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stev66

Missione Rosetta: analizzare il cuore di una cometa

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Messaggio Aggiornato il 13/11/2014

,.-

Poco simpatico sto "salto nell'ombra" fatto da Philae, speriamo riescano a rimediare un po' di energia :pen:

Non commento il servizio del TG4...

Anzi, replichiamo così:Perché spendere tanto per lo Spazio? - Il Post

E così: Helter Skelter: LHC? Ma ha un costo pazzesco!

Tornando a Rosetta e figlioccio, giusto per capire come mai hanno impiegato 10 anni ad arrivare a destinazione:

[ATTACH=CONFIG]3472[/ATTACH]

Credit: ESA - https://www.flickr.com/photos/europeanspaceagency/

Foto di Philae fatta da Rosetta subito dopo la separazione:

[ATTACH=CONFIG]3473[/ATTACH]

Philae a 40 m dal suolo della cometa:

[ATTACH=CONFIG]3474[/ATTACH]

Arpione di Philae sul suolo della cometa (chissà perché è difficile assicurarlo... :) ):

[ATTACH=CONFIG]3475[/ATTACH]

Panoramica del suolo cometa, con ricostruzione grafica di Philae:

[ATTACH=CONFIG]3476[/ATTACH]

Rosetta non e' una bella fanciulla ma il piu' ambizioso progetto ESA finora effettuato.
Dopo due rinvii il lancio dalla Guyana francese Il razzo è stato visibile nel cielo per alcuni minuti

Spazio, partita nella notte la sonda europea Rosetta

Scopo della missione: raggiungere una cometa e svelare i segreti della nascita della vita

KOUROU (Guyana Francese)- Il razzo Ariane 5, con a bordo la sonda europea Rosetta è partito dalla base di lancio europea di Kourou, nella Guyana Francese. Dopo il rinvio dei giorni scorsi, a causa di venti avversi, l'Agenzia spaziale europea, questa mattina, ha potuto finalmente dare l'annuncio del lancio. Nonostante un un cielo equatoriale parzialmente nuvoloso il razzo è stato visibile per alcuni minuti nel cielo. Le immagini della partenza sono state mostrate da una stazione televisiva, in collegamento con il cosmodromo Ue.

La sonda europea, fra dieci anni, dovrà raggiungere la cometa Churyumov-Gerasimenko. Scopo della missione è svelare alcuni misteri del sistema solare, indagare su come la vita sia nata sulla Terra e forse sull'universo. La sonda coprirà, alla velocità di 135 mila chilometri orari, la distanza di 675 milioni di chilometri dal Sole.

Importante, nella missione, il ruolo dell'industria italiana nella missione. L'Agenzia Spaziale Europea è presente con tre strumenti, che permetteranno di ottenere la prima mappa della superficie del nucleo di una cometa e di studiarne la composizione, così come di analizzare le polveri che circondano la cometa.

"Questa missione consentirà di analizzare materiale che risale alla formazione del sistema solare", ha dichiarato Phillipe Kletzkine, lo scienziato a capo del progetto dell'Agenzia europea.

(2 marzo 2004)

Fonte: Repubblica.it/scienza_e_tecnologia: Spazio, partita nella notte la sonda europea Rosetta

Ariane 5 Launches Rosetta On 10 Year Journey To Comet Landing

Paris (AFP) Mar 02, 2004

A billion-euro (1.25-billion-dollar) European spacecraft on Tuesday began a decade-long quest to hunt a comet in the depths of the Solar System and shadow it around the Sun in a bid to tease out secrets of how life began on Earth. [...][TABLE=width: 200, align: left]

[TR]

[TD]ariane5-nite-200-bg.jpg

Europe's heavy lifter - the Ariane 5 - launches another payload into orbit and beyond.[/TD]

[/TR]

[/TABLE]

Articolo completo:Ariane 5 Launches Rosetta On 10 Year Journey To Comet Landing
Edited by J-Gian

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Guest frallog

Stupefacente risultato delle prime analisi dei materiali della cometa Temple-1. Il ghiacco che avrebbe dovuto essere il materiale principale costituito dalla cometa in realta' e' una porzione minima di essa. E si riapre il discorso dell'acqua, se non sono state le comete allora chi ha portato il preziosissimo materiale sulla terra?

Opinioni in merito sono gradite.

