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Martin Venator

L'Italia spaziale

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NUOVO CONTRATTO PER IL COSMO-SKYMED SECONDA GENERAZIONE

 

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Questi satelliti costituiscono lo stato dell’arte, a livello europeo e mondiale, per le tecnologie adottate e le soluzioni ingegneristiche realizzando, insieme al segmento di terra, le migliori prestazioni dei servizi di osservazione radar dallo spazio, in termini di precisione, caratteristiche e qualità delle immagini, versatilità dei servizi “user-driven”, atte a soddisfare le esigenze applicative “duali” da parte di comunità di Utenti scientifici, commerciali e governativi.

Il programma COSMO-SkyMed, fin dal lancio del primo satellite nel 2007, costituisce un eccezionale strumento di osservazione del nostro pianeta, e contribuisce con le sue innovative capacità operative al monitoraggio continuo della superficie terrestre, alle necessità relative alla sicurezza, alla gestione degli eventi naturali, come testimoniato di recente dalle attività per la valutazione dei danni e il supporto agli interventi di soccorso a seguito dei terremoti che hanno colpito l’Italia Centrale.
Lo sviluppo della Seconda Generazione di COSMO-SkyMed garantirà un vero e proprio salto generazionale in termini di tecnologia, prestazioni e vita operativa del sistema e di conseguenza sarà rafforzata la leadership italiana a livello mondiale nel settore dell’Osservazione della Terra.  Saranno altresì ampliate le partnership internazionali di interesse strategico e prioritario come quelle già in atto con Francia e Polonia.

COSMO-SkyMed, finanziato dall’ASI, dal Ministero della Difesa e da Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Scientifica, è il primo sistema di osservazione satellitare della Terra concepito per scopi duali, cioè civili e militari. I suoi quattro satelliti “scrutano” ogni angolo della Terra dallo spazio, giorno e notte, con qualsiasi condizione meteo grazie ai radar ad alta risoluzione in banda X. Il programma è stato completamente realizzato con la partecipazione e la valorizzazione delle principali aziende nazionali del settore aerospaziale, coadiuvate da un numero significativo di Piccole e Medie Imprese. Thales Alenia Space Italia è la società Capo Commessa, responsabile dell’intero sistema, comprensivo del segmento spaziale e terreno. Telespazio ha realizzato l’intero segmento di terra del sistema ed ospita presso il Fucino il Centro di Controllo della Costellazione.

 

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FLEX - Difesaonline

 

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Cita

Leonardo-Finmeccanica ha firmato un contratto da 74 milioni di euro con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) per la realizzazione dello strumento FLEX della omonima missione ESA. Parte del Programma “Earth Explorer”, dal 2022 FLEX studierà da satellite lo stato di salute della vegetazione, componente fondamentale degli ecosistemi con funzioni essenziali per il mantenimento della vita sul nostro pianeta.

 

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On 8/11/2016 at 12:40, mikisnow dice:

pensavo di ritrovarmi questa :D

 

 

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Zio cantante che squadrone..

 

Comunque, quella del '78 era forse (addirittura) più forte.

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http://www.esa.int/For_Media/Press_Releases/Launch_of_new_Galileo_navigation_quartet

 

Cita

N° 44–2016: Launch of new Galileo navigation quartet

17 November 2016

An Ariane 5 rocket has launched four additional Galileo satellites, accelerating deployment of the new satellite navigation system.

The Ariane 5, operated by Arianespace, lifted off from Europe’s Spaceport in Kourou, French Guiana at 13:06 GMT (14:06 CET, 10:06 local time) carrying Galileo satellites 15–18. The first pair was released 3 hours 35 minutes and 44 seconds after liftoff, while the second separated 20 minutes later. 

The Galileos are at their target altitude, after a flawless release from the new dispenser designed to handle four satellites.

Over the next few days, engineers will nudge the satellites into their final working orbits and begin tests to ensure they are ready to join the constellation. This is expected to take six months or so.

This mission brings the Galileo system to 18 satellites.

The satellites already in orbit will allow the European Commission to declare the start of initial services, expected towards year’s end.

The previous 14 satellites were launched two at a time using the Soyuz–Fregat rocket. 

“Now that we can rely on the powerful Ariane 5, we can anticipate the quicker completion of Galileo deployment, permitting the system to enter full operation,” remarked Paul Verhoef, ESA’s Director for the Galileo Programme and Navigation-related Activities.

Two additional Ariane 5 launches are scheduled in 2017 and 2018. The full system of 24 satellites plus spares is expected to be in place by 2020.

“With this 75th successful launch in a row, Ariane-5 sets a new record within European developed launchers and proves once more its reliability, " said Daniel Neuenschwander, ESA’s Director for Launchers.

 

 

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Edited by roberto.c

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Da quel che ho letto in questi giorni l'Italia sta diventando completamente indipendente nel campo dell'osservazione , il programma prevede ulteriore due satelliti a completare il sistema.

