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Prova Weekend Tesla Model 3 Standard Range


Fabione90

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Perché l’ho comprata o provata?

 

Incuriosito dal guidare un’auto elettrica, ho noleggiato per circa un’ora una 500e con una società di car sharing di Milano e sono rimasto molto colpito dalle prestazioni della 500e.

Data la mia esperienza positiva con la guida della 500e, ho voluto provare ad avere una Tesla Model 3 per un weekend fuori porta (eravamo in due persone a viaggiare).

Avendo trovato un’azienda che, tra le altre cose, noleggia Tesla a breve termine, abbiamo deciso di fare questa operazione e utilizzare la Tesla per il seguente tratto: Milano – Arezzo – Siena – Varese (casa) – Milano. Totale 1000km percorsi circa.

 

L’esemplare noleggiato è una Model 3 Standard Range, cioè la versione ad oggi più economica del listino Tesla.

 

 

Gli interni

 

L’auto si apre appoggiando una card alla portiera e l’impulso di apertura (sia interno che esterno) è di tipo elettrico.

Gli interni sono lontani dalla triade Audi Bmw Mercedes, sono meno appariscenti e decisamente più minimalisti.

I sedili in pelle, non traforata, sono di buona fattura, riscaldabili e ben profilati.

Al centro domina il tablet da 15 pollici tramite cui si governa l’intera auto: radio, climatizzazione, infotainment, internet e qualche gioco (puzzette e simulazione camino).

Fa strano non avere un cruscotto davanti al volante, o perlomeno un head-up display per visualizzare autonomia e velocità, informazioni che vengono visualizzate sul tablet anche se non con il corretto risalto.

 

Per richiamare le funzioni più usate, esistono tasti di scelta rapida che evitano di far smanettare troppo per regolare la temperatura.

Molto importante il navigatore per un lungo viaggio: una volta impostata la meta, è l’auto a suggerirti in quale/i Tesla Supercharger fermarti e per quanto tempo, facendo in modo da arrivare a destinazione con almeno il 10% di carica residua (viene data per scontato la possibilità di ricaricare a destinazione, se così non fosse occorre organizzarsi diversamente anche fuori dalla rete dei supercharger).

 

 

L’esperienza supercharger

 

Questo merita un paragrafo a parte, perché la rete di Supercharger è il vero valore aggiunto di Tesla rispetto ad altri costruttori più o meno blasonati. Per chi non lo sapesse, si tratta di una rete di ricarica ultra rapida (arriva a 150kwh o 250kwh) dedicata esclusivamente a Tesla.

 

In particolare, ho utilizzato i supercharger di Melegnano, Modena, Firenze e Arezzo.

 

Non si inseriscono né soldi, né carte, né pin, né password. Semplicemente, si collega l’alimentatore alla presa di ricarica e la colonnina riconosce immediatamente l’auto e l’account Tesla ad essa associato e, di conseguenza, addebita su CdC o conto corrente l’importo di ogni ricarica (visualizzato sul display).

A proposito di costi, mentre le colonnine ultrafast generiche billano fino a 60-75 cent per kwh (salvo convenzioni e abbonamenti per specifici costruttori), la rete Supercharger addebita ad oggi 30 cent per kwh e, per ripristinare 240km di autonomia, la spesa è di circa 14€. Quindi si parla di circa 6€ per 100km.

 

Per passare dal 20 all’ 80% di carica ci vogliono circa 30 minuti. Per caricare oltre l’80% il tempo aumenta sensibilmente per preservare la batteria. Inoltre, fare il pieno non serve perché si perderebbe tempo inutilmente nel viaggio. Il pieno è meglio farlo da casa. Più aumentano i kwh ricaricati, più diminuisce la velocità di carica.