Regards,

Francesco 8)))

-----------------------------------------------------------------------

Link: http://www.galileonet.it/Magazine/mag0532/0532_3.html

ASTRONOMIA

Tanta polvere, poco ghiaccio

di Daniela Cipolloni

Non è una palla di ghiaccio sporco. La cometa Temple-1, contro cui si la sonda della Nasa Deep Impact il 4 luglio scorso aveva scagliato un proiettile grande quanto una lavatrice, si è rivelata più simile a una palla di polvere fine che a un ammasso di ghiaccio misto a roccia come pensato finora. A distanza di due mesi dalla fase conclusiva della missione spaziale statunitense che era partita nel gennaio scorso, arrivano su Science le osservazioni più rilevanti sulla cometa bombardata. I risultati, a cui la rivista americana dedica tre articoli, sono stati presentati anche nel corso del convegno dell'American Astronomical Society a Cambridge (UK).

Mai come questa volta, gli scienziati sono andati vicini al nucleo di una cometa, pur non essendo riusciti a raggiungerlo. Sparandovi contro una sonda di quasi 400 chili di peso, hanno provocato un cratere profondo circa 20 metri, lungo e largo più o meno come una piscina. Per scoprire che gran parte del materiale sollevato dall'esplosione è costituito da particelle fini e leggere come polvere. Che la cometa è composta da concentrazioni relativamente alte di composti organici. Che la superficie più esterna della cometa ha una composizione diversa rispetto ai materiali della sua parte più interna. Insomma, che la natura delle comete, o almeno di Temple-1, sarebbe tutto sommato più simile a quella degli asteroidi di quanto si pensasse.

I dati delle osservazioni effettuate sono tantissimi. Al momento dell'impatto, infatti, la sonda Deep Impact, che distava 37 mila chilometri dalla Temple-1, non era la sola a monitorare l'evento. Un po' più distante, a circa 60 milioni di chilometri, si trovava la sonda dell'Esa Rosetta, in viaggio nello spazio e diretta anch'essa verso una cometa, la Churyumov-Gerasimenko, che però raggiungerà solo nel 2014. Da Terra, inoltre, almeno 70 diversi telescopi sparsi nei principali osservatori del mondo, puntavano gli occhi alla collisione.

"Subito dopo il bombardamento, Rosetta ha registrato un aumento dello splendore della nube di gas che circonda il nucleo cinque volte superiore al normale", afferma Cesare Barbieri, ordinario di astronomia all'Università di Padova, autore di un articolo di Science come responsabile scientifico per le osservazioni di Temple-1 compiute dalla camera fotografica Osiris di Rosetta. "La quantità di polvere e gas sprigionato nell'impatto è stata sorprendente, molto maggiore di quanto ci si aspettasse. Al contrario, il vapore acqueo è stato scarso: la componente solida cometaria si è rivelata la più abbondante".

Per Rosetta è stata anche l'occasione per sperimentare con successo la sofisticata strumentazione che porta a bordo, che le servirà per studiare una cometa ben più lontana di Temple-1. "C'è un grande interesse verso le comete perché, anche se sono corpi celesti minori, probabilmente mantengono inalterata la composizione chimica, la percentuale di isotopi e la forma delle molecole dei primissimi istanti del nostro Sistema Solare", aggiunge Barbieri. Comete come scrigni, quindi, che conservano tracce primordiali andate perdute nei pianeti e in altri corpi spaziali.

Ma le incognite sono ancora tante. E, nonostante le critiche e le obiezioni mosse da qualcuno contro la missione della Nasa, perché poco utile e troppo invasiva, Deep Impact ha contribuito a far luce su qualche interrogativo. Se non altro, come aggiunge Barbieri, "ha avuto il grande merito di essere una missione lampo, ben concepita e realizzata in appena 9 mesi, dal lancio all'analisi dei risultati. Se anche quello che si scopre non è tutto quello che si sperava di scoprire, fa parte della ricerca. E queste informazioni serviranno per le missioni future".

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Interessantissimo! Se confermato ciò rivoluziona la nostra conoscenza sulle comete che sarebbero normali asteroidi rivestiti di ghiaccio mentre gli asteroidi più vicini a noi avrebbero perso la patina di ghiaccio sciolta dal Sole. Le comete sarebbero così comuni asteroidi formatisi durante la formazione del sistema solare ma situati molto lontano all'esterno (nube di Ohrt) ricoperti di ghiaccio.