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On 4/8/2017 at 20:48, pixhell dice:

Da quel che ho letto in questi giorni l'Italia sta diventando completamente indipendente nel campo dell'osservazione , il programma prevede ulteriore due satelliti a completare il sistema.

 

Si fa parte del programma fuga dei cervelli 2.0, stiamo osservando nuovi paesi dove emigrare, stanchi delle destinazioni classiche

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    • By Pawel72
      Dalla Fanta al primo computer , dalla Volkswagen al carburante sintetico , alcune delle invenzioni nate nella Germania nazista e  utilizzate ancora oggi.
       
       

      Il primo brevetto di un aereo a reazione risale al 1929, ma il suo progettista, l’inglese Frank Whittle, non trovò alcuna industria disposta a realizzarlo. Così il primo jet a entrare in servizio operativo fu, 15 anni dopo, il Messerschmitt Me.163B Komet. L’aereo era il risultato del lavoro di Alexander Lippisch, esperto di alianti tutt’ala, ed Helmuth Walter, realizzatore del primo motore a razzo a carburante liquido. E in effetti il piccolo intercettore non era altro che un aliante che usava la sua rivoluzionaria forma di propulsione per brevi momenti: poteva salire fino a 10 mila metri in 150 secondi e toccare i 900 km/h, ma la sua autonomia a piena potenza era di soli 10 minuti. Il primo incontro con i bombardieri alleati avvenne il 28 luglio del 1944, e il Komet si rivelò eccezionale: gli armieri dei B-17 non facevano in tempo a ruotare la torretta.
       

      Quando nel 1940 la Coca-Cola venne bandita dal Reich a causa dell’interruzione degli scambi commerciali con gli USA, il responsabile tedesco dell’azienda americana decise di trovare un’alternativa “germanica” alla bibita gassata più famosa del mondo. La soluzione? Una bevanda a base di siero di latte e marmellata di mele, ingredienti facilmente reperibili in Germania. Ci volle un’intensa sessione di brainstorming per trovare all’invenzione un nome adatto ma, a furia di usare la fantasia, l’idea arrivò e la bibita venne battezzata, appunto, “Fanta”. 
       

       
      Nel 1937, l’ingegnere Konrad Zuse progettò e costruì (a casa dei genitori) il primo calcolatore elettronico, un antenato dei moderni computer. Alimentato da energia elettromeccanica e provvisto di un’unità di calcolo in virgola mobile con numeri codificati in binario (sekundal), la macchina programmabile di Zuse (Versuchmuller) era in grado di risolvere lunghe operazioni matematiche in brevissimo tempo, impiegando solo un secondo per ogni ciclo di calcolo. Lo Z1 eseguiva sottrazioni, addizioni, divisioni e moltiplicazioni secondo le istruzioni trasmesse attraverso un sistema di schede perforate.
       

       
      L’ingegnere Werner von Braun fu una delle teste più brillanti del Terzo Reich, e non solo. Le sue ricerche e le invenzioni in campo bellico, in particolare quella dei missili balistici V-2, furono successivamente molto utili alla Nasa che se ne servì per sviluppare i primi razzi per l’esplorazione dello spazio. 
      Al termine del conflitto, von Braun iniziò a lavorare per l’agenzia spaziale statunitense e diresse la progettazione del Saturn V, il razzo multistadio a propellente liquido più grande mai realizzato. Il Saturn V fu utilizzato nei programmi spaziali Apollo e Skylab.|
       

       
      Durante la guerra, lo stoccaggio del carburante era un’esigenza fondamentale dell’esercito tedesco. Così, nel 1936 l’azienda Eisenwerke Müller & Co si mise all’opera per progettare e realizzare delle speciali taniche da 20 litri destinate a conservare la benzina necessaria all’aviazione e agli altri veicoli nazisti. Come richiesto da Hitler, nel luglio del 1937 si diede il via alla produzione in serie di questi resistenti canestri in acciaio (Wehrmachtskanisters) utilizzati ancora oggi.
       
      https://www.focus.it/cultura/storia/invenzioni-nazisti-gallery?gimg=63985#img63985
    • By J-Gian
      A partire da questo mercoledì sera, alle 21.25, ritorna Superquark!
       
      A mio avviso è uno dei programmi che meriterebbero un palinsesto fisso per una buona stagione.
       
      Se v'interessa seguirlo da computer, potrete farlo anche tramite RaiPlay in diretta, oppure vedere le repliche.
       
       
    • By ilmerovingio
      Sfrutta le rotaie già esistenti
      http://www.rainews.it/dl/rainews/TGR/media/ven-treno-Ironlev-levitazione-magnetica-spresiano-treviso-5370e6c7-b97c-44e4-84cb-df6edc55f05c.html
       
       
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