 

I supercharger generalmente sono collocati entro 1km circa dalle uscite autostradali, sono disponibili h24 e vengono installati presso alberghi e ristoranti. Non è necessario essere clienti di queste strutture, tuttavia è come se fossero autogrill specifici per Tesla perché sono previste convenzioni per chi ricarica l’auto (10% sconto in genere) e vengono offerti i servizi che in genere offre un’area ristoro autostradale.

 

Essendo una rete dedicata a Tesla ed essendoci (nella maggioranza dei casi) 8 postazioni per struttura, difficilmente si rimane in coda ad aspettare che qualcuno termini la ricarica (tranne nei periodi di punta forse, ma non sono un proprietario Tesla che ha potuto testare a fondo la rete..).

 

Ciò non toglie che si può ricaricare l’auto presso le colonnine di tutti gli altri provider, ma bisogna avere la tessera di ciascun provider.

Quando eravamo a fare un giro per Siena, volevo caricare alla Enel per evitare una sosta al supercharger, ho provato a fare un account Duferco ma non sono riuscito ad avviare la carica. Forse se avessi avuto la tessera sarei riuscito a ricaricare.

 

Sulla Standard Range l’autonomia è di 320km reali in media, ma in autostrada precipita a 250 circa. La batteria ha una capienza di 50kw, la long range arriva a 75kw ma deve alimentare 2 motori (consuma di più e pesa di più) e l’autonomia non aumenta in proporzione.

 

Alla guida

 

Non c’è molto da dire: le prestazioni sono semplicemente da supercar!!! Anche con il modello base della gamma Tesla.

L’auto scatta veramente rapidamente e terrebbe testa a berline di segmento C da 250cv. Lo 0-100 viene chiuso in meno di 6 secondi e la ripresa è fulminea.

Certo, non ha il telaio e l’assetto di una MB A35 AMG / Audi RS3 / BMW M135i. Però teniamo conto che qua abbiamo un costo del carburante di 6€ per 100km (caricando al Supercharger), non di 13€ per 100km. Senza contare l’esenzione bollo.

Lo sterzo l’ho trovato abbastanza preciso, ma senza infamia e senza lode.

 

Funziona come un interruttore della luce: la potenza è tutta disponibile subito ed è veramente silenziosa (si sente giusto il rotolamento dei pneumatici)

 

La compreresti?

 

E’ veramente una gran bella auto, però non sono pronto per questo tipo di acquisto.

Prima di tutto, non ho al momento la possibilità di caricare a casa e poi nella zona di Varese non ci sono supercharger.

Forse, se si abita in una zona con i supercharger a portata di mano, si può tentare un acquisto di questo tipo anche senza poter caricare a casa e se con le percorrenze si riesce ad andare al supercharger massimo 1 volta a settimana.

Inoltre, non è l’auto da utilizzare per la traversata Milano – Salento / Sicilia nel periodo di bollino rosso / nero. Già è un viaggio mica da ridere, se poi aggiungiamo i tempi legati al rifornimento…

 

Però se si è in un nucleo famigliare con 2 auto, una di queste può essere una Tesla model 3 Standard range e la seconda un’auto a benzina (utilitaria o monovolume, nuova o usata a seconda delle esigenze di spazio e budget).

Ricordo inoltre che nello scenario descritto sopra, è conveniente la standard range: rispetto alla long range il listino è più basso di ben 9000€ (non bruscolini, anche in rapporto al valore dell’auto) e l’autonomia media rimane mediamente di 320km invece di 410km (da prove 4R / al volante).

 

Se parliamo di rata NLT, è probabile che la LR risulti in proporzione più conveniente, ma bisogna valutare caso per caso.

 

Sicuramente se elettrico deve essere, Tesla avrà la priorità.

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BMW 118d Msport 2020 (60.000km) 6.1l/100km

ex Mercedes A220 CDI Sport 2015 (144.000km) 5.7l/100km

ex VW Golf6 1.4 TSI 122cv Highline DSG 2011 (132.000km) 7.1l/100km

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