cui se ritardano di un mese prendi circa 0,86 Euro di interessi).

Questo a meno che tu non sia un soggetto Iva, perchè in tal caso in tal caso, in virtù di una direttiva comunitaria (Direttiva 2000/35/CE) adottata in Italia con il D.Lgs. 231/2002 l'interesse è maggiorato di 7 punti (esemplificando al massimo la normativa e i relativi indici, circa 8,5% su base annua, il che vuol dire, tornando all'esempio di cui sopra, 0,23 Euro al giorno). E ciò senza dover mettere in mora il debitore (atto di messa in mora necessario invece per vedersi riconosciuto l'interesse legale).

Tieni peraltro presente che se metti di mezzo un avvocato, le spese a cui sei stato costretto in virtù dell'inadempimento altrui sono a carico del debitore).

 


 

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