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Porsche presenta l’allestimento T anche per il modelli della gamma 718, la Cayman e la Boxster.

La coupé e la roadster di Stoccarda in allestimento “T” hanno di serie il cambio manuale a 6 m con sistema PADM (Porsche Active Drivetrain Mounts), il PTV (Porsche Torque Vectoring), il differenziale posteriore a bloccaggio meccanico ed il pacchetto Sport Chrono, grazie al quale, tramite il selettore “Mode”, si possono selezionare quattro modalità di guida: Normal, Sport, Sport Plus ed Individual.

Per limare peso, il sistema multimediale PCM (Porsche Communication Management) diventa opzionale. Peso che ammonta a 1350 per le versioni manuali e a

1380 per quelle dotate di cambio PDK, il doppia frizione di casa Porsche, con funzione di launch control.

L’allestimento T è basato sulla versione con 

motore boxer turbo a 4 cilindri da 2000 cc, ora dotato di filtro antiparticolato GPF, che eroga 300 cv e 380 Nm di coppia, che permette accelerazioni 0-100 = 5,1 s con cambio manuale, di 4,9 s con il cambio PDKedi 4,7 s con cambio PDK e con modalità Sport Plus attiva. La velocità massima raggiungibile è di 275 km/h.

Ambo le sportive sono già ordinabili nel mercato italiano con prezzi di 66.004 € per la Cayman e 68.078 € per la Boxster.

 

 

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Configuratore

• 718 Cayman T

• 718 Boxster T

 

__________________________________________

Spy topic ⤵️

https://www.autopareri.com/forums/topic/66094-porsche-718-cayman-t-spy

__________________________________________

Edited by lukka1982
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deluso, come da me previsto partono dalla 2000, nessuna novità di rilevo sono sospensioni un pelo insportivite.

Interessante come allestimento e stop.

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Più o meno stesso trattamento che riservato alla Carrera T che, a dire Il vero, se lasciata liscia o magari giusto con le 4WS, trovo un’auto sportiva molto interessante. 

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Mi piace poter aver il manuale.

Mi piace alla fine anche avere “solo” 300 cv, le qualità del telaio battono cavalleria pura.

Per assurdo mi garba anche il doppio din vuoto. Il navi Porsche ha un costo oramai fuori tempo.

 

Non mi piace essere troppo povero per comprarla :lol:

Edited by TonyH
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7 minutes ago, VuOtto said:

L'auto giusta, ma con il motore sbagliato. Resto di quest'idea.:-(

Considera però un paio di cose:

1. La Alpine (che mi garba di più perché piu’ leggera) ha anche lei un motore così così 

2. La 4C, che ha un motore più gustoso, è molto più dura e pura oltre che meno usabile (e non ho ancora capito se continueranno a farla o meno)

 

quindi di alla fine il motore secondo me può passare un po’ in secondo piano, chi vuole una coupe’ (parlo di Cayman) due posti secchi motore centrale sotto una certa cifra alla fine credo che posso passare sopra il 4 cilindri

 

PS - io però senza dubbi mi farei una Cayman GTS usata e buonanotte 🥶

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Da questo mese dovrebbero cessare la produzione della 4C Coupè, mentre la spider dovrebbe essere dismessa l'anno prossimo.

Comunque Cayman, 4C e Alpine IMHO sono tre prodotti filosoficamente divergenti e difficilmente alternativi. 

Edited by nucarote
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6 minutes ago, nucarote said:

Da questo mese dovrebbero cessare la produzione della 4C Coupè, mentre la spider dovrebbe essere dismessa l'anno prossimo.

Comunque Cayman, 4C e Alpine secondo me sono tre prodotti filosoficamente divergenti e difficilmente alternativi. 

Se badi alla guida Alpine e Cayman sono molto più vicine di quanto si possa pensare. 4C, così come Elise, ovviamente no. 

Edited by poliziottesco
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Adesso, poliziottesco scrive:

Se badi alla guida Alpine e Cayman sono molto più vicine dinquantonsinoossa pensare. 4C ovviamente no. 

Interessante, IMHO la 4C è una sorta di Elise aggiornata ai nostri giorni.

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43 minuti fa, TonyH scrive:

Mi piace poter aver il manuale.

Mi piace alla fine anche avere “solo” 300 cv, le qualità del telaio battono cavalleria pura.

Per assurdo mi garba anche il doppio din vuoto. Il navi Porsche ha un costo oramai fuori tempo.

 

Non mi piace essere troppo povero per comprarla :lol:

Il PCM è optional gratuito in questo caso, ma senza il modulo di navigazione. 

PCM che diventa obbligatorio in caso di sensori di parcheggio.

 

Io questo lo trovo un buon allestimento per chi cerca l’auto sportiva senza fronzoli. Motore anche se base ben cavallato e possibilità di manuale, cosa sempre più rara tra le sportive!

 

Per quanto riguarda il motore... beh alla fine per com’è e per i tempi, io non lo trovo una poverata. Poi ovvio che il b6 è tutt’altra cosa!

