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Il futuro dell'Alfa Romeo: trattative di vendita (?)


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Ragazzi, non potete scrivere tutta sta roba in così pochi giorni.. Inoltre sono una persona sensibile, mi tocca buttar giù una bottiglia di lexotan per leggere questi post..

Spero di recuperare in tempo per il "radunopizzatachenonsisaancoracomesichiama" per non fare quello fuori dal mondo..

 

Guido ergo sum!

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I più attivi nella discussione

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IL problema è che a SM l'ira degli Alfisti e il loro atteggiamento sta facendo "sclerare" se non "diventar pazzo" l'economista..

Perchè il "bubbone" dal 86 ad oggi è sempre stato lì, diviso in "scuole di pensiero" o "filosofie"; ora sembra che tutto sia una corrente unica, pronta a spaccare gli argini nel momento in cui si voglia "uccidere" del tutto quello che è la "Passione", "l'amore", lo "Spirito" che è dentro ad ogni Alfista e in ogni appassionato d'auto.. perchè Alfa Romeo è patrimonio di tutti a differenza di altri marchi di "nicchia".. mentre a Torino facevano le "utilitarie" ad Arese, al Portello nasceva quello che era la passione dell'auto sportiva di tutti o quasi..

.. riflettete...

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cambierebbe che al prossimo giro invece di aspettare in grazia 2 anni(dico 2 anni senza comprare la macchina) per vedere la giulietta e prendermi una golf come dico io(e non la prendo diesel perchè porco cane l'automatico c'è solo sul diesel, e solo su quel motore, ma solo su quell'asllestimento) mi compro una golf\giulietta ricarrozzata, che magari tiene meglio strada della golf, e che magari mi piace tantissimo anche di estetica e non solo di comparto motore-trasmissione.

qui penso che nessuno rinneghi quello detto in passato.

ma entrare in vag vuol dire avere scelte-opzioni-connubi-combinazioni-versioni che hai cervelleno di fiat non verranno mai in mente(dico camal? dico automatici a macchia? dico cazzatine elettroniche?)

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Oggi son andato in Audi. Ne ho notato più che altro l'interno vedendo dove era inferiore (e in certe parti lo è) nei materiali rispetto alla mia 147 che faceva la sua figura ancorché lercia dianzi l'ingresso. E mi son detto "tu pensa che a listino e a sconto abbiamo ancora una macchina il cui tunnel non è duro ma rivestito morbido". Poi ho chiuso lo sportello ho guardato il disegno anche di questi particolari secondari più economici rispetto alla plancia e ho avuto la percezione di una macchina solida. E immaginavo che sotto il sedere avevo una Golf (assettata quanto pare essendo una S-line). Salito sulla 147 ho fatto 50 mt e ho ben compreso di essere tornato coi piedi per terra: a 20k km pare si smonti a ogni buca.

Allora è chiaro che nessuno si sogna di dire che vag è una panacea: si sta riflettendo solo sul male minore, e per essere sopra alla miope gestione pluriennale di Fiat ci vuole molto poco. Andand avanti poi, con zero prodotti all'orizzonte e conoscendo bene il "rispetto e la cura" che c mettono a rimarchiare da un pò a sta parte beh ci vuol ancora meno per risultare superiori. Oramai nessuno sano di mente può pensare che Alfa sia autonoma e manco uno sano di mente può inpuntarsi sulla TP (mai fornita su auto di serie da quasi vent'anni e quando fornita era roba precedente). Ne io vedo TP Alfa all'orizzonte. Si sta dicendo che dovendo essere di qualcuno beh essere di vag non è per nulla inferiore a quanto rappresentato (E reso evidente ultimamente in modo sontuoso ma evidente lo è dal 1986 per cui Marchionne non ha da salvare alcuna faccia ne potrà mai più farlo) dalla Fiat. Sono cagate ma basta vedere che catalogo fanno per A3 , 98 pagine con descrizioni minuziose ed intelligenti che interessino o meno danno idea di serietà professionalità e completezza. Non è certo per il solo marchio se in una città dove si spende solo con oculatezza e/o per un prodotto che esprima "bontà" si son vendute quattro R8 come quà (4 Brera non ci sono tanto per paragonare).

Allora chiaro che stiamo parlando anche di 128 ma cosa di meglio ci ha fornito Fiat in tanti anni? Forse solo promesse. Adesso manco quelle ergo mi pare l'unica cosa che adombri un potenziale miglioramento il vendere. E vendere a vag significa vendere a chi rimarchia meglio perché a sti livelli stiam parlando a sti livelli ci ha portato ventisei anni di gestione Fiat. Già questo basta per dire .... Basta, si cambia.

firmaboh.jpg

'80 Alfasud 1.2 5m 4p --- '09 147 JTDm Moving

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Nell'ipotesi eventuale di una cessione a VAG (ma è meglio dirlo sottovoce, che non si sa mai, mai dire gatto...) i problemi relativi alle produzioni residuali in corso, MiTo e Giulietta, in stabilimenti che appartengono a Fiat non credo siano insormontabili. In fondo Fiat produce Ka per conto di Ford con piattaforma e motori Fiat, così come condivide la 16 con Suzuki o i commerciali con PSA.

Per produrre un'auto non è necessario avere l'esclusiva sulla piattaforma sottostante o sull'impianto di produzione. Si possono benissimo realizzare accordi specifici.

Accordi tutto sommato limitati nel tempo, magari anche solo il tempo di realizzare una nuova generazione di modelli, che attingendo alla vasta gamma organi-piattaforme di VAG potrebbe non richiedere più di 10 anni come per Giulietta, ma magari anche solo poco più di 24 mesi.

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Scusate ma non capisco bene lo spagnolo, ma mi sono preso la bega di andare a vedere sul sito de il mundo le dichiarazioni di Winterkorn:

MERCADO | Manfred Winterkorn

Alfa Romeo, 'una marca interesante para Volkswagen'

El presidente del consorcio alemán, dispuesto a estudiar su adquisición

Sergio Piccione | MadridActualizado lunes 01/02/2010 12:56 horasDisminuye el tamaño del textoAumenta el tamaño del texto

El Grupo Volkswagen parece dispuesto a aumentar su colección de marcas deportivas y de prestigio con la adquisición de Alfa Romeo. El doctor Manfred Winterkorn, presidente del consorcio alemán, admitió que esta marca italiana le resulta «extremadamente interesante». A continuación negó cualquier tipo de contactos y dijo desconocer si realmente Fiat está dispuesta a venderla.

Pero en Italia, después de que en el Salón de Detroit, Sergio Marchionne, el consejero delegado del Grupo Fiat, admitiera la imposibilidad actual de Alfa Romeo de competir contra las marca alemanes y la necesidad de buscarle 'una solución', se asegura que ya ha habido contactos y que el que se profundice o no en la operación dependerá de que Winterkorn y sus hombres acepten quedarse, no sólo con la marca milanesa sino también con la única fábrica que le queda a Alfa Romeo: la de Pomigliano d'Arco, cerca de Nápoles.

ho capito male, ma il tutto sarebbe legato all'acquisizione anche di Pomigliano?

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[CUT] sino también con la única fábrica que le queda a Alfa Romeo: la de Pomigliano d'Arco, cerca de Nápoles.

ho capito male, ma il tutto sarebbe legato all'acquisizione anche di Pomigliano?

Parrebbe di sì, in effetti per SM sarebbe comunque problematico portarci la Panda e lo farebbe solo per far digerire l'eutanasia di Alfa che svuoterebbe le linee a Pomigliano. Se si liberasse di due bubboni in un colpo solo potrebbe essere per Fiat una ventata di ossigeno. Sempre che VAG abbia voglia di rifare da zero l'impianto a Pomigliano...

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Anche xke non dimentichiamo che a Fiat converrebbe farla in Serbia la panda, piuttosto che a pomigliano...,Polonia, con 500, ka e y, penso sia "piena"

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Ho ritrovato una dichiarazione che Winterkorn rilasciò in occasione della consegna del premio 'World Top Manager 2008' di InterAutoNews in un articolo del Sole del 29 aprile 2009

(questo qui: Winterkorn (Vw): «Resteranno solo 10 grandi case automobilistiche. Spero che Fiat sopravviverà» - Il Sole 24 ORE )

Ecco un estratto:

<<Se Marchionne – ha proseguito il numero uno di Vw - si unirà con Chrysler e forse con Opel gli auguro buona fortuna, però non sarà un compito facile. Non so se riuscirà. Credo che con questa operazione Marchionne - ha proseguito il numero uno della casa di Wolfsburg - stia cercando di assicurare un futuro alla Fiat e, tramite una crescita dei volumi, ottenere un taglio dei costi. Strategia in linea con la sua analisi, che io condivido, che un'azienda automobilistica non potrà sopravvivere nei prossimi anni se non produrrà almeno 5 milioni di veicoli. Ma posso dire per esperienza - ha precisato Winterkorn - che gestire e guidare con successo più marchi e ottenere sinergie è una cosa veramente difficile».

Non basta la condivisione delle piattaforme o di componenti ma, «per trovare le sinergie è molto importante che i marchi abbiano anche la possibilità di svolgere una propria vita. Ecco perché - ha spiegato il numero uno della casa di Wolfsburg - da noi ogni marchio ha un proprio reparto di ricerca e sviluppo e un proprio reparto di marketing, a cominciare dalla Lamborghini».

Infine chiude dicendo di considerare De Meo uno dei migliori products marketing manager del mondo, dopo avervi avuto numerosi colloqui anche in presenza di De Silva.

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