Ora credo si ritornerà a parlare della possibilità che anche Plutone ed il nuovo Sedna non siano pianeti di ghiaccio ma comuni pianeti rocciosi ricoperti di ghiaccio.

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Rosetta ci mostra una cometa come non l’abbiamo mai vista

Comet_on_11_August_2014_-_NavCam.jpg

Credit: ESA/Rosetta/NAVCAM

La sonda Rosetta dell'ESA ci sta mandando immagini eccezionali di una cometa a riposo, la 67P/Churyumov-Gerasimenko, mostrandocela com'è quando il Sole non la scalda abbastanza da farle avere una coda gassosa: un ammasso alieno primordiale, dalla forma contorta e sconvolta da miliardi di anni di viaggi e di collisioni e accrezioni nel cosmo. Le comete sono fra i più antichi residui del sistema solare: esplorarle è come viaggiare nel tempo e vedere la materia dalla quale si sono originati i pianeti.

La foto della cometa mostrata qui sotto è stata scattata una settimana fa dalla distanza di 104 chilometri: guardate che dettaglio e che differenze fra i due corpi saldati insieme che formano il nucleo di 67P/Churyumov-Gerasimenko. La cometa ha un asse maggiore (non si può certo parlare di diametro) di circa 4 chilometri; la sua orbita la porta a una distanza minima di 180 milioni di chilometri dal Sole e a una distanza massima di circa 840 milioni: ora è a circa 530, e nei prossimi mesi il calore del Sole comincerà a farle emettere i caratteristici sbuffi che formano la coda cometaria.

Comet_on_7_August_b.jpg

Credit: ESA/Rosetta/MPS for OSIRIS Team MPS/UPD/LAM/IAA/SSO/INTA/UPM/DASP/IDA

Insieme a quest'immagine, l'ESA ha pubblicato anche questa, scattata a distanza di 17 minuti dalla precedente, per cui ha potuto creare una versione 3D delle foto, da vedere con gli occhialini blu e rossi. Da parte mia ho preferito fare una GIF animata, che fa a meno degli occhialini.

©[2014] by Paolo Attivissimo (
). Distribuzione libera, purché sia inclusa la presente dicitura.

Link diretto all'articolo: Rosetta ci mostra una cometa come non l?abbiamo mai vista | Il Disinformatico

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[...] L’SD2 realizzato dal Politecnico di Milano e da Selex-Galileo in particolare giocherà un ruolo chiave per la riuscita della missione, infatti cercherà di penetrare il suolo della cometa arrivando a 23 cm di profondità. I campioni prelevati verranno poi analizzati dai vari strumenti che eseguiranno analisi chimico fisiche per stabilirne la composizione del materiale raccolto e la presenza ad esempio di molecole organiche complesse e magari di amminoacidi (i mattoni delle proteine). Potete trovare maggiorni informazioni sulla pagina ufficiale dedicata allo strumento PHILAE-SD2 website - SD2 e seguire l’account twitter https://twitter.com/RosettaSD2 che suppongo sarà aggiornato di frequente quando la missione entrerà nel vivo.


Raggiungere una cometa, cercare di atterrarvi sopra è una sfida tecnologica che ha richiesto anni di studi, preparazione e un grande sforzo economico ed umano. Molti considerano i soldi e le risorse usate in ambito aereospaziale semplicemente uno spreco, ma questo tipo di valutazione è causata solo da una cattiva informazione e sull’ignoranza riguardo il valore delle ricadute tecnologiche e non solo che si possono avere da una tale missione. Da dove vengono le comete? Quale la loro composizione? Hanno avuto un ruolo nella creazione della vita? Le comete inoltre sempre di più negli ultimi anni risultano essere le candidate per la risoluzione di un enigma non meno importante degli altri, ovvero da dove viene tutta l’acqua che abbiamo sul nostro pianeta? [...]
Articolo completo qui: Missione Rosetta, perchè è così importante analizzare il cuore di una cometa ? Vera scienza

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Missione pazzesca. Dovrebbe scendere l’11 novembre giusto?

Più pazzesco ancora il fatto che siano già passati dieci anni..

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Missione pazzesca. Dovrebbe scendere l’11 novembre giusto?

Più pazzesco ancora il fatto che siano già passati dieci anni..

oddio, ci ha messo meno 'sto coso a raggiungere una cometa che noi a rifare la Torino-Milano :muto:

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