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    • By ale75
      Non sapevo dove scriverlo ,scusate se lo metto qui
      718 boxster/ cayman passeranno al 4.0 6 cilindri aspirato da 400 cv presto 
      Ci sarà una boxster 25 anniversario con i colori della prima da 450cv 
      La 718 gt4rs mi pare avrà 485cv 
       
    • By vpn
      Ebbene, questa è stata una delle giornate che, insieme al giorno in cui io e la mia ragazza ci siamo fidanzati, non credo che dimenticherò facilmente!
      Infatti... Stamane, 28 agosto, sono uscito di casa poichè sono andato a farmi la cartà d'identità, e mentre stavo facendo la strada per andare all'ufficio del Comune... Ebbene...
      Ho visto delle auto storiche, che non avevo mai visto prima nella realtà!
      Si, avevo visto delle immagini su Internet e nei film, ma a vederle dal vivo suscitano un fascino davvero fantastico... Un fascino che un'auto moderna non riesce a darti.
      La prima di queste è stata in una strada dietro casa mia, dove c'è un'officina e carrozzeria. Di solito, quando passo di là, capita di vedere a riparazione delle vecchie Fiat Tipo, 127, Ritmo prima serie, qualche Uno oppure delle Renault 4, ma questa volta...
      Parcheggiata vicino al marciapiede dell'officina c'era un'Alfa Romeo Giulia!
      Esattamente! Era una Giulia 1300 Super del 1970, bianca, con cerchi originali, neanche un filo di ruggine, praticamente era completamente restaurata! Sembrava nuova, ed aveva ancora il cellophane negli interni!
      Guardando quell'auto non ho potuto far altro che rimanere a bocca aperta. Il proprietario dell'auto, un signore anziano sulla settantina, era vicino all'auto che parlava con il meccanico dell'officina, delle peculiarità della sua "bambina", dello straordinario rombo del mitico 1.3 bicarburatore da 89cv, della trazione posteriore, i pilastri fondamentali di un'Alfa Romeo che si rispetti.
      E devo essere sincero, mentre guardavo quella Giulia, per un attimo, era come se ho fatto un salto indietro nel tempo di ben 39 anni: per un attimo mi sembrava essere tornato nel 1970, quando quest'auto straordinaria usciva dai cancelli della fabbrica di Arese, ed ho immaginato il momento in cui essa veniva assemblata, quando era messa sul banco di prova per testare il ruggito del motore bicarburatore, quando i sapienti maestri milanesi attaccavano lo stemma "Alfa Romeo -- Milano" sul trilobo dell'auto.
      Ed ho cominciato a pensare ai mitici film polizieschi italiani degli anni '70, quando la Polizia faceva inseguimenti mozzafiato a bordo delle loro Giulia, per inseguire i banditi che di solito correvano o con delle Citroen o con delle Fiat 125 o delle 128.
      Poi sono tornato in me, nel 2009, ed ho guardato quell'Alfa con un'aria di rispetto per una grande signora del passato, che con la sua estetica semplice ma cattiva, il rombo del suo motore e la sua velocità, atterriva tutte le rivali. Quando l'Alfa Romeo insegnava al mondo come si doveva realizzare un'auto dal Cuore Sportivo, l'opera d'arte di una casa automobilistica che è stata stuprata nella sua storia e nella sua maestria tecnica da parte di una dirigenza fallimentare, che per fortuna ora non c'è più.
      Purtroppo, ho dovuto proseguire per la mia strada, ma continuando il cammino per l'ufficio del comune, ho incrociato un'altra auto storica: la mitica Alfetta GT.
      Era di colore Rosso Alfa, come da tradizione, ed era precisamente una GTV V6, il mitico Busso...
      Aveva un rombo che definire "sinfonia" è riduttivo, ed uno scatto che difficilmente si può ritrovare su una vettura di oggi.
      Anch'essa era restaurata, ma parzialmente, dato che i cerchi erano un pò arrugginiti.
      Non ho potuto resistere a guardarla per tutto il tempo, prima che con velocità prendesse la curva per sparire nel nulla così com'era comparsa.
      -Accidenti!- ho pensato fra me e me. -Sembra quasi che queste auto passino apposta al mio passaggio!-
      E continuo per la mia strada.
      Arrivo all'ufficio del comune, arrivano anche i miei, sono pronto per realizzare la carta d'identità. Oramai, il prossimo 10 Ottobre c'è un grande passo da fare per me, dato che divento maggiorenne, divento un uomo.
      Finita l'attesa, il caldo dell'ufficio (inesistente il concetto di aria condizionata), esco per fare il ritorno a casa.
      Strada facendo, faccio i miei ultimi due incontri ravvicinati con auto storiche.
      Prima, vedo una Porsche 911 degli anni 70, con motore boxer raffreddato ad aria, e poi, mentre sono vicino casa, con la coda dell'occhio, noto qualcosa di particolare.
      Vedo una grossa berlina due volumi, di colore carta da zucchero. E' una due volumi piuttosto inconsueta, sembrava fosse degli anni 70. Non era in perfette condizioni, dato che la vernice della carrozzeria era opaca, e gli interni non stavano messi molto bene.
      I cerchi erano privi di coppette, e l'auto in generale, se poteva parlare, ne avrebbe avute tante da raccontare della sua vita (a giudicare dalle sue condizioni) piuttosto travagliata.
      Anche il rombo del motore di questa misteriosa auto sembrava mostrare segni di stanchezza e quasi di sforzo, proprio come se l'auto fosse "umana", come se fosse un vecchio signore avanti con gli anni, proprio come il suo proprietario.
      La guardo con più attenzione, e noto che quell'auto, nonostante le mediocri condizioni in cui era ridotta, non era la classica berlina a due volumi cinque porte che si vedeva tutti i giorni, negli anni '70.
      Ma bensì, quell'auto era niente di meno che... Una Lancia Beta Berlina. Proprio la prima Lancia che fu prodotta sotto l'egida della Fiat!
      Un tempo era la punta di diamante della casa di Chivasso, e vantava contenuti estremamente avanzati tecnologicamente rispetto alle sue rivali. Era insomma, il lusso fatto a quattro ruote. Il vero lusso italiano, che conservava ancora un fascino che oggi oramai si è perso, a causa della nostra perdita di fantasia, immaginazione, e anche a causa della progressiva standardizzazione ed americanizzazione della nostra società.
      Unico difetto? Non fu un'auto compresa nel nostro paese, poichè allora la carrozzeria due volumi non era molto considerata. Eppure, la versione berlina, così come la straordinaria Monte Carlo, e la HPE, aveva molto da dire.
      Ebbene, vedere le condizioni in cui quella Lancia storica era ridotta, stringerebbe il cuore a tutti gli appassionati, perchè al giorno d'oggi, queste auto non sono semplicemente dei pezzi di ferro con ruote, sospensioni e motore. Ma sono oggetti che hanno anima, come se fossero degli esseri viventi. Esse avevano personalità, carattere, una vita propria, che le automobili di adesso oramai hanno perso, diventando progressivamente degli elettrodomestici il cui unico vanto è solo la dimensione dei portalattine, dell'ASR, dell'ESP, dell'ABS e dell'EBD.
      E purtroppo mi rendo conto che in questi tempi moderni, la nostra società si è evoluta troppo in fretta, cambiando proprio come queste auto meravigliose, ed insieme ad esse, hanno perso qualsiasi forma di personalità, di unicità, di carattere e anima, che il nostro modo di fare e di pensare ha custodito fino alla fine degli anni '80.
      Per concludere? Questa giornata non credo che la dimenticherò facilmente. Il fascino che ti dà un'Alfa Romeo Giulia, una Beta berlina, una 911 raffreddata ad aria o una Alfetta GT, non riesce a dartelo nessuna auto dei giorni nostri. Infatti, dopo aver visto quella Giulia, sento una sensazione particolare in me. La sensazione di aver visto ed ammirato con rispetto, una bellissima Signora del Passato.


      ------------------------------------------------------------------------






      La Giulia che ho visto era una 1300 Super probabilmente del '70.
      Era bianca, praticamente identica a questa. Aveva persino il cellophane che proteggeva ancora i sedili ed i pannelli porta! L'anziano proprietario probabilmente è un grande Alfista appassionato della sua auto, dato che la chiamava "la sua bambina". E ci credo, ad avere un'auto così, come non si può trattarla come una figlia?
      Senz'altro questa è l'auto che più di tutte mi ha lasciato estasiato alla sua vista.

      La 911 invece era ferma, parcheggiata. Di colore beige, doveva essere dei primi anni 70. Una vera Porsche, con motore boxer raffreddato ad aria, montato a sbalzo al posteriore. Che dire, era una Porsche esclusiva, quando la casa di Zuffenhausen era realmente esclusiva.
      Altro che Cayenne, Panamera o 911 raffreddate ad acqua...

      Ahhhh, la GTV! Anch'essa una macchina fantastica. Rispetto alla Giulia di prima, questa non era in condizioni splendide, ma comunque era tenuta discretamente. A parte quello della Giulia, il rombo del Busso è una cosa indescrivibile! E' sinfonia pura!
      E la Fiat provò a sostituirlo con motori australiani, mah...

      Non l'ho riconosciuta immediatamente, anche perchè non l'avevo mai vista nella realtà, a parte la Fulvia e la Gamma. Ma sembrava quasi che l'anziano proprietario che la guidava non si rendesse conto dell'auto storica che aveva nelle sue mani. La straordinaria Beta Berlina. Era praticamente identica a questa, con fari quadrati, e dello stesso colore (esemplare importato dall'estero?), targa originale, quella quadrata in plastica nera degli anni '70. Molto probabilmente, a giudicare dalle condizioni terribili in cui era ridotta, l'anziano signore l'ha sempre usata come auto da battaglia, magari affrontando anche sterrati e mulattiere con essa.
      Che dire, a volte si ha un lingotto d'oro, ma certe volte non ci si rende conto di averlo...
      ------------------------------------------------------------------------
      A voi le considerazioni sull'esperienza che io ho fatto stamane